Alla fine il 2° emendamento si limita a dire questo:
«Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben organizzata, non si potrà violare il diritto dei cittadini di possedere e portare armi»
e ragazzi, lasciatemelo dire, è ciò che di più distante si possa immagine rispetto all'attuale situazione presente negli USA, dove è evidente che la corsa al possesso di armi da fuoco, e la sua concezione di possesso allo scopo di difesa personale non hanno nulla a che spartire nè con il concetto di "sicurezza dello Stato libero", nè con quello della milizia ben organizzata, giacchè le stesse Guardie Nazionali saranno composte sicuramente da una minoranza simbolica di cittadini.
Il concedere il diritto di possedere e portare armi negli USA, pur se terribilmente anacronistico e ridicolo, ormai è lì presente e radicato, attecchendo sia a livello di lobby sia a livello di cittadinanza, convincendola che tale comportamento sia condivisibile.
Sono d'accordo che il mix mortale sia il frutto dei due fattori messi a contatto: elevata presenza di armi sul territorio nazionale, unita a una radicata mentalità "di frontiera".
Dove iniziare a lavorare?
Sperare che la mentalità degli statunitensi cambi è utopistico, a meno che non accada qualche fatto eclatante, parlo di Columbine elevato all'11 settembre, un secondo evento in grado si squassare l'opinione pubblica, con quattro cinque gruppi di amici matti che passano per le armi 4-500 persone tra scuole, cinema, concerti e club del libro.
Creare un proibizionismo nell'acquisto (nel possesso è totalmente irrealizzabile) è molto pericoloso e penso controproducente. Ci sono già 300 milioni di pistole et simila negli USA; il mettere un blocco improvviso all'acquisto non eliminerebbe comunque quelle già presenti, e creerebbe solo una situazione ad alta tensione sociale e politica, unito a un mercato illegale delle armi da fuoco, in una lotta che non credo il governo americano abbia voglia di intraprendere, visti i costi in termini politici ed economici.
L'unica via che vedo è attuare una seria politica di controllo sull'acquisto delle armi, in modo da non andare in contrasto con il secondo emendamento. I modi sarebbero molti, anche se non so quanto praticabili (immagino che la Corte Suprema possa decidere per l'incostituzionalità riguardo a parecchie cosucce sull'argomento). Un primo ed essenziale giro di vite lo darei sul numero e la tipologia di armi. Una e una sola arma per persona, con divieto per armi con palese scopi offensivi e non difensivi come fucili semi-automatici, d'assalto, mitragliette con le quali ci puoi segare gli alberi.
Io singolo Stato della federazione ti riconosco il diritto di possedere un'arma a scopo difensivo, ma non di crearti in casa un'arsenale con cui poter scatenare una guerra.
In seconda battuta il rilascio dell'arma dovrebbe avvenire solo in seguito a un per quanto possibile approfondito controllo dello stato psico-fisico della persona, con controlli eseguiti ad intervalli regolari.