Phantom ha scritto:
Continuiamo ad avere una sperequazione notevole di focus noi due, vediamo se mi faccio capire meglio.
Se uno va a vedersi due dati, quello che salta agli occhi è che sto paese s'impoverisce a guadagno del capitalismo centro-europeo, della finanza anglosassone e in ultima battuta di quel che resta del "grande" capitale italiano (Riva, palazzinari alla Ligresti, holding di Berlusconi, Angelli, De Benedetti ecc.)
Il resto, dall'esercente al libero professionista che evadono a chi si gratta i biglietti del bus per un decennio sono gocce nel mare che fanno scandalo per chi guadagna 25mila euro/l'anno (e quindi parlo di gente che allo stato attuale delle cose sta bene) ma nel computo totale non spostano il baricentro della situazione.
Goccia nel mare che, ironia della sorte, se venisse recuperata dalle istituzioni finirebbe comunque per ingrassare i trasferimenti di ricchezza verso i primi due soggetti che ho citato (non è mica un caso che il blocco sociale berlusconiano tema di più l'austerità tedesca che i "proletari" incazzati) con buona pace di qualsivoglia redistribuzione.
Piaccia o no l'assetto europeo attuale, cucito sugli interessi mercantilisti della Germania, non offre alcun margine di manovra a meno di mettere in conto il suo scardinamento.
Beh, direi di sì, se quello che dici tu è: "Inutile fare politiche di redistribuzione perché tanto i soldi vanno comunque in fumo". Io i dati li guardo molto spesso (dati OCSE), e mi dicono che l'Italia non è povera neanche per un cavolo. Dati OCSE usciti la settimana scorsa:
http://www.oecdbetterlifeindex.org/topics/income/
In Italy, the average household net-adjusted disposable income is 24 216 USD a year,
higher than the OECD average of 23 047USD.
Poi leggo questo: In Italy, the average net adjusted disposable income of
the top 20% of the population is an estimated 46 751 USD a year, whereas the bottom 20% live on an estimated 8 949 USD a year.
Questo è il fatto inaccettabile a mio avviso. E si ricollega chiaramente a quella somma (che è quasi un terzo del bilancio dello stato) che scompare ogni anno illecitamente, sottratta anche a quel 20% di popolazione che vive con 8900 dollari l'anno e che è fottuta, visto che in Italia non ci sono ammortizzatori sociali.
Poi per triangolare i dati voglio citare anche questo "bellissimo" rapporto, che credo di aver già postato qui sopra:
http://www.oecd.org/eco/public-finance/ ... 202010.pdf
Il dato che mi interessa è questo qui: " The height of each bar measures the extent to which
sons’ earnings levels reflect those of their fathers."
1) Great Britan
2) Italy
3) USA
Il riassunto è -in soldoni- "se nasci povero in Italia sei fottuto".
Poi, se proprio vogliamo andare a fondo possiamo anche andare a vedere il nostro livello di corruzione, così magari ci spieghiamo anche il perché tutti questi miliardi (o gocce nel mare, come li chiami tu), spariscono misteriosamente:
http://cpi.transparency.org/cpi2012/results/
Peggio di noi in Europa solo Grecia e Albania.
Il nostro problema è questo, è che sono sempre gli altri gli artefici dei nostri problemi. L'Unione Europea, la finanza anglosassone, ecc. Sicuramente in minima parte i nostri problemi vengono anche da lì, ma in massima parte vengono solo ed esclusivamente dall'interno. Se iniziassimo a guardare i dati di cui sopra e soprattutto a vergognarcene, forse cominceremmo a risolvere qualcosa. Poi se i nostri termini di paragone sono la Russia, la Cina e i Narcos allora possiamo tranquillamente scivolare nel mondo dei paesi in via di sviluppo non democratici (e forse è quello che ci meritiamo).