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abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 24 gennaio 2017 19:12
da GaYden
non sapevo dove postarlo, ma forse merita un topic tutto suo.
https://www.tomshw.it/l-uomo-e-andato-s ... dete-82810
è anche vero che l'articolo dice:
sono spesso persone istruite e interessate alla Scienza. La questione quindi non è - come si potrebbe pensare - la mancanza di conoscenza delle informazioni, o un'incapacità di comprendere, bensì la capacità di elaborarle in modo equilibrato.
e il nostro eroe ci ha fortemente rassicurati sulla non appartenenza a questa categoria. Ma hai visto mai...

Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 24 gennaio 2017 19:26
da Sairus
cioè hai postato un articolo di merda per dire che raven è un coglione? E serve un topic apposito?
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 24 gennaio 2017 19:51
da The Philosopher
L'articolo è un po' meh, ma l'argomento non è così banale. In particolare trovo interessanti diversi processi cognitivi (come pattern recognition e reinforcing loops) che portano le persone (spesso, ma non sempre, inconsciamente) a rifiutare di cambiare la propria opinione anche in presenza di elementi che in un campo "vergine" sarebbero stati interpretati in maniera differente (e vale per tutti, non solo per i sostenitori delle teorie del complotto). Non so se c'è qualcuno esperto di queste cose qui, mi piacerebbe leggere qualcosa di approfondito.
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 24 gennaio 2017 19:55
da GaYden
Sairus ha scritto:cioè hai postato un articolo di merda per dire che raven è un coglione? E serve un topic apposito?
voleva essere tra il serio e il faceto veramente. la parte interessante è il lavoro originale; tom's ha solo riportato la notizia.
@ecco, nel frattempo philo ha colto.

Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 24 gennaio 2017 20:09
da Sairus
The Philosopher ha scritto:L'articolo è un po' meh, ma l'argomento non è così banale. In particolare trovo interessanti diversi processi cognitivi (come pattern recognition e reinforcing loops) che portano le persone (spesso, ma non sempre, inconsciamente) a rifiutare di cambiare la propria opinione anche in presenza di elementi che in un campo "vergine" sarebbero stati interpretati in maniera differente (e vale per tutti, non solo per i sostenitori delle teorie del complotto). Non so se c'è qualcuno esperto di queste cose qui, mi piacerebbe leggere qualcosa di approfondito.
yes, presente!!
I processi di apprendimento basati sul training continuo hanno diversi metodi di adeguamento alle novità
Immagina la memoria come un buffer dove entrano solo 10 informazioni relative a qualcosa
le prime 10 informazioni che mi entrano le incamero gratis, poi, quando arriva l'undicesima, che faccio?
metodi sparsi riconosciuti per memorizzare la nuova informazione:
- scarto il meno recente
- ne scarto uno a caso
- scarto il meno richiesto
- lo aggiungo agli altri, senza scartare, ma diminuisco l'importanza di ognuno
...e mille altri modi. Tutto questo è arbitrario.
Quello che NON si fa è di tenere i 10 che già ho e fottermene dei nuovi (cioè il meccanismo del tipo di persona descritto nell'articolo)
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 25 gennaio 2017 00:10
da The Philosopher
E quali processi entrano in gioco quando si "sceglie" il metodo?
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 25 gennaio 2017 00:11
da Sairus
The Philosopher ha scritto:E quali processi entrano in gioco quando si "sceglie" il metodo?
in che senso?
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 25 gennaio 2017 00:16
da The Philosopher
Nel senso, quali fattori portano un individuo a scartare le informazioni meno recenti invece che quelle meno richieste per far posto alle nuove?
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 25 gennaio 2017 00:18
da Sairus
The Philosopher ha scritto:Nel senso, quali fattori portano un individuo a scartare le informazioni meno recenti invece che quelle meno richieste per far posto alle nuove?
ah questo non lo so, io ho studiato la parte tecnica dei meccanismi di apprendimento, le cause mi sono oscure.
Re: abbiamo sbagliato approccio..?
Inviato: 25 gennaio 2017 00:41
da GaYden
ho vaghi ricordi dell'università, ma nella memoria a lungo termine si arrivano ad avere vere modificazioni plastiche del tessuto nervoso (proprio cambi di forma di alcune piccole zone, anche ad occhio nudo). quella istantanea, a breve e a medio termine le sapevo pure ma non mi ricordo più. c'entravano non so quali neurotrasmettitori e chemochine...
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