La gentilezza, un fallimento

Questa vuol essere una sezione creata per discutere e argomentare seriamente fatti, vicende, situazioni e ospitare spunti di riflessione.
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Ennio
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La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Ennio »

Negli ultimi giorni sono stato vittima di tre episodi davvero sgradevoli, avvenuti in ambiti differentissimi, ma tuttavia con caratteristiche abbastanza simili.
In definitiva, che siano rapporti con il vicinato o che siano rapporti con i colleghi, ogni tentativo di essere corretti, educati, rispettosi, finisce con il ritorcersi contro di me clamorosamente.
Ora, che io sia affettato (dal dizionario: artificioso, manierato, esageratamente ricercato) è un difetto che mi riconosco, so che può infastidire. Ma da questo all'aggressione verbale gratuita, all'accusa infondata, alla minaccia anonima lasciata sul parabrezza dell'auto, ce ne passa, cazzo.

Vi capita di avere problemi simili, situazioni in cui la vostra gentilezza si trasforma in una debolezza con cui l'avversario di turno va a nozze?
Vi capitano momenti in cui avreste preferito essere educati a suon di rutti e peti (cit.) o di essere capaci di demolire a colpi di mazza da baseball l'auto del vicino maleducato?
Edward Lodewijk van Halen
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Nihilist
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Nihilist »

Sarò conciso: Mi capita continuamente.
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Ennio
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Ennio »

Nihilist ha scritto:Sarò conciso: Mi capita continuamente.
Non ti senti male a incassare in continuazione?
Io comincio ad avere problemi abbastanza seri, somatizzo tutta la rabbia che reprimo.
Edward Lodewijk van Halen
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guysperanza
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da guysperanza »

Mai avuto questo problema ma sinceramente avrei la sensazione che tutto potrebbe ritorcermisi contro se agissi in modo "inconsulto".
"Figliolo, tu mi costi quanto inculare un unicorno"
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Jem7
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Jem7 »

Di mio non sono un granché gentile, quindi non c'è problema.
Se lo sono è perché voglio qualcosa o perché si tratta di persone che conosco/voglio bene, cose così.

Cmq sono un sostenitore della teoria che ad essere troppo buoni la si prende sempre in culo da tanti anni ormai, ma purtroppo non sono mai riuscito a rendere stronze le persone gentili.
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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None
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da None »

io sono sempre gentile ed educato, se uno però si comporta male cambio subito atteggiamento (irrigidendomi nei modi, zero insulti) e chi sta davanti se ne accorge subito e cambia registro. Non che incuta timore (figurati :asd: ) però faccio intendere che la cosa potrebbe non finire come il pirlotto s'immagina e che è meglio darci un taglio

Però non nascondo che mi piacerebbe essere un Chuck Norris per 30 minuti al giorno e prendere tutti a calci rotanti :sisi:
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Månehav
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Månehav »

None ha scritto:io sono sempre gentile ed educato, se uno però si comporta male cambio subito atteggiamento (irrigidendomi nei modi, zero insulti) e chi sta davanti se ne accorge subito e cambia registro. Non che incuta timore (figurati :asd: ) però faccio intendere che la cosa potrebbe non finire come il pirlotto s'immagina e che è meglio darci un taglio

Però non nascondo che mi piacerebbe essere un Chuck Norris per 30 minuti al giorno e prendere tutti a calci rotanti :sisi:
idem :sisi:
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da None »

Comunque, per sdrammatizzare un attimo, in relazione a....
Ennio ha scritto:.....demolire a colpi di mazza da baseball l'auto del vicino maleducato?
m'è venuta in mente questa

phpBB [video]


:D
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guysperanza
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da guysperanza »

Jem7 ha scritto:Di mio non sono un granché gentile, quindi non c'è problema.
Se lo sono è perché voglio qualcosa
No ma complimentoni :asd:
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Jem7 »

Non ho detto che sono sgarbato e rispondo male però eh
:asd:
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da rabe »

io sono una merda, ma una merda gentile zzz
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"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"


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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Ank »

None ha scritto:Comunque, per sdrammatizzare un attimo, in relazione a....
Ennio ha scritto:.....demolire a colpi di mazza da baseball l'auto del vicino maleducato?
m'è venuta in mente questa

phpBB [video]


:D
Idem :D



Io mi sento un pò come rabe.
Non sono assolutamente sgarbato o merda, ma so esserlo e anche piuttosto acido e stronzo. Ma io ho il retaggio di molti anni dietro al banco; cosa che, vuoi o non voui, modifica (se in bene o male non so dirvi) il rapporto che puoi avere con la gente. Sia in generale, che nel privato. :sisi:
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da ZANNA »

Non voglio insegnarvi a vivere ma una cosa che ho imparato in tutta la mia vita è che, con certi soggetti, educazione-civiltà-cultura non serve proprio a un cazzo. Non solo non riesci a ottenere il chiarimento cercato, ma passi pure per cacasotto e sfigato di turno.
A quel punto, se ne sei capace (che nulla ha a che vedere con la tua stazza fisica, anche se quella può aiutare) cambi totalmente atteggiamento e lì viene il bello: se chi hai di fronte è un bluff te la cavi con un figurone, se invece è di tutt'altra pasta a quel punto devi essere in grado di affrontare le conseguenze.

Tradotto: Ennio tiraci una cartella e poi scappa velocissimo :asd:
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StivIII
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da StivIII »

Come siete primitivi madonna,

un po' di scioltezza linguistica e metti in difficoltà e/o fai sentire un demente chiunque bastano un paio di constatazioni nei punti e nei momenti giusti


non ho capito come un atteggiamento cortese possa però portare alla riga sulla macchina, che gli hai detto? gentilmente dico
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da ZANNA »

Ennio a meno che tu non sia cresciuto nella bambagia come qualcuno qui, è normale aver incontrato gente talmente troglodita da non sentire ragioni. Non è in grado di capire l'educazione, il colloquio, la civiltà......con certi soggetti occorrono altri linguaggi o, in alternativa, non ci devi avere nulla a che fare.
Lascia perdere chi, ridicolo, ti dice che basta avere una buona dialettica: sai quanti ne ho visti "chiacchieroni" tornarsene a casa tutti rotti? Il segreto è capire chi hai davanti, tutto li.
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AntonioC.
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da AntonioC. »

ennio, dovresti dire cosa ti è capitato...
Magari avevano pure ragione a torcersi contro.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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StivIII
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da StivIII »

eh la vita è una giungla, colpisci per primo, colpisci più forte :...:
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Heartagram »

Ennio ha scritto:Negli ultimi giorni sono stato vittima di tre episodi davvero sgradevoli, avvenuti in ambiti differentissimi, ma tuttavia con caratteristiche abbastanza simili.
In definitiva, che siano rapporti con il vicinato o che siano rapporti con i colleghi, ogni tentativo di essere corretti, educati, rispettosi, finisce con il ritorcersi contro di me clamorosamente.
Ora, che io sia affettato (dal dizionario: artificioso, manierato, esageratamente ricercato) è un difetto che mi riconosco, so che può infastidire. Ma da questo all'aggressione verbale gratuita, all'accusa infondata, alla minaccia anonima lasciata sul parabrezza dell'auto, ce ne passa, cazzo.

Vi capita di avere problemi simili, situazioni in cui la vostra gentilezza si trasforma in una debolezza con cui l'avversario di turno va a nozze?
Vi capitano momenti in cui avreste preferito essere educati a suon di rutti e peti (cit.) o di essere capaci di demolire a colpi di mazza da baseball l'auto del vicino maleducato?
Essendo proprio come te purtroppo mi trovo a vivere queste situazioni nel quotidiano. In generale cerco di rispettare il prossimo, di trovare un punto di accordo se possibile, eccetera eccetera. C'è da mettere in preventivo però che una buona percentuale dell'umanità non è per niente così. Spavalda, sicura di sé, convinta che tutto le sia dovuto, convinta che tutto quello che pensa/dice sia oro colato e che gli altri siano tutti delle "pezze da piedi" che non capiscono nulla.
Come gestisco questa cosa? Innanzitutto, visto l'altissimo numero di individui che corrispondono a tale descrizione, di solito cerco di evitare per quanto mi è possibile ogni contatto sociale con loro, perché la vita è troppo breve per stare a farsi il fegato amaro con tutte le centinaia di coglioni patentati che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino. Ovviamente ci sono persone che, per forza di cose, non possiamo evitare: vicini di casa, colleghi di lavoro, suocere stupide e asfissianti che ti opprimono la vita, coinquilini dall'inferno e tanti altri. Mi è capitato di dover subire per anni sul posto di lavoro perché la persona in questione era un superiore e mi aveva in pugno. Inutile dire che è stato VERAMENTE difficile mantenere la calma, ma alla fine l'ho fatto a spese del mio corpo e della mia salute, somatizzando proprio come fai tu. Purtroppo ci sono situazioni in cui non abbiamo scelta, perché in quel periodo per esempio non potevo permettermi di perdere il lavoro e di conseguenza non potevo permettermi colpi di testa. Mi è capitato che dopo aver subito per anni nel nome dell""educazione", o semplicemente della mia intelligenza (chi ha più sale in zucca lo usa, e discutere con un coglione non è mai un'esperienza gratificante) ad un certo punto io sia esplosa irrazionalmente senza che potessi controllarmi. Alla fine questo mio esplodere non ha fatto altro che peggiorare la situazione, perché all'intolleranza di fondo che già esisteva con questa persona si è aggiunto l'odio di quest'ultima, che ha reso il tutto ancora più invivibile (parlo di persone con le quali si è costretti ad interagire, per cause terze). Quando mi è capitato di esplodere generalmente me ne sono sempre pentita perché quando si ha a che fare con un imbecille non si può vincere, mai. La persona non cambierà mai, e a me personalmente non dà particolare soddisfazione discutere con dei poveretti di questo tipo, anche se a volte è inevitabile. A posteriori però mi rendo conto che non avrei potuto evitare questa mia reazione perché, appunto, era il risultato di qualcosa che si era protratta per lungo tempo e che non potevo più tollerare. Mi è capitato poche volte nella vita ma quando mi è capitato è stato devastante e mi ha portato più casini che altro.
In generale non ho la soluzione per questo tipo di cose, perché le variabili in gioco sono troppe e le questioni diventano sempre molto soggettive. La mia esperienza mi dice che non vale mai la pena far scoppiare un conflitto con persone di questo genere, specialmente se si è costretti a vederli tutti i giorni. Sarebbe bello poter rimuovere la causa di fondo, però a volte non è possibile (pensiamo per esempio ad una suocera invadente che rovina un rapporto, l'unico modo per liberarsene è chiudere una storia che magari dura da anni e che se non fosse per quel motivo andrebbe benissimo).
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Sean Olson
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Sean Olson »

Volevo dare il mio contributo alla discussione invitandovi a focalizzare la fondamentale differenza tra come ci vediamo e come ci vedono. Molta parte dei problemi relazionali nascono tutti da lì, e parlo per esperienza personale.
FORZA MILAN!!!
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Erotic.Nightmares »

Io sono diversamente gentile.

Approccio tutti con fermezza e decisione, nè gentilmente nè in modo aggressivo. Una volta capito chi mi trovo davanti modulo il comportamento di conseguenza. Diciamo che di natura, nonostante l'aggressività, tendo ad essere gentile nel modo di pormi. Ma ha ragione Zanna, spesso la gentilezza viene intesa come segno di debolezza e le persone tendono ad approfittarsene. E' per questo che prima di mostrarmi gentile valuto se chi ho davanti se lo merita o se invece si merita di essere trattato a calci nel culo.

Tralasciando gli episodi "da strada" e restando invece in ambito lavorativo, la gentilezza è un'arma a doppio taglio e va per l'appunto dosata e distribuita a modo. Proprio perchè spesso in ufficio chi è gentile è anche lo scemo di turno e la gente se ne approfitta. Questo è il motivo per il quale tre quarti dei miei colleghi mi considerano uno stronzo succhiacazzi, però alla fine fanno quello di cui io ho bisogno e ottengo i risultati che mi servono.

Ennio dovresti conoscere un mio amico al quale voglio un bene dell'anima ma al quale tempo fa dissi: "Virgi, sei talmente schifosamente gentile che porcatroia ti prenderei a pugni nella faccia solo per farti vedere quanto brutta può essere la vita" :D
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Ennio »

Oh, grazie a tutti per i contributi!
Letti a uno a uno, mi sono serviti a confrontarmi e a capire meglio.
Ogni tanto vengo a leggere qualcosa.
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da None »

Ma il tuo vicino quanto è vicino? Li vuoi due dischi che gli spostano i mobili in casa? :bandana:
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Ennio »

None ha scritto:Ma il tuo vicino quanto è vicino? Li vuoi due dischi che gli spostano i mobili in casa? :bandana:
:asd:

Con la collega il problema è diretto, di difficile gestione, ma almeno diretto.
Invece le questioni col vicinato sono legate a false accuse, su questioni condominiali, accuse fatte attraverso odiosissimi messaggi anonimi. Non saprei in che direzione sparare i diffusori.....
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da Squall »

StivIII ha scritto:eh la vita è una giungla, colpisci per primo, colpisci più forte :...:
e non si deve più alzare.
è importante che poi non si rialzi, a me hanno sempre detto così. :sisi:


mi riconosco un alto livello di affettazione anch'io medesimo, e sì, è evidente che per molti è un sintomo di debolezza; solitamente lascio che la si pensi così, perchè generalmente non mi curo molto della cosa, non mi importa passare per debole, poi però di solito riesco a evitare di farmi mettere i piedi in testa, in particolar modo come dice hearty evitando chi puzza di piantagrane e/o prevaricatore gratuito.
l'unica volta che ho cozzato contro una capa particolarmente stronza, non ho ceduto di molto, per un po' ho cercato di fare l'accomodante, ma quando ho realizzato che la sua psicosi non avrebbe mai permesso un miglioramento nel nostro rapporto ho fatto di tutto per risultarle ottuso e fastidioso, pur rimanendo nel corretto svolgimento dell'attività lavorativa.
poi mi ha licenziato e ne sono stato molto felice (anche perchè di mio non avrei potuto licenziarmi senza una multa salata), ma è stato decisamente più divertente così piuttosto che combattere una battaglia persa.

a qualcuno sembrerà patetico ma io ho sempre messo in pratica l'insegnamento di Sun Tzu che ho ricevuto dal mio maestro di kung fu: la migliore battaglia è quella che vinciamo senza combattere.
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da rabe »

Squall ha scritto:
StivIII ha scritto:eh la vita è una giungla, colpisci per primo, colpisci più forte :...:
e non si deve più alzare.
è importante che poi non si rialzi, a me hanno sempre detto così. :sisi:


mi riconosco un alto livello di affettazione anch'io medesimo, e sì, è evidente che per molti è un sintomo di debolezza; solitamente lascio che la si pensi così, perchè generalmente non mi curo molto della cosa, non mi importa passare per debole, poi però di solito riesco a evitare di farmi mettere i piedi in testa, in particolar modo come dice hearty evitando chi puzza di piantagrane e/o prevaricatore gratuito.
l'unica volta che ho cozzato contro una capa particolarmente stronza, non ho ceduto di molto, per un po' ho cercato di fare l'accomodante, ma quando ho realizzato che la sua psicosi non avrebbe mai permesso un miglioramento nel nostro rapporto ho fatto di tutto per risultarle ottuso e fastidioso, pur rimanendo nel corretto svolgimento dell'attività lavorativa.
poi mi ha licenziato e ne sono stato molto felice (anche perchè di mio non avrei potuto licenziarmi senza una multa salata), ma è stato decisamente più divertente così piuttosto che combattere una battaglia persa.

a qualcuno sembrerà patetico ma io ho sempre messo in pratica l'insegnamento di Sun Tzu che ho ricevuto dal mio maestro di kung fu: la migliore battaglia è quella che vinciamo senza combattere.
il tuo maestro non ha capito niente: deve rimanere a terra in una pozza di sangue
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Re: La gentilezza, un fallimento

Messaggio da StivIII »

Io non ho mai fatto a botte con nessuno eppure ho fatto licenziare due collaboratori rognosi cui nessuno osava dire niente

Sai quelle dinamiche da ufficio per cui il principale tollera atteggiamenti del cazzo per non perdere la faccia e per menefreghismo

Sono andati via in lacrime, non ho alzato ne la voce ne le mani. Non avevano ne scuse ne argomenti da dimostrare di fronte all'evidenza dei fatti e probabilmente un giorno mi accoltelleranno di nascosto nel buio dell'androne di casa ma lo farebbero anche se javessi menato.

Per quanto riguarda l'aver a che fare coi vicini cagacazzo dipende dai casi, ma col sorriso sulle labbra io ti dico che sei un ignorante testa di cazzo perchè la frutta non la butti dal balcone ma nella pattumiera altrimenti scendi un secondo ti spiego come usare la ramazza e la paletta, poi però la prossima volta provi a farlo senza che vengo io a citofonarle.

Rapporti cordialissimi
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