Unione Europea
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Re: Unione Europea
Magari si potrebbe essere meno utopistici, soprattutto quando la materia è complicata ed ha importanti ripercussioni sociali.
Siamo tutti per la pace del mondo.....
E potrebbe tornare utile (sempre agli euroscettici medi) ripassare tutte le cose positive portate dall'UE (che, spero, non confondiate con l'Euro....almeno).
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Re: Unione Europea
Cose positive? Si come le quote latte, gli allevatori devono distruggere il latte che per le bacate menti di Bruxelles sono in eccesso, ma all'Italia quelle che sono consentite tenere non bastano per il fabbisogno, quindi deve importare latte dalla Francia. Solo io vedo l'idiozia di tutto questo? L'Europa a noi ha portato solo contro e nessun pro
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Re: Unione Europea
Vedo che hai capito. Come al solito.
Vabbè, non perdo altro tempo.
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Re: Unione Europea
http://www.wallstreetitalia.com/article ... anche.aspx
Questa è follia pura, sarebbero questi quelli che capiscono di economia?
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Re: Unione Europea
cazzi amari anche per la Slovenia
http://www.laprivatarepubblica.com/slov ... a-accanto/
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Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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Re: Unione Europea
Altra vittima dell'Euro e dei banchieri
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Re: Unione Europea
Non ricordo se la cagata del tenere i soldi in casa Raven l'aveva postata in questo thread...comunqe...
http://video.corriere.it/non-si-fida-ba ... 7def6018a2
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Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: Unione Europea
http://www.forexinfo.it/Banche-il-preli ... so-diventa
Come sempre mentono! Avevano detto che le modalità di salvataggio di Cipro non si sarebbero ripetute, ed invece è stata creata un’apposita normativa che nella pratica consente agli Stati dell’Eurozona di ripercorrere esattamente la stessa strada. Ovviamente i media sorvolano...
Come sempre mentono! Avevano detto che le modalità di salvataggio di Cipro non si sarebbero ripetute, ed invece è stata creata un’apposita normativa che nella pratica consente agli Stati dell’Eurozona di ripercorrere esattamente la stessa strada. Ovviamente i media sorvolano...
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Re: Unione Europea
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07 ... to/647548/
Altro grande favore alle lobby da parte della politica. Attenti non fate mai qualcosa per il popolo che vi ha eletto mi raccomando!
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Re: Unione Europea
http://terrarealtime.blogspot.it/2013/0 ... tario.html
L'Ungheria sarà il prossimo stato canaglia? Prenderà un cancro anche al premier ungherese come a Chavez? Si accettano scomesse, signori venghino!!!
L'Ungheria sarà il prossimo stato canaglia? Prenderà un cancro anche al premier ungherese come a Chavez? Si accettano scomesse, signori venghino!!!
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Re: Unione Europea
paragonare i fascistoni ungheresi a chavez e al bolivarismo è una cosa talmente pezzente che riescono a farlo giusto il tg3 e i complottardi dell'interwebz
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Re: Unione Europea
E' bello vedere che quello che scrive viene sempre capitoKowalsky ha scritto:paragonare i fascistoni ungheresi a chavez e al bolivarismo è una cosa talmente pezzente che riescono a farlo giusto il tg3 e i complottardi dell'interwebz
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Re: Unione Europea
http://www.nocensura.com/2013/07/incide ... primo.html
Nell'ultimo incontro Bilderberg secondo indiscrezioni è stato deciso di colpire il governo Orban, che ha osato opporsi alle "direttive" di BCE, FMI e Unione Europea. Si tratterà di un caso? Il convoglio che accompagna il primo ministro Viktor Orbán, in cammino verso la Balvanyos Summer University con scorta della polizia rumena, ha subito un incidente il Venerdì pomeriggio tra Kelementelke e Erdőszentgyörgy in Romania.
I media di regime europei, hanno sempre cercato di far passare Orban per un dittatore nazista, agli occhi dei cittadini europei, la verità è ben diversa: Orban nuota controcorrente e non si piega ai soprusi dei "padroni d'Europa", guardate la situazione generale del paese da quando è primo ministro.
Nell'ultimo incontro Bilderberg secondo indiscrezioni è stato deciso di colpire il governo Orban, che ha osato opporsi alle "direttive" di BCE, FMI e Unione Europea. Si tratterà di un caso? Il convoglio che accompagna il primo ministro Viktor Orbán, in cammino verso la Balvanyos Summer University con scorta della polizia rumena, ha subito un incidente il Venerdì pomeriggio tra Kelementelke e Erdőszentgyörgy in Romania.
I media di regime europei, hanno sempre cercato di far passare Orban per un dittatore nazista, agli occhi dei cittadini europei, la verità è ben diversa: Orban nuota controcorrente e non si piega ai soprusi dei "padroni d'Europa", guardate la situazione generale del paese da quando è primo ministro.
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Re: Unione Europea
http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news ... -illusioni
E' un dibattito interessante, tempo permettendo ne consiglio la lettura e gradirei leggere qualche commento da chi ne capisce.
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Re: Unione Europea
http://youtu.be/nRl1m-sAeMQ
Quelli a cui fino all'altro ieri garbava Monti mi smontano sto discorso qui gentilmente?
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Re: Unione Europea
The economists' warning
Financial Times, September 23 2013
The European crisis continues to destroy jobs. By the end of 2013 there will be 19 million unemployed in the eurozone alone, over 7 million more than in 2008, an increase unprecedented since the end of World War II and one that will stretch on into 2014. The employment crisis strikes above all the peripheral member countries of the European Monetary Union, where an exceptional rise in bankruptcy is also under way, whereas Germany and the other central countries of the eurozone have instead witnessed growth on the job front. This asymmetry is one of the causes of Europe’s present-day political paralysis and the embarrassing succession of summit meetings that result in measures glaringly incapable of halting the processes of divergence under way. While this sluggishness of political response may appear justified in the less severe phases of the cycle and moments of respite on the financial market, it could have the most serious consequences in the long run.
As foreseen by part of the academic community, the crisis is revealing a number of contradictions in the institutions and policies of the European Monetary Union. The European authorities have taken a series of decisions that have in actual fact, contrary to announcements, helped to worsen the recession and widen the gaps between the member countries. In June 2010, when the first signs of the eurozone crisis became apparent, a letter signed by three hundred economists pointed out the inherent dangers of austerity policies, which would further depress the demand for goods and services as well as employment and incomes, thus making the payment of debts, both public and private, still more difficult. This alarm was, however, unheeded. The European authorities preferred to adopt the fanciful doctrine of “expansive austerity”, according to which budget cuts would restore the markets’ confidence in the solvency of the EU countries and thus lead to a drop in interest rates and economic recovery. As the International Monetary Fund itself recognises, we know today that the policies of austerity have actually deepened the crisis, causing a collapse of incomes in excess of the most widely-held expectations. Even the champions of “expansive austerity” now acknowledge their errors, but the damage is now largely done.
The European authorities are, however, now making a new mistake. They appear to be convinced that the peripheral member countries can solve their problems by implementing “structural reforms”, which will supposedly reduce costs and prices, boost competitiveness, and hence foster export-driven recovery and a reduction of foreign debt. While this view does highlight some real problems, the belief that the solution put forward can safeguard European unity is an illusion. The deflationary policies applied in Germany and elsewhere to build up trade surpluses have worked for years, togeteher with other factors, to create huge imbalances in debt and credit between the eurozone countries. The correction of these imbalances would require concerted action on the part of all the member countries. Expecting the peripheral countries of Union to solve the problem unaided means requiring them to undergo a drop in wages and prices on such a scale as to cause a still more accentuated collapse of incomes and violent debt deflation with the concrete risk of causing new banking crises and crippling production in entire regions of Europe.
John Maynard Keynes opposed the Treaty of Versailles in 1919 with these far-sighted words: “If we take the view that Germany must be kept impoverished and her children starved and crippled […] If we aim deliberately at the impoverishment of Central Europe, vengeance, I dare predict, will not limp.” Even though the positions are now reversed, with the peripheral countries in dire straits and Germany in a comparatively advantageous position, the current crisis presents more than one similarity with that terrible historical phase, which created the conditions for the rise of Nazism and World War II. All memory of those dreadful years appears to have been lost, however, as the German authorities and the other European governments are repeating the same mistakes as were made then. This short-sightedness is ultimately the primary reason for the waves of irrationalism currently sweeping over Europe, from the naive championing of flexible exchange rates as a cure for all ills to the more disturbing instances of ultra-nationalistic and xenophobic propaganda.
It is essential to realise that if the European authorities continue with policies of austerity and rely on structural reforms alone to restore balance, the fate of the euro will be sealed. The experience of the single currency will come to an end with repercussions on the continued existence of the European single market. In the absence of conditions for a reform of the financial system and a monetary and fiscal policy making it possible to develop a plan to revitalise public and private investment, counter the inequalities of income and between areas, and increase employment in the peripheral countries of the Union, the political decision makers will be left with nothing other than a crucial choice of alternative ways out of the euro.
Emiliano Brancaccio and Riccardo Realfonzo (Sannio University, promoters of “the economists’ warning”), Philip Arestis (University of Cambridge), Wendy Carlin (University College of London), Giuseppe Fontana (Leeds and Sannio Universities), James Galbraith (University of Texas), Mauro Gallegati (Università Politecnica delle Marche), Eckhard Hein (Berlin School of Economics and Law), Alan Kirman (University of Aix-Marseille III), Jan Kregel (University of Tallin), Heinz Kurz (Graz University), Alfonso Palacio-Vera (Universidad Complutense Madrid), Dimitri Papadimitriou (Levy Economics Institute), Pascal Petit (Université de Paris Nord), Dani Rodrik (Institute for Advanced Study, Princeton), Willi Semmler (New School University, New York), Engelbert Stockhammer (Kingston University), Tony Thirlwall (University of Kent).
...and also: Georgios Argeitis (Athens University), Marcella Corsi (Sapienza University of Rome), Jesus Ferreiro (University of the Basque Country), Malcolm Sawyer (Leeds University), Sergio Rossi (University of Fribourg), Francesco Saraceno (OFCE, Paris), Felipe Serrano (University of the Basque Country), Lefteris Tsoulfidis (University of Macedonia).
Financial Times, September 23 2013
The European crisis continues to destroy jobs. By the end of 2013 there will be 19 million unemployed in the eurozone alone, over 7 million more than in 2008, an increase unprecedented since the end of World War II and one that will stretch on into 2014. The employment crisis strikes above all the peripheral member countries of the European Monetary Union, where an exceptional rise in bankruptcy is also under way, whereas Germany and the other central countries of the eurozone have instead witnessed growth on the job front. This asymmetry is one of the causes of Europe’s present-day political paralysis and the embarrassing succession of summit meetings that result in measures glaringly incapable of halting the processes of divergence under way. While this sluggishness of political response may appear justified in the less severe phases of the cycle and moments of respite on the financial market, it could have the most serious consequences in the long run.
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The European authorities are, however, now making a new mistake. They appear to be convinced that the peripheral member countries can solve their problems by implementing “structural reforms”, which will supposedly reduce costs and prices, boost competitiveness, and hence foster export-driven recovery and a reduction of foreign debt. While this view does highlight some real problems, the belief that the solution put forward can safeguard European unity is an illusion. The deflationary policies applied in Germany and elsewhere to build up trade surpluses have worked for years, togeteher with other factors, to create huge imbalances in debt and credit between the eurozone countries. The correction of these imbalances would require concerted action on the part of all the member countries. Expecting the peripheral countries of Union to solve the problem unaided means requiring them to undergo a drop in wages and prices on such a scale as to cause a still more accentuated collapse of incomes and violent debt deflation with the concrete risk of causing new banking crises and crippling production in entire regions of Europe.
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It is essential to realise that if the European authorities continue with policies of austerity and rely on structural reforms alone to restore balance, the fate of the euro will be sealed. The experience of the single currency will come to an end with repercussions on the continued existence of the European single market. In the absence of conditions for a reform of the financial system and a monetary and fiscal policy making it possible to develop a plan to revitalise public and private investment, counter the inequalities of income and between areas, and increase employment in the peripheral countries of the Union, the political decision makers will be left with nothing other than a crucial choice of alternative ways out of the euro.
Emiliano Brancaccio and Riccardo Realfonzo (Sannio University, promoters of “the economists’ warning”), Philip Arestis (University of Cambridge), Wendy Carlin (University College of London), Giuseppe Fontana (Leeds and Sannio Universities), James Galbraith (University of Texas), Mauro Gallegati (Università Politecnica delle Marche), Eckhard Hein (Berlin School of Economics and Law), Alan Kirman (University of Aix-Marseille III), Jan Kregel (University of Tallin), Heinz Kurz (Graz University), Alfonso Palacio-Vera (Universidad Complutense Madrid), Dimitri Papadimitriou (Levy Economics Institute), Pascal Petit (Université de Paris Nord), Dani Rodrik (Institute for Advanced Study, Princeton), Willi Semmler (New School University, New York), Engelbert Stockhammer (Kingston University), Tony Thirlwall (University of Kent).
...and also: Georgios Argeitis (Athens University), Marcella Corsi (Sapienza University of Rome), Jesus Ferreiro (University of the Basque Country), Malcolm Sawyer (Leeds University), Sergio Rossi (University of Fribourg), Francesco Saraceno (OFCE, Paris), Felipe Serrano (University of the Basque Country), Lefteris Tsoulfidis (University of Macedonia).
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Re: Unione Europea
Segnalo per gli interessati:
Euro al capolinea?
Farebbe piacere leggere qualche opinione, in particolare dei soggetti interessanti.
Euro al capolinea?
Farebbe piacere leggere qualche opinione, in particolare dei soggetti interessanti.
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Re: Unione Europea
http://informatitalia.blogspot.it/2013/ ... ati-e.html
Un intervista da leggere attentamene, per capire cos'è veramente il potere bancario che sta dietro l'UE
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Re: Unione Europea
Ricordo un intervento di Bellofiore in cui diceva che vuole credere alla possibilità di tornare all'offensiva su scala europea.Phantom ha scritto:Segnalo per gli interessati:
Euro al capolinea?
Farebbe piacere leggere qualche opinione, in particolare dei soggetti interessanti.
Io nella diatriba se l'euro stia per esplodere o semplicemente stagnare com'è ora, non ho i mezzi per schierarmi.
Mi limito a notare che ci sono delle cose che giocano contro la possibilità di una controffensiva dei lavoratori su scala europea. Le classi lavoratrici dei paesi centrale a cambiare radicalmente i rapporti tra i paesi europei hanno da perdere la piena occupazione. Una piena occupazione di merda fatta coi mini job, però lo spauracchio della disoccupazione di massa è forte. E porta le organizzazioni sindacali tedesche a non adottare la parola d'ordine della reflazione salariale (e se lo fanno come i metalmeccanici, è una stagione che dura poco). Gli stessi partiti della sinistra radicale come la Linke tedesca sono molto più dignitosi del disastro che abbiamo combinato noi, ma se guardiamo ai risultati elettorali, non riescono a rompere l'egemonia della socialdemocrazia sulla classe.
La sinistra radicale a livello europeo sta rischiando di spaccarsi in tre tronconi, uno che assume la parole d'ordine dell'uscita dall'euro e rifiuta qualsiasi collaborazione con gli altri. Uno che segue la linea Linke-Syriza e altri in ordine sparso. Probabilmente per buon senso resteranno insieme questi ultimi due, ma senza grandi capacità d'azione comune.
Il sindacato ha indetto a novembre scorso uno "sciopero generale europeo" che nei fatta è stata una giornata di sciopero in alcuni paesi giocata su scala nazionale. E non si vedono repliche all'orizzonte.
I movimenti sono pesantemente spaccati sulla linea di frattura nord/sud.
Il problema, è che si rischia che l'euro salti da destra prima che "a sinistra" si venga a capo di questa situazione.
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Re: Unione Europea
Quando sì dice meglio tardi che mai.Kowalsky ha scritto: Ricordo un intervento di Bellofiore in cui diceva che vuole credere alla possibilità di tornare all'offensiva su scala europea.
Io nella diatriba se l'euro stia per esplodere o semplicemente stagnare com'è ora, non ho i mezzi per schierarmi.
Mi limito a notare che ci sono delle cose che giocano contro la possibilità di una controffensiva dei lavoratori su scala europea. Le classi lavoratrici dei paesi centrale a cambiare radicalmente i rapporti tra i paesi europei hanno da perdere la piena occupazione. Una piena occupazione di merda fatta coi mini job, però lo spauracchio della disoccupazione di massa è forte. E porta le organizzazioni sindacali tedesche a non adottare la parola d'ordine della reflazione salariale (e se lo fanno come i metalmeccanici, è una stagione che dura poco). Gli stessi partiti della sinistra radicale come la Linke tedesca sono molto più dignitosi del disastro che abbiamo combinato noi, ma se guardiamo ai risultati elettorali, non riescono a rompere l'egemonia della socialdemocrazia sulla classe.
La sinistra radicale a livello europeo sta rischiando di spaccarsi in tre tronconi, uno che assume la parole d'ordine dell'uscita dall'euro e rifiuta qualsiasi collaborazione con gli altri. Uno che segue la linea Linke-Syriza e altri in ordine sparso. Probabilmente per buon senso resteranno insieme questi ultimi due, ma senza grandi capacità d'azione comune.
Il sindacato ha indetto a novembre scorso uno "sciopero generale europeo" che nei fatta è stata una giornata di sciopero in alcuni paesi giocata su scala nazionale. E non si vedono repliche all'orizzonte.
I movimenti sono pesantemente spaccati sulla linea di frattura nord/sud.
Il problema, è che si rischia che l'euro salti da destra prima che "a sinistra" si venga a capo di questa situazione.
Voi del PRC come ve la vivete sta situazione? E soprattutto a livello sociale come si vive dalle parti tue o comunque negli ambienti in cui bazzichi?
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Re: Unione Europea
MA SPERIAMO CAZZO!!!!!!!!!!Ravenheart ha scritto:http://www.tribunodelpopolo.it/spagna-l ... -fa-paura/
Presto anche sugli schermi italiani
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Re: Unione Europea
Ieri a Chisinau, capitale della Moldavia, migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro i negoziati per aderire all'UE. E pensare che fino a qualche anno fa l'adesione - per i moldavi come per gli Ucraini, che a loro volta hanno recentemente detto NO all'UE - era una sorta di mito, poiché avrebbero acquisito il diritto alla "libera circolazione", con le conseguenti agevolazioni per coloro che desiderano trasferirsi all'estero per cercare condizioni di vita migliori.
Il fatto che la Polonia abbia detto NO all'Euro, e paesi come l'Ucraina e la Moldavia - oltre all'Islanda - abbiano rifiutato di aderire all'UE, lascia molto su cui pensare...
Ormai l'UE, gestita ad uso e consumo di banche e lobby, non attrae nemmeno i paesi economicamente più svantaggiati dell'Europa, che evidentemente sono disposti a rinunciare ai benefici (sempre più risicati) della "libera circolazione" pur di mantenere la propria sovranità: politica - nel caso dell'UE - ed economico-monetaria - nel caso dell'euro.
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Re: Unione Europea
Povero Voronin...
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Re: Unione Europea
http://www.ilnord.it/index.php?id_artic ... w.facebook
Il governo ungherese è accusato dai media di regime europei di essere filo-nazista, antidemocratico, ecc... Il paese dopo che ha cacciato il FMI è rinato
Il governo ungherese è accusato dai media di regime europei di essere filo-nazista, antidemocratico, ecc... Il paese dopo che ha cacciato il FMI è rinato
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Re: Unione Europea
Comunque c'è da sottolineare una cosa riguardo l'UE e l'Euro:
Nel 99 un Marco valeva 993 Lire, allora mi chiedo come mai il cambio Marco/Euro fu 1:1, mentre per fare un Euro a noi sono state valutate 1936,27 Lire? Come mai i media all'epoca non ne hanno parlato, come mai i nostri politici hanno accettato una svalutazione della nostra moneta del 100%?
Nel 99 un Marco valeva 993 Lire, allora mi chiedo come mai il cambio Marco/Euro fu 1:1, mentre per fare un Euro a noi sono state valutate 1936,27 Lire? Come mai i media all'epoca non ne hanno parlato, come mai i nostri politici hanno accettato una svalutazione della nostra moneta del 100%?
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Re: Unione Europea
Nell' UE tutti gli stati membri hanno bisogno di collaborare con gli altri stati e nessuno dovrebbe prevalere sugli altri.
Non capisco perché si dia tanto peso alla Merkel, è presidente della Germania e non ricopre cariche in istituzioni, organismi e agenzie decentrate dell' UE.
Uscire dall'euro sarebbe un passo falso per la nostra economia e ci sarebbe una grossa inflazione, e lo stesso per la Germania perché i prezzi dei prodotti made in germany aumenterebbero troppo e la Germania esporta buona parte dei suoi prodotti negli altri stati membri dell'UE.
Non capirò mai l'euroscetticismo.
Non capisco perché si dia tanto peso alla Merkel, è presidente della Germania e non ricopre cariche in istituzioni, organismi e agenzie decentrate dell' UE.
Uscire dall'euro sarebbe un passo falso per la nostra economia e ci sarebbe una grossa inflazione, e lo stesso per la Germania perché i prezzi dei prodotti made in germany aumenterebbero troppo e la Germania esporta buona parte dei suoi prodotti negli altri stati membri dell'UE.
Non capirò mai l'euroscetticismo.
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- Ravenheart
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Re: Unione Europea
Uscire dall'Euro sarebbe la nostra salvezza, l'unica nazione che soffrirebbe se tutti gli stati membri uscissero dall'Euro è proprio la Germania. L'Euro è stata una truffa!
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Re: Unione Europea
E la maormoatta confeziona cioccolata cioccolatosaRavenheart ha scritto:Uscire dall'Euro sarebbe la nostra salvezza, l'unica nazione che soffrirebbe se tutti gli stati membri uscissero dall'Euro è proprio la Germania. L'Euro è stata una truffa!
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Re: Unione Europea
Ignorante, ignorante, ignorante, ignorante, ignorante. Il marco fu cambiato a 1,95583 quindi tanto quanto fu cambiata la lira (impara a fare le proporzioni e vedrai che il tasso fu quasi esattamente lo stesso)Ravenheart ha scritto:Comunque c'è da sottolineare una cosa riguardo l'UE e l'Euro:
Nel 99 un Marco valeva 993 Lire, allora mi chiedo come mai il cambio Marco/Euro fu 1:1, mentre per fare un Euro a noi sono state valutate 1936,27 Lire? Come mai i media all'epoca non ne hanno parlato, come mai i nostri politici hanno accettato una svalutazione della nostra moneta del 100%?
http://www.mediasalles.it/ybk_nat01/Ecu.pdf
Capra ignorante, torna sul blog di Beppe Grillo a parlare di scie chimiche, vita su Marte e vaccini che controllano il mondo. Perchè è solo quello l'ambito nel quale hai qualcosa da dire, ovvero quello delle cazzate. Quando si parla di cose da grandi non sei manco capace di digitare su Google "cambio euro marco tedesco" per verificare PRIMA di scrivere puttanate.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: Unione Europea
Raven, quindi? Come la medichi la stronzata sul marco? Allora?
Qui non è questione di chiusura mentale e votare sempre i soliti stronzi, hai scritto una puttanata termonucleare e basi i tuoi discorsi su un presupposto completamente falso e sbagliato. Quindi? Assodato che il marco e la lira sono stati cambiati con l'euro allo stesso tasso, che dici?
Qui non è questione di chiusura mentale e votare sempre i soliti stronzi, hai scritto una puttanata termonucleare e basi i tuoi discorsi su un presupposto completamente falso e sbagliato. Quindi? Assodato che il marco e la lira sono stati cambiati con l'euro allo stesso tasso, che dici?
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Heartagram
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Re: Unione Europea
Per chi fosse interessato, podcast gratuito della lezione del premio Nobel cipriota Pissarides alla LSE:
http://www.lse.ac.uk/newsAndMedia/video ... px?id=2163
Il tema è "L'Europa funziona?". Un punto di vista molto interessante (da un cipriota, non da un tedesco).
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Re: Unione Europea
Ma che cosa dici... cambio Marco/Euro 1:1? E' assolutamente falso... questo è il primo link che ho trovato con googleRavenheart ha scritto:Comunque c'è da sottolineare una cosa riguardo l'UE e l'Euro:
Nel 99 un Marco valeva 993 Lire, allora mi chiedo come mai il cambio Marco/Euro fu 1:1, mentre per fare un Euro a noi sono state valutate 1936,27 Lire? Come mai i media all'epoca non ne hanno parlato, come mai i nostri politici hanno accettato una svalutazione della nostra moneta del 100%?
http://www.dossier.net/euro/valuta.htm
Edit: non avevo notato che ti era già stato fatto notare
Erotic.Nightmares ha scritto:Ignorante, ignorante, ignorante, ignorante, ignorante. Il marco fu cambiato a 1,95583 quindi tanto quanto fu cambiata la lira (impara a fare le proporzioni e vedrai che il tasso fu quasi esattamente lo stesso)
http://www.mediasalles.it/ybk_nat01/Ecu.pdf
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Re: Unione Europea
Se si è interessati realmente alla questione.Michelangelo Corsini ha scritto:Nell' UE tutti gli stati membri hanno bisogno di collaborare con gli altri stati e nessuno dovrebbe prevalere sugli altri.
Non capisco perché si dia tanto peso alla Merkel, è presidente della Germania e non ricopre cariche in istituzioni, organismi e agenzie decentrate dell' UE.
Uscire dall'euro sarebbe un passo falso per la nostra economia e ci sarebbe una grossa inflazione, e lo stesso per la Germania perché i prezzi dei prodotti made in germany aumenterebbero troppo e la Germania esporta buona parte dei suoi prodotti negli altri stati membri dell'UE.
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Altrimenti si può continuare a commentare Raven
(che, comunque, è abbastanza curioso che si accusi l'euro di aver svalutato la moneta e contemporaneamente si voglia uscire dall'euro per poter svalutare la moneta. almeno una delle due cose è di troppo...)
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
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Re: Unione Europea
Grazie!Appena ho un po' di tempo lo leggo.Kowalsky ha scritto: Se si è interessati realmente alla questione.
Altrimenti si può continuare a commentare Raven
(che, comunque, è abbastanza curioso che si accusi l'euro di aver svalutato la moneta e contemporaneamente si voglia uscire dall'euro per poter svalutare la moneta. almeno una delle due cose è di troppo...)
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Re: Unione Europea
Non riesco a capire bene ciò che accade in Ungheria;c'è chi parla di ecessivo nazionalismo chi invece di una giusta presa di posizione anti UE ...in giro si legge di ogni cosa
Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
- Ravenheart
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Re: Unione Europea
L'Ungheria sta rinascendo proprio grazie al nazionalismo di banche, ecc... Ovviamente i media di regime parlano di governo filo-fascista, e altre menate. Hanno avuto i coglioni di cacciare dal paese il FMI e ora stanno in forte ripresa sotto tutti i punti di vista. Per uscire da questa crisi farsa, basta fare l'opposto di quello che UE e FMI chiedono
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Re: Unione Europea
Ravenheart ha scritto:ecc...
Ravenheart ha scritto:e altre menate
l'importante è dire le cose in maniera diretta, esaustiva, ecc...Ravenheart ha scritto:sotto tutti i punti di vista
(e non mi rompete il cazzo che sono mesi che non lo molesto)
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