Volete la ricetta della torta di riso e della torta di cipolle genovese? Ve la do ma tanto non vi verrà mai bene perchè non siete genovesi, merde. E' come per il pesto. Crederete d'aver fatto un capolavoro ma qualora dovessi assaggiarla io vi cazzierei come dei cani perchè non avete la genovesità, perchè non capite. Vabbè io ve le do. Capre forestiere. Almeno per una sera mangerete qualcosa che non si avvicinerà alla perfezione delle torte salate genovesi ma avrete l'illusione di staccarvi per una volta dalla monotonia delle solite cose. Capre forestiere. Tsk.
Per la pasta matta
Fate una pasta con farina, acqua, olio e pochissimo sale. Non ci sono proporzioni perchè dipende dalla farina e soprattutto dalla mano di chi la prepara. Ma ci vuole la mano del zeneize e non ce l'avete. Quindi spreco tempo a darvela. Ma oggi tempo da perdere ne ho quindi faccio lo sforzo e vi do delle proporzioni orientative sennò non ce la farete mai.
Prendete 500gr di farina manitoba e impastatela con circa 250gr di acqua a temperatura ambiente aggiungendola POCO ALLA VOLTA. Quando avete quasi terminato con l'acqua mettete circa 4 cucchiai d'olio e due pizzichi di sale. Terminate con l'acqua. Deve venirvi una pasta morbida ma non appiccicosa, compatta ma assolutamente NON dura. Un po' come quando avete il cazzo barzotto, avete presente? Sicuramente si perchè non vi ci vedo a cazzo durissimo, di quelli da sfondaculo tanto per capirci. Ecco, quando la pasta avrà la consistenza un po' morbidosa ancorchè soda del vostro cazzetto forestiero sarete alla consistenza corretta. Dividetela in due panetti, fasciatela nella pellicola trasparente e fatela riposare almeno due ore, meglio tre o quattro, in un luogo fresco e asciutto. Non la fica della vostra compagna, so che è asciutta ma quella non va bene perchè aromatizza troppo nonostante la pellicola trasparente. La camera spenta del forno andrà benissimo.
Per la torta di riso
Golosoniiiiiiiiiiiiiiiiiiii non è ancora finita quindi per
prendervela nel culo (cit.) vi tocca aspettare ancora un po'

Vi do le dosi (dosi...me vegne da rie....belin, le dosi per fare le torte salate...cazzo....Taraffo si starà rigirando nella tomba porcatroia cosa mi tocca fare per portare un po' di luce nelle vostre miserrime vite....) per fare una torta abbastanza grossa, diciamo che ci riempite una teglia da lasagna (perchè figuratevi se avete un testo rotondo in rame stagnato.....manco ci provo a chiedervelo...) piuttosto grande.
Mettete a bollire un litro di latte intero di buona qualità. L'ideale sarebbe quello non pastorizzato nè scremato che si trova dai
distributori automatici di lattedella vostra zona. Quando bolle metteteci due pizzichi di sale e buttateci dentro 350gr di riso da risotto. Portate a cottura, deve risultare piuttosto al dente. Se avete azzeccato le proporzioni latte/riso vi verrà una sorta di crema perchè il riso avrà assorbito la giusta quantità di latte. Mettetelo in un tegame largo a raffreddare, deve intiepidire bene. A questo punto iniziano i cazzi veri. E si, manica di capre. Perchè ci vuole la
prescinsoa e voi non ce l'avete perchè vivete in posti di merda (dicesi "posto di merda" qualunque posto che esca dal triangolo Porta Soprana - Porta dei Vacca - Porta Siberia). Diciamo che ci vogliono più o meno 250gr di prescinsoa per la dose di riso che vi ho dato, ma dipende da quanto cremoso avete fatto venire il riso. Quando il riso è tiepido incorporate la prescinsoa mischiandola per bene al riso al latte. Poi metteteci dentro due uova intere, questo è facile persino per voi. Ora gratuggiate circa 60/70gr di parmigiano fresco e incorporateli (questa dose va a gusto ok????). A questo punto aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Ma ricordate una cosa: l'equilibrio tra sale, pepe e noce moscata è un'arte. Sbaglierete, sicuro. Saprà troppo di pepe o troppo di noce moscata o sarà scarsa di sale. Insomma non ce la farete mai ma fate un cazzo di tentativo. Tenete conto che se avete fatto le cose a modino dovrà venire un ripieno cremoso, non troppo compatto, abbastanza fluido da colare perchè in cottura tirerà e se avete cappellato qualcosa diventerà un mattone immangiabile. Ora il ripieno della torta di riso è pronto (si vabbè, la vostra patetica versione diciamo.....) e potete lasciarlo un'oretta coperto da pellicola a riposare. Nel frattempo....
Per la torta di cipolle
Qui è arte, capito? Arte. Punto. Quasi quasi non ve la do tanto non capireste. Che cazzo ve la do a fare....vabbè va...abbiam fatto 30....
Dosi sempre per la solita teglia come prima, ok? Prendete delle cipolle bianche, belle, cazzute. Non quelle robe segalitiche piccoline da pippaiolo, parlo di fottute cipolle bianche coi coglioni ok? Belle grosse, sode, come le tette delle tipe sulle quali vi ammazzate di seghe. Pulitele bene, sbucciatele togliendo il primo strato. Da pulite dovrete ottenere circa un chilo di cipolle. Mettetele a bagno in abbondante acqua fredda per un paio d'ore. Ora mettete a bollire dell'acqua, salate leggermente e fatele cuocere non più di dieci minuti. Scolatele, strizzatele dall'acqua assorbita e tritatele a coltello lasciando quache pezzetto più grosso, chiaro??? Non dovete farle a fette e non dovete frullarle, dovete tritarle a coltello in modo grossolano. Nel frattempo mettete a bagno dei funghi secchi per reidratarli, la dose non ve la do, va a gusto. Quando sono reidratati fateli a pezzetti anche questi rigorosamente a coltello. In una casserula ampia fondete una generosa dose di burro (su un chilo di cipolle diciamo 60gr di burro), poi metteteci le cipolle e i funghi secchi. Soffriggete qualche minuto, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per una decina di minuti. Togliete dal fuoco e mettete a raffreddare. Quando sarà tiepida si riparte con la prescinsoa, anche per questa dose ci vogliono circa 250gr di prescinsoa. Un uovo intero e un albume (tenete da parte il tuorlo che vi servirà dopo). Parmigiano gratuggiato, circa 50gr anche qui. Sale, pepe e noce moscata come prima. Ecco il vostro fottuto ripieno, fatelo riposare pure lui un'oretta.
Ora però vi tocca comporre le torte, perchè non è che lasciate la pasta da una parte e i ripieni dall'altra, cazzoni che non siete altro. Madò ma tutto vi si deve dire, tutto. Tutto. Siete ingestibili....vabbè.
Prendete la prima teglia e ungetela per benino. Ora prendete il primo panetto di pasta, tagliatene un pezzo e stendete una sfoglia SOTTILE. Quando dico SOTTILE intendo che dovete vederci attraverso, chiaro? La sfoglia deve rivestire completamente la torta e sbordare di un paio di centimetri da ogni lato. Ora stendete una seconda sfoglia e ricopritela. Fate quattro o cinque strati ma cazzo ragazzi la sfoglia deve essere SOTTILE porca di quella puttana eva troia maledetta impestata!!!! Sennò vi viene un mappazzone dimmerda ok?!??! Una volta stesi quattro o cinque strati sovrapposti versateci dentro uno dei due ripieni. Ora Potete fare due cose: o semplicemente risvoltate i lembi di pasta avanzati sopra o stendete altre sfoglie (di nuovo tre o quattro) e ricoprite la torta, come volete.
Adesso prendete un tuorlo d'uovo (quello avanzato da prima) e sbattetelo bene con due o tre cucchiai d'olio. Prendete un pennello e spennellate TUTTA la superficie della torta. Infornate a 190°C per circa mezz'ora, quaranta minuti. Sfornate, fate intiepidire un'oretta abbondante e poi tagliate e godete.