Japan
Inviato: 17 dicembre 2025 11:39
I Japan nascono nel 1974 a Catford, a sud di Londra, per iniziativa dei fratelli David Sylvian (chitarra e voce) e Steve Jansen (batteria), del tastierista Richard Barbieri e del bassista Mick Karn.
Il sound riprendeva il glam rock di David Bowie, T. Rex, Roxy Music e New York Dolls, con un tocco funk, dato dall'influenza di Peter Gabriel.
I primi due album, "Adolescent Sex" e "Obscure Alternatives" (entrambi del '78) hanno questo sound.
Dopo un tour nel Regno Unito con i Blue Öyster Cult, ottime vendite in Canada e nei Paesi Bassi e una grossa popolarità in Giappone, la band ha voglia di sperimentare musicalmente.
L'occasione arriva con il singolo "Life in Tokyo" del '79, co-scritto con la collaborazione di Giorgio Moroder, che avvicinava il loro glam rock all'elettronica.
Con "Quiet Life" ('79) la band cambia pelle in favore di una new wave raffinata, vicina agli Ultravox di John Foxx e ai Tubeway Army di Gary Numan.
Un sound dove le tastiere avevano molta importanza. Da segnalare la title track, "Despair", "Halloween" e la cover di "All Tomorrow's Parties" dei Velvet Underground.
Nell'80 esce "Gentlemen Take Polaroids", un lavoro ancor più raffinato, influenzato dalla moderna cultura giapponese, dove si segnalano la decadente "Methods Of Dance" e la malinconica "Nightporter".
Interessanti anche "Taking Islands in Africa" (co-scritta con Ryuichi Sakamoto) e la strumentale "Burning Bridges", dal tocco jazz e avant-garde.
Questo tipo di sound, ambient e vagamente dandy, influenzerà non poco le band "new romantic", come Duran Duran e Visage.
Con il quinto album "Tin Drum" dell'81, il sound si fa più oscuro e la fascinazione per l'oriente si accentua, sia nelle melodie che negli arrangiamenti.
I brani da citare sono "The Art of Parties", "Talking Drum", la spettrale "Ghosts" (che diverrà il loro più grosso successo) e "Sons of Pioneers". L'Oriente dei Japan è esotico e misterioso.
Dopo quest'album, che viene considerato il capolavoro della band e uno dei capolavori della new wave, la band si scioglierà per conflitti di personalità.
Dopo lo scioglimento della band c'è da segnalare il buon esordio solista di David Sylvian, "Brilliant Trees" ('84). Mick Karn invece collaborerà con Peter Murphy (Bauhaus) per il progetto Dalis Car.
Infine Richard Barbieri diverrà il tastierista dei Porcupine Tree di Steven Wilson.
"Ghosts"

Il sound riprendeva il glam rock di David Bowie, T. Rex, Roxy Music e New York Dolls, con un tocco funk, dato dall'influenza di Peter Gabriel.
I primi due album, "Adolescent Sex" e "Obscure Alternatives" (entrambi del '78) hanno questo sound.
Dopo un tour nel Regno Unito con i Blue Öyster Cult, ottime vendite in Canada e nei Paesi Bassi e una grossa popolarità in Giappone, la band ha voglia di sperimentare musicalmente.
L'occasione arriva con il singolo "Life in Tokyo" del '79, co-scritto con la collaborazione di Giorgio Moroder, che avvicinava il loro glam rock all'elettronica.
Con "Quiet Life" ('79) la band cambia pelle in favore di una new wave raffinata, vicina agli Ultravox di John Foxx e ai Tubeway Army di Gary Numan.
Un sound dove le tastiere avevano molta importanza. Da segnalare la title track, "Despair", "Halloween" e la cover di "All Tomorrow's Parties" dei Velvet Underground.
Nell'80 esce "Gentlemen Take Polaroids", un lavoro ancor più raffinato, influenzato dalla moderna cultura giapponese, dove si segnalano la decadente "Methods Of Dance" e la malinconica "Nightporter".
Interessanti anche "Taking Islands in Africa" (co-scritta con Ryuichi Sakamoto) e la strumentale "Burning Bridges", dal tocco jazz e avant-garde.
Questo tipo di sound, ambient e vagamente dandy, influenzerà non poco le band "new romantic", come Duran Duran e Visage.
Con il quinto album "Tin Drum" dell'81, il sound si fa più oscuro e la fascinazione per l'oriente si accentua, sia nelle melodie che negli arrangiamenti.
I brani da citare sono "The Art of Parties", "Talking Drum", la spettrale "Ghosts" (che diverrà il loro più grosso successo) e "Sons of Pioneers". L'Oriente dei Japan è esotico e misterioso.
Dopo quest'album, che viene considerato il capolavoro della band e uno dei capolavori della new wave, la band si scioglierà per conflitti di personalità.
Dopo lo scioglimento della band c'è da segnalare il buon esordio solista di David Sylvian, "Brilliant Trees" ('84). Mick Karn invece collaborerà con Peter Murphy (Bauhaus) per il progetto Dalis Car.
Infine Richard Barbieri diverrà il tastierista dei Porcupine Tree di Steven Wilson.
"Ghosts"
