bellissimo.
Franzi ed altri zozzoni esperti di quese pellicole, vi convoco per irrorami a dovere.
questo aspetto mi ha colpito in faccia ed allo stomaco.Mordred ha scritto:
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
La forza del poliziottesco è tutta estetica, non è da ricercare in una sottile e arguta indagine sociale sotto forma di sceneggiatura.
zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.Mordred ha scritto: Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
non sono d'accordo.Satanika ha scritto:zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.Mordred ha scritto: Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
c'è molto mestiere e pochissima arte. che poi piacciano a tarantino è un altro discorso, lui però è un autore coi controcoglioni.
è puro intrattenimento, come, boh, transformers.
ehm, vamos a matar e giù la testa parlavano della rivoluzioneMordred ha scritto:non sono d'accordo.Satanika ha scritto:zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.Mordred ha scritto: Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
c'è molto mestiere e pochissima arte. che poi piacciano a tarantino è un altro discorso, lui però è un autore coi controcoglioni.
è puro intrattenimento, come, boh, transformers.
"alberto sordi violento" lo capisco pure, e ne parlo anch'io nella frase dove ho scritto "estetica".
Ma non è cinema disimpegnato assolutamente.
Certi generi ad un certo punto sono stati contaminati da discorsi prettamente politici e impegnati, certo western, il poliziottesco, parte di certa commedia (Scola, Monicelli, Comencini) sono stati infusi di una retorica tipica di, ad esempio, un Elio Petri o un Montaldo o un Rosi. Questo sia per sfuggire alla censura e sia perchè certi registi che sapevano fare UN solo genere potevano parlare del proletariato milanese (Romanzo popolare) della condizione dei poveri derelitti nelle periferie romane (Brutti sporchi e cattivi) o del capitalismo americano in america latina (Tepepa) o sul discorso romantico e ironico sulla rivoluzione (giù la testa) solo usando la grammatica del LORO genere.
Per cui considera che siamo negli anni '70 dove era impossibile non ideologizzare l'arte. E dove, quindi, vi era un mutuo scambio tra l'arte e quella realtà (=bande armate, br, nar): addirittura il titolo western-politico come "Vamos a matar, compañeros" è diventato per un po' l'urlo di battaglia di Lotta Continua come anche "Giù la testa".
Quindi disimpegnato per niente.
Il poliziottesco aveva "tutto" quello che aveva l'Italia in quegli anni: violenza, voglia di distruggere, non di rompere, gli schemi, voglia di scopare, voglia di far del male.
Blondes_are_Stupid ha scritto:Ma io non ho ancora capito, non avendo visto il film, se sia tratto dall' opera omonima di Scerbanenco.
E' strutturato a episodi ?
Nonseinormale65 ha scritto:Blondes_are_Stupid ha scritto:Ma io non ho ancora capito, non avendo visto il film, se sia tratto dall' opera omonima di Scerbanenco.
E' strutturato a episodi ?

