Rush
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
dominicus
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Al momento non lo ascolto
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
E quando questo momento passerà invece si?Baker ha scritto:Al momento non lo ascolto
dominicus
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
si prospetta un rush-pomeriggio 
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
No è che anche il mixaggio precedente mi garbavaStivIII ha scritto:E quando questo momento passerà invece si?Baker ha scritto:Al momento non lo ascolto
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Un tempo avrei acquistato la copia 30 secondi dopo l'apertura del mio negozietto di fiducia. Ora aspetto lo stipendio del 10 ottobre (e meno male che almeno su questo non ci sia dubbio nè ritardo alcuno): le priorità cambiano decisamente negli anni.
Però ho già studiato (e mi pregusto) il metodo con cui mi accosterò a questo ascolto.
Nei giorni precedenti all'acquisto ascolterò VT in versione originale ripetutamente, per rinfrescare la memoria e per reimmergere le orecchie in quelle sonorità, fino a tornare a coglierne tutte le sfumature.
Poi, previa stropicciata di orecchie, boccata di aria fresca sul terrazzino e pausa caffè ascolterò per intero VT remixato. A seconda dell'effetto potrei riprovare traccia-per-traccia o nuovamente con l'ascolto per intero.
So che siete in-te-res-sa-tis-si-mi a questo mio esperimento, quindi vi terrò aggiornati.
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
AntonioC. ha scritto:Tu non stai bene.
lo so, ma se non faccio che ripetervelo!
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Ennio ha scritto:
Un tempo avrei acquistato la copia 30 secondi dopo l'apertura del mio negozietto di fiducia. Ora aspetto lo stipendio del 10 ottobre (e meno male che almeno su questo non ci sia dubbio nè ritardo alcuno): le priorità cambiano decisamente negli anni.
Però ho già studiato (e mi pregusto) il metodo con cui mi accosterò a questo ascolto.
Nei giorni precedenti all'acquisto ascolterò VT in versione originale ripetutamente, per rinfrescare la memoria e per reimmergere le orecchie in quelle sonorità, fino a tornare a coglierne tutte le sfumature.
Poi, previa stropicciata di orecchie, boccata di aria fresca sul terrazzino e pausa caffè ascolterò per intero VT remixato. A seconda dell'effetto potrei riprovare traccia-per-traccia o nuovamente con l'ascolto per intero.
So che siete in-te-res-sa-tis-si-mi a questo mio esperimento, quindi vi terrò aggiornati.
ma è un piano micidiale!
hai un lettore assicurato
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ProgParty
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Ascoltato per bene. Praticamente è un nuovo disco... si scoprono talmente tante cose non udibili sul mix originale che alcune canzoni ne escono molto diverse... il disco è l'ultimo capolavoro della band...mi pare ancora più evidente in questa nuova veste
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
anche gli altri albums dell'era Atlantic presenti nel cofanetto ( da Presto a S&A) hanno beneficiato della rimasterizzazione
ad es. Presto presenta un sound più corposo meno piatto, nessun miracolo ma nel complesso un ottimo lavoro che esalta i dettagli del disco che secondo me non ha mai giovato di un ottima produzione, troppo piatta
ad es. Presto presenta un sound più corposo meno piatto, nessun miracolo ma nel complesso un ottimo lavoro che esalta i dettagli del disco che secondo me non ha mai giovato di un ottima produzione, troppo piatta
http://www.limborush.it :il sito italiano dei Rush
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
nuovo trailer del Clockwork Angels Tour dvd
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Solo per dire che la versione remixed di vapor trails la si può acquistare su amazon a 5 euro essendo all internl della promozione 4cd 20 euro
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!
https://play.spotify.com/user/116725052 ... d2PWvB3dCo
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Confermo, anche se a dire il vero il suono dell'originale non mi era dispiaciuto... ma questa versione suona decisamente meglioProgParty ha scritto:Ascoltato per bene. Praticamente è un nuovo disco... si scoprono talmente tante cose non udibili sul mix originale che alcune canzoni ne escono molto diverse... il disco è l'ultimo capolavoro della band...mi pare ancora più evidente in questa nuova veste
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Roba da matti, ancora non trovo 5 minuti contati per fare quest'ordine.The Healer ha scritto:Confermo, anche se a dire il vero il suono dell'originale non mi era dispiaciuto... ma questa versione suona decisamente meglioProgParty ha scritto:Ascoltato per bene. Praticamente è un nuovo disco... si scoprono talmente tante cose non udibili sul mix originale che alcune canzoni ne escono molto diverse... il disco è l'ultimo capolavoro della band...mi pare ancora più evidente in questa nuova veste
Geddy, Alex, Neil, perdonatemi, in pausa pranzo mi attiverò.
E soprattutto non posso deludere Joe_Caltotip che attende con ansia il mio folle resoconto...
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Il corriere mi ha appena portato VAPOR TRAILS REMIXED.
Mixato da David Bottrill. Godo.
Parte il folle week end dell'ascolto approfondito.
Mixato da David Bottrill. Godo.
Parte il folle week end dell'ascolto approfondito.
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Lo ritrovarono tre giorni dopo nel Peaceable Kingdom che vagava come un Ghost Rider in cerca di uno Sweet Miracle...
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Sono alla terza traccia e ho le lacrime agli occhi.None ha scritto:Lo ritrovarono tre giorni dopo nel Peaceable Kingdom che vagava come un Ghost Rider in cerca di uno Sweet Miracle...
Capolavoro confermato e ritrovato, passatemi la contraddizione.
Nitidezza, ambienti, persino tracce di sovraincisione: vengono fuori dettagli infiniti. Sono solo a Ghost Rider, ma già mi chiedo cosa cavolo sia successo veramente al momento della masterizzazione.
Saluti, a dopo
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
da lacrime...Ennio ha scritto:Il corriere mi ha appena portato VAPOR TRAILS REMIXED.
Mixato da David Bottrill. Godo.
Parte il folle week end dell'ascolto approfondito.
Il nonno è tornato 
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Dunque si sta parlando di Vapor Trails, il disco che nel 2002 segna il ritorno dalla morte (è davvero il caso di dirlo) dei miei beniamini Rush. Un disco su cui si potrebbe scrivere un romanzo, tanto è forte l’impatto emotivo che sta alla base della sua concezione, della sua stessa scrittura e della sua travagliata produzione.
E della sua pessima masterizzazione.
Andiamo con ordine.
Per i 2-3 che non lo sapessero, Vapor Trails esce a distanza siderale dal precedente Test for Echo (permettetemi di non calcolare Different Stages, in quanto live album) a causa del drammatico stop che congela la band: una terribile tragedia familiare colpisce Neil Peart, che nell’arco temporale di un anno perde la figlia (incidente d’auto) e la moglie (cancro).
Come è ovvio, tutte le attività legate alla produzione musicale vengono sospese a tempo indeterminato e Peart decide di intraprendere un lunghissimo viaggio curativo con la sua moto, viaggio che lo porterà in giro per le due Americhe alla ricerca di pace e anonimato. Impossibile restare a Toronto dove il ricordo del dolore è troppo vivo.
Dopo il suo ritorno, la band comincia timidamente a riorganizzarsi. Il frutto del lungo e faticoso percorso che i Rush intraprendono per ritrovare se stessi come uomini, come amici e come musicisti è VAPOR TRAILS, per me uno dei dischi-capolavoro della loro produzione. Quando l’ho ascoltato per la prima volta ho avuto la presunzione di percepire ogni mazzata di Neil Peart non solo come un gesto di estrema potenza e precisione, ma come un’autentica botta data contro la cattiva sorte: rullate e tempi sono splendidamente vari (come sempre), governati a stento in una miscela di energia vitale finalmente tornata e di senso di rivalsa nei confronti del destino avverso.
Nell’album sono senza dubbio centrali il drumming e i testi di NP (influenzati per forza di cose dagli eventi personali e quindi particolarmente toccanti), ma in questo disco sono grandissimi protagonisti anche Lee e Lifeson. Come potrebbe essere altrimenti? I due si scambiano spesso il ruolo di strumento “ritmico” e “solista”, non so come spigare correttamente. La chitarra e il basso si fondono, si rincorrono e si intrecciano in un mare di sovraincisioni e di suoni che creano un unico muro dall’impatto devastante.
Il grande merito di Alex Lifeson (per me) è di concentrarsi sul suono, senza inseguire sterilmente ipertecnicismi. Non che quello di dare all’album il suono hard incentrato sulla chitarra, vincendo l’annosa battaglia sull’uso (abuso) di tastiere a cui la band si è sovente abbandonata.
Il grande merito di Geddy Lee (per me) lo si percepisce molto chiaramente riascoltando il suo disco solista “My Favourite Headhache” uscito nel 2000. Ammettiamolo: le melodie e l’uso della voce di Vapor Trails sono figlie di quel disco, la paternità di molte scelte è inequivocabilmente sancita.
Il disco è una bomba di potenza, inutile scendere nel traccia per traccia, all’epoca ho gridato al miracolo e confermo il mio 9 ½ - 10, pur ammettendo di non possedere il dovuto distacco (penso che metterei 10 anche a un disco di rutti di Alex Lifeson tanto li amo).
Ma la nota dolente c’è, c’è eccome. Missaggio e masterizzazione del disco non sono all’altezza della situazione: il disco rientrerà persino nell’elenco/indice dei cd contaminati dalla LOUDNESS WAR, ossia la tendenza a registrare con volumi altissimi e compressi, che distruggono la dinamica e creano distorsioni spiacevolissime. Romanticamente, il suono di VP può essere considerato al limite del noise, modernissimo, potente e selvaggio, dato il desiderio di tornare in azione dei Rush, ma in realtà qualcuno ha toppato la masterizzazione e il suono del cd è stato compromesso. Non lo dico certo io, è storia.
Qualche giorno fa ho finalmente avuto fra le mani la versione remixata da David Bottrill, che ho ammirato per il lavoro svolto con D. Sylvian e Fripp, King Crimson e Muse (fra gli altri). L’impressione di incredibile nitidezza l’ho già espressa nei post precedenti, ma desidero spendere qualche parola in più, da gran palloso quale sono.
Dopo ripetuti ascolti della versione remixata, dai quali, come detto, sono riuscito a percepire ed apprezzare tanti dettagli sfuggiti, mi sono incaponito nel mettere i due cd (2002 e 2013) in sincrono sul mio stereo a due lettori diversi (alternando l’ascolto dei due cd da entrambi i lettori, che hanno livelli qualitativi differenti). La cosa più difficile è stata sincronizzarli: ho giocato per un bel po’ col tasto “pausa” e ce l’ho fatta con discreta precisione. Partiti i cd mi è bastato spostare il selettore dell’amplificatore da AUX a TUNER e avevo entrambe le fonti sonore disponibili; mi si è aperto un intero universo.
Il cd 2002 perde impietosamente il confronto. La differenza che balza immediata all’orecchio è simile all’effetto “inserisci-disinserisci” loudness e/o equalizzazioni preset da autoradio anni ’90 (avete presente? Rock-Classic-Jazz etc etc), mostrando i difetti e i limiti di quella registrazione appiattita dalla compressione e purtroppo molto, ma molto impastata, confusa e a tratti distorta.
Il cd 2013 è pulito, ma altrettanto potente, perfettamente distribuito nella “scena” della disposizione degli strumenti; ambienti, riverberi ed echi sono finalmente distinguibili su voce e strumenti; è messo in risalto il panpottaggio delle voci; effetti di flanger su alcune rullate fanno capolino per la prima volta e persino alcune tracce di chitarra sono più distinguibili o del tutto distinguibili ex novo (soprattutto in One Little Victory e Ceiling Unlimited). Inutile aggiungere altro, non farei che ripetermi. Tutto suona meglio, incredibilmente meglio e l’adesivo in copertina con la nota di Geddy Lee si conferma realtà e non solo spot di circostanza: “le canzoni assurgono a nuova vita”.
Queste le mie impressioni, non propriamente da tecnico, ma da ascoltatore credo attento e fedelissimo di questa immensa band!
E della sua pessima masterizzazione.
Andiamo con ordine.
Per i 2-3 che non lo sapessero, Vapor Trails esce a distanza siderale dal precedente Test for Echo (permettetemi di non calcolare Different Stages, in quanto live album) a causa del drammatico stop che congela la band: una terribile tragedia familiare colpisce Neil Peart, che nell’arco temporale di un anno perde la figlia (incidente d’auto) e la moglie (cancro).
Come è ovvio, tutte le attività legate alla produzione musicale vengono sospese a tempo indeterminato e Peart decide di intraprendere un lunghissimo viaggio curativo con la sua moto, viaggio che lo porterà in giro per le due Americhe alla ricerca di pace e anonimato. Impossibile restare a Toronto dove il ricordo del dolore è troppo vivo.
Dopo il suo ritorno, la band comincia timidamente a riorganizzarsi. Il frutto del lungo e faticoso percorso che i Rush intraprendono per ritrovare se stessi come uomini, come amici e come musicisti è VAPOR TRAILS, per me uno dei dischi-capolavoro della loro produzione. Quando l’ho ascoltato per la prima volta ho avuto la presunzione di percepire ogni mazzata di Neil Peart non solo come un gesto di estrema potenza e precisione, ma come un’autentica botta data contro la cattiva sorte: rullate e tempi sono splendidamente vari (come sempre), governati a stento in una miscela di energia vitale finalmente tornata e di senso di rivalsa nei confronti del destino avverso.
Nell’album sono senza dubbio centrali il drumming e i testi di NP (influenzati per forza di cose dagli eventi personali e quindi particolarmente toccanti), ma in questo disco sono grandissimi protagonisti anche Lee e Lifeson. Come potrebbe essere altrimenti? I due si scambiano spesso il ruolo di strumento “ritmico” e “solista”, non so come spigare correttamente. La chitarra e il basso si fondono, si rincorrono e si intrecciano in un mare di sovraincisioni e di suoni che creano un unico muro dall’impatto devastante.
Il grande merito di Alex Lifeson (per me) è di concentrarsi sul suono, senza inseguire sterilmente ipertecnicismi. Non che quello di dare all’album il suono hard incentrato sulla chitarra, vincendo l’annosa battaglia sull’uso (abuso) di tastiere a cui la band si è sovente abbandonata.
Il grande merito di Geddy Lee (per me) lo si percepisce molto chiaramente riascoltando il suo disco solista “My Favourite Headhache” uscito nel 2000. Ammettiamolo: le melodie e l’uso della voce di Vapor Trails sono figlie di quel disco, la paternità di molte scelte è inequivocabilmente sancita.
Il disco è una bomba di potenza, inutile scendere nel traccia per traccia, all’epoca ho gridato al miracolo e confermo il mio 9 ½ - 10, pur ammettendo di non possedere il dovuto distacco (penso che metterei 10 anche a un disco di rutti di Alex Lifeson tanto li amo).
Ma la nota dolente c’è, c’è eccome. Missaggio e masterizzazione del disco non sono all’altezza della situazione: il disco rientrerà persino nell’elenco/indice dei cd contaminati dalla LOUDNESS WAR, ossia la tendenza a registrare con volumi altissimi e compressi, che distruggono la dinamica e creano distorsioni spiacevolissime. Romanticamente, il suono di VP può essere considerato al limite del noise, modernissimo, potente e selvaggio, dato il desiderio di tornare in azione dei Rush, ma in realtà qualcuno ha toppato la masterizzazione e il suono del cd è stato compromesso. Non lo dico certo io, è storia.
Qualche giorno fa ho finalmente avuto fra le mani la versione remixata da David Bottrill, che ho ammirato per il lavoro svolto con D. Sylvian e Fripp, King Crimson e Muse (fra gli altri). L’impressione di incredibile nitidezza l’ho già espressa nei post precedenti, ma desidero spendere qualche parola in più, da gran palloso quale sono.
Dopo ripetuti ascolti della versione remixata, dai quali, come detto, sono riuscito a percepire ed apprezzare tanti dettagli sfuggiti, mi sono incaponito nel mettere i due cd (2002 e 2013) in sincrono sul mio stereo a due lettori diversi (alternando l’ascolto dei due cd da entrambi i lettori, che hanno livelli qualitativi differenti). La cosa più difficile è stata sincronizzarli: ho giocato per un bel po’ col tasto “pausa” e ce l’ho fatta con discreta precisione. Partiti i cd mi è bastato spostare il selettore dell’amplificatore da AUX a TUNER e avevo entrambe le fonti sonore disponibili; mi si è aperto un intero universo.
Il cd 2002 perde impietosamente il confronto. La differenza che balza immediata all’orecchio è simile all’effetto “inserisci-disinserisci” loudness e/o equalizzazioni preset da autoradio anni ’90 (avete presente? Rock-Classic-Jazz etc etc), mostrando i difetti e i limiti di quella registrazione appiattita dalla compressione e purtroppo molto, ma molto impastata, confusa e a tratti distorta.
Il cd 2013 è pulito, ma altrettanto potente, perfettamente distribuito nella “scena” della disposizione degli strumenti; ambienti, riverberi ed echi sono finalmente distinguibili su voce e strumenti; è messo in risalto il panpottaggio delle voci; effetti di flanger su alcune rullate fanno capolino per la prima volta e persino alcune tracce di chitarra sono più distinguibili o del tutto distinguibili ex novo (soprattutto in One Little Victory e Ceiling Unlimited). Inutile aggiungere altro, non farei che ripetermi. Tutto suona meglio, incredibilmente meglio e l’adesivo in copertina con la nota di Geddy Lee si conferma realtà e non solo spot di circostanza: “le canzoni assurgono a nuova vita”.
Queste le mie impressioni, non propriamente da tecnico, ma da ascoltatore credo attento e fedelissimo di questa immensa band!
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
sono completamente d'accordo con la tua disamina
alcuni avevano il timore che la nuova versione perdesse in potenza e l'album fosse meno "rabbioso": questo non è successo e anzi questa riscoperta di tanti dettagli rimasti soffocati dalla produzione del 2002 ne fa un album "nuovo" ma con i precedenti contenuti finalmente alla luce del sole
è vero ci vorrebbe un libro per raccontare questa fase della band dalla fine del t4e tour all'uscita di vapor trails e il ritorno sui palchi del trio canadese: una buona occasione sarà l'uscita del libro "ghost rider" in italiano prevista per la prima metà del 2014 per la tsunami edizioni e che Neil Peart scrisse contemporaneamente alla genesi di VT in cui racconta il suo viaggio drammatico ma anche pieno di speranza
alcuni avevano il timore che la nuova versione perdesse in potenza e l'album fosse meno "rabbioso": questo non è successo e anzi questa riscoperta di tanti dettagli rimasti soffocati dalla produzione del 2002 ne fa un album "nuovo" ma con i precedenti contenuti finalmente alla luce del sole
è vero ci vorrebbe un libro per raccontare questa fase della band dalla fine del t4e tour all'uscita di vapor trails e il ritorno sui palchi del trio canadese: una buona occasione sarà l'uscita del libro "ghost rider" in italiano prevista per la prima metà del 2014 per la tsunami edizioni e che Neil Peart scrisse contemporaneamente alla genesi di VT in cui racconta il suo viaggio drammatico ma anche pieno di speranza
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Grazie, il tuo "consenso" è significativo.Luca2112 ha scritto:sono completamente d'accordo con la tua disamina
alcuni avevano il timore che la nuova versione perdesse in potenza e l'album fosse meno "rabbioso": questo non è successo e anzi questa riscoperta di tanti dettagli rimasti soffocati dalla produzione del 2002 ne fa un album "nuovo" ma con i precedenti contenuti finalmente alla luce del sole
è vero ci vorrebbe un libro per raccontare questa fase della band dalla fine del t4e tour all'uscita di vapor trails e il ritorno sui palchi del trio canadese: una buona occasione sarà l'uscita del libro "ghost rider" in italiano prevista per la prima metà del 2014 per la tsunami edizioni e che Neil Peart scrisse contemporaneamente alla genesi di VT in cui racconta il suo viaggio drammatico ma anche pieno di speranza
Del libro non sapevo niente, ottima notizia. Ti confermi l'enciclopedia dei Rush!
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
il libro in italiano dovrebbe uscire per aprile-maggio
io l'ho letto in inglese ed è bellissimo, consigliato anche a ci non conosce la band visto i temi trattati
io l'ho letto in inglese ed è bellissimo, consigliato anche a ci non conosce la band visto i temi trattati
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
ragazzi è questa la versione di cui parlate?
http://www.amazon.it/Vapor-Trails-Remix ... B00E9P959O
Ennio, ti abbraccerei per quello che hai scritto
http://www.amazon.it/Vapor-Trails-Remix ... B00E9P959O
Ennio, ti abbraccerei per quello che hai scritto
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
grazieMordred ha scritto:ragazzi è questa la versione di cui parlate?
http://www.amazon.it/Vapor-Trails-Remix ... B00E9P959O
Ennio, ti abbraccerei per quello che hai scritto
E sì, il cd è quello (l'ho pagato anche un pò meno, circa 6 euro comprese le spese di spedizione). Un acquisto a dir poco consigliato!
Edward Lodewijk van Halen
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Ennio ha scritto:Dunque si sta parlando di Vapor Trails, il disco che nel 2002 segna il ritorno dalla morte (è davvero il caso di dirlo) dei miei beniamini Rush. Un disco su cui si potrebbe scrivere un romanzo, tanto è forte l’impatto emotivo che sta alla base della sua concezione, della sua stessa scrittura e della sua travagliata produzione.
E della sua pessima masterizzazione.
Andiamo con ordine.
Per i 2-3 che non lo sapessero, Vapor Trails esce a distanza siderale dal precedente Test for Echo (permettetemi di non calcolare Different Stages, in quanto live album) a causa del drammatico stop che congela la band: una terribile tragedia familiare colpisce Neil Peart, che nell’arco temporale di un anno perde la figlia (incidente d’auto) e la moglie (cancro).
Come è ovvio, tutte le attività legate alla produzione musicale vengono sospese a tempo indeterminato e Peart decide di intraprendere un lunghissimo viaggio curativo con la sua moto, viaggio che lo porterà in giro per le due Americhe alla ricerca di pace e anonimato. Impossibile restare a Toronto dove il ricordo del dolore è troppo vivo.
Dopo il suo ritorno, la band comincia timidamente a riorganizzarsi. Il frutto del lungo e faticoso percorso che i Rush intraprendono per ritrovare se stessi come uomini, come amici e come musicisti è VAPOR TRAILS, per me uno dei dischi-capolavoro della loro produzione. Quando l’ho ascoltato per la prima volta ho avuto la presunzione di percepire ogni mazzata di Neil Peart non solo come un gesto di estrema potenza e precisione, ma come un’autentica botta data contro la cattiva sorte: rullate e tempi sono splendidamente vari (come sempre), governati a stento in una miscela di energia vitale finalmente tornata e di senso di rivalsa nei confronti del destino avverso.
Nell’album sono senza dubbio centrali il drumming e i testi di NP (influenzati per forza di cose dagli eventi personali e quindi particolarmente toccanti), ma in questo disco sono grandissimi protagonisti anche Lee e Lifeson. Come potrebbe essere altrimenti? I due si scambiano spesso il ruolo di strumento “ritmico” e “solista”, non so come spigare correttamente. La chitarra e il basso si fondono, si rincorrono e si intrecciano in un mare di sovraincisioni e di suoni che creano un unico muro dall’impatto devastante.
Il grande merito di Alex Lifeson (per me) è di concentrarsi sul suono, senza inseguire sterilmente ipertecnicismi. Non che quello di dare all’album il suono hard incentrato sulla chitarra, vincendo l’annosa battaglia sull’uso (abuso) di tastiere a cui la band si è sovente abbandonata.
Il grande merito di Geddy Lee (per me) lo si percepisce molto chiaramente riascoltando il suo disco solista “My Favourite Headhache” uscito nel 2000. Ammettiamolo: le melodie e l’uso della voce di Vapor Trails sono figlie di quel disco, la paternità di molte scelte è inequivocabilmente sancita.
Il disco è una bomba di potenza, inutile scendere nel traccia per traccia, all’epoca ho gridato al miracolo e confermo il mio 9 ½ - 10, pur ammettendo di non possedere il dovuto distacco (penso che metterei 10 anche a un disco di rutti di Alex Lifeson tanto li amo).
Ma la nota dolente c’è, c’è eccome. Missaggio e masterizzazione del disco non sono all’altezza della situazione: il disco rientrerà persino nell’elenco/indice dei cd contaminati dalla LOUDNESS WAR, ossia la tendenza a registrare con volumi altissimi e compressi, che distruggono la dinamica e creano distorsioni spiacevolissime. Romanticamente, il suono di VP può essere considerato al limite del noise, modernissimo, potente e selvaggio, dato il desiderio di tornare in azione dei Rush, ma in realtà qualcuno ha toppato la masterizzazione e il suono del cd è stato compromesso. Non lo dico certo io, è storia.
Qualche giorno fa ho finalmente avuto fra le mani la versione remixata da David Bottrill, che ho ammirato per il lavoro svolto con D. Sylvian e Fripp, King Crimson e Muse (fra gli altri). L’impressione di incredibile nitidezza l’ho già espressa nei post precedenti, ma desidero spendere qualche parola in più, da gran palloso quale sono.
Dopo ripetuti ascolti della versione remixata, dai quali, come detto, sono riuscito a percepire ed apprezzare tanti dettagli sfuggiti, mi sono incaponito nel mettere i due cd (2002 e 2013) in sincrono sul mio stereo a due lettori diversi (alternando l’ascolto dei due cd da entrambi i lettori, che hanno livelli qualitativi differenti). La cosa più difficile è stata sincronizzarli: ho giocato per un bel po’ col tasto “pausa” e ce l’ho fatta con discreta precisione. Partiti i cd mi è bastato spostare il selettore dell’amplificatore da AUX a TUNER e avevo entrambe le fonti sonore disponibili; mi si è aperto un intero universo.
Il cd 2002 perde impietosamente il confronto. La differenza che balza immediata all’orecchio è simile all’effetto “inserisci-disinserisci” loudness e/o equalizzazioni preset da autoradio anni ’90 (avete presente? Rock-Classic-Jazz etc etc), mostrando i difetti e i limiti di quella registrazione appiattita dalla compressione e purtroppo molto, ma molto impastata, confusa e a tratti distorta.
Il cd 2013 è pulito, ma altrettanto potente, perfettamente distribuito nella “scena” della disposizione degli strumenti; ambienti, riverberi ed echi sono finalmente distinguibili su voce e strumenti; è messo in risalto il panpottaggio delle voci; effetti di flanger su alcune rullate fanno capolino per la prima volta e persino alcune tracce di chitarra sono più distinguibili o del tutto distinguibili ex novo (soprattutto in One Little Victory e Ceiling Unlimited). Inutile aggiungere altro, non farei che ripetermi. Tutto suona meglio, incredibilmente meglio e l’adesivo in copertina con la nota di Geddy Lee si conferma realtà e non solo spot di circostanza: “le canzoni assurgono a nuova vita”.
Queste le mie impressioni, non propriamente da tecnico, ma da ascoltatore credo attento e fedelissimo di questa immensa band!
grazie ennio! adesso mi tocca fare la stessa cosa
- johnny blade
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Bravo Ennio! Grande recensione tecnica.
Scrivi bene.
Purtroppo non mi piacciono i Rush,però qualcosa di loro ho perchè li riconosco come grandi musicisti. Ma come dissi in passato non mi piace la voce.
Scrivi bene.
Purtroppo non mi piacciono i Rush,però qualcosa di loro ho perchè li riconosco come grandi musicisti. Ma come dissi in passato non mi piace la voce.
𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑾𝒂𝒚𝒏𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑨𝒍𝒂𝒎𝒐 𝑪𝒓𝒂𝒛𝒚 𝑯𝒐𝒓𝒔𝒆 𝑮𝒆𝒓𝒐𝒏𝒊𝒎𝒐
𝑰'𝒍𝒍 𝒔𝒎𝒐𝒌𝒆 𝒂 𝒑𝒊𝒆𝒄𝒆 𝒘𝒊𝒕𝒉 𝒚𝒐𝒖 ☮
- Baker
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Beh vista la presentazione prenderò anche la nuova versione
- Ale
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Ennio: 
keep calm & sticazzi
siamo molto più cialtroni di quanto vorremmo
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- Il Criceto Fuxia
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
molto interessante.
chi sa che non sia la volta che finisca per piacermi
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La struttura alare del tacchino, in relazione al suo peso,
non è adatta al volo,
ma lui non lo sa,
non vola lo stesso
e mette su i Mr.Mister
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- Disgustipated
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Ennio, mi hai proprio fatto venire voglia di ascoltare questa nuova versione! 
- Luca2112
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
e del nuovo dvd clockwork angels tour che ne pensate? qualcuno lo ha visto?
http://www.limborush.it :il sito italiano dei Rush
- Baker
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
non ancora, sto un po' indietro, devo recuperare
- Ennio
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
Attendo l'imminente stipendio di gennaio e poi lo accatto.Luca2112 ha scritto:e del nuovo dvd clockwork angels tour che ne pensate? qualcuno lo ha visto?
Su youtube ho visto solo i video postati da te. Dicci dicci...
Edward Lodewijk van Halen
26/01/1955 - 06/10/2020
26/01/1955 - 06/10/2020
- Luca2112
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Re: Rush - In Studio a Settembre!!!
la visione del video mi ha confermato quello che avevo visto live nel tour europeo: cioè una band in forma che con l'aggiunta degli archi nella seconda parte dello show per presentare clockwork angels ha provato a fare qualcosa di diverso senza snaturare il proprio suono
infatti gli archi non sono stati invasivi ma anno dato dato qualcosa in più alle composizioni permettendo a Geddy di dedicarsi unicamente al canto e al proprio basso.
detto questo, dal punto di vista tecnico è un gran video sulla scia degli ultimi, ottima regia così come l'audio anche se devo dire che la versione in cd non mi ha soddisfatto completamente: suono impastato e non sempre nitido , quindi meglio l'audio del dvd/blu-ray
forse troppe uscite live in cd non permette una maggiore cura del prodotto
sulla setlist oltre a clockwork, la band ha presentato nell'ultimo tour molto materiale dalla III fase (con Power Windows saccheggiato) e per me che amo molto gli anni 80 dei canadesi è stato bellissimo:quindi,molta atmosfera alla a show of hands e poco o niente dai 70 ( solo 2112 ) ,tributati cmq nei tour precedenti in maniera esaustiva
la capacità di cambiare sempre scalette e proporre brani sempre diversi è un pregio che non so quante bands storiche possono avere
tanto materiale negli extra con le solite scenette del trio e brani in più provenienti da un altra data, documentario e cartone animato da family guy con le voci dei 3.
insomma un altro prodotto eccellente per i Rush fans
infatti gli archi non sono stati invasivi ma anno dato dato qualcosa in più alle composizioni permettendo a Geddy di dedicarsi unicamente al canto e al proprio basso.
detto questo, dal punto di vista tecnico è un gran video sulla scia degli ultimi, ottima regia così come l'audio anche se devo dire che la versione in cd non mi ha soddisfatto completamente: suono impastato e non sempre nitido , quindi meglio l'audio del dvd/blu-ray
forse troppe uscite live in cd non permette una maggiore cura del prodotto
sulla setlist oltre a clockwork, la band ha presentato nell'ultimo tour molto materiale dalla III fase (con Power Windows saccheggiato) e per me che amo molto gli anni 80 dei canadesi è stato bellissimo:quindi,molta atmosfera alla a show of hands e poco o niente dai 70 ( solo 2112 ) ,tributati cmq nei tour precedenti in maniera esaustiva
la capacità di cambiare sempre scalette e proporre brani sempre diversi è un pregio che non so quante bands storiche possono avere
tanto materiale negli extra con le solite scenette del trio e brani in più provenienti da un altra data, documentario e cartone animato da family guy con le voci dei 3.
insomma un altro prodotto eccellente per i Rush fans
http://www.limborush.it :il sito italiano dei Rush