Bal-Sagoth
Inviato: 22 febbraio 2026 16:00
Dato che, tra poco, sarà riesumata nuovamente la prima trilogia, quale miglior occasione per raccontare i Bal-Sagoth?


Nel 1993 veniva registrato il primo e unico demo dei Bal-Sagoth, ristampato in occasione del 20° anniversario dalla loro formazione, essendo l'idea di tutto il concetto per il gruppo nella mente di Byron Roberts fin dal 1989.
Il quale riuscì a unirsi con i fratelli Chris e Jonny Maudling (inizialmente con, alla chitarra solista, Alistair MacLatchy) e Vincent Crabtree alle tastiere. Successivamente arrivò il contratto per tre album in studio con l'etichetta di culto britannica: la Cacophonous Records.
Sotto la supervisione del fondatore della stessa, Frater Nihil, il debutto - come gran parte del loro repertorio - viene registrato agli Academy Studios con il produttore che si era già fatto notare per gli Anathema, i My Dying Bride e i Cradle of Filth: Mags.
In questo, e nei due successivi, a registrare quasi tutto sono i due Maudling e Byron, che svilupperà in seguito uno stile più da narratore. Mentre, dal vivo si esibiranno con Jason Porter prima (anche in studio), e MacLatchy poi, al basso, e Leon Forrest dietro alle tastiere.


Venti anni dopo veniva annunciato, da Chris e Jonny Maudling, un nuovo progetto chiamato Kull, in cui al posto di Byron Roberts figura colui che già aveva fatto da frontman per alcuni concerti: Tarkan Alp.
Nel mentre, lo stesso si era già trasferito in Ontario (Canada) per continuare a scrivere le storie fantastiche alla base dei concept che avevano caratterizzato i 6 dischi da lui narrati. Non a caso, Byron si è sempre dichiarato insoddisfatto delle performance dal vivo.
Alla batteria ritroviamo Paul Jackson, presente nell'ultimo lustro della band madre, ma in nessuno degli album in studio. Nell'ultimo, infatti, avevamo Dan Mullins - ora in forza nei My Dying Bride - e nei due precedenti l'ex-Dragonforce, Dave Mackintosh.
Tutti e tre rilasciati dalla Nuclear Blast, e con al basso Mark Greenwell, poi sostituito dal rientrante Alistair MacLatchy. Malgrado una data dall'altra parte dell'oceano e apparizioni ai maggiori festival europei, il gruppo viene tuttora tenuto in naftalina dal suo creatore.


Nel 1993 veniva registrato il primo e unico demo dei Bal-Sagoth, ristampato in occasione del 20° anniversario dalla loro formazione, essendo l'idea di tutto il concetto per il gruppo nella mente di Byron Roberts fin dal 1989.
Il quale riuscì a unirsi con i fratelli Chris e Jonny Maudling (inizialmente con, alla chitarra solista, Alistair MacLatchy) e Vincent Crabtree alle tastiere. Successivamente arrivò il contratto per tre album in studio con l'etichetta di culto britannica: la Cacophonous Records.
Sotto la supervisione del fondatore della stessa, Frater Nihil, il debutto - come gran parte del loro repertorio - viene registrato agli Academy Studios con il produttore che si era già fatto notare per gli Anathema, i My Dying Bride e i Cradle of Filth: Mags.
In questo, e nei due successivi, a registrare quasi tutto sono i due Maudling e Byron, che svilupperà in seguito uno stile più da narratore. Mentre, dal vivo si esibiranno con Jason Porter prima (anche in studio), e MacLatchy poi, al basso, e Leon Forrest dietro alle tastiere.


Venti anni dopo veniva annunciato, da Chris e Jonny Maudling, un nuovo progetto chiamato Kull, in cui al posto di Byron Roberts figura colui che già aveva fatto da frontman per alcuni concerti: Tarkan Alp.
Nel mentre, lo stesso si era già trasferito in Ontario (Canada) per continuare a scrivere le storie fantastiche alla base dei concept che avevano caratterizzato i 6 dischi da lui narrati. Non a caso, Byron si è sempre dichiarato insoddisfatto delle performance dal vivo.
Alla batteria ritroviamo Paul Jackson, presente nell'ultimo lustro della band madre, ma in nessuno degli album in studio. Nell'ultimo, infatti, avevamo Dan Mullins - ora in forza nei My Dying Bride - e nei due precedenti l'ex-Dragonforce, Dave Mackintosh.
Tutti e tre rilasciati dalla Nuclear Blast, e con al basso Mark Greenwell, poi sostituito dal rientrante Alistair MacLatchy. Malgrado una data dall'altra parte dell'oceano e apparizioni ai maggiori festival europei, il gruppo viene tuttora tenuto in naftalina dal suo creatore.