World Inequality Report
Inviato: 12 dicembre 2025 20:58
Questa settimana è uscito il World Inequality Report 2026; sono tipo 200 pagine per cui ci ho messo un po' a leggerlo tutto (ho saltato gran parte dei grafici ad onor del vero).
Il report, da quanto ho capito, ha cadenza quadriennale (gli altri due erano del 2018 e del 2022) ed è curato da oltre 200 economisti, tra cui, per gli amanti del principio di autorità, dal premio Nobel Stiglitz (comunque mi azzarderei a dire che ben pochi di loro sono delle zecche comuniste). I dati contenuti nel report sono, ovviamente, sconfortanti, ma probabilmente oltre anche le aspettative pessimistiche. Dislaimer: per riassumere questo mattone e per non perdermi punti mi sono fatto aiutare dall'AI, così, per la cronaca.
Quello che già sapevamo è che il 10% più ricco del mondo percepisce il 53% del reddito mondiale, mentre il 50% più povero solo l'8%, e mentre i primi possiedono il 75% (!) della ricchezza mondiale, i secondi solo il 2%. Il 50% più povero del mondo possiede solo il 2% della ricchezza totale disponibile sulla terra.
Ma questo dato è ancora più sconcertante se pensiamo che meno di 60.000 individui miliardari e multi-milionari, ovvero meno dello 0.001% della popolazione mondiale, possiedono, da soli, il 6% della ricchezza: questo significa che un pugno di (merdosi) milionari possiede IL TRIPLO della ricchezza dei 4 MILIARDI più poveri al mondo. L'ordine di grandezza è difficile persino da visualizzare per la mente umana.
I paesi ricchi, secondo il report, hanno un privilegio "esorbitante" sugli altri: ogni anno trasferiscono verso loro stessi oltre l'1% del PIL mondiale dai paesi poveri tramite rendimenti netti positivi su asset esteri (prestano a tassi alti, si finanziano a basso costo), circa tre volte gli aiuti allo sviluppo in senso inverso (capito il buon cuore?). I BRICS, oggi il nostro nemico con cui stiamo apparecchiando la prossima guerra mondiale, ha un rendimento negativo e i venti di guerra hanno iniziato a soffiare quando hanno messo in discussione questa struttura politica.
Per quanto riguarda il clima, il 10% più ricco è responsabile del 77% delle emissioni globali da capitale privato e il 47% dei consumi, mentre il 50% più povero rispettivamente del 3% e del 10%. Questo quando qualcuno cerca di dire che inquina più l'India di noi che beviamo con le cannucce di carta o la Cina che è "senza regole"... Nope. Siamo noi, come sempre.
L'1% più ricco del mondo emette il 41% delle emissioni da capitale privato: di nuovo, un manipolo di milionardi di merda produce quasi la metà dell'inquinamento privato al mondo, praticamente il doppio del 90% (NOVANTA) della popolazione più povera. E indovinate chi paga il 75% delle perdite causate dall'incidenza del cambiamento climatico (inondazioni, siccità, uragani, etc.)? Esatto, sempre loro, il 50% più stronzo. Questo si traduce in perdite economiche ma anche in perdite di vite umane a causa di carestie, epidemie, impossibilità di accedere a cure adeguate, etc. I ricchi inquinano e i poveri muoiono.
C'è anche una parte dedicata a tematiche di genere che per ora saltiamo, ché tanto siamo tutte braghette qua, che cazzo ce ne frega a noi.
Infine il report, ricordiamolo, redatto da oltre 200 economisti sicuramente tutti comunisti, elenca una serie di misure politiche che avrebbero l'effetto di, perlomeno, cercare di arginare la carneficina di cui abbiamo parlato:
- tassazione progressiva globale sui multimilionari: Un'imposta minima sul patrimonio netto per chi ha oltre 10-50 milioni (billionaires e centi-millionaires), con aliquote scalanti (es. 2% sui primi 100M, fino al 5% oltre 1B). Potrebbe raccogliere 0,45-1,11% del PIL mondiale (~3-7 trilioni $ annui), abbastanza per istruzione universale, sanità e adattamento climatico in paesi poveri.
- Investimenti pubblici in capitale umano: aumentare spesa istruzione/sanità pro capite nei paesi poveri, finanziate col punto precedente, per diminuire l'ereditarietà delle disugaglianze sociali.
- Tasse su surplus eccessivi: Penalizzare chi accumula troppo credito netto estero (tipo Tobin Tax globale su flussi finanziari).
- Moneta globale neutrale dedicata agli scambi internazionali e non controllata da USA e/o Europa
- Maggiore trasparenza: disclosure maggiore su paradisi fiscali, trust e altri dati non forniti
Notate qualcosa? Bravi, è esattamente la copia speculare dell'agenda di questa nuova internazionale del nazionalismo (ribrandizzato sovranismo per gli allocchi), esattamente il contrario di quello che le elite technomiliardarie stanno facendo: chi l'avrebbe mai detto che i ricchi avrebbero messo in essere politiche volte a far diventare sempre più ricchi loro e sempre più poveri e moribondi tutti gli altri?
L'ineguaglianza é una SCELTA POLITICA, non un dato strutturale, non un destino ineluttabile dell'umanità. Il report stesso dimostra che in posti dove si redistribuisce (Europa, Chile, Brasile), per quanto in maniera ampiamente insufficiente, il gap diminuisce. Purtroppo il report stabilisce anche che la rappresentanza politica della classe operaia è bassa e in continuo trend negativo, a causa anche della divisione interna della working class, questo un gran successo degli sforzi congiunti delle lobby di potere economico dagli anni '80 in poi che hanno convinto la gente che il problema siano dei poveri stronzi senza niente e non questi avidi sciacalli che non vogliono lasciare neanche le briciole.
Il post è venuto più lungo anche di quando temessi, ci sono buone probabilità che nessuno lo legga (ma il report era peggio, ve l'assicuro).
TLDR: è colpa dei ricchi, che dovremmo sacrificare sull'altare di un'umanità più giusta anzichè eleggerli per farli diventare ancora più ricchi.
Il report, da quanto ho capito, ha cadenza quadriennale (gli altri due erano del 2018 e del 2022) ed è curato da oltre 200 economisti, tra cui, per gli amanti del principio di autorità, dal premio Nobel Stiglitz (comunque mi azzarderei a dire che ben pochi di loro sono delle zecche comuniste). I dati contenuti nel report sono, ovviamente, sconfortanti, ma probabilmente oltre anche le aspettative pessimistiche. Dislaimer: per riassumere questo mattone e per non perdermi punti mi sono fatto aiutare dall'AI, così, per la cronaca.
Quello che già sapevamo è che il 10% più ricco del mondo percepisce il 53% del reddito mondiale, mentre il 50% più povero solo l'8%, e mentre i primi possiedono il 75% (!) della ricchezza mondiale, i secondi solo il 2%. Il 50% più povero del mondo possiede solo il 2% della ricchezza totale disponibile sulla terra.
Ma questo dato è ancora più sconcertante se pensiamo che meno di 60.000 individui miliardari e multi-milionari, ovvero meno dello 0.001% della popolazione mondiale, possiedono, da soli, il 6% della ricchezza: questo significa che un pugno di (merdosi) milionari possiede IL TRIPLO della ricchezza dei 4 MILIARDI più poveri al mondo. L'ordine di grandezza è difficile persino da visualizzare per la mente umana.
I paesi ricchi, secondo il report, hanno un privilegio "esorbitante" sugli altri: ogni anno trasferiscono verso loro stessi oltre l'1% del PIL mondiale dai paesi poveri tramite rendimenti netti positivi su asset esteri (prestano a tassi alti, si finanziano a basso costo), circa tre volte gli aiuti allo sviluppo in senso inverso (capito il buon cuore?). I BRICS, oggi il nostro nemico con cui stiamo apparecchiando la prossima guerra mondiale, ha un rendimento negativo e i venti di guerra hanno iniziato a soffiare quando hanno messo in discussione questa struttura politica.
Per quanto riguarda il clima, il 10% più ricco è responsabile del 77% delle emissioni globali da capitale privato e il 47% dei consumi, mentre il 50% più povero rispettivamente del 3% e del 10%. Questo quando qualcuno cerca di dire che inquina più l'India di noi che beviamo con le cannucce di carta o la Cina che è "senza regole"... Nope. Siamo noi, come sempre.
L'1% più ricco del mondo emette il 41% delle emissioni da capitale privato: di nuovo, un manipolo di milionardi di merda produce quasi la metà dell'inquinamento privato al mondo, praticamente il doppio del 90% (NOVANTA) della popolazione più povera. E indovinate chi paga il 75% delle perdite causate dall'incidenza del cambiamento climatico (inondazioni, siccità, uragani, etc.)? Esatto, sempre loro, il 50% più stronzo. Questo si traduce in perdite economiche ma anche in perdite di vite umane a causa di carestie, epidemie, impossibilità di accedere a cure adeguate, etc. I ricchi inquinano e i poveri muoiono.
C'è anche una parte dedicata a tematiche di genere che per ora saltiamo, ché tanto siamo tutte braghette qua, che cazzo ce ne frega a noi.
Infine il report, ricordiamolo, redatto da oltre 200 economisti sicuramente tutti comunisti, elenca una serie di misure politiche che avrebbero l'effetto di, perlomeno, cercare di arginare la carneficina di cui abbiamo parlato:
- tassazione progressiva globale sui multimilionari: Un'imposta minima sul patrimonio netto per chi ha oltre 10-50 milioni (billionaires e centi-millionaires), con aliquote scalanti (es. 2% sui primi 100M, fino al 5% oltre 1B). Potrebbe raccogliere 0,45-1,11% del PIL mondiale (~3-7 trilioni $ annui), abbastanza per istruzione universale, sanità e adattamento climatico in paesi poveri.
- Investimenti pubblici in capitale umano: aumentare spesa istruzione/sanità pro capite nei paesi poveri, finanziate col punto precedente, per diminuire l'ereditarietà delle disugaglianze sociali.
- Tasse su surplus eccessivi: Penalizzare chi accumula troppo credito netto estero (tipo Tobin Tax globale su flussi finanziari).
- Moneta globale neutrale dedicata agli scambi internazionali e non controllata da USA e/o Europa
- Maggiore trasparenza: disclosure maggiore su paradisi fiscali, trust e altri dati non forniti
Notate qualcosa? Bravi, è esattamente la copia speculare dell'agenda di questa nuova internazionale del nazionalismo (ribrandizzato sovranismo per gli allocchi), esattamente il contrario di quello che le elite technomiliardarie stanno facendo: chi l'avrebbe mai detto che i ricchi avrebbero messo in essere politiche volte a far diventare sempre più ricchi loro e sempre più poveri e moribondi tutti gli altri?
L'ineguaglianza é una SCELTA POLITICA, non un dato strutturale, non un destino ineluttabile dell'umanità. Il report stesso dimostra che in posti dove si redistribuisce (Europa, Chile, Brasile), per quanto in maniera ampiamente insufficiente, il gap diminuisce. Purtroppo il report stabilisce anche che la rappresentanza politica della classe operaia è bassa e in continuo trend negativo, a causa anche della divisione interna della working class, questo un gran successo degli sforzi congiunti delle lobby di potere economico dagli anni '80 in poi che hanno convinto la gente che il problema siano dei poveri stronzi senza niente e non questi avidi sciacalli che non vogliono lasciare neanche le briciole.
Il post è venuto più lungo anche di quando temessi, ci sono buone probabilità che nessuno lo legga (ma il report era peggio, ve l'assicuro).
TLDR: è colpa dei ricchi, che dovremmo sacrificare sull'altare di un'umanità più giusta anzichè eleggerli per farli diventare ancora più ricchi.