Rizzi Hansen ha scritto:
visto che sul finale si accapigliano tutti, spiega spiega
Mi ero perso il tuo intervento, Rizzi.
Dunque, parto con
SPOILER vari, quindi chi vuole leggere il libro eviti.
Padre e bambino, nel loro percorso verso sud, incontrano diverse persone in situazioni fra loro simili ma distinte. Incontrano un vecchio barbone, agonizzante, che lasciano sulla strada a morire ( il padre dice di non poter far nulla per lui); incontrano dei predatori di cibo, carne umana inclusa, uno dei quali afferra il piccolo poco prima che il padre, alla cieca quasi, gli spari in fronte ( e non so fino a che punto si sarebbe dispiaciuto nell'uccidere il proprio figlio, viste le condizioni); il bambino vede un altro bimbo per la prima volta e lo chiama urlando, al che interviene il padre terrorizzato e lo porta via; un vecchio ruba le loro cose, riescono a rintracciarlo e a riprendersi tutto, effetti e vestiti dell'uomo inclusi.
Il rapporto dei due col mondo è di perenne diffidenza, di conflitto, di fuga e ostilità. Cercano un fantomatico sud, comunità di sopravvissuti, ma evitano sempre chiunque, scappano, il mondo è ormai sterile ed il cibo scarsissimo. il padre sa bene che le probabilità di sopravvivere diminuirebbero esponenzialmente con altri, a meno di non diventare quei "cattivi" da cui loro fuggono costantemente.
L'oceano e il sud sono parte della speranza, vana speranza che il mondo laggiù non sia così distrutto come quello che stanno attraversando.
Si nota un peggiorare dello stile e dell'animo dell'uomo una volta giunti davanti un oceano grigio e pieno di relitti, quasi immobile.
Alla fine, quando il padre muore, rifiutandosi di portare con sè il bambino, gli da sì segni di speranza, lo investe con quell'aurea di prescelto, ma è un essere unico in un mondo ormai morto e brutale, in cenere. Sembra nascere una nuova speranza quando una famiglia accoglie il piccolo, piuttosto che evitarlo o ucciderlo per cibarsene o derubarlo di tutto, come visto precendentemente negli incontri fra sopravvissuti. Ma è una speranza fiacca, il piccolo potrà continuare il suo viaggio verso sud, con il fuoco che ha dentro e che trova in altra gente ( differentemente dal padre, il cui ricordo sarà tuttavia per lui il Dio che in quel mondo è ormai morto), ma è un prescelto e un buono senza mondo da convertire e salvare. Lo abbiamo già letto prima, da ovest ad est è tutto cenere, l'oceano è grigio, ed il mondo sprofonda in qualcosa che non si può più aggiustare.
L'ultimo paragrafo:
Una volta nei torrenti di montagna c'erano i salmerini. Li potevi vedere fermi nell'acqua ambrata con la punta bianca delle pinne che ondeggiava piano nella corrente. Li prendevi in mano e odoravano di muschio. Erano lucenti e forti e si torcevano su se stessi. Sul dorso avevano dei disegni a vermicelli che erano mappe del mondo in divenire. Mappe e labirinti. Di una cosa che non si poteva rimettere a posto. Che non si poteva riaggiustare. Nelle forre dove vivevano ogni cosa era più antica dell'uomo, e vibrava di mistero.
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes
..W La terra dei cachi!! By Silvio B.