Addio, Emmett Chapman
Inviato: 5 novembre 2021 03:01
È scomparso un paio di giorni fa Emmett Chapman, l'inventore del Chapman Stick, strumento a 10 corde che si suona in tapping a due mani e meglio conosciuto semplicemente come lo Stick.
Il giorno che morì Steve Jobs, la parola più ripetuta nel mondo è stata "visionario". Se permettete, al confronto con Emmett, Steve Jobs é uno che guardava il passato.
Emmett ha inventato lo strumento alla fine degli anni '60, e ha iniziato a commercializzarlo nel '74. Non esisteva niente di simile, quindi si é dovuto scrivere un libro didattico, che é ancora oggi la bibbia dello strumento. Per far conoscere lo Stick si è girato in lungo e in largo gli USA, andando per le fiere e creando una piccola rete di contatti, da lui gestita, fra i musicisti interessati. Come dite? Lo ha fatto per il suo business? No, quello é Jobs, ma ne parliamo più avanti.
Data l'estensione dello strumento, più vicina al pianoforte che non a chitarre o bassi, si é posto il problema di come facilitare la vita a chi avesse voluto scrivere musica per Stick su un pentagramma. Bastava usare un pentagramma in chiave di Sol e aggiungerci sotto uno in chiave di Fa, come per la musica pianistica... Ma le diteggiature? L'indicazione di quale corda? Si e quindi inventato una notazione musicale, assieme a Greg Howard [lo Staff Tab, che hanno brevettato] per condensare in due pentagrammi e strani simboli, tutte le info necessarie: altezza e durata della nota, su quale corda suonarla e con quale dito di quale mano.
Ha esplorato le diverse accordature proponendone una decina come le più efficaci, sempre restando ferma la regola aurea dei "bassi accordati per quinte".
Ha continuato a investire nel suo progetto per tutta la vita, perfezionandolo nei particolari, introducendolo delle innovazioni (che ha brevettato), introducendo modelli a scala corta, a scala lunghissima, sperimentando con i materiali: a parte duemila legni diversi, ad un certo punto ha tirato fuori pure lo Stick in policarbonato che, a parte l'unico di Guillermo Cides, suona una merda.
Qualche anno fa, volendo venire incontro a chi chiedeva uno Stick " economico", ma ovviamente anche per la sua fame di invenzione, ha tirato fuori il Railroad: uno Stick fatto tutto in alluminio e al controllo numerico, con i tasti che sono un pezzo unico con la tastiera. Ok, economicissimo non lo é proprio, ma ha ovviato al problema annoso dello Stick: la sofferenza ai cambi di temperatura e umidità. Vuoi mettere.
Veniamo alla comunità, di cui indegnamente faccio parte anche io. Emmett ha incoraggiato incessantemente i seminari di Stick in giro per il mondo, gli scambi di informazioni fra stickisti e la nascita di band e progetti musicali a base di Stick. E forse perché siamo coscienti di essere quattro gatti, la comunità é davvero votata allo scambio di idee e alla interazione... Fate finta per un minuto che tutte le chitarre elettriche del mondo siano solo ed unicamente le Fender e non esista altro marchio: voi chitarristi fenderisti, non vi sentireste legati gli uni agli altri? Come una famiglia globale con un unico padre. Ecco, così é la comunità degli stickisti.
Veniamo al business: dal 1974 fino ad adesso, Emmett ha realizzato tutti gli Stick nel garage di casa sua, a Los Angeles. Li ha assemblati e messi a punto lui, aiutato da qualche suo familiare; per questo i tempi di consegna di un suo strumento sono stati sempre di qualche mese.
Non ha stipulato accordi commerciali con nessun distributore in nessun paese del mondo: chi voleva uno Stick doveva contattare Emmett, o in alternativa pochissimi musicisti suoi fidati sparsi per il mondo (in Spagna c'è Cides, in Italia avevamo la splendida Virginia Splendore... dopo la sua tragica morte, non c'è più nessun referente italiano per lo Stick), o avere il culo di trovarne uno usato.
La cosa é paradossale: hai un prodotto di nicchia, e vuoi che rimanga tale. Però promuovi la community e lo scambio di idee, e però non vuoi la vendita diffusa.
Credo che questo sia dipeso dall'essere stato truffato (perdonate se sono di parte, ma é la "famiglia") da un suo ex collaboratore: tale Mark Warr, che gli ha copiato lo strumento e rubato gli endorser (Tray Gunn era endorser di Chapman e poi é diventato il volto della Warr Guitar - sto paraculo).
Fateci caso: Tony Levin non pubblicizza mai lo Stick; lo suona e basta.
Già che aveva del tempo libero, qualche anno prima del Railroad, Emmett si è messo assieme a Ned Steiberger, un'altro con lo sguardo lungo chilometri, una borsa piena di brevetti e il culo bruciato dal music business, e hanno tirato fuori l'NS Stick: uno strumento che riunisce le invenzioni di entrambi e che ancora una volta richiede che qualcuno si metta li a tirare giù un metodo didattico (non Emmett, che aveva anche una famiglia oltre al lavoro).
Insomma se ne é andato un grandissimo, uno dei più grandi liutai che abbiano mai costruito strumenti elettrici e... Vi ho parlato di quella volta che Bob Culbertson, uno dei suoi fedelissimi, gli espresse il desiderio di avere uno Stick acustico?
Ed Emmett glielo ha fatto (chiamandolo AcouStick...), unico esemplare al mondo.
Quando Johan Sebastian Bach (uno con la vista lunga...) ha scritto la Passacaglia in Do minore, sapeva che sarebbero venuti Emmett Chapman e Guillermo Cides.
Il giorno che morì Steve Jobs, la parola più ripetuta nel mondo è stata "visionario". Se permettete, al confronto con Emmett, Steve Jobs é uno che guardava il passato.
Emmett ha inventato lo strumento alla fine degli anni '60, e ha iniziato a commercializzarlo nel '74. Non esisteva niente di simile, quindi si é dovuto scrivere un libro didattico, che é ancora oggi la bibbia dello strumento. Per far conoscere lo Stick si è girato in lungo e in largo gli USA, andando per le fiere e creando una piccola rete di contatti, da lui gestita, fra i musicisti interessati. Come dite? Lo ha fatto per il suo business? No, quello é Jobs, ma ne parliamo più avanti.
Data l'estensione dello strumento, più vicina al pianoforte che non a chitarre o bassi, si é posto il problema di come facilitare la vita a chi avesse voluto scrivere musica per Stick su un pentagramma. Bastava usare un pentagramma in chiave di Sol e aggiungerci sotto uno in chiave di Fa, come per la musica pianistica... Ma le diteggiature? L'indicazione di quale corda? Si e quindi inventato una notazione musicale, assieme a Greg Howard [lo Staff Tab, che hanno brevettato] per condensare in due pentagrammi e strani simboli, tutte le info necessarie: altezza e durata della nota, su quale corda suonarla e con quale dito di quale mano.
Ha esplorato le diverse accordature proponendone una decina come le più efficaci, sempre restando ferma la regola aurea dei "bassi accordati per quinte".
Ha continuato a investire nel suo progetto per tutta la vita, perfezionandolo nei particolari, introducendolo delle innovazioni (che ha brevettato), introducendo modelli a scala corta, a scala lunghissima, sperimentando con i materiali: a parte duemila legni diversi, ad un certo punto ha tirato fuori pure lo Stick in policarbonato che, a parte l'unico di Guillermo Cides, suona una merda.
Qualche anno fa, volendo venire incontro a chi chiedeva uno Stick " economico", ma ovviamente anche per la sua fame di invenzione, ha tirato fuori il Railroad: uno Stick fatto tutto in alluminio e al controllo numerico, con i tasti che sono un pezzo unico con la tastiera. Ok, economicissimo non lo é proprio, ma ha ovviato al problema annoso dello Stick: la sofferenza ai cambi di temperatura e umidità. Vuoi mettere.
Veniamo alla comunità, di cui indegnamente faccio parte anche io. Emmett ha incoraggiato incessantemente i seminari di Stick in giro per il mondo, gli scambi di informazioni fra stickisti e la nascita di band e progetti musicali a base di Stick. E forse perché siamo coscienti di essere quattro gatti, la comunità é davvero votata allo scambio di idee e alla interazione... Fate finta per un minuto che tutte le chitarre elettriche del mondo siano solo ed unicamente le Fender e non esista altro marchio: voi chitarristi fenderisti, non vi sentireste legati gli uni agli altri? Come una famiglia globale con un unico padre. Ecco, così é la comunità degli stickisti.
Veniamo al business: dal 1974 fino ad adesso, Emmett ha realizzato tutti gli Stick nel garage di casa sua, a Los Angeles. Li ha assemblati e messi a punto lui, aiutato da qualche suo familiare; per questo i tempi di consegna di un suo strumento sono stati sempre di qualche mese.
Non ha stipulato accordi commerciali con nessun distributore in nessun paese del mondo: chi voleva uno Stick doveva contattare Emmett, o in alternativa pochissimi musicisti suoi fidati sparsi per il mondo (in Spagna c'è Cides, in Italia avevamo la splendida Virginia Splendore... dopo la sua tragica morte, non c'è più nessun referente italiano per lo Stick), o avere il culo di trovarne uno usato.
La cosa é paradossale: hai un prodotto di nicchia, e vuoi che rimanga tale. Però promuovi la community e lo scambio di idee, e però non vuoi la vendita diffusa.
Credo che questo sia dipeso dall'essere stato truffato (perdonate se sono di parte, ma é la "famiglia") da un suo ex collaboratore: tale Mark Warr, che gli ha copiato lo strumento e rubato gli endorser (Tray Gunn era endorser di Chapman e poi é diventato il volto della Warr Guitar - sto paraculo).
Fateci caso: Tony Levin non pubblicizza mai lo Stick; lo suona e basta.
Già che aveva del tempo libero, qualche anno prima del Railroad, Emmett si è messo assieme a Ned Steiberger, un'altro con lo sguardo lungo chilometri, una borsa piena di brevetti e il culo bruciato dal music business, e hanno tirato fuori l'NS Stick: uno strumento che riunisce le invenzioni di entrambi e che ancora una volta richiede che qualcuno si metta li a tirare giù un metodo didattico (non Emmett, che aveva anche una famiglia oltre al lavoro).
Insomma se ne é andato un grandissimo, uno dei più grandi liutai che abbiano mai costruito strumenti elettrici e... Vi ho parlato di quella volta che Bob Culbertson, uno dei suoi fedelissimi, gli espresse il desiderio di avere uno Stick acustico?
Ed Emmett glielo ha fatto (chiamandolo AcouStick...), unico esemplare al mondo.
Quando Johan Sebastian Bach (uno con la vista lunga...) ha scritto la Passacaglia in Do minore, sapeva che sarebbero venuti Emmett Chapman e Guillermo Cides.