GAMMAgAY ha scritto:ho visto celentano ieri, ad un certo punto ho provato un senso di vergogna.
celentano è un artista splendido, un cantante attore ballerino d'altri tempi, una fetta di storia.
questa cosa,però, che ora va in tv a fare i monologhi a discettare sul sociale,politica,religione è davvero cruenta. MA da dove è uscita?
Non l'ho mai goduto....zero
Poi da uno che lascia il posto vuoto a tavola per dio, ti aspetti che non parli di religione...
Mi faccio i profiteroles perchè così se vomito lo faccio dolcemente.
Odore di benzina,di olio motore e plastiche intonse trovano la loro perfezione solo se uniti al profumo di fica.
♠Sacra Alleanza della Costina●Grigliatore♠
Kowalsky ha scritto:never i wanted to go never i wanted to see...
a proposito, ma il fatto che la canzone dell'anno scorso di venditti fosse un patchwork di canzoni di guccini?
non m imeraviglierebbe... chje ci senti?
Signora Bovary e Una Canzone. Poi mi sembra di rocrdare che ci fosse dentro anche qualcosaltro ma ora non ricordo...
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Jessika ha scritto:L'autore è uno e non ascolta i Savatage
Ciò non significa che non gli sia ma capitato di ascoltare la canzone Believe una volta. Può capitare che uno ascolti una canzone, se ne dimentichi, per poi riesumarne qualche passaggio. Ovvio che io non dico che l'abbia fatto in malafede. Che poi il fatto che Believe sia diecimila volte meglio, conferma la sua estraneità con Jon Oliva e compagni!
Esatto, comunque appena mi capiterà glielo farò notare
Scusa, ma conosci l'autore?
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....
Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
Cattivo_soggetto ha scritto:Scusa, ma conosci l'autore?
Sì
Ci sono solo due cose infinite: l'Universo e la stupidita' umana ma, sul primo, non ne sono ancora sicuro. (A.E.)
Potrai anche provenire da ogni direzione ma sempre nello stesso posto te ne devi andare: affanculo. (ZANNA)