La lenta erosione della civiltà del lavoro...
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La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Pochi anni prima che iniziassi a lavorare si diceva che il mercato italiano era bloccato dalla rigidità contrattuale,un imprenditore non aveva nessun interesse ad assumere una persona.
Nel 1997 – con la legge n.196, contenuta nel “pacchetto Treu” – si comincia a liberalizzare la contrattazione, si ufficializza la possibilità di utilizzare l’apprendistato, piuttosto che il lavoro interinale anche in circostanze prima vietate, al fine di (dicevano loro) contrastare la disoccupazione. Sempre lo stesso anno, vengono dismessi gli uffici di collocamento per passare alle agenzie internali affidate a società private.
Nel 1998 sono stato assunto con un contratto di formazione di 21 mesi,era stata introdotto la flessibilità.Il contratto di formazione per quanto flessibile aveva ancora delle ottime tutele per i lavoratori e responsabilità per i datori di lavoro.
Ovviamente non andava bene nemmeno quello!
Passano pochi anni e nel 2003 entra in vigore la così detta legge "Biagi",i contratti di formazione almeno nell'azienda dove lavoro vengono messi in soffitta e le persone provengono direttamente dall'Adecco,inizia la selezione all'ingresso.
Un tempo si diceva che andavano rigettati i lavativi,poi hanno cominciato a rigettare le personalità forti e a prediligere i caratteri deboli facilmente malleabili.
Nel giro di pochi anni con facili intimidazioni il sindacato è stato messo alla porta,nel frattempo l'azienda è passata da 30 a 120 dipendenti continuando a rilevare capannoni sempre più grandi.Vantaggi economici?Nessuno.4 euro di Ticket Restourant perchè obbligati.Per gli operai l'unica possibilità di migliorare la qualità economica delle proprie famiglie,è negli straordinari,quelli non sono mai mancati. L'equazione è sempre la stessa:"Farli guadagnare di meno per farli lavorare di più"
La cosa impressionante è notare quanto questa dittatura della società dei consumi sia riuscita a strappare l'anima,la coscienza alla mia e alle nuove generazioni.Un risultato che il fascismo in Italia non aveva minimamente raggiunto.
Tutto passa sotto gli occhi con il bene placito e l'incoscienza della collettività che anzi rinuncia di buon cuore agli spazi di autodeterminazione che fanno di un essere umano,un essere umano appunto.Diventanti schiavi sazi ed appagati,l'"essere" ucciso dall'"avere".E non si dica che a chinare il capo sono le famiglie in difficoltà perchè i più sono giovani col culo coperto che non hanno mai conosciuto le difficoltà dei loro genitori o dei loro nonni.
Mirafiori è un esempio sfacciato,un imprenditore minaccia la chiusura dello stabilimento se non si sigla un accordo che prevede turni di 10 ore su catena di montaggio,riduzione delle pause,straordinari ad oltranza.Il primo giorno di malattia non verrà retribuito qual'ora in azienda vi fosse il 6% di malati nel 2011,il 4% nel 2012,il 3% nel 2013.Fuori dalle balle le RSU e a casa il sindacato di maggioranza che rifiuta di siglare l'accordo.
Mi pare che lentamente si stia buttando al fuoco la civiltà.
Nel 1997 – con la legge n.196, contenuta nel “pacchetto Treu” – si comincia a liberalizzare la contrattazione, si ufficializza la possibilità di utilizzare l’apprendistato, piuttosto che il lavoro interinale anche in circostanze prima vietate, al fine di (dicevano loro) contrastare la disoccupazione. Sempre lo stesso anno, vengono dismessi gli uffici di collocamento per passare alle agenzie internali affidate a società private.
Nel 1998 sono stato assunto con un contratto di formazione di 21 mesi,era stata introdotto la flessibilità.Il contratto di formazione per quanto flessibile aveva ancora delle ottime tutele per i lavoratori e responsabilità per i datori di lavoro.
Ovviamente non andava bene nemmeno quello!
Passano pochi anni e nel 2003 entra in vigore la così detta legge "Biagi",i contratti di formazione almeno nell'azienda dove lavoro vengono messi in soffitta e le persone provengono direttamente dall'Adecco,inizia la selezione all'ingresso.
Un tempo si diceva che andavano rigettati i lavativi,poi hanno cominciato a rigettare le personalità forti e a prediligere i caratteri deboli facilmente malleabili.
Nel giro di pochi anni con facili intimidazioni il sindacato è stato messo alla porta,nel frattempo l'azienda è passata da 30 a 120 dipendenti continuando a rilevare capannoni sempre più grandi.Vantaggi economici?Nessuno.4 euro di Ticket Restourant perchè obbligati.Per gli operai l'unica possibilità di migliorare la qualità economica delle proprie famiglie,è negli straordinari,quelli non sono mai mancati. L'equazione è sempre la stessa:"Farli guadagnare di meno per farli lavorare di più"
La cosa impressionante è notare quanto questa dittatura della società dei consumi sia riuscita a strappare l'anima,la coscienza alla mia e alle nuove generazioni.Un risultato che il fascismo in Italia non aveva minimamente raggiunto.
Tutto passa sotto gli occhi con il bene placito e l'incoscienza della collettività che anzi rinuncia di buon cuore agli spazi di autodeterminazione che fanno di un essere umano,un essere umano appunto.Diventanti schiavi sazi ed appagati,l'"essere" ucciso dall'"avere".E non si dica che a chinare il capo sono le famiglie in difficoltà perchè i più sono giovani col culo coperto che non hanno mai conosciuto le difficoltà dei loro genitori o dei loro nonni.
Mirafiori è un esempio sfacciato,un imprenditore minaccia la chiusura dello stabilimento se non si sigla un accordo che prevede turni di 10 ore su catena di montaggio,riduzione delle pause,straordinari ad oltranza.Il primo giorno di malattia non verrà retribuito qual'ora in azienda vi fosse il 6% di malati nel 2011,il 4% nel 2012,il 3% nel 2013.Fuori dalle balle le RSU e a casa il sindacato di maggioranza che rifiuta di siglare l'accordo.
Mi pare che lentamente si stia buttando al fuoco la civiltà.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Quindi secondo te i sindacati non hanno nessunissima colpa della situazione che si è venuta lentamente a creare ?
sono stati presi alla sprovvista da queste leggi ?
sono stati presi alla sprovvista da queste leggi ?
Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Fox Mulder ha scritto:Quindi secondo te i sindacati non hanno nessunissima colpa della situazione che si è venuta lentamente a creare ?
sono stati presi alla sprovvista da queste leggi ?
I sindacati...i politici...la responsabilità è nostra che non riusciamo ad andare oltre il delegare gli altri,che non riusciamo più nemmeno a costruire un rapporto umano col vicino di casa.E' nostra perchè il divano è comodo e l'ombelico ci dà sempre ragione.Perchè col frigo pieno abbiamo pensato di non aver bisogno degli altri.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
URIZEN ha scritto:Fox Mulder ha scritto:Quindi secondo te i sindacati non hanno nessunissima colpa della situazione che si è venuta lentamente a creare ?
sono stati presi alla sprovvista da queste leggi ?
I sindacati...i politici...la responsabilità è nostra che non riusciamo ad andare oltre il delegare gli altri,che non riusciamo più nemmeno a costruire un rapporto umano col vicino di casa.E' nostra perchè il divano è comodo e l'ombelico ci dà sempre ragione.Perchè col frigo pieno abbiamo pensato di non aver bisogno degli altri.
...ma concordo con questa tua visione...il mio discorso è che se c'è una parte sociale che ha perso tantissimo in questi ultimi 15 anni è proprio quella dei sindacati...
Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
1) Non avete capito un cazzo, si deve parlare delle bagasce di Berlusconi, mica di queste fesserie.
2) E' semplicistico parlare dei "sindacati" come un unico blocco indistinto, anche perchè ci sono colpe diverse. Cisl e Uil, lo dico per aver lavorato dentro alla Uil, so quello che sto dicendo, hanno completato la trasformazione da sindacati moderati a puri enti bilaterali. La CGIL è in mezzo al guado, come ogni struttura è molto tentata dal scegliere la strada più facile per autoconservarsi, ovvero tornare nel nido con Cisl e Uil. All'interno della Cgil la FIOM sta facendo un percorso vero di riforma interna. Chiaramente ha compiuto errori molto pesanti anche la FIOM (l'ultimo in ordine di tempo pensare che la sinistra radicale fosse in grado di strappare concessioni al governo Prodi), però c'è una differenza abissale tra una struttura in grado di porsi di fronte ad un errore e cercare di porvi rimedio, rispetto a strutture che, di fronte alle sconfitte e agli errori, si adeguano e dicono che in realtà va tutto bene.
3) Se ho capito quello che intende Uri, non lo condivido fino in fondo, ma ha ragione su un punto essenziale, è vero che non si deve pretendere da nessuno l'eroismo, però c'è un pacco di gente che ha delegato a delle bande di mascalzoni (sapendo benissimo quello che facevano) e poi si lamenta...
2) E' semplicistico parlare dei "sindacati" come un unico blocco indistinto, anche perchè ci sono colpe diverse. Cisl e Uil, lo dico per aver lavorato dentro alla Uil, so quello che sto dicendo, hanno completato la trasformazione da sindacati moderati a puri enti bilaterali. La CGIL è in mezzo al guado, come ogni struttura è molto tentata dal scegliere la strada più facile per autoconservarsi, ovvero tornare nel nido con Cisl e Uil. All'interno della Cgil la FIOM sta facendo un percorso vero di riforma interna. Chiaramente ha compiuto errori molto pesanti anche la FIOM (l'ultimo in ordine di tempo pensare che la sinistra radicale fosse in grado di strappare concessioni al governo Prodi), però c'è una differenza abissale tra una struttura in grado di porsi di fronte ad un errore e cercare di porvi rimedio, rispetto a strutture che, di fronte alle sconfitte e agli errori, si adeguano e dicono che in realtà va tutto bene.
3) Se ho capito quello che intende Uri, non lo condivido fino in fondo, ma ha ragione su un punto essenziale, è vero che non si deve pretendere da nessuno l'eroismo, però c'è un pacco di gente che ha delegato a delle bande di mascalzoni (sapendo benissimo quello che facevano) e poi si lamenta...
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Rizzi Hansen ha scritto: 3) Se ho capito quello che intende Uri, non lo condivido fino in fondo, ma ha ragione su un punto essenziale, è vero che non si deve pretendere da nessuno l'eroismo, però c'è un pacco di gente che ha delegato a delle bande di mascalzoni (sapendo benissimo quello che facevano) e poi si lamenta...
Concordo con quanto profetizzò Pasolini a suo tempo in merito alla società dei consumi e su quanto i poteri forti abbiano affondato le radici nelle coscienze delle persone.
Risultato che nemmeno il fascismo riuscì minimamente ad ottenere.
Come dici tu veniamo da almeno 15 o 20 anni in cui l'Italia si è fatta sedurre dal governo di centro destra,notoriamente a favore di una flessibilità che annulla l'Uomo e lo rende un prestatore d'opera sazio e ottuso.Non dimentichiamoci che l'operaio ipnotizzato percepisce come problema l'extracomunitario e non la sua condizione di precarietà o di sottostipendiato.Zygmunt Bauman ha espresso magistralmente come i poteri forti attraverso i media isolano una minoranza etnica e la martellino affinchè il resto della popolazione percepisca in quel punto la causa dei suoi mali,ignorando completamente di essere loro stessi oggetto di esproprio.Il leghismo nelle fabbriche ne è la conseguenza evidente.
Dall'altra parte i DS prima e il PD poi si sono conformati ai loro avversari,la sinistra radicale di Bertinotti & co.puzzava di naftalina ormai da tempo.
Sono fiducioso però,da un lato perchè prima o poi anche i disumani sentiranno dolore e mi pare che ci siamo dentro alla grande,tanto da farli risalire all'umanità e dall'altro perchè sembra che a sinistra si muova qualcosa di fresco.Soprattutto questa novità viene finalmente colta e se genera cultura siamo sulla strada del risveglio.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Spero tu non ti riferisca a Vendola, che è un demagogo peggio di quelli che ci sono adesso.URIZEN ha scritto:Sono fiducioso però,da un lato perchè prima o poi anche i disumani sentiranno dolore e mi pare che ci siamo dentro alla grande,tanto da farli risalire all'umanità e dall'altro perchè sembra che a sinistra si muova qualcosa di fresco.Soprattutto questa novità viene finalmente colta e se genera cultura siamo sulla strada del risveglio.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Tristemente condivido le opinioni di Urizen e Rizzizen. Per contrastare la globalizzazione delle aziende con le sue nefaste conseguenze, mi rendo conto che è utopia, ci vorrebbe il sindacato globale (come diceva quello "proletari unitevi") : se non cambi la proposta a Mirafiori vanno in sciopero Brasile, Polonia, eccetera.
Il leghismo nelle fabbriche oltre a quanto detto, è la ovvia conseguenza della scomparsa della sinistra nelle fabbriche.
Demagogo peggio di Berlusconi (e Fini, ultimamente in forte stile "dalla parte della gente") mi sembra sia impossibile.
Il leghismo nelle fabbriche oltre a quanto detto, è la ovvia conseguenza della scomparsa della sinistra nelle fabbriche.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Sono sempre stato lontano dai sindacati perchè, avendo sempre lavorato per microaziende di consulenza, dei contratti nazionali me ne sbattevo altamente i coglioni. Da quasi 5 anni lavoro per stò colosso che fuori tutto conta quasi 70.000 dipendenti dei quali quasi 8.000 su suolo italiano e pertanto sono più coinvolto nell'argomento. Dopo aver partecipato a quattro o cinque riunioni sindacali mi è venuto talmente tanto da vomitare per l'idiozia dei miei colleghi che sono tornato a farmi i cazzi miei, trattativa privata e che sindacati e contratti nazionali si inculino. Sono privilegiato, sono nella posizione di poter trattare liberamente con la mia azienda e del resto me ne fotto. Se la situazione lavorativa è questa la maggior parte della colpa ce l'hanno i dipendenti stessi che riescono a frammentarsi e dividersi su ogni stronzata apocalittica.
Vi faccio un esempio che trovo esplicativo. L'ultima riunione sindacale alla quale ho preso parte si è tenuta immediatamente a valle del crollo del mercato di due anni fa. I problemi erano seri e gravi, si parlava di cassa a zero ore senza contributo aziendale, stroncamento selvaggio di tutti i contratti temporanei (sia interinali che a tempo determinato...e parliamo di gente che magari era qui da due anni in quella situazione eh....) insoma cazzi da cagare, non da preoccuparsi di perdere il lavoro tutti quanti ma comunque brutta situazione ventilata dall'azienda, la quale ovviamente voleva far le cose più brutte di com'erano per smenare più soldi possibili dagli aiuti statali. Minchia, la gente ha iniziato a tirare fuori problemi come il buono pasto cartaceo che è meglio di quello elettronico e allora quando ce li cambieranno? E poi la moquette degli uffici è una merda vogliamo il parquet perchè così non ci vengono le allergie, eccheccazzo! Io sono settimo livello non ho un orario fissato e l'altro giorno mi hanno richiamato ufficialmente SOLO perchè nell'ultimo mese sono entrato a mezzogiorno venti volte anzichè le solite quindici!!![I/] Ecco, la situazione media è questa. Quindi fottetevi voi e quelli che piantano stì casini inutili invece di preoccuparsi dei problemi gravi. Io sono commerciale e sono in una posizione strategica, metto la mia vita a disposizione dell'azienda (vedi tipo la partenza improvvisa di stasera che mi fa saltare gli Helloween domani) e in cambio ottengo di poter trattare come meglio credo fregandomene del CCNL.
I sindacati non hanno rovinato niente, i sindacati sono i lavoratori. Sono i lavoratori che hanno rovinato tutto, non impedendo alle aziende di arrivare a questa situazione. Tutti a riempirsi la bocca con parole come "solidarietà" ma pronti a difendere con le unghie e i denti il loro briciolo di privilegio anche se questo va a scapito di tutta la restante popolazione lavorativa. Pertanto, inculatevi. Finchè dura me la godo, quando tutto tracollerà mi metterò a cucinare e a vendere da una bancarella.
Vi faccio un esempio che trovo esplicativo. L'ultima riunione sindacale alla quale ho preso parte si è tenuta immediatamente a valle del crollo del mercato di due anni fa. I problemi erano seri e gravi, si parlava di cassa a zero ore senza contributo aziendale, stroncamento selvaggio di tutti i contratti temporanei (sia interinali che a tempo determinato...e parliamo di gente che magari era qui da due anni in quella situazione eh....) insoma cazzi da cagare, non da preoccuparsi di perdere il lavoro tutti quanti ma comunque brutta situazione ventilata dall'azienda, la quale ovviamente voleva far le cose più brutte di com'erano per smenare più soldi possibili dagli aiuti statali. Minchia, la gente ha iniziato a tirare fuori problemi come il buono pasto cartaceo che è meglio di quello elettronico e allora quando ce li cambieranno? E poi la moquette degli uffici è una merda vogliamo il parquet perchè così non ci vengono le allergie, eccheccazzo! Io sono settimo livello non ho un orario fissato e l'altro giorno mi hanno richiamato ufficialmente SOLO perchè nell'ultimo mese sono entrato a mezzogiorno venti volte anzichè le solite quindici!!![I/] Ecco, la situazione media è questa. Quindi fottetevi voi e quelli che piantano stì casini inutili invece di preoccuparsi dei problemi gravi. Io sono commerciale e sono in una posizione strategica, metto la mia vita a disposizione dell'azienda (vedi tipo la partenza improvvisa di stasera che mi fa saltare gli Helloween domani) e in cambio ottengo di poter trattare come meglio credo fregandomene del CCNL.
I sindacati non hanno rovinato niente, i sindacati sono i lavoratori. Sono i lavoratori che hanno rovinato tutto, non impedendo alle aziende di arrivare a questa situazione. Tutti a riempirsi la bocca con parole come "solidarietà" ma pronti a difendere con le unghie e i denti il loro briciolo di privilegio anche se questo va a scapito di tutta la restante popolazione lavorativa. Pertanto, inculatevi. Finchè dura me la godo, quando tutto tracollerà mi metterò a cucinare e a vendere da una bancarella.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Vero...siamo quelli che protestano facendo lo sciopero direttamente da casa senza andare in piazza, co sto freddo!URIZEN ha scritto:Fox Mulder ha scritto:Quindi secondo te i sindacati non hanno nessunissima colpa della situazione che si è venuta lentamente a creare ?
sono stati presi alla sprovvista da queste leggi ?
I sindacati...i politici...la responsabilità è nostra che non riusciamo ad andare oltre il delegare gli altri,che non riusciamo più nemmeno a costruire un rapporto umano col vicino di casa.E' nostra perchè il divano è comodo e l'ombelico ci dà sempre ragione.Perchè col frigo pieno abbiamo pensato di non aver bisogno degli altri.
Ci sono solo due cose infinite: l'Universo e la stupidita' umana ma, sul primo, non ne sono ancora sicuro. (A.E.)
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
come dar torto all'Erotico?
o meglio, chi da e/o darà torto all'Erotico è:
. un eterno illuso
. uno che non ha mai lavorato in fabbrica
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
le aziende non sono la caritasJessika ha scritto:Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Ma nemmeno l'Avis!Jem7 ha scritto:le aziende non sono la caritasJessika ha scritto:Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Jessika ti ha risposto perfettamente Jem. Le aziende non sono la Caritas. Lo scopo dell'attuale gestione aziendale è aumentare i profitti riducendo i costi. Dove è più facile abbattere i costi? Abbattendo il costo della manodopera. Risultato: delocalizzo in Vietnam dove un mese di stipendio mi costa come una giornata di un operaio italiano e ho risolto il problema. Dov'è la soluzione a questo? Facile: la manodopera dei paesi evoluti è più specializzata, affidabile e quant'altro. E le aziende ne hanno un fottutissimo bisogno. Loro provano ad attuare la politica del "dividi et impera" e l'italiano medio è talmente idiota da lasciarli fare e sguazzarci dentro come un grasso e felice maiale nel fango prima che lo scannino.Jem7 ha scritto:le aziende non sono la caritasJessika ha scritto:Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
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Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
possibilmente ciucciando il più possibile dalle casse statali.Erotic.Nightmares ha scritto:Jessika ti ha risposto perfettamente Jem. Le aziende non sono la Caritas. Lo scopo dell'attuale gestione aziendale è aumentare i profitti riducendo i costi.Jem7 ha scritto:le aziende non sono la caritasJessika ha scritto:Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Vero. Ma in questo la colpa non è loro. E' di chi gliene da la possibilità senza attuare controllo alcuno. Se tu avessi della gente da pagare da un lato e dall'altro avessi uno con un borsellino pieno di soldi aperto che te li offre li prenderesti oppure li toglieresti dalle tue stesse tasche?Renxy ha scritto:possibilmente ciucciando il più possibile dalle casse statali.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Erotic.Nightmares ha scritto:Sono sempre stato lontano dai sindacati perchè, avendo sempre lavorato per microaziende di consulenza, dei contratti nazionali me ne sbattevo altamente i coglioni. Da quasi 5 anni lavoro per stò colosso che fuori tutto conta quasi 70.000 dipendenti dei quali quasi 8.000 su suolo italiano e pertanto sono più coinvolto nell'argomento. Dopo aver partecipato a quattro o cinque riunioni sindacali mi è venuto talmente tanto da vomitare per l'idiozia dei miei colleghi che sono tornato a farmi i cazzi miei, trattativa privata e che sindacati e contratti nazionali si inculino. Sono privilegiato, sono nella posizione di poter trattare liberamente con la mia azienda e del resto me ne fotto. Se la situazione lavorativa è questa la maggior parte della colpa ce l'hanno i dipendenti stessi che riescono a frammentarsi e dividersi su ogni stronzata apocalittica.
Vi faccio un esempio che trovo esplicativo. L'ultima riunione sindacale alla quale ho preso parte si è tenuta immediatamente a valle del crollo del mercato di due anni fa. I problemi erano seri e gravi, si parlava di cassa a zero ore senza contributo aziendale, stroncamento selvaggio di tutti i contratti temporanei (sia interinali che a tempo determinato...e parliamo di gente che magari era qui da due anni in quella situazione eh....) insoma cazzi da cagare, non da preoccuparsi di perdere il lavoro tutti quanti ma comunque brutta situazione ventilata dall'azienda, la quale ovviamente voleva far le cose più brutte di com'erano per smenare più soldi possibili dagli aiuti statali. Minchia, la gente ha iniziato a tirare fuori problemi come il buono pasto cartaceo che è meglio di quello elettronico e allora quando ce li cambieranno? E poi la moquette degli uffici è una merda vogliamo il parquet perchè così non ci vengono le allergie, eccheccazzo! Io sono settimo livello non ho un orario fissato e l'altro giorno mi hanno richiamato ufficialmente SOLO perchè nell'ultimo mese sono entrato a mezzogiorno venti volte anzichè le solite quindici!!![I/] Ecco, la situazione media è questa. Quindi fottetevi voi e quelli che piantano stì casini inutili invece di preoccuparsi dei problemi gravi. Io sono commerciale e sono in una posizione strategica, metto la mia vita a disposizione dell'azienda (vedi tipo la partenza improvvisa di stasera che mi fa saltare gli Helloween domani) e in cambio ottengo di poter trattare come meglio credo fregandomene del CCNL.
I sindacati non hanno rovinato niente, i sindacati sono i lavoratori. Sono i lavoratori che hanno rovinato tutto, non impedendo alle aziende di arrivare a questa situazione. Tutti a riempirsi la bocca con parole come "solidarietà" ma pronti a difendere con le unghie e i denti il loro briciolo di privilegio anche se questo va a scapito di tutta la restante popolazione lavorativa. Pertanto, inculatevi. Finchè dura me la godo, quando tutto tracollerà mi metterò a cucinare e a vendere da una bancarella.
I racconti delle tue esperienze alle assemblee confermano quanto sostenevo in merito al decadimento delle coscienze tra le persone della mia generazione,giusto per non tirare in ballo gli asini che volano.
Tuttavia tu hai fatto studi che ti hanno permesso di poter contrattare direttamente con la tua azienda,in una fabbrica un operaio non può farlo e sarebbe una chimera profetizzare questo per esaltare il precariato(aggiungo quest'ultima considerazione per prevenzione).
Sappiamo come la precarizzazione non abbia resi virtuosi i lavoratori ma bensì più deboli e ricattabili oltre che sottopagati.
I sindacati hanno le loro colpe,chi può dirsi perfetto?
Però nel caso specifico viviamo una situazione nella quale un Manager vuole ed ottiene una giustizia sociale di fabbrica pari a quella della Polonia o della Cina.Passi la decurtazione della pausa o il primo giorno di malattia, ma l'obbligo di certi orari di lavoro disumani,perchè tali sono in catena,no questo non mi pare sia accettabile.
Oltre ai calcoli prettamente manageriali perchè: se spezzo le reni ai sindacati, il titolo volerà in borsa. Perché il modello industriale che ne uscirà (indipendentemente dalla sopravvivenza delle fabbriche di Torino e Pomigliano che non interessa ai padroni) sarà persino più arretrato di quello cinese.
Sarò idealista ma un mondo in cui l'Uomo è sempre più schiavo dell'economia è un mondo che non vorrei lasciare in eredità ai posteri.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
boh, lo metto qui
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Certo, il concetto vale per tutte le aziende a scopo di lucro ma non cadiamo nei luoghi comuni come quello che le aziende non sono la Caritas. Che significa? Che fino ad ora hanno donato salari? Daaaiiii!!Erotic.Nightmares ha scritto:Jessika ti ha risposto perfettamente Jem. Le aziende non sono la Caritas. Lo scopo dell'attuale gestione aziendale è aumentare i profitti riducendo i costi. Dove è più facile abbattere i costi? Abbattendo il costo della manodopera. Risultato: delocalizzo in Vietnam dove un mese di stipendio mi costa come una giornata di un operaio italiano e ho risolto il problema. Dov'è la soluzione a questo? Facile: la manodopera dei paesi evoluti è più specializzata, affidabile e quant'altro. E le aziende ne hanno un fottutissimo bisogno. Loro provano ad attuare la politica del "dividi et impera" e l'italiano medio è talmente idiota da lasciarli fare e sguazzarci dentro come un grasso e felice maiale nel fango prima che lo scannino.Jem7 ha scritto:le aziende non sono la caritasJessika ha scritto:Anch'io lavoro per un colosso che ha fabbriche e dipendenti in tutto il mondo, in Italia saremo circa 4000.
Riguardo la stupidaggine di molti colleghi do ragione a Erotic, sono fuggita da qualche assemblea sindacale perchè avevo superato la soglia d'ascolto giornaliera di cazzate immani, però la colpa (in parte) sarà anche dei lavoratori stessi ma una delle cose che mi fa incazzare e mi da più fastidio di questa schifosissima "gestione del lavoro" è che i boss hanno indotto la cosìdetta lotta tra i poveri. Far produrre altrove, in paesi dove il Low Cost è determinato dalla fame vuol dire fottersene dell'uomo e della sua dignità.
Sforziamoci un pò nel capire che il mondo è VARIO, c'è chi non ha avuto la possibilità/fortuna di scegliere il proprio fututo; gente che ha inseguito il lavoro di operaio (e non un'ambizione) anche cambiando città e che aveva come priorità mantenersi ed ora mantenere la famiglia. Molti sono operai che si chiudono tutti i giorni in uno stabilimento per fare, nel caso della mia ditta, almeno 500 volte in 8 ore la stessa cosa...li vedo tutti i giorni.
Noi produciamo 4000 pezzi al giorno di un elettrodomestico che nel mercato, per fortuna, non ha ancora raggiunto la saturazione.
Lo so, mi faccio prendere dai sentimentalismi perchè sono troppo coinvolta e vicina alla questione e perchè quando sento cose tipo "Dobbiamo produrre in Polonia perchè quando gioca l'Italia l'assenteismo sale" dette da un signorotto italo-svedese che ad agosto deve valutare tra yatch e/o ville in giro per il mondo mi girano a elica. Invidia? Anche ma, soprattutto, rabbia.
Nessuno di voi ha un padre o una madre, o entrambi, che han fatto/fanno gli operai? Io sì, mio padre era manutentore alla Rizzoli Editore, fortunatamente è riuscito ad andare in pensione al momento giusto perchè negli ultimi anni anche nell'editoria c'è stato un bagno di sangue...se fosse stato ancora in forza nel momento della crisi non so come sarebbe andata.
URIZEN ha scritto:Tuttavia tu hai fatto studi che ti hanno permesso di poter contrattare direttamente con la tua azienda,in una fabbrica un operaio non può farlo e sarebbe una chimera profetizzare questo per esaltare il precariato(aggiungo quest'ultima considerazione per prevenzione).
Sappiamo come la precarizzazione non abbia resi virtuosi i lavoratori ma bensì più deboli e ricattabili oltre che sottopagati.
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Ci sono solo due cose infinite: l'Universo e la stupidita' umana ma, sul primo, non ne sono ancora sicuro. (A.E.)
Potrai anche provenire da ogni direzione ma sempre nello stesso posto te ne devi andare: affanculo. (ZANNA)
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Io penso che il tuo post sia indice di un atteggiamento assolutamente naturale ed umano.Ecco quando parlo di decadimento della civiltà mi riferisco proprio al concepire il profitto come movente che può tutto,anche calpestare la vita delle persone, ma l'economia non dovrebbe custodirla?Jessika ha scritto: Lo so, mi faccio prendere dai sentimentalismi perchè sono troppo coinvolta e vicina alla questione e perchè quando sento cose tipo "Dobbiamo produrre in Polonia perchè quando gioca l'Italia l'assenteismo sale" dette da un signorotto italo-svedese che ad agosto deve valutare tra yatch e/o ville in giro per il mondo mi girano a elica. Invidia? Anche ma, soprattutto, rabbia.
Nessuno di voi ha un padre o una madre, o entrambi, che han fatto/fanno gli operai? Io sì, mio padre era manutentore alla Rizzoli Editore, fortunatamente è riuscito ad andare in pensione al momento giusto perchè negli ultimi anni anche nell'editoria c'è stato un bagno di sangue...se fosse stato ancora in forza nel momento della crisi non so come sarebbe andata.
Sono utopista perchè il mondo gira al contrario?Ok ma non lo sono secondo la legge naturale.Chi prova piacere nel subire abusi di potere,nel trovarsi con la propria famiglia senza un reddito,vuoi perchè in Vietnam le donne lavorano fino all'ottavo mese di maternità oppure perchè si lavora undici ore al giorno con un salario da fame?E allora se non ti abbassi a regredire nella storia fino alla rivoluzione industriale europea,io chiudo e vado all'estero in cerca di poveracci!
Chiedo:"A chi farebbe piacere tutto questo?" a nessuno credo!Nemmeno a chi dice che le aziende non sono le Caritas.
Allora la politica dovrebbe regolamentare,porre limiti per garantire la giustizia sociale.Questa idea che nel libero mercato non si possa assolutamente mettere il becco è pura follia,toglie la rappresentanza e mette in moto la giustizia fai da te.Non lo auspico ma stiamo andando verso quella direzione.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Nel frattempo alla San Pellegrino,quelli del Chinotto:"Bevi fuori dal coro" è iniziata la lotta perchè la dirigenza vuol far lavorare i lavoratori anche alla domenica...eh già,come dice qualcuno le aziende non sono le Caritas "IL LAVORO RENDE LIBERI" scrivevano tanti anni fa in Polonia.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
non è che il tuo intervento o il tuo sgomento cambia la realtà dei fatti o il mio pensiero e di chi lo condivide: si licenzino allora se non sta loro bene.
Toglietemi tutto, ma non il mio 
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Non so di cosa ti occupi dal punto di vista lavorativo,forse sei un imprenditore,se così fosse stando al tuo pensiero se un gruppo di persone entrasse nel tuo ufficio e ti dicesse:"Pagami il pizzo e se non ti sta bene ti regalo un foro sulla fronte" tu con un bel sorriso accetteresti di fare beneficenza a questi garbati signori e ci dormiresti bene anche la notte.Jem7 ha scritto:non è che il tuo intervento o il tuo sgomento cambia la realtà dei fatti o il mio pensiero e di chi lo condivide: si licenzino allora se non sta loro bene.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Mah,io vedo che lentamente stiamo sprofondando...e Urizen ha in ampissima parte ragione.
Faccio un discorso "generale" del mondo del lavoro osservando la REALTA' dove lavoro io
1-Totale mancanza di interesse verso la formazione e la salute del lavoratore
2-Sfruttamento SEMPRE le 8 ore lavorative compreso il sabato fino alle ore 22:00
3 Altre moltissime cose che non vi dico ma che rasentano la legalità (se non la trapassano)
il 30 % delle operaie sono Indiane le altre 30 Rumene e il resto Italiane...si odiano tra di loro in maniera INCONCEPIBILE .
Faccio un discorso "generale" del mondo del lavoro osservando la REALTA' dove lavoro io
1-Totale mancanza di interesse verso la formazione e la salute del lavoratore
2-Sfruttamento SEMPRE le 8 ore lavorative compreso il sabato fino alle ore 22:00
3 Altre moltissime cose che non vi dico ma che rasentano la legalità (se non la trapassano)
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Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Sinceramente certi discorsi che ho letto qui dentro, e non mi rivolgo ad urizen, jessika e fox mulder, mi fanno venire il voltastomaco: io non auguro mai il male a nessuno, ma mi piacerebbe vedere una certa persona vendere da mangiare da dietro un banchetto e ricevere sputi come pagamento...
la mancanza di pietà e il dilagare del menefreghismo è la vera tarma che sta cariando il tessuto sociale...
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Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....
Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Condivido a pieno e siccome credo nella "giustizia divina" dico di sederci sulla riva del fiume, sono certa che prima o poi qualche galleggiante umano passerà facendoci godere di brutto!Cattivo_soggetto ha scritto:Sinceramente certi discorsi che ho letto qui dentro, e non mi rivolgo ad urizen, jessika e fox mulder, mi fanno venire il voltastomaco: io non auguro mai il male a nessuno, ma mi piacerebbe vedere una certa persona vendere da mangiare da dietro un banchetto e ricevere sputi come pagamento...
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Parla pure direttamente con me, non ti far problemi. Sono grande, non mi offendo.Cattivo_soggetto ha scritto:Sinceramente certi discorsi che ho letto qui dentro, e non mi rivolgo ad urizen, jessika e fox mulder, mi fanno venire il voltastomaco: io non auguro mai il male a nessuno, ma mi piacerebbe vedere una certa persona vendere da mangiare da dietro un banchetto e ricevere sputi come pagamento...
la mancanza di pietà e il dilagare del menefreghismo è la vera tarma che sta cariando il tessuto sociale...
Dietro un banchetto a vendere da mangiare ci sono stato per anni, non ovviamente strettamente in QUEL preciso ruolo ma nel suo omologo del mio ambito professionale, ovvero l'elettricista di cantiere in impianto. Nel frattempo ho studiato la notte, mi sono fatto il culo e ora mi metto in giacca e cravatta tutti i giorni. Ma quello che ho visto in questi 14 anni di lavoro mi ha fatto talmente cagare che ora la vedo come ho precedentemente esposto. Cazzi di quelli che si sono lasciati massacrare per anni preoccupandosi dei buoni mensa cartacei o per altre minchiate devastanti piuttosto che mettere a ferro e fuoco l'azienda per motivi seri. Che si inculino tutti. Guardate la Francia, la Germania...posti nei quali gli scioperi sono cosa seria, vengono DAVVERO presi in considerazione da esponenti del governo e rappresentanze aziendali perchè si fanno per cose serie e in modo serio. Qui si sciopera perchè in ufficio ci sono tre neon bruciati e poi via, tutti al mare in permesso sindacale! Right, fottetevi. Io sono in una posizione privilegiata, posizione che mi sono guadagnato facendomi un culo devastante, e quindi me ne fotto del resto. Mi siedo, mi rollo una siga e guardo la gente scannarsi tra loro per quattro stronzate facendomi una bella risata.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Aggiungo: sai cosa veramente sta distruggendo la nostra società? Non il menefreghismo, non la mancanza di pietà. E' l'egoismo, il volere a tutti i costi difendere a spada tratta il proprio piccolo, stupido, inutile privilegio. Operai che non vogliono perdere la possibilità di dormire durante un turno, operai che non vogliono mollare il proprio reparto dove magari la notte ci si possono bere due birre e fare due canne senza problemi, colletti bianchi che non vogliono perdere la loro indennità di trasferta.....ognuno pensa ai cazzi propri, al proprio piccolo, stupido tornaconto....e l'azienda ne gode a stecca, dividi et impera...no? E loro sono così idioti da lasciarglielo fare perchè piuttosto che rimetterci mezzo euro oggi a favore di tutti preferiscono metterselo in tasca ora e in culo attia e a tutta la famigghia.
Io sono coerente, tutto qui. Penso solo al mio tornaconto e te lo sparo in faccia senza mezzi termini. Non mi nascondo dietro un dito, dietro uno slogan, dietro frasi fatte. Che si fottano tutti, finchè sarò in una posizione privilegiata me la godrò e fanculo agli altri. E quando non ci sarò più pazienza, mollerò tutto, mi aprirò un bar sulla spiaggia e userò le cravatte come fasce per il sudore.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
vedete la differenza? Erotic poggia il suo appartente (perchè per me non è così) menefreghismo su una serie di esperienze oggettive.
ora può dire tranquillamente la sua per due motivi: il primo, è che ci è passato (il lavoro nel cantiere, ecc...ecc...).
il secondo, perchè ora è in una posizione non di privilegio bensì diametralmente opposta (sia per diritti/doveri che per dinamiche all'interno del rapporto datore di lavore/dipendente) da quella di un """semplice""" operaio.
senza contare che molte cose da lui raccontate sono il dipinto reale del movimento operaio in Italia.
a me in passato venne chiesto di entrare nella RSU della Rusconi, perchè giovane (rispetto ai membri in fase di scadenza mandato) ma soprattutto perchè "pane al pane".
io rifiutai, perchè di difendere 20 teste di cazzo che, con il loro comportamento, rovinavano la vita ad altri 280 colleghi, mi sembrava offensivo.
la mia unica risposta fu "volete che entro nella RSU? volete che l'azienda vada bene senza future rotture di coglioni? bene, ottimo....tempo di prepare l'elenco di quelli da cacciare a pedate nel culo e son da voi!".
secondo voi come mi risposero?
ora può dire tranquillamente la sua per due motivi: il primo, è che ci è passato (il lavoro nel cantiere, ecc...ecc...).
il secondo, perchè ora è in una posizione non di privilegio bensì diametralmente opposta (sia per diritti/doveri che per dinamiche all'interno del rapporto datore di lavore/dipendente) da quella di un """semplice""" operaio.
senza contare che molte cose da lui raccontate sono il dipinto reale del movimento operaio in Italia.
a me in passato venne chiesto di entrare nella RSU della Rusconi, perchè giovane (rispetto ai membri in fase di scadenza mandato) ma soprattutto perchè "pane al pane".
io rifiutai, perchè di difendere 20 teste di cazzo che, con il loro comportamento, rovinavano la vita ad altri 280 colleghi, mi sembrava offensivo.
la mia unica risposta fu "volete che entro nella RSU? volete che l'azienda vada bene senza future rotture di coglioni? bene, ottimo....tempo di prepare l'elenco di quelli da cacciare a pedate nel culo e son da voi!".
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Non so se Cattivo_soggetto si riferisse a te nel suo post, io no però posso dirti che non riconosco nella tua descrizione gli operai che fan parte dell'azienda per cui lavoro. Forse il tuo discorso è dettato dalla realtà che hai vissuto in prima persona ma ti prego, in questo caso, di non generalizzare pensando che gli operai sono tutti così, fosse così le fabbriche italiane avrebbero chiuso i battenti da un pezzo. D'altra parte penso anche che se esistono lavoratori che dormono, si fan canne e bevono alcolici durante il turno forse è anche l'azienda ad essere poco seria.Erotic.Nightmares ha scritto:Aggiungo: sai cosa veramente sta distruggendo la nostra società? Non il menefreghismo, non la mancanza di pietà. E' l'egoismo, il volere a tutti i costi difendere a spada tratta il proprio piccolo, stupido, inutile privilegio. Operai che non vogliono perdere la possibilità di dormire durante un turno, operai che non vogliono mollare il proprio reparto dove magari la notte ci si possono bere due birre e fare due canne senza problemi, colletti bianchi che non vogliono perdere la loro indennità di trasferta.....ognuno pensa ai cazzi propri, al proprio piccolo, stupido tornaconto....e l'azienda ne gode a stecca, dividi et impera...no? E loro sono così idioti da lasciarglielo fare perchè piuttosto che rimetterci mezzo euro oggi a favore di tutti preferiscono metterselo in tasca ora e in culo attia e a tutta la famigghia.
Io sono coerente, tutto qui. Penso solo al mio tornaconto e te lo sparo in faccia senza mezzi termini. Non mi nascondo dietro un dito, dietro uno slogan, dietro frasi fatte. Che si fottano tutti, finchè sarò in una posizione privilegiata me la godrò e fanculo agli altri. E quando non ci sarò più pazienza, mollerò tutto, mi aprirò un bar sulla spiaggia e userò le cravatte come fasce per il sudore.
Da me nel 2010 son state licenziate 2 persone: una perchè beccata a rubare il portafoglio di un collega ed una perchè durante il periodo dell'aspettativa svolgeva comodamente un secondo lavoro.
In ogni famiglia (anche sana) si sa che può capitare il figlio degenerato, drogato e fancazzista e quindi? Assieme a lui van condannati anche i suoi fratelli e sorelle?
La civiltà (già questa parola va in contrasto con la situazione attuale) del lavoro dovrebbe essere garantista cioè dare a tutti gli stessi diritti e doveri e impegnarsi a farli rispettare. Io tutti i giorni faccio l'assenteismo dei reparti, gli assenti cronici sono sempre gli stessi e secondo te l'azienda non ha mezzi per combatterli? Ci son ditte molto più piccole che mandano i controlli INPS anche per un certificato di malattia di 3 giorni perchè invece una S.p.A. con la media di 70/80 assenti al giorno non fa nulla? Ma forse per CONVENIENZA: ha una carta in più da giocare con i sindacati in fase di trattativa di ferie, elasticità, sabati lavorativi con paga ordinaria ecc., e ti dirò di più, grazie alle assenze per malattia la riduzione di produzione che le serve se la fa pagare praticamente dall'INPS risparmiandosi di richiedere la cassaintegrazione.
Se dici che il dipendente che sgarra va punito son d'accordo con te ma, se il discorso prevede che per un cazzone lavativo, deve rimetterci anche SOLO UN padre di famiglia onesto che da 30 anni ogni giorno fa il suo dovere corettamente senza pretese mi oppongo al 100%!
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Jessika il punto non è cosa fa l'azienda per isolare i fancazzisti e i piantagrane, il punto è cosa fanno i colleghi e il sindacato per isolare fancazzisti e piantagrane. E non fanno un cazzo di niente. In più spesso e volentieri le fazioni sindacaliste si battono tra loro per puttanate, per questioni di puro principio e forma senza costrutto alcuno, senza sostanza, senza un cazzo di arrosto insomma. Si fanno la guerra tra sigle giusto per dimostrare a loro stessi che sono i più cazzuti, i più agguerriti, i più capillari. Se invece mettessero da parte le lotte intestine e si coalizzassero per una causa comune seria e concreta? Non cambierebbero le cose? Com'è che in Germania esiste UNA sola sigla sindacale (la IG Metall se non sbaglio) che riunisce tutti i lavoratori del settore metalmeccanico, siano essi automotive, elettronica di consumo o che altro, e le cose vanno nettamente meglio nella trattativa padroni-lavoratori? Forse perchè non perdono tempo in cazzate come il costo del caffè alla macchinetta aziendale e si concentrano su cose serie? Anzi, il punto è che ora perdono ANCHE il tempo in cazzate perchè le cose serie le hanno sistemate anni fa e ora possono permettersi il lusso di muovere un'azione nei confronti dell'azienda per far tinteggiare la pareti di azzurrino tenue così da non molestare la vista dei dipendenti.
Aziende ne ho girate tantissime qui in Italia, prima come cantierista e poi negli uffici. Quello che ho visto in Cogne, in Ilva, in Lucchini, in Valbruna, in Fiat, in Comau, in Barilla o in altri mille posti dove sono stato per lavoro mi ha schifato abbastanza da portarmi a ragionare in questo modo. E soprattutto la ciliegina sulla torta è stato iniziare a partecipare alle riunioni sindacali della mia attuale Azienda. Ascoltare i miei colleghi scannarsi tra loro per conservare privilegi anacronistici e fondamentalmente sbagliati, sentirli recriminare contro l'ufficio personale per una lettera di richiamo fondata e ragionevole, guardarli sbavare tra loro come cani affamati per salvaguardare il loro diritto a..........a cosa? In un periodo durante il quale l'azienda ha fatto quel cazzo che ha voluto, ha messo gente in cassa integrazione a zero ore, ha troncato contratti a tempo determinato che andavano avanti da anni, ha sfruttato la crisi per snellire il personale...in un periodo del genere tu, lavoratore a tempo indeterminato con un ottimo contratto, rompi i coglioni perchè ti hanno beccato a usare i permessi assistenza figli senza reale motivo e ti hanno fatto il culo? Ma ammazzati, stronzo. Muori nella tua stessa merda.
Aziende ne ho girate tantissime qui in Italia, prima come cantierista e poi negli uffici. Quello che ho visto in Cogne, in Ilva, in Lucchini, in Valbruna, in Fiat, in Comau, in Barilla o in altri mille posti dove sono stato per lavoro mi ha schifato abbastanza da portarmi a ragionare in questo modo. E soprattutto la ciliegina sulla torta è stato iniziare a partecipare alle riunioni sindacali della mia attuale Azienda. Ascoltare i miei colleghi scannarsi tra loro per conservare privilegi anacronistici e fondamentalmente sbagliati, sentirli recriminare contro l'ufficio personale per una lettera di richiamo fondata e ragionevole, guardarli sbavare tra loro come cani affamati per salvaguardare il loro diritto a..........a cosa? In un periodo durante il quale l'azienda ha fatto quel cazzo che ha voluto, ha messo gente in cassa integrazione a zero ore, ha troncato contratti a tempo determinato che andavano avanti da anni, ha sfruttato la crisi per snellire il personale...in un periodo del genere tu, lavoratore a tempo indeterminato con un ottimo contratto, rompi i coglioni perchè ti hanno beccato a usare i permessi assistenza figli senza reale motivo e ti hanno fatto il culo? Ma ammazzati, stronzo. Muori nella tua stessa merda.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Però Erò non sono i colleghi a dove fare qualcosa contro i fancazzisti però possono anzi devono condannare certi atteggiamenti.Erotic.Nightmares ha scritto:Jessika il punto non è cosa fa l'azienda per isolare i fancazzisti e i piantagrane, il punto è cosa fanno i colleghi e il sindacato per isolare fancazzisti e piantagrane. E non fanno un cazzo di niente. In più spesso e volentieri le fazioni sindacaliste si battono tra loro per puttanate, per questioni di puro principio e forma senza costrutto alcuno, senza sostanza, senza un cazzo di arrosto insomma. Si fanno la guerra tra sigle giusto per dimostrare a loro stessi che sono i più cazzuti, i più agguerriti, i più capillari. Se invece mettessero da parte le lotte intestine e si coalizzassero per una causa comune seria e concreta? Non cambierebbero le cose? Com'è che in Germania esiste UNA sola sigla sindacale (la IG Metall se non sbaglio) che riunisce tutti i lavoratori del settore metalmeccanico, siano essi automotive, elettronica di consumo o che altro, e le cose vanno nettamente meglio nella trattativa padroni-lavoratori? Forse perchè non perdono tempo in cazzate come il costo del caffè alla macchinetta aziendale e si concentrano su cose serie? Anzi, il punto è che ora perdono ANCHE il tempo in cazzate perchè le cose serie le hanno sistemate anni fa e ora possono permettersi il lusso di muovere un'azione nei confronti dell'azienda per far tinteggiare la pareti di azzurrino tenue così da non molestare la vista dei dipendenti.
Aziende ne ho girate tantissime qui in Italia, prima come cantierista e poi negli uffici. Quello che ho visto in Cogne, in Ilva, in Lucchini, in Valbruna, in Fiat, in Comau, in Barilla o in altri mille posti dove sono stato per lavoro mi ha schifato abbastanza da portarmi a ragionare in questo modo. E soprattutto la ciliegina sulla torta è stato iniziare a partecipare alle riunioni sindacali della mia attuale Azienda. Ascoltare i miei colleghi scannarsi tra loro per conservare privilegi anacronistici e fondamentalmente sbagliati, sentirli recriminare contro l'ufficio personale per una lettera di richiamo fondata e ragionevole, guardarli sbavare tra loro come cani affamati per salvaguardare il loro diritto a..........a cosa? In un periodo durante il quale l'azienda ha fatto quel cazzo che ha voluto, ha messo gente in cassa integrazione a zero ore, ha troncato contratti a tempo determinato che andavano avanti da anni, ha sfruttato la crisi per snellire il personale...in un periodo del genere tu, lavoratore a tempo indeterminato con un ottimo contratto, rompi i coglioni perchè ti hanno beccato a usare i permessi assistenza figli senza reale motivo e ti hanno fatto il culo? Ma ammazzati, stronzo. Muori nella tua stessa merda.
Riguardo i sindacati invece sono d’accordo con te che ci sono troppe fazioni e troppo poco incisive ma questa non è colpa dei lavoratori è solo un fatto politico perché anche nelle aziende esiste la destra e la sinistra.
Io non so come un sindacalista può schierarsi a difendere un reo oggettivo come quello dell’esempio che hai fatto quel che so è che se un operaio ha bisogno dell’anticipo della SUA liquidazione e va all’ufficio personale da solo aspetta e spera se invece va con un rappresentante sindacale dopo una settimana maximo due la ottiene, se una mamma ha bisogno di un part-time per dei mesi la prima risposta è “ce ne sono troppi vedremo” ma se arriva un sindacalista magicamente si trasforma in un “sì”; questo ti fa pensare che alla fine un intermediario che sta dalla parte del lavoratore è necessario.
Nelle aziende piccole o grandi in cui ho lavorato ho visto uffici lussuosi e grosse macchinone aziendali per i dirigenti; ho visto operai restituire a rate soldi per obbiettivi non raggiunti all’azienda che dopo pochi mesi organizzava uno sfarzoso evento spendendo migliaia di euro per UN giorno; ho visto operaie a luglio svenire per il troppo caldo e 100 metri più in là impiegati col golfino lamentarsi per la cervicale dell’aria condizionata e grandi investimenti sbagliati fatti da un Management Team che poi ha seppellito tutte le inutili attrezzature ad arrugginire sotto a un tendone e tante tante altre cose che però i pezzi grossi non pagano MAI
(O.T. questi confronti mi piacciono assai
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Un esempio di azienda italiana che sa come si fa:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... a-gli.html
http://www.stpauls.it/ga06/0636ga/0636ga04.htm
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... a-gli.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... a-gli.html
http://www.stpauls.it/ga06/0636ga/0636ga04.htm
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
si chiama generalizzare.ELASTIKO ha scritto:vedete la differenza? Erotic poggia il suo appartente (perchè per me non è così) menefreghismo su una serie di esperienze oggettive.
di no. perchè un sindacato di lavoratori dovrebbe tutelare i lavoratori e poi il bene dell'azienda.la mia unica risposta fu "volete che entro nella RSU? volete che l'azienda vada bene senza future rotture di coglioni? bene, ottimo....tempo di prepare l'elenco di quelli da cacciare a pedate nel culo e son da voi!".
secondo voi come mi risposero?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Secondo me invece eccome se devono essere i colleghi a far qualcosa contro i fancazzisti! Perchè sono i colleghi stessi, in primis, a rimetterci per causa sua. E di brutto, anche.Jessika ha scritto:Però Erò non sono i colleghi a dove fare qualcosa contro i fancazzisti però possono anzi devono condannare certi atteggiamenti.![]()
Jessika se un'azienda non vuole concederti il part-time non ci sono cazzi, sindacalista o no ti attacchi al cazzo e tiri fortissimo. Non è sicuramente grazie alla presenza di un rappresentante sindacale che ti viene concesso dai, siamo seri. Altro discorso invece per l'anticpo sulla liquidazione. Se hai i requisiti (5 anni di lavoro continuativi presso la stessa azienda e TFR lasciato in azienda) non te lo possono negare e, a meno di provate difficoltà economiche, te lo becchi nella busta paga immediatamente successiva alla richiesta.Jessika ha scritto:se un operaio ha bisogno dell’anticipo della SUA liquidazione e va all’ufficio personale da solo aspetta e spera se invece va con un rappresentante sindacale dopo una settimana maximo due la ottiene, se una mamma ha bisogno di un part-time per dei mesi la prima risposta è “ce ne sono troppi vedremo” ma se arriva un sindacalista magicamente si trasforma in un “sì”; questo ti fa pensare che alla fine un intermediario che sta dalla parte del lavoratore è necessario.
Mah...ripeto, in 14 anni di lavoro nei posti più disparati in giro per l'Italia non mi sono mai imbattuto in atrocità del genere. E stà cosa che i pezzi grossi non pagano mai....il punto è che quando pagano l'operaio non se ne accorge nemmeno perchè volano a un livello troppo alto rispetto al suo angolo di visuale. E te l'assicuro, perchè di megadirigenti silurati a morte ne ho visti una riga. Solo che ho iniziato a vederli salendo, non li vedevo quando stavo piegato dieci ore dentro un quadro elettrico in cantiere a -10° a Miskoltz in Ungheria. Li vedevo solo le mie mani spaccate dal freddo contrapposte alla bellissima Audi A6 del direttore di stabilimento e pensavo "Guarda stò figlio di puttana, noi qui a rovinarci e lui seduto in macchina a farsi succhiare il cazzo da qualche troia....." e non vedevo più in la del mio naso.Jessika ha scritto:Nelle aziende piccole o grandi in cui ho lavorato ho visto uffici lussuosi e grosse macchinone aziendali per i dirigenti; ho visto operai restituire a rate soldi per obbiettivi non raggiunti all’azienda che dopo pochi mesi organizzava uno sfarzoso evento spendendo migliaia di euro per UN giorno; ho visto operaie a luglio svenire per il troppo caldo e 100 metri più in là impiegati col golfino lamentarsi per la cervicale dell’aria condizionata e grandi investimenti sbagliati fatti da un Management Team che poi ha seppellito tutte le inutili attrezzature ad arrugginire sotto a un tendone e tante tante altre cose che però i pezzi grossi non pagano MAI…a me fanno incazzare
più queste cose che un permesso male utilizzato.
No, si chiama girare il mondo e vedere coi propri occhi certe cose invece di star seduti sul divano del papà o in piscina a bere cocktail con l'ombrellino insieme agli amici del centro sociale.Renxy ha scritto:si chiama generalizzare.
E tutelare il bene dei lavoratori vuol ANCHE dire aiutare l'azienda a fare il culo a quelle mele marce che rovinano tutti gli altri. Perchè soprattutto nel mondo delle PMI uno o due dipendenti bacati possono fare molti più danni di un direttore poco attento al mercato o poco preparato. Se ho dieci dipendenti e due sono dei figli di puttana da competizione la mia azienda fallisce nel giro di un anno perchè mi rovinano. E io faccio l'imprenditore, non sono la cazzo di madre teresa di calcutta. Quindi se dalla mia azienda non tiro su del grano serio allora chiudo, sbatto tutti e dieci in mezzo a una strada e vado a fare il dipendente da qualche parte che guadagno meno ma almeno non mi spacco il cazzo. Così grazie ai due stronzi che non ho potuto licenziare, altri 8 adesso vanno a farsi le seghe in bagno tutto il giorno.Renxy ha scritto:di no. perchè un sindacato di lavoratori dovrebbe tutelare i lavoratori e poi il bene dell'azienda.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
si chiama avere esperienza e basare le proprie opinioni su questa. dire "ho visto così e quindi è così" si chiama generalizzare.Erotic.Nightmares ha scritto: No, si chiama girare il mondo e vedere coi propri occhi certe cose
l'azianda fa l'azienda. il sindacato dovrebbe fare il sindacato. gli operai dovrebbero fare gli operai.E tutelare il bene dei lavoratori vuol ANCHE dire aiutare l'azienda a fare il culo a quelle mele marce che rovinano tutti gli altri. Perchè soprattutto nel mondo delle PMI uno o due dipendenti bacati possono fare molti più danni di un direttore poco attento al mercato o poco preparato. Se ho dieci dipendenti e due sono dei figli di puttana da competizione la mia azienda fallisce nel giro di un anno perchè mi rovinano. E io faccio l'imprenditore, non sono la cazzo di madre teresa di calcutta. Quindi se dalla mia azienda non tiro su del grano serio allora chiudo, sbatto tutti e dieci in mezzo a una strada e vado a fare il dipendente da qualche parte che guadagno meno ma almeno non mi spacco il cazzo. Così grazie ai due stronzi che non ho potuto licenziare, altri 8 adesso vanno a farsi le seghe in bagno tutto il giorno.
non è che bisogna tirare fuori miti tipo solidarietà di classe, classe operaia o altre categorie un po' ammuffite. ma pensare che il bene di un azienda (cosa a cui pensa, in modo adeguato, l'azienda) passi dal licenziare un paio di persone su input di altri operai mi pare, come si dice, una cazzata.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Passa ANCHE attraverso il licenziamento di due operai Satà. Perchè quando ogni mese devi tirare fuori 30k€ in stipendi per dieci dipendenti, se due di questi non fanno il loro lavoro e ti piantano casino vuol dire che 6k€ tu li stai buttando nel cesso e quel costo ricade sulle spalle anche degli altri 8 che invece fanno il loro lavoro. E se questi 6k€ buttati nella rumenta creano un buco, ogni mese questo buco si allarga sempre di più e si arriva al punto nel quale tutti finiscono giù per lo scarico del cesso, perchè io come imprenditore non ho intenzione di smenarci del grano nella mia azienda, devo tirarne fuori altrimenti cazzo lo faccio a fare?
Mia sorella ha un tabacchino, sono lei e una socia. Anni fa avevano deciso di assumere un'altra ragazza perchè da sole stavano sbroccando. Hanno fatto qualche colloquio e alla fine hanno preso una tipa che sembrava veramente a posto. Ha fatto tre mesi di prova e poi l'hanno assunta a tempo indeterminato. Dopo altri due mesi queti la ragazza ha iniziato a presentarsi con ritardi variabili al mattino, a sparire a metà mattinata e cose del genere. Dopo tre mesi di questa vita mia sorella le ha (GIUSTISSIMAMENTE) mandato una lettera di richiamo perchè cazzo ti pago a fare 8 ore al giorno se me ne lavori 6 e mezza nella migliore delle ipotesi? Allora la puttana che ha fatto (la tizia, non mia sorella eh lele)? S'è messa in mutua e ciao, non l'hanno più vista. Alla fine l'hanno licenziata motivando un calo del volume d'affari, ma non hanno potuto assumere nessun'altra per tre anni. E per loro è stato un danno della madonna perchè da un tabacchino tu non ci tiri fuori milioni di euri a meno di non essere in stazione centrale a Milano e per pagare 1600€ di stipendio a un dipendente (lordi ovviamente...) ogni mese devi buttarci su un pacco di soldi e licenziandola le hanno ovviamente dovuto pagare ferie e permessi non goduti più la liquidazione maturata in quei 10 mesi circa di lavoro. Loro hanno potuto licenziarla (pur con tutte le complicazioni del caso) perchè sono due persone e fine del discorso. Mi metto nei panni di un'azienda di una 20ina di persone che fa due buchi nell'acqua e non può liberarsi di quei cancri. Quanto credi ci metta ad andare tutto giù per lo scarico del cesso?
Mia sorella ha un tabacchino, sono lei e una socia. Anni fa avevano deciso di assumere un'altra ragazza perchè da sole stavano sbroccando. Hanno fatto qualche colloquio e alla fine hanno preso una tipa che sembrava veramente a posto. Ha fatto tre mesi di prova e poi l'hanno assunta a tempo indeterminato. Dopo altri due mesi queti la ragazza ha iniziato a presentarsi con ritardi variabili al mattino, a sparire a metà mattinata e cose del genere. Dopo tre mesi di questa vita mia sorella le ha (GIUSTISSIMAMENTE) mandato una lettera di richiamo perchè cazzo ti pago a fare 8 ore al giorno se me ne lavori 6 e mezza nella migliore delle ipotesi? Allora la puttana che ha fatto (la tizia, non mia sorella eh lele)? S'è messa in mutua e ciao, non l'hanno più vista. Alla fine l'hanno licenziata motivando un calo del volume d'affari, ma non hanno potuto assumere nessun'altra per tre anni. E per loro è stato un danno della madonna perchè da un tabacchino tu non ci tiri fuori milioni di euri a meno di non essere in stazione centrale a Milano e per pagare 1600€ di stipendio a un dipendente (lordi ovviamente...) ogni mese devi buttarci su un pacco di soldi e licenziandola le hanno ovviamente dovuto pagare ferie e permessi non goduti più la liquidazione maturata in quei 10 mesi circa di lavoro. Loro hanno potuto licenziarla (pur con tutte le complicazioni del caso) perchè sono due persone e fine del discorso. Mi metto nei panni di un'azienda di una 20ina di persone che fa due buchi nell'acqua e non può liberarsi di quei cancri. Quanto credi ci metta ad andare tutto giù per lo scarico del cesso?
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
io non contesto questi fatti.
solo che così sembra che le aziende vanno male per colpa dei dipendenti negligenti che, spesso, si limitano a chiedere ciò che gli spetta e mai per colpa degli amministratori delle aziende.
le imprese in genere sono bravissime ad autotutelarsi. i lavoratori meno.
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Re: La lenta erosione della civiltà del lavoro...
Satà mi sembra ovvio che le aziende non vanno male SOLO per colpa dei dipendenti negligenti. Così come non vanno male SOLO per cattiva gestione dei dirigenti. Spesso vanno male semplicemente perchè il mercato si affossa e, banalmente, smettono di rendere restando quindi tutti col culo in terra.Renxy ha scritto:io non contesto questi fatti.
solo che così sembra che le aziende vanno male per colpa dei dipendenti negligenti che, spesso, si limitano a chiedere ciò che gli spetta e mai per colpa degli amministratori delle aziende.
le imprese in genere sono bravissime ad autotutelarsi. i lavoratori meno.
Ciò che mi premeva sottolineare in questa discussione è che sovente i sindacati in realtà fanno poco o niente per tutelare davvero i lavoratori, perchè i lavoratori stessi si mettono nella condizione di farsi sfruttare e prendere a calci. Ci si incaponisce su un piccolo privilegio, su un dettaglio che il singolo ritiene importante, ci si riempe la bocca con slogan e cazzate varie ma poi alla fine ognuno pensa ai cazzi propri e se sto bene che si fottano tutti gli altri. Che è ESATTAMENTE quel che penso io, solo che almeno lo ammetto e non vado a manifestare.
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