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The Gun Club

Inviato: 11 luglio 2025 16:23
da cdf
La band di Los Angeles fu la sintesi perfetta tra il punk, lo psychobilly dei The Cramps, il delta blues di Robert Johnson e i The Doors di Jim Morrison.

Il combo fu fondato da Jeffrey Lee Pierce (chitarra e voce) e l'amico Kid Congo Powers. All'inizio si facevano chiamare Creeping Ritual, ma nel 1980 cambiarono nome, su suggerimento di Keith Morris dei Circle Jerks.
Nello stesso anno si assesta la formazione, con Ward Dotson (ex Der Stab) alla chitarra (al posto di Kid Congo Powers, che entrò nei The Cramps) e l'ex sezione ritmica dei Bags, cioè Rob Ritter al basso e Terry Graham alla batteria.
I The Gun Club ora erano pronti ad inaugurare i loro sinistri rituali, esplorando l'universo cupo e misterioso del vecchio sud, degli incantesimi praticati a New Orleans, combinandoli al furore e alla rabbia del loro particolare sound.

Nel 1981 esce "Fire of Love", l'album inizia con la galoppata punk-a-billy di "Sex Beat", dove Pierce sembra realmente posseduto dal fantasma di Jim Morrison. Si va avanti con "For the Love of Ivy", dedicata a Poison Ivy dei The Cramps.
Il brano si divide in parti lente ed ipnotiche, dove regna la suspense, per poi sfogarsi in esplosioni punk. Altro pezzo da 90 è "Ghost on the Highway", una ballata country, riarrangiata con la violenza e l'energia del punk.
In "She's Like Heroin to Me", Pierce sfoga il suo amore per la droga e le donne, mentre in "Goodbye Johnny", l'orrore viene condito da misticismo ed eccessi pagani. Le immagini di copertina erano tratte dal film "I Walked with a Zombie" ('43).

Con "Miami" dell'82, se ne va Ritter (che entra nei 45 Grave), sostituito da Patricia Morrison (ex Legal Weapon). Il sound complessivo perde qualcosa in irruenza, ma abbonda in angoscia ed alienazione moderna.
L'album alterna l'epica di "Like Calling Up Thunder", con gli spasmi di "Devil In The Woods", fino ai deliri di "Sleeping In Blood City". Da citare anche la tribale e sinistra "Watermelon Man" e la finale "Mother of Earth", che richiama "Waiting For The Sun".

L'ep "Death Party" dell'83 è un'opera lugubre e tormentata, con Pierce che ha un piglio sia luciferino che fatalista. Il mini contiene l'incalzante "The Lie", l'attacco di "Come Back Jim" e "The House on Highland Avenue", che ricorda il Dylan più cupo.

Ma con "The Las Vegas Story" ('84), i The Gun Club ritornano ai misteri del primo album, con una rinnovata energia (non per niente torna Kid Congo Powers alla chitarra). L'album parte alla grande, con "Walkin' with the Beast".
La canzone si rivela lenta, minacciosa e subdola. Misteriasa, come da titolo, "The Stranger in Our Town", altra perla è la disperazione punk di "Moonlight Motel". Alla fine di un concerto dell'epoca, un Jeffrey Lee Pierce sempre più alticcio, dichiara:
"Qualcuno, questa sera, in una squallida stanza di uno squallido motel giù in città, ha venduto davvero la sua anima al demonio...". Finisce così il periodo classico della band, che continuerà fra alti e bassi, ma senza più l'ispirazione di un tempo.

Jeffrey Lee Pierce concluderà la sua parabola discendente nel '96, quando il fegato gli metterà del veleno in circolo. L’ospedale l’aveva dimesso dicendo che non c’era più nulla da fare per lui. Una settimana più tardi cadde in coma e morì.

Tutto "Fire of Love": https://www.youtube.com/watch?v=LctZQjt ... Og&index=1

Tutto "Miami": https://www.youtube.com/watch?v=eYZ6b7H ... 3E&index=2

Tutto "The Las Vegas Story": https://www.youtube.com/watch?v=omGYPrE ... 5aOZsb_bI0

"Sex Beat"

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"The Las Vegas Story/Walkin' with the Beast"

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