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Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 17:00
da cdf
Tra la prima ondata black (o proto black), quella degli anni '80 e la seconda ondata (quella dei '90) c'è un "buco", come giustamente detto da @Cotlod.
Come si fa ad arrivare dalla triade Venom/Bathory/Celtic Frost alla scena scandinava di metà anni '90?
Semplice, ci sono delle band "culto", in mezzo, che hanno fatto da collante.
Ora la storia dei Venom penso la conoscano tutti, nati dalla voglia di 3 ragazzi di fare casino e far impallidire i buon pensanti.
Loro sono stati i "prime mover", quelli che hanno lanciato "l'idea" e in parte il sound: ovvero la voce maligna di Cronos, con i riff + marci dei Motorhead.
Ma se ascoltate bene c'è anche qualcosa dei primi Black Sabbath, la loro oscurità e la loro pesantezza, daranno un tocco "horror" al tutto. Io aggiungerei che si sente anche la "grandiosità" dei Kiss, per non parlare infine del punk.
Gli album li conosciamo, ovvero "Welcome to Hell" e "Black Metal", i + influenti e conosciuti, anche se "At War with Satan" e "Possessed", sono ancora dei buoni album, meno famosi, ma ugualmente belli.
Dopo di loro, bisognerebbe parlare dei Mercyful Fate, non tanto per la musica, che non è per niente estrema, ma c'è un "ma".
Questo "ma" è riferito al famoso cantato di King Diamond, che da solo può ispirare le + inquetanti visioni infernali, tanto quanto un'azzeccato riff o un raggelante passaggio di tastiera.
Quindi la band danese è da considerarsi un'influenza per il black metal che arriverà dopo? Sì e no.
Sì per quanto riguarda testi ed atmosfere (e teatralità, probabilmente figlia di Alice Cooper). No, per quanto riguarda + precisamente la parte musicale.
Infatti quì l'influenza principale è data dai Judas Priest e non da musicisti influenzati dal punk, anche se il risultato finale è altrettanto inquietante.
Ecco, nei prossimi post analizzeremo, quelli che sono stati i "figli" legittimi e illegittimi di queste 2 band (ovvio, specialmente la prima!).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 17:27
da cdf
Nei primi anni '80, in Svizzera, nacque uno dei + degeneri figli dei Venom.
Sto parlando ovviamente degli Hellhammer, che portarono la "grandeur" del trio di Newcastle nelle catacombe, estremizzando la pesantezza e rallentando i ritmi ad hoc.
Un metal, il loro, con il freno a mano tirato (anticipatore anche del "doom"), ma maligno, estremo e lo-fi quanto i loro ispiratori.
Tre demo, di cui il + riuscito è decisamente l'ultimo, "Satanic Rites", con canzoni come "Maniac", "Eurynomos" (aggiungete un "u"), la cadenzata "Messiah" e la + lenta e marcia "Triumph of Death".
Assolutamente da evitale l'ep "Apocalyptic Raids" (uscito per la Noise rec.), che cerca di "normalizzare" il sound malato degli elvetici.
Buono invece il doppio cd/compilation, uscito nel 2008, "Demon Entrails" (Centuriy Media Records).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 18:31
da cdf
La seconda band analizzata, fa parte della sacra triade del thrash teutonico, parliamo ovviamente di Destruction/Sodom/Kreator.
Dei 3, la + rozza ed influente band, sono di certo i Sodom.
Il nome della band fu scelto, per via delle lamentele della madre di "Tom Angelripper", che quando sentiva la musica ascoltata dal figlio, esclamava: "Ma dove siamo a Sodoma e Gomorra?!"
I figli della Ruhr erano la band thrash + violenta ed ignorante del pianeta, in quel periodo storico (quello del primo album), quello di "Obsessed by Cruelty".
Un album primordiale, cupo e primitivo, che estremizzava gente come i Tank, i Motorhead ed ovviamente i Venom.
Si parla quindi di speed/black/thrash per antonomasia, con canzoni come "Deathlike Silence" (vi ricorda qualcosa?), la title track, "Witchhammer" e l'oscena "Volcanic Slut".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 19:42
da cdf
I brasiliani Vulcano si possono citare, sopratutto, come "anello mancante", tra il black/thrash (teutonico e non) e quel genere "non genere" che è il black/death/thrash.
Veri e proprio campioni di violenza gratuita, nonchè di spiccata "personalità" (cosa rara, in questo campo), sorpassavano gente come i Sodom, nella corsia di deatra!
Nell'anno domini, in cui gli Slayer fecero uscire uno dei loro capolavori ("Reign in Blood"), uscì "Bloody Vengeance", dove i Vulcano riuscivano ad essere + estremi della band di Los Angeles.
In + erano riusciti a confezionare un album ancor + corto, ai limiti dell'ep, 24 minuti!
Cosa citare di un album così feroce? Di certo i blast beat forsennati, i riff "malefici" ed un sound unico, che li distingueva dai vari Holocausto, Mutilator e ovviamente dai primissimi Sepultura.
Un consiglio: sparatevi questo album tutto in una volta.
Tutto l'album:
https://www.youtube.com/playlist?list=P ... cbsaKa5FHN
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 20:27
da cdf
Parliamo di Brasile e quindi non si può non parlare dei Sarcofago.
Band che rientra appieno in quel "genere non genere", che è il black/death/thrash, con il capolavoro "I.N.R.I." ('87).
Un album che supera in violenza e in qualità gli ex compagni Sepultura, infatti se paragonato a "Morbid Vision", quest'ultimo fa una magra figura, con la band di Wagner Moura Lamounier.
Il sound è + vario e meno monolitico dei Vulcano, quì infatti, oltre ai blast beat ossessivi, ci sono anche molti oscuri rallentamenti, in pieno stile Hellhammer/Celtic Frost.
Questo tipo di sound (dai toni ribassati), sarà parecchio influente per una delle prime band norvegesi (Darkthrone), inoltre nelle parti violente, la band anticipa certo parossismo, in stile "war metal".
La band di Belo Horizonte ha avuto anche un grosso impatto "visivo", infatti la copertina dell'album, fotografa la band con corpse painting, borchie, cartucciere e chiodo, in un cimitero!
Proprio l'immagine "true and evil" che cercava Euronymous, per la sua idea di black metal, per non parlare dei testi, decisamente scioccanti per l'epoca.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 22:06
da cdf
Se i Bathory del primo album, possono essere classificati come i Venom a doppia velocità, già quelli del secondo, variano con le ritmiche e si inizia a sentire la puzza di atmosfere + sinistre.
Ma nel 1987, nessuno si sarebbe aspettato "Under the Sign of the Black Mark". La malvagità espressa in pezzi come "Woman of Dark Desires", "Call from the Grave" o "13 Candles", era qualcosa di mai sentito prima.
Quorthon, dando + respiro alle melodie (sempre + "evil"), alternando tempi veloci a tempi medi e rendendo la struttura dei brani + "matura", diede alle stampe quello che si poteva definire l'album "black metal" per antonomasia.
Probabilmente l'album + completo e vicino alla seconda ondata, che a quei tempi si poteva sentire. Non c'è un brano "minore", rispetto agli altri, un capolavoro dietro l'altro. Mantenendo sempre quell'attitudine, orgogliosamente underground.
Vien quasi da pensare che il "mastermind" dei Bathory, abbia poi deciso di cambiar genere, perchè arrivato ad un "picco", difficilmente oltrepassabile.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 14 giugno 2021 23:06
da moonfog
bel lavoro cdf.
nel 1987 usciva Deathcrush dei Mayhem. Un disco sempre poco considerato e che ebbe un ruolo fondamentale nella nascita del black metal in Norvegia.
Pura follia punk e distruttrice. I Mayhem hanno fatto loro la lezione dei Venom, dei Bathory e dei Celtic Frost e hanno spinto sull'acceleratore.
Ne viene fuori un disco estremo, a volte bizzarro (gli intermezzi) e violento.
Ritirate fuori questa chicca
https://mayhemindie.bandcamp.com/album/deathcrush
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 08:43
da ELASTIKO
molto interessante.
l'unica cosa che rompe il cazzo sono quei + che fanno della lettura un calvario, mancano solo "fra", "bellazì"...
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 09:11
da Ank
Ottima discussione.
Credo partorita da cidieffo dopo la sua uscita con gli (Ottimi, per altro) VON.
Dopo mi ci metto e ascolto quello che mi manca.
Concordo con Moon su deathcrush: secondo me un ottimo EP/Demo (Anche se lo reputo quasi il loro primo album), con alcuni pezzi veramente belli, per il genere

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 11:57
da cdf
moonfog ha scritto: ↑14 giugno 2021 23:06
bel lavoro cdf.
nel 1987 usciva Deathcrush dei Mayhem. Un disco sempre poco considerato e che ebbe un ruolo fondamentale nella nascita del black metal in Norvegia.
Pura follia punk e distruttrice. I Mayhem hanno fatto loro la lezione dei Venom, dei Bathory e dei Celtic Frost e hanno spinto sull'acceleratore.
Ne viene fuori un disco estremo, a volte bizzarro (gli intermezzi) e violento.
Ritirate fuori questa chicca
https://mayhemindie.bandcamp.com/album/deathcrush
Grande moonfog, ci stavo arrivano, a "Deathcrush", quello dei Bathory è del '87, quindi era il suo turno.
Poi ahimè, mi sono dovuto staccare dalla tastiera, per motivi personali...
Allora vorrei solo aggiungere una chicca, trovata in giro per il web.
La traccia iniziale "Silvester Anfang", brano di musica elettronica (piuttosto bizzarro), è stata composto addirittura da Conrad Schnitzler (Tangerine Dream).
Euronymous (che era grande fan della band krautrock) aveva scovato il suo indirizzo e si era accampato fuori casa sua. Incuriosito dal giovane, Schnitzler lo aveva invitato ad entrare.
Il chitarrista chiese quindi a Schnitzler di comporre una intro per l'album, ma piuttosto che incidere una nuova composizione, il compositore diede a Euronymous un pezzo preso dal suo archivio, che divenne "Silvester Anfang".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 12:56
da cdf
Si parlava dei Bathory e quindi della Svezia di fine anni '80.
A questo punto però si deve andare indietro di un anno, il 1986, quando i Mefisto (band super "cult", adorata dai futuri blackster norvegesi), iniziarono a sfornare quei 2 capolavori che hanno il nome di "Megalomania" e "The Puzzle".
Ovviamente parliamo di due demo, nei quali la band svedese, imprime un sound parecchio particolare per quei tempi.
In pratica si parla ancora di black/thrash teutonico (anche se i confini sono, in questo caso più labili), ma suonato da gente che sapeva suonare e sopratutto sapeva creare "atmosfere".
La musica che si ascolta è si aggressiva ed oscura, ma con un gusto per la melodia, allora (in ambito underground) sconsciuto e inedito.
Ahimè, il trio si sciolse subito dopo, lasciando per tanto tempo la loro musica nell'abisso dell'underground + estremo.
Toccò alla Vic Records, nel '99, recuperare quei 2 demo, nella compilascion in cd "The Truth".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 13:44
da Cotlod
Eccellente...
Aggiungo i miei due centesimi che non valgono niente:
Mercyful Fate
io so una sega di chi è black e chi no. I MF non sono certo black, ma le croci rovesciate, i testi satanici, le ossa e i teschi sul palco... qualcuno in Norvegia deve avere preso appunti dalle lezioni Re Diamante.
Bathory
leggo su wikipeppe che un tale Dead, che apprezzava i primi dischi di Quorthon, fu contrariato dal loro "cambio" di sonorità e per questo si riferiva a Quartino chiamandolo "wimp" (smidollato).
Bene, attendo le prossime puntate del nostro Vate.
Cordialità,
Cotlod
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 13:58
da cdf
A cavallo tra l'86 e l'87, in Australia, nacque una grande band (ahimè, sconosciuta ai più), ovvero gli Slaughter Lord.
Il sound era abbastanza "scellerato" e rientrava appieno nel black/thrash/death, estremizzando le intuizioni di "Show No Mercy" (Slayer), dei primi Bathory (quelli dei primi 2 album) e dei Destruction di "Infernal Overkill".
Tre demo, di cui l'ultimo, "Taste of Blood", ottimo.
Ma la band non durò molto, come spesso accade per le "scheggie impazzite", di cui parliamo e parleremo in questo thread.
Il batterista Steve Hughes e il chitarrista Mick Burke andranno a dar manforte, ai ben più famosi Mortal Sin, mantre l'altro chitarrista Sandy Vahdanni, farà parte della prima formazione di quei pazzi chiamati Sadistik Exekution.
Il repertorio della band verrà raccolto nel cd/compilation del 2000, "Thrash 'til Death 86-87", della Invictus Productions.
Tutta la compilation:
https://www.youtube.com/playlist?list=P ... 4GIdjBbEae
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 14:58
da cdf
Siamo quindi ritornati al 1987, e in quell'anno uscì un vero e proprio "interrogativo", per la scena estrema, ovvero "Into the Pandemonium".
I Celtic Frost, continuazione dei mitici Hellhammer, sono un po' troppo ancorati al thrash (senza contare le parti "doom", del loro particolare sound), e anche se le loro atmosfere, possono essere catalogate come "maligne", sono una band che ha influenzato più il death (un po' come gli Slayer) che non il black che verrà.
Ma anche quì c'è un "ma", perchè le immagini e le atmosfere invocate dai loro album, hanno più di un'attinenza con quelle black metal.
Se con il primo album hanno "osato" introdurre parti e brani orchestrali, ma anche fiati decadenti e voci da soprano (quì e là), in quello che ancora era un ottimo esempio di oscuro thrash "europeo" (stiamo parlando di "To Mega Therion"), con l'album che arriverà dopo, andranno ben oltre.
Stiamo parlando ancora di "Into the Pandemonium", album che se non influenzerà più di tanto la prima scena scandinava, influenzerà di certo quello che verrà chiamato avant-garde black (cioè gente come Arcturus, Solefald, Ved Buens Ende e Dødheimsgard).
L'album parte con una cover di "Mexican Radio" (della band new wave, Wall of Voodoo), ed quanto di più spiazzante e provocatorio, una band legata all'estremo potesse fare!
Si continua con brani thrash/doom "decadenti", con la voce di Tom G. Warrior, che alterna il suo scream con tipiche impostazioni di stampo goth (ispirate direttamente da Rozz Williams, primo cantante dei Christian Death).
Tra le quali spiccano brani come "Mesmerized" (anche quì c'è una voce da soprano), "Tristesses de la Lune" (brano che di metal non ha proprio niente, infatti è un brano neoclassico, con ancora il soprano e in più, il violino), ma il meglio deve ancora arrivare, infatti con lo strumentale "One in Their Pride", si va decisamente "oltre" (sembra di sentire Paul Hardcastle, in versione "dark"), si va avanti con "I Won't Dance" (in pratica i Sisters of Mercy, in versione thrash!), fino all'apoteosi di "Rex Irae" (dove tutta la voglia di sperimentare con classica e goth, va al suo "zenit").
Certo tra un pezzo e l'altro, ritornano i Celtic Frost dei primi ep e dell'album prima, ma nel risultato finale, poco incidono.
Tutto l'album, nella versione remasterizzata (con bonus track):
https://www.youtube.com/playlist?list=P ... ut_5ZvQySv
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 15:56
da cdf
Si torna in Svezia, con una band estrema e bella marcia, i Treblinka (nome un po' infelice, ma di sicuro "impatto"), band in cui militò Johan Edlund (futura "mente" dietro ai Tiamat), con 2 demo e un ep (usciti tra l'88 e l'89).
Il primo demo, "Crawling in Vomits", portava alle estreme conseguenze le influenze dei primi Slayer, di certo doom o proto-doom (primi Black Sabbath) e della sacra triade black/thrash tedesca.
Con il secondo demo, si inizia a fare sul serio, infatti "The Sign of the Pentagram" è palesemente influenzato dai primi Bathory, dagli Hellhammer e dai Possessed.
Quindi un black/death di ottima fattura e che anticipa non solo il sound delle orde scandinave di metà anni '90, ma anche quello del primo death svedese.
Con l'ep "Severe Abominations" (solo 2 pezzi), si continua col sound del demo, ma con una registrazione meno lo-fi.
Ma ahimè le ambizioni del futuro Tiamat, erano concentrate sulla nascente scena death metal, e così la band si sciolse, per formare poi la band che scrisse "The Astral Sleep" e "Clouds".
Nel 2013, intervenne la Century Media Records, per tirare fuori dagli scantinati i 2 demo e l'ep, con la "lussuosa" compilation (su 3 cd!) "Shrine of the Pentagram".
Ultima annotazione, nel terzo cd, ci sono delle "outtakes" strumentali, di quello che diventerà "Sumerian Cry" (il primo album dei Tiamat).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 16:22
da cdf
Ancora in Svezia e ancora con una band seminale, i Grotesque, famosa per il suo singer, "Goatspell" (alias Tomas Lindberg, futuro cantante degli At the Gates), ma anche per il suo chitarrista "Necrolord" (famoso per aver realizzato le copertine degli album di Emperor e Dissection).
La band produsse ben 3 demo ed un ep, di ottimo black/death, influenzato non solo dalla scena tedesca e dai primi Bathory, ma anche dai Possessed e primi Morbid Angel (quelli dei demo), infatti compaiono i primi blast beat di stampo "grind".
Ma la band ha anche un tocco hardcore/punk, di band come i Discharge, che la differenzia un po' dal resto dell'underground estremo.
La compilation "In the Embrace of Evil", della Black Sun Records, racchiude tutto quello che a scritto questa leggenda underground (tra l'88, l'89 e il '90).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 16:54
da cdf
La Svezia, rimane un punto fisso, della nostra ricerca, ma ancora un'altra volta (

), dobbiamo tornare indietro nel tempo!
Siamo nel 1987 e la band in questione sono i Morbid del famoso Dead, quello che doveva essere il cantante di "De Mysteriis Dom. Sathanas" (ma che alla fine riuscì a registrare, solo il live "Live in Leipzig").
La domanda è tra le più "enigmatiche", può un demo di appena 18 minuti, influenzare un'intera scena? La risposta è sì!
"December Moon", oltre alla particolare voce di Dead, ha dalla sua un sound black/death/thrash (tendente + al death), che influenzerà non poco il black moderno.
Ma cosa rende questo demo così speciale? Oltre all'attitudine, anche una certa atmosfera "gotica" (da non confondersi con il goth rock!) e misteriosa che si sentirà in tutte le prime produzione del primo black norvegese.
Ad aiutare il giovane Per Yngve Ohlin, ci sono il chitarrista "Napolean Pukes" (alias Ulf Cederlund) e alla batteria "Drutten" (alias il compianto L-G Petrov), tutti e due membri di quella che diventerà la formazione originale degli Entombed.
Il demo è stato raccolto nella lussuosa compilation (in doppio cd), "Year of the Goat", della sempre attenta (all'underground) Century Media Records.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 17:44
da cdf
Prima che cadano nell'oblio, devo parlare di 3 leggende italiane, ovvero Bulldozer, Necrodeath e Schizo!
Partiamo dai Bulldozer, che si dovrebbero mettere, subito dopo i Venom e prima dei Sodom.
Infatti l'album preso in considerazione è l'esordio, "The Day of Wrath"('85), album grezzo e malefico, vicino alla scena black/thrash tedesca.
Ma i Bulldozer hanno un quelcosa di tipicamente italiano, che i tedeschi se lo sognano, cioè la "teatralità" (voluta o non voluta che sia).
Il sound è molto r'n'r (anzi "rot and roll") e porta alle estreme conseguenze l'influenza di Raven, Motorhead e Venom.
Molti i brani leggendari, su tutti "Whisky Time", che appare anche sulla famosa compilation di Ferniz, "Fenriz Presents...The Best of Old-School Black Metal".
Passiamo ai Necrodeath, tutta un'altra storia la loro, vicini a quella commistione di stili che è il black/death/thrash.
Nell'anno di "Under the Sign of the Black Mark", i liguri se ne uscirono con un album altrettanto seminale, ovvero "Into the Macabre".
La band di "Peso" e soci, estremizzavano l'influenza dei primi Slayer e Kreator, mischiandola con quella del primo death e del proto black brasiliano.
Un brano fra tutti, "Mater Tenebrarum", che omaggiava il regista Dario Argento.
Arriviamo infine agli Schizo, che sono usciti sul mercato intorno al 1989, ma che i loro demo leggendari, giravano nell'underground fin dal 1985!
Si parla ovviamente di "Main Frame Collapse", album influenzato dal primo thrash tedesco, oltre che da Venom, Hellhammer e Discharge.
Un vero e proprio massacro, anche se registrato meglio, rispetto ad altri album dalle sonorità simili.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 19:11
da cdf
Lasciamo ora Svezia e Italia per andare in Ungheria.
Più precisamente a Budapest, dove operavano i blackster Tormentor.
Ma perchè dico "blackster", per il semplice motivo, che come i Bathory del terzo album, anche loro, con il loro secondo demo, arrivarono (anzi, anticiparono) le stesse sonorità.
Non che la band di Attila Csihar, copiasse i Bathory, ma arrivarono automamente ad un sound black metal, che si può definire "moderno".
"Anno Domini" ('89), anticipato dal primo demo ("The 7th Day of the Doom"), fu una vera e propria "rivelazione", in cui il chitarrista Attila Szigeti, sfodera una tecnica fuori dal comune, rispetto a band coeve dal sound estremo.
Le canzoni sono espressione di puro odio pagano e satanico, in una terra, come quella dei Carpazi, intrisa di sangue e guerra (si sentano "Transylvania" e "Tormentor II").
I Tormentor davano una nuova prospettiva al sound di Venom ("In Gate of Hell") e Hellhammer ("Elisabeth Bathory"). I pezzi sono brevi, immediati e feroci. Senza contare lo scream di Csihar, aspro e teatrale come pochi.
Nonostante la distribuzione "carbonara" (eravamo ancora nella "cortina di ferro"), copie del demo arrivarono a Euronymous (sempre attento a quello che succedeva nell'est Europa, non solo per la musica, ma anche per il suo credo comunista).
il demo ebbe molte ristampe, nel corso degli anni, ma quelle meglio prodotte e confezionate, son quelle del '95 della Nocturnal Art Productions (di proprietà di Ihsahn, cantante/chitarrista degli Emperor) e della Saturnus Productions nel 2007.
Tutto l'album:
https://www.youtube.com/watch?v=MdNy9FU ... VJ&index=1
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 19:19
da moonfog
Lavoro straordinario cdf.
Questo tuo thread "personale" é una sorgente quasi inesauribile di informazioni sul genere che amo.
Posso darti un consiglio? potresti parlare della scena slava (Tormentor, Root, Master's Hammer)?
Altre band che mi vengono in mente e che hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo del bm sono: Blasphemy, Beherit, Samael
edit: ho visto che lo hai fatto

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 19:25
da cdf
moonfog ha scritto: ↑15 giugno 2021 19:19
Lavoro straordinario cdf.
Questo tuo thread "personale" é una sorgente quasi inesauribile di informazioni sul genere che amo.
Posso darti un consiglio? potresti parlare della scena slava (Tormentor, Root, Master's Hammer)?
Altre band che mi vengono in mente e che hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo del bm sono: Blasphemy, Beherit, Samael
Ci arrivo
Ottimo il primo dei Samael, è nella mia lista, più avanti parlerò anche di questo album (assieme ai Master's Hammer, Blasphemy e Beherit).
Per i Root c'è gia un thread (
viewtopic.php?f=44&t=32041&p=1634324&hi ... t#p1634324).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 21:54
da cdf
Si va in Canada, a conoscere una delle band più "pestone" e volutamente "ignoranti" di tutto il death/black, si parla dei grandi Blasphemy.
I Blasphemy prendono gli elementi più bestiali e primitivi di entrambi i generi (black e death), mischiandoli in un’infausta miscela che distrugge ogni cosa, e si consegna agli istinti più bassi e ferali dell’animo umano.
Pura malvagità messa in musica, ovvero l'estremizzazione di Venom/Bathory/Hellhammer, mischiata con il death più minimale della triade Possessed/Master/Death (ovvio, parlo dei Death del primo album).
Con "Fallen Angel of Doom...", la band canadese inventerà un genere a parte, il cosidetto "war metal".
Non un calo di tensione, un'assalto continuo, iper violento.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 23:26
da cdf
Si torna in Australia, terra da cui arrivano i Sadistik Exekution, band death/black, dall'impatto micidiale.
"The Magus" ('91) è un concentrato di death metal made in U.S.A., black/thrash tedesco e proto black brasiliano, una "mazzata" epica ed infernale.
Caotico e con ritmi sempre sostenuti, non ha mai un calo di tensione, con canzoni come "Sadistikly Exekuted", "Agonising the Dead" e "Possessed Haemorrhage", veri e propri "inni" all'intransigenza musicale.
La band però è famosa per i testi e i concerti completamente folli, tanto che spesso viene paragonata ai finlandesi Impaled Nazarene (ovvio, non per il sound).
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 15 giugno 2021 23:41
da Cattivo_soggetto
Ammetto che non sono un grande fan di queste sonorità e, soprattutto, conosco ben poco questo mondo se non i grandi nomi. Ma ho letto finora tutto il thread e posso dire di averlo trovato molto interessante, ma verrebbe quasi voglia di ascoltare qualcosa. Complimenti a cdf per la dedizione e l'impegno. Gran bel lavoro.

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 06:40
da cdf
Cattivo_soggetto ha scritto: ↑15 giugno 2021 23:41
Ammetto che non sono un grande fan di queste sonorità e, soprattutto, conosco ben poco questo mondo se non i grandi nomi. Ma ho letto finora tutto il thread e posso dire di averlo trovato molto interessante, ma verrebbe quasi voglia di ascoltare qualcosa. Complimenti a cdf per la dedizione e l'impegno. Gran bel lavoro.
Grazie, troppo buono

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 07:26
da cdf
Si continua e si va in Finlandia, per parlare dei Beherit, leggendaria band black/death.
La band nasce a Rovaniemi, intorno all'89 e dopo aver cambiato nome per un paio di volte, produssero 3 demo ed un ep (tra il '90 e il '91).
Il sound era una via di mezzo tra quello dei Blasphemy e quello dei Sarcofago più violenti, portando avanti una tradizione fatta di musica estrema e satanica.
Narra la leggenda, che dopo uno split album con i Death Yell (nel '91), l'etichetta Turbo Music diede alla band parecchi soldi, per le registrazioni di "The Oath of Black Blood" (quello che doveva essere il primo album).
Ma Nuclear Holocausto (la mente dietro i Beherit) e gli altri componenti della band, spesero tutto il denaro in droga, alcool e molto probabilmente "mignotte".
La casa discografica decise allora per "vendetta", di pubblicare il disco senza il consenso della band.
Infatti quello che doveva essere il primo album, di fatto era solo una compilation che comprendeva il demo "Demonomancy" e l'ep "Dawn of Satan's Millennium".
Dopo l'album/compilation, nel '93 (quando ormai la scena black "moderna" era uscita allo scoperto), la band firmò un contratto con la Spinefarm Records, per pubblicare il loro primo album, "Drawing Down the Moon",
Con il nuovo album, arriva anche un cambio nel sound, le canzoni si fanno lente e mortifere, abbellite da tastiere esoterico/"fantascientifiche", probabilmente influenzate dai Nocturnus di "The Key".
L'album è un piccolo gioiello di black/doom "moderno".
Un estratto:
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 08:42
da cdf
Ci spostiamo in America, dove c'è un'altra "cult" band (sconosciuta ai più), i Goatlord.
Il combo di Las Vegas (?!), inizia il suo percorso musicale, con le influenze "classiche" della scena proto black (cioè Venom, primi Bathory e primi Sodom), per poi virare su sonorità più lente (con atmosfere sinistre e desolate).
Le band di riferimento per l'album d'esordio, "Reflections of the Solstice" ('91), sono adesso gli Hellhammer, i Celtic Frost e i Dream Death, consegnandoci un sound "inedito" fin'ora (cioè un black/death/doom).
Il sound variava spesso da tempi veloci, a tempi decisamente doom, in certi casi "ritualistici" e vagamente ipnotici. Inoltre la band era spesso detita alle droghe (acidi e LSD), che a quanto pare davano una certa ispirazione.
I Goatlord non avranno mai successo, se non a livello molto underground, dove venivano rispettati e considerati "unici".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 14:29
da cdf
Si va ora in Repubblica Ceca, più precisamente a Praga, dove nella seconda metà degli anni '80 si formano i Master's Hammer.
I Master's Hammer, guidati dal chitarrista/cantante Franta Štorm, sono influenzati dai Bathory di "Under the Sign of the Black Mark" e dai Mercyful Fate.
Il sound viene reso epico dalle tastiere, anche se la voce resta ancorata al death e può ricordare i Root, per via dell'uso della lingua ceca.
"Ritual" ('91), può cosiderarsi uno degli ultimi album della scena "proto black", infatti i nostri si avvicinano molto a quello che è il sound del balck "moderno".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 14:37
da None
Però cdf se posso fare un appunto non dai il tempo di ascoltare\contribuire agli interessati. Sembra che tu debba finire entro venerdì perchè poi ti staccano la linea...

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 15:02
da cdf
In Svizzera, nasce una delle più geniali e "luciferine" band, che ruotano attorno al circuito "proto black", i Samael.
Dopo un esordio interessante, ma ancora legato agli stilemi classici del black (come era inteso negli anni '80), la band si sposta su un death/black piuttosto personale.
Il sound di "Blood Ritual" ('92), deve qualcosa ai connazionali Celtic Frost (quelli del primo periodo), ma la band sa lavorare con le atmosfere, sempre molto maligne, e i tempi medi.
Le tastiere, anche se non svolgono un ruolo di primaria importanza, sono ben integrate e rendono il lavoro decisamente "inquetante".
Pezzi come "Beyond the Nothingness", la memorabile "After the Sepulture", la tetra "...until the Chaos", fino alle sofisticate atmosfere di "Macabre Operetta", fanno dell'album un lavoro unico nel suo genere.
Tutto l'album:
https://www.youtube.com/playlist?list=P ... T30ja2z4jg
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 15:03
da cdf
None ha scritto: ↑16 giugno 2021 14:37
Però cdf se posso fare un appunto non dai il tempo di ascoltare\contribuire agli interessati. Sembra che tu debba finire entro venerdì perchè poi ti staccano la linea...
La verità è che sono a casa in ferie e non ho un cazzo da fare
P.S.: stiamo arrivando alla fine del thread.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 15:20
da cdf
I brasiliani Mystifier, dopo 2 demo e un singolo, sfornano quello che è il loro lavoro + interessante, ovvero "Wicca" ('92).
Il sound è influenzato dai canadesi Blasphemy, anche se la band di Salvador, sa lavorare sulle atmosfere, maligne ed esoteriche.
Per certi versi, l'album, anticipa le intuizioni dei nostrani Mortuary Drape e della scena black greca, anche se rimane un lavoro parecchio personale.
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 15:23
da cdf
A questo punto dovrei parlare degli americani Von, ma siccome c'è già un thread apposito (come è successo per i Root), metto a disposizione il link:
viewtopic.php?f=44&t=45198
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 15:48
da cdf
Per concludere, non potevamo non citare gli Order from Chaos, band americana di Kansas City, dal sound black/death abbastanza violento.
Siamo dalle parti di Sarcófago, Slaughter Lord e Sadistik Exekution: tempi veloci, drumming hardcore/punk, vocals death/black, riff trita ossa e una sensazione di declino e angoscia.
L'album in questione si intitola "Stillbirth Machine" ('92), dalla durata medio/corta (35 minuti), ma estremamente intenso, sia per il suo carattere irrequieto che per l'impatto "malevolo".
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 16 giugno 2021 16:32
da cdf
Siamo nel '92 e già una realtà importante, di quello che sarà il black "moderno" ha debuttato, i Darkthrone.
A questo punto però, devo recuperare 2 band, che ho lasciato indietro, un po' perchè il matreiale era tanto e un po' perchè non me ne sono accorto (

)
Si parla degli Holocausto e degli Obscurity, due band seminali a dir poco, ma che come tante band in questo thread, non sono mai andate oltre ad un livello di "culto".
Si parte con i brasiliani Holocausto, e il loro controverso "Campo de Extermínio" ('87).
Mentre altre band brasiliane, avevano "giocato" con l'anticristianesimo e il satanismo, la band di Belo Horizonte, raccontava nei suoi testi gli orrori nazisti.
Questo scosse un po' l'opinione pubblica, che tacciò la band di "antisemitismo", anche se la band declinò sempre tutte le accuse.
Il sound della band era un sapiente mix di death/thrash (non lontano dagli autori di "Morbid Visions"), mischiato al black/thrash dei primi Sodom e Vulcano.
Si torna per l'ultima volta in Svezia, dove operavano gli Obscurity.
La band di Malmö, che "matal archives", classifica erroneamente come "death metal", in realtà è un intrigante mix tra Venom, primi Sodom e Possessed.
Gli svedesi, autori di 3 demo (tra l'86 e il '92), di cui i primi due, "Ovations to Death" e "Damnations Pride", davvero ottimi, non riuscirà mai a trovare un contratto discografico.
Relegati nell'underground più profondo, verranno poi ripescati dalla nostrana Scarlet Records, che ristamperà i 3 demo nella compilation in cd "Damnations Pride" ('98).
Direi che è tutto, spero di essere stato esauriente e di aver provocato, in chi ha letto il thread, della sana curiosità.
Mi scuso, per gli errori ortografici, la forma e i vari strafalcioni, ma ahimè, anche se prima di postare rileggevo il tutto, mi scappava sempre qualcosa...
Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 20 giugno 2021 10:15
da moonfog
ho riletto tutto.
cdf, hai fatto un ottimo lavoro.
un lavoro di ricerca e appassionato, che forse meriterebbe piu visibilità (tipo bloccato in alto alla lista degli argomenti).

Re: Proto black: il lato malevolo del metal estremo
Inviato: 20 giugno 2021 11:58
da cdf
Grazie grande moonfog!
