Caro lettore forse mi ricordo di te. Ricordo un regazzetto magrolino che si presentò timidamente a un vernissage di presentazione del mio libro scritto a quattro mani con Oreste del Buono, nell'ormai lontano 1994, che mi fece domande interessanti cui non seppi dare una risposta chiara. Ricordo che finsi di aver sentito suonare la'ntifurto dell'auto di Oreste pur di avere una scusa per uscire dalla sala e sganciarmi.rabe ha scritto:Gentilissima Scimmia,
seguo fin dall'inizio la tua fortunatissima rubrica, ed e' con un pizzico di orgoglio che posso dire che i tuoi consigli mi hanno aiutato ben piu' di una volta!
Finalmente, dopo tanto pensare, trovo la forza ed il coraggio per scriverti.
Innazitutto, lasciami premettere che il mio non e' un problema che coinvolge direttamente problemi amorosi, ma che in un modo o nell'altro, puo' influenzare i rapporti con il gentil sesso.
La storia e' abbastanza arzigogolata, ma cerchero' di essere chiaro, in modo da ottenere una risposta secca, decisa e -soprattutto!- definitiva.
Dunque, devi sapere che frequento da molto tempo ormai un club molto riservato. Esso, e' un club per veri gentlemen, dove giovani ed insicuri ragazzi vengono forgiati in veri uomini, le quali decisioni spesso influenzano il destino di molti.
Come ti dicevo, sono un membro da molti anni ormai, e la mia partenrship era consolidta. In questo club ho spesso trovato la forza di andare avanti anche durante i periodi bui della mia vita, e come in una vera cavalleresca fratellanza, ho spesso aiutato altri veri uomini ad affrontare e superare insommortabili problemi. Per farla breve, ho sempre creduto nei valori e nella ver mascolinita' di questo club, nei quali i valori del vero Maschio venivano sfoggiati con maschia virilita'.
Sfortunatamente pero', le cose non sono piu' cosi'. Una crepa infatti si e' formata nella mia cieca obbedienza, e mi trovo ora a dubitare dei valori sui quali lo stesso club era fondato. Tutto cio' mi rattrista fortemente, ed ora che il seme del dubbio e' germogliato nelle mie convinzioni, non riesco piu' a trovare la forza per abdare avanti, ed ovviamente questo mi fa anche dubitare delle mi capacita' come amante: da quando il dubbio e' nato, ho perso la forza per affrontare anche le piu' ribelli delle amazzoni, e non piu' di una volta mi sono ritrovato a nascondermi invece di farmi avanti e conquistare la bella desiderata.
Non vorrei risultare prolisso, ma era dovereso per me darti tutte le indicazioni necessarie per capire al meglio la mia situazione.
E veniamo ora, al vero problema. Il problema e' nato quando, dal niente, una discussione e' nata all'interno del club. Una discussione riguardante la toeletta: quelli che infatti sembravano essere i piu' fieri stalloni, sono risultati essere dei forti estimatori di questa antica pratica. Io da vero Maschio, ho sempre creduto che lavarsi con il dentifricio fosse piu' che sufficiente per esprimere la proprioa virilita', ma purtroppo non e' piu' cosi'. Da quando questo vaso di Pandora e' stato aperto, la mia vita ha preso senso, e spesso, sento che non ho la forza di continuare.
E' quindi con una morsa al cuore, che chiedo a te Scimmia: quanto la toeletta e' importante per un Maschio, e quanto incide nella vita amorosa di costui?
Nella tua saggezza risiede la mia forza di andare avanti e poter ritornare a guardare negli occhi una donna.
Per sempre fedele,
Lettera firnata
Però forse mi confondo con Marilyn Manson.
Ma veniamo a noi. Quella della tolettatura maschile è un annosa questione, vi sono attualmente diverse correnti di pensiero al riguardo tutte ugualmente fondate in quanto non esiste, al moomento, uno studio scientifico serio che possa confermare l'una o l'altra teoria.
Si tratta dunque di un argomento molto delicato rispetto al quale non posso che darti la mia personale opinione sapendo che l'esprimerla potrebbe aprire spiacevoli contenziosi all'interno della comunità scientifica di cui sono indubbiamente un papavero.
Tuttavia è necessario esporsi per smuovere le acque.
Dunque, amico firnato.
I valori che ti sono stati trasmessi dal club di cui ti pregi di far parte sono senzaltro importanti e assoluti, si basano però su una visione del mondo ottocentesca e purtoppo o per foruna la società è cambiata e molto.
Lo puoi vedere serenamente osservandoni tuoi cugini di campagna più prossimi, mentre fino a una ventina di anni fa ci si faceva il bagno una volta a settimana preferibilmente nella stessa tinoza lasciata a scaldare al sole nell'aia oggi l'uomo si fa la doccia una volta al giorno alterando irrimediabilmente il ph della propria cute.
Tuttavia non ci si può fossilizzare su stilemi ormai desueti pertanto a domanda secca risponderò secco:
L'uomo deve lavarsi? si
L'uomo vero deve lavarsi? si
Il metallaro deve lavarsi? si, più degli altri
Cordialità