rabe ha scritto:
Quel casellante merita tutta la mia stima.
Dovevi scendere, stringergli la mano e fargli compagnia tutta la notte...
quotissimo.
quando incrocio persone così brillanti e con prontezza di spirito, beh...penso che il mondo possa salvarsi.
del tipo:
corso di Porta Genova, praticamente impossibile parcheggiare.
passo a trovare Simona che lavora in un negozio, di fronte c'è una farmacia e lei ha bisogno dell'Aulin.
attraverso e vado a comprare quello che le serve...ritorno e trovo TRE ausiliari DONNE tutte intente a compilare il loro cazzo di taccuino (tre multe contemporanee per doppia fila???).
io, colpito da improvvisa genialità, dico loro "no, aspettate, ero in farmacia per le medicine della bimba", il tutto sventolando il sacchetto della farmacia.
occhi a cuore per le tre bastarde ed io me la cavo con un semplice "però si sbrighi ad andar via".
ah, all'epoca non avevamo ancora figliato, eheheh.
oppure, io ed un mio collega, passando col rosso, veniamo fermati da una vigilessa.
vigilessa (rivolta al mio collega che guidava): "le devo contestare il rosso
collega "perchè? non le piace la mia camicia?" (che effettivamente era di color rosso)
vigilessa "vada vada"
oppure, in un locale, scambio di sguardi tra me ed un tipo.
il tipo si alza, fa brutto, mi dice a male parole "cazzo c'hai da guardare?" (ah, era insieme a certi avanzi di galera...)
io, che nel mentre avevo già scelto il mogano come legno per la mia bara, sparo un "ohi, ma non eri a Udine a fare il militare?"
lui "Udine? no no, ero a Bergamo", e finisce tutto con una stretta di mano.