I Compagni di Baal - S/T (2012) [no, non è LIDO e neanche ISDC]
Inviato: 17 giugno 2021 02:28
Questo disco è ormai incastrato nel mio lettore da un paio di mesi, e mi ha imposto di aprire la seguente discussione.
Attenzione: il post qui sotto è lungo e tedioso, ma il disco merita.
Se non vi va di leggere andate direttamente al video in fondo.
Come tutti voi, anche io ho dei luoghi segreti nella testa dove metto i post-it, che poi riaffiorano nei momenti sbagliati: tempo fa mentre, facevo un'ordine alla Jolly Roger Records che comprendeva Distruzione, In.Si.Dia, Rosae Crucis e altre robine, mi sono trovato nella nota circostanza di dover aggiungere qualche titolo per dare un senso all'ordine (le spese di spedizione, il numero di dischi che deve essere un multiplo di pi greco, ecc...).
E' dall'Agosto 1996, quando comprai il mio primo Metal Hammer, che ho un post-it con su scritto "Il Segno Del Comando": immagini oscure si associano a questo nome misterioso e tanto mi basta per accendere la curiosità. Ora, nell'Agosto del '96 io sono uno sbarbo e non ci faccio molto coi post-it, se non metterli in quel posto lì e dimenticarmene.
Nel corso dei decenni, poi, al ricordo "Il Segno del Comando" si mischia quello de "L'Impero delle Ombre": suona simile, vè?
Anche voi vi confondereste, non negate; l'immaginario evocato è lo stesso e i dischi sono ugualmente introvabili.
Avanti veloce ai giorni nostri e, spulciano il catalogo JRR alla ricerca del pezzo mancante, trovo questo album de I Compagni di Baal...
Ma certo! E' il disco che cercavo dal lontano '96!! Vai, carrello, non mi deludere!!!
Ora io non so quanto c'entrino le tre band una con l'altra, ma neanche mi interessa: il disco de I Compagni di Baal è una ficata tale (che volendo potevo anche postare nel contenitore Retro Rock/psyche/70/Acid) che mi sento in dovere di portarlo alla Vostra attenzione.
Ancor più fico il fatto che ho fatto centro a occhi bendati e girato di spalle (potrei giocarmi questo disco anche nella discussione Blast from the Past...).
Partiamo col primo ascolto, libretto alla mano: vedo che i tizi sono in 4 e faccio il giochino a indovinare chi suona cosa... il disco comincia con un estratto da un film di Corman ("Sepolto Vivo") e subito dopo parte il chitarrone, e a seguire un organo che cita il tema di Profondo Rosso. Porca Zozza, ma questi sono i Goblin con Tony Iommi alla chitarra! (Tenere a mente questa definizione perché è l'unica cosa che vale di tutto questo discorso)... Nei primi minuti e tutto un susseguirsi di riffoni alla Iommi sottolineati da inserti di organo e di hammond, e io penso subito che, essendo in quattro uno di loro deve per forza cantare e suonare (basso, batteria, chitarra, organo, voce)...
Spulciano il libretto scopro con grande sorpresa che invece le parti di tastiera sono suonate da un session, che è poi lo stesso session de L'Impero Delle Ombre (che, a mia discolpa, avevano pubblicato un disco "I Compagni di Baal" anni prima) e penso che mi stanno raggirando.
Ma non importa: anche se session, la sua presenza è talmente importante che non vedo come non lo abbiamo ingaggiato a forza sti quattro scellerati. Leggerò poi una intervista in cui dichiarano che le parti di tastiera sono state aggiunte in un secondo momento su suggerimento della Jolly Roger.
Lo ripeto: chitarre alla Iommi, che in alcuni punti si sfiora il plagio masticazzi è un gran bel sentire, e atmosfere alla Goblin; qel tipo di atmosfere che riescono agli italiani meglio che a chiunque altro.
Il substrato è HM settantiano (Sabbath, Uriah Heep).
Testi in italiano che richiamano visioni dall'oltretombra fulciane, avanziane, argentiane, e che sono scritti davvero bene.
Tutti suonano alla grande e fanno una grande figura; menzione d'onore per il cantante, che all'inizio mi sembrava scollegato dagli altri e invece è perfetto e ha un controllo della voce ottimo.
Ah, il disco è uscito nel 2012 e purtroppo dopo poco la band si è sciolta... ma leggo su facebook che si sono appena riformati, evvai!
Trailer dell'album
Attenzione: il post qui sotto è lungo e tedioso, ma il disco merita.
Se non vi va di leggere andate direttamente al video in fondo.
Come tutti voi, anche io ho dei luoghi segreti nella testa dove metto i post-it, che poi riaffiorano nei momenti sbagliati: tempo fa mentre, facevo un'ordine alla Jolly Roger Records che comprendeva Distruzione, In.Si.Dia, Rosae Crucis e altre robine, mi sono trovato nella nota circostanza di dover aggiungere qualche titolo per dare un senso all'ordine (le spese di spedizione, il numero di dischi che deve essere un multiplo di pi greco, ecc...).
E' dall'Agosto 1996, quando comprai il mio primo Metal Hammer, che ho un post-it con su scritto "Il Segno Del Comando": immagini oscure si associano a questo nome misterioso e tanto mi basta per accendere la curiosità. Ora, nell'Agosto del '96 io sono uno sbarbo e non ci faccio molto coi post-it, se non metterli in quel posto lì e dimenticarmene.
Nel corso dei decenni, poi, al ricordo "Il Segno del Comando" si mischia quello de "L'Impero delle Ombre": suona simile, vè?
Anche voi vi confondereste, non negate; l'immaginario evocato è lo stesso e i dischi sono ugualmente introvabili.
Avanti veloce ai giorni nostri e, spulciano il catalogo JRR alla ricerca del pezzo mancante, trovo questo album de I Compagni di Baal...
Ma certo! E' il disco che cercavo dal lontano '96!! Vai, carrello, non mi deludere!!!
Ora io non so quanto c'entrino le tre band una con l'altra, ma neanche mi interessa: il disco de I Compagni di Baal è una ficata tale (che volendo potevo anche postare nel contenitore Retro Rock/psyche/70/Acid) che mi sento in dovere di portarlo alla Vostra attenzione.
Ancor più fico il fatto che ho fatto centro a occhi bendati e girato di spalle (potrei giocarmi questo disco anche nella discussione Blast from the Past...).
Partiamo col primo ascolto, libretto alla mano: vedo che i tizi sono in 4 e faccio il giochino a indovinare chi suona cosa... il disco comincia con un estratto da un film di Corman ("Sepolto Vivo") e subito dopo parte il chitarrone, e a seguire un organo che cita il tema di Profondo Rosso. Porca Zozza, ma questi sono i Goblin con Tony Iommi alla chitarra! (Tenere a mente questa definizione perché è l'unica cosa che vale di tutto questo discorso)... Nei primi minuti e tutto un susseguirsi di riffoni alla Iommi sottolineati da inserti di organo e di hammond, e io penso subito che, essendo in quattro uno di loro deve per forza cantare e suonare (basso, batteria, chitarra, organo, voce)...
Spulciano il libretto scopro con grande sorpresa che invece le parti di tastiera sono suonate da un session, che è poi lo stesso session de L'Impero Delle Ombre (che, a mia discolpa, avevano pubblicato un disco "I Compagni di Baal" anni prima) e penso che mi stanno raggirando.
Ma non importa: anche se session, la sua presenza è talmente importante che non vedo come non lo abbiamo ingaggiato a forza sti quattro scellerati. Leggerò poi una intervista in cui dichiarano che le parti di tastiera sono state aggiunte in un secondo momento su suggerimento della Jolly Roger.
Lo ripeto: chitarre alla Iommi, che in alcuni punti si sfiora il plagio masticazzi è un gran bel sentire, e atmosfere alla Goblin; qel tipo di atmosfere che riescono agli italiani meglio che a chiunque altro.
Il substrato è HM settantiano (Sabbath, Uriah Heep).
Testi in italiano che richiamano visioni dall'oltretombra fulciane, avanziane, argentiane, e che sono scritti davvero bene.
Tutti suonano alla grande e fanno una grande figura; menzione d'onore per il cantante, che all'inizio mi sembrava scollegato dagli altri e invece è perfetto e ha un controllo della voce ottimo.
Ah, il disco è uscito nel 2012 e purtroppo dopo poco la band si è sciolta... ma leggo su facebook che si sono appena riformati, evvai!
Trailer dell'album