...un invito a pranzo no?StivIII ha scritto:Faccio i profiteroles che ho provato a fare la crema pasticcera come a bake off italia.
Stasera polpettone, oggi a pranzo polenta e salsiccia. Domani corsa
metallo ai fornelli
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Re: metallo ai fornelli
Edward Lodewijk van Halen
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Re: metallo ai fornelli
La crema è venuta coi grumi e la pasta delle brioches secondo me non sta lievitando bene
dominicus
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Re: metallo ai fornelli
Ho mangiato mestolate di crema chantilly per tutto il pome: mi cagherò addosso
dominicus
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Re: metallo ai fornelli
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Re: metallo ai fornelli
Seee, hai cambiato il menu.. sei squalificatoStivIII ha scritto:Faccio i profiteroles che ho provato a fare la crema pasticcera come a bake off italia.
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Re: metallo ai fornelli
No no allora domenica pranzo polenta salsiccia, cena polpettone per lunedì sera c'la lasagna in frigo le brioches sono per colazione i profiteroles metà in frigo metà a mio suocero. Alla fine é tutto commestibile ma non perfetto :-(
dominicus
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Re: metallo ai fornelli
Stiv vuoi la ricetta perfetta per la crema?
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Re: metallo ai fornelli
sentiamo.
Io metto 100g di zucchero in 120g di tuorli e sbatto con 50g di maizena e 20g di farina dopodichè lo spatascio in mezzo litro di latte in cui ho messo la vanicglia o la bustina di vanillina che sta per bollendo
Io metto 100g di zucchero in 120g di tuorli e sbatto con 50g di maizena e 20g di farina dopodichè lo spatascio in mezzo litro di latte in cui ho messo la vanicglia o la bustina di vanillina che sta per bollendo
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Re: metallo ai fornelli
Dosi sballate completamente. Fai così.
400ml latte intero
100ml panna fresca
150gr di tuorlo
150gr zucchero
20gr amido di mais
20gr amido di riso
Mezza bacca di vaniglia
Metti panna e latte a bollire. A parte monta tuorli con lo zucchero, quando sono montati aggiungi gli amidi setacciati insieme e la polpa della mezza bacca (se usi la vanillina devi morire male). Quando il latte con la panna bolle spegni, versaci dentro la montata e mescola bene con una frusta a mano. Rimetti sul fuoco e fai cuocere qualche minuto (pochi, non deve superare i 90 gradi), leva dal fuoco, metti la crema in un contenitore e copri con pellicola trasparente a contatto per non far formare la pellicina, metti in frigo a raffreddare. Finita.
Gli amidi. Puoi anche usare solo riso o solo mais, conta che la dose sia quella. Non usare mai farina, zero, non va bene. In cottura con l'uovo sviluppa solfiti che danno un retrogusto di zolfo alla crema e in più tende a raggrumare.
Se devi fare una crema che successivamente andrà cotta ( tipo se fai una crostata di crema al forno) al posto degli amidi usa la fecola di patate e mettine 10gr in più.
Baci.
400ml latte intero
100ml panna fresca
150gr di tuorlo
150gr zucchero
20gr amido di mais
20gr amido di riso
Mezza bacca di vaniglia
Metti panna e latte a bollire. A parte monta tuorli con lo zucchero, quando sono montati aggiungi gli amidi setacciati insieme e la polpa della mezza bacca (se usi la vanillina devi morire male). Quando il latte con la panna bolle spegni, versaci dentro la montata e mescola bene con una frusta a mano. Rimetti sul fuoco e fai cuocere qualche minuto (pochi, non deve superare i 90 gradi), leva dal fuoco, metti la crema in un contenitore e copri con pellicola trasparente a contatto per non far formare la pellicina, metti in frigo a raffreddare. Finita.
Gli amidi. Puoi anche usare solo riso o solo mais, conta che la dose sia quella. Non usare mai farina, zero, non va bene. In cottura con l'uovo sviluppa solfiti che danno un retrogusto di zolfo alla crema e in più tende a raggrumare.
Se devi fare una crema che successivamente andrà cotta ( tipo se fai una crostata di crema al forno) al posto degli amidi usa la fecola di patate e mettine 10gr in più.
Baci.
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Re: metallo ai fornelli
Devo specificare che l'amido di mais è la maizena?
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Re: metallo ai fornelli
Mio padre mi ha portato a casa tre finocchi giganti (
)
siccome già so che a casa me li smerdano ho provato a fare la crema di finocchi, ho fatto passare della cipolla in una pentola, poi ci ho aggiunto il finocchio e le patate tagliate a tocchetti.
Ho fatto ben rosolare e poi appassire con un mestolo di brodo per volta
Dopo una mezzoretta era cotto, ho salato e ho frullato.
Filo di olio a crudo e via andare.
Nel dubbio di non sapre che aroma aggiungerci alla fine non ne ho aggiunti dato che il finocchio sa già molto di finocchio
Comuqnue è venuta una roba molto buona, pur essendo una roba fatta con due cose
siccome già so che a casa me li smerdano ho provato a fare la crema di finocchi, ho fatto passare della cipolla in una pentola, poi ci ho aggiunto il finocchio e le patate tagliate a tocchetti.
Ho fatto ben rosolare e poi appassire con un mestolo di brodo per volta
Dopo una mezzoretta era cotto, ho salato e ho frullato.
Filo di olio a crudo e via andare.
Nel dubbio di non sapre che aroma aggiungerci alla fine non ne ho aggiunti dato che il finocchio sa già molto di finocchio
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Re: metallo ai fornelli
Allora, niente....c'è che sono a casa da due giorni influenzato e il tempo è nà mmmmerda quindi ho deciso di preparare un paio di piatti genovesi tipici da scannarmi domenica a pranzo. Così ho pensato: "Và, quasi quasi rendo edotti questi asini miscredenti ignoranti su cosa cazzo voglia dire mangiare GENOVESE và....." e quindi ho deciso di darvi la ricetta della cima (Â çímma...), ma quella vera capito? Quella per Maschi, cazzo. Non quella frociata che mangiano a ponente con le verdure di stà minchia. Questa è la CIMA per gente che non deve chiedere mai. Roba da camallo che dopo aver finito di scaricare mezza nave da solo si scanna otto etti di cima ficcata dentro una ciabatta e condita con la salsa verde (ricetta genovese anche questa, ovviamente....). Leggete e inchinatevi. Arriva la Cima.
Ingredienti
Non ci sono cazzi, certe cose non le troverete. Cosa ve lo dico affare. Perchè certe cose sono tipiche nostre, le trovi solo qui quelle vere. Si vabbè magari trovate un surrogato ma....vabbè va lasciamo stare sennò non ne esco più. Quel che conta è che dove leggete vitello/vitella vuol dire che DEVE essere carne di animale macellato entro i 7 mesi d'età ok???? Allora....vi do le dosi per una cima diciamo da sei persone, grossomodo.
1kg di pancia di vitello tagliata in un'unica fetta spessa circa mezzo centimetro; dovreste ottenere diciamo un "fettone" da 40cm per circa 25cm
150g di polpa di vitello
100gr di poppa di vitella (ovvero la mammella della vitella, dove la mungono)
50gr di cervella di vitella cruda (non sbianchita in acqua bollente)
100gr di piselli finissimi
50gr di burro
2 cucchiai di pinoli
Una manciata generosa di funghi secchi
3 cipolle bianche
2 carota
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
4 o 5 uova (dipende, dopo vi spiego)
Maggiorana come se non ci fosse un domani in cui sperare
La mollica di un panino
Latte
Vino bianco (Pigato, per la madonna!!!!!!!!!!!!)
Parmigiano reggiano poco stagionato
Sale e pepe
Preparazione
Alua...prima di tutto la tasca. Prendete la fetta di pancia e piegatela in due dal lato lungo, otterrete un rettangolo di circa 25x20cm. Mettetela davanti a voi con la piega a sinistra (avrete quindi il lato sotto, quello a destra e quello sopra aperti) e iniziate a cucirla con spago da cucina partendo dall'angolo in basso a sinistra. Dovete cucirla BENE sennò vi uscirà tutta la madonna durante la cottura. Oggi non ho fatto in tempo, magari la prossima volta mi filmo mentre la cucio e vi faccio vedere. Arrivate a cucire fino a metà del lato in alto, quindi l'avrete cucita tutta tranne un dieci centimetri in alto, diciamo dalla metà fino all'angolo in alto a sinistra. Dovete lasciarlo aperto per riempirla cazzo, manica di asini!!! Se la cucite tutta come cazzo la riempite poi???? Tutto vi si deve dire, per dio...vabbè...nu ghe semmu, perdo tempo....vabbè. Un'alternativa (per froci e mezzeseghe) è comprarla dal macellaio già cucita, fate come volete. Sappiate solo che per un genovese comprare la cima già cucita è come comprare un goldone già usato, svuotato e riarrotolato. E non vi dico altro, belinoni.
Ora il ripieno. Tritate tutta la carne insieme MOLTO finemente, passatela nel tritacarne con la trafila più sottile che avete. Mischiatela bene. Mettete i funghi secchi a rinvenire nell'acqua tiepida per una decina di minuti, strizzateli e sminuzzateli MOLTO finemente a coltello (se li frullate che dio vi prenda sul momento). Ora tritate finemente 2 cipolle, 1 carota e l'aglio. Sciogliete in un tegame capiente il burro e rosolateci il trito di cipolla, carota e aglio molto dolcemente. Deve appassire, non tostare. Nel frattempo mischiate alla carne pinoli, piselli, mollica di pane bagnata nel latte, funghi tritati, piselli, una VALANGA di maggiorana e il parmigiano. Sbattete a parte 4 uova. Metette il misto di carni nel trito che sta rosolando e fate andare un paio di minuti, ora aggiungete le uova e mischiate bene. Quando è amalgamato aggiungete mezzo bicchiere (abbondante) di Pigato. Fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Diciamo che deve restare una sorta di crema piuttosto chiara di aspetto, quasi grigia diciamo. NON DEVE CUOCERE DEL TUTTO, deve solo arrivare a addensarsi leggermente. Se lo prendete con un cucchiaio deve colare lentamente, non grondare nè restarci attaccato. Se è venuto troppo duro aggiungete il quinto uovo e un goccio di latte o panna fresca.
Ora che avete il ripieno mettetelo a intiepidirsi. Nel frattempo in una pentola molto capiente mettete a bollire dell'acqua salata con la cipolla, la carota e la costa di sedano che vi sono avanzate. Adesso farcite la cima. Dovete riempire la tasca fino a circa due terzi scarsi, se la riempite troppo vi esplode mentre cuoce, fate un casino e vengo a casa vostra insieme a Pasquale Taraffo e a Baciccia e vi rompo il culo a sassate. Dopo averla riempita (non più di due terzi scarsi, ricordate...mmmmm....asini....) finite di cucirla molto bene per sigillarla. Ora bucherellatela con l'ago che avete usato per cucire e fasciatela in un panno da cucina. Legatelo un po' ma poco, non stretto, solo per tenere insieme il panno, la cima deve essere libera di muoversi.
A questo punto il brodo starà quasi bollendo. Abbassate la fiamma e immergete la cima nella pentola, deve essere TUTTA immersa. Il brodo dovrà sobbollire dolcemente. Per una cima di queste dimensioni più o meno dovete far bollire per circa due ore, due ore e mezza. Se fate due ore e mezza non sbagliate di sicuro.
Ora tiratela fuori dall'acqua e dal telo da cucina. Mettetela nel lavandino (pulito, manica di capre.....) e metteteci sopra la pentola che avete usato per cuocerla con dentro ancora l'acqua. La cima deve dare via tutto il liquido in eccesso e deve prendere la classica forma schiacciata. Lasciatela così girandola ogni tanto fino a che non è a temperatura ambiente (giratela dopo un paio d'ore eh, non è che dovete star li a girarla ogni dieci minuti cazzo!!!!!!!!!!!).
Quando sarà a temperatura ambiente allora sarà pronta. Affettatela a fette spesse circa un centimetro o poco meno e DIVORATELA. Qui a Zena spesso la si mangia nel panino, comunque condita con tanta salsa verde. Vedete un po' voi, è talmente buona che anche così a morsi senza un cazzo d'altro va benissimo.
Fatela, non ve ne pentirete. Poi vi posto un paio di foto prima e dopo la cottura.
Ingredienti
Non ci sono cazzi, certe cose non le troverete. Cosa ve lo dico affare. Perchè certe cose sono tipiche nostre, le trovi solo qui quelle vere. Si vabbè magari trovate un surrogato ma....vabbè va lasciamo stare sennò non ne esco più. Quel che conta è che dove leggete vitello/vitella vuol dire che DEVE essere carne di animale macellato entro i 7 mesi d'età ok???? Allora....vi do le dosi per una cima diciamo da sei persone, grossomodo.
1kg di pancia di vitello tagliata in un'unica fetta spessa circa mezzo centimetro; dovreste ottenere diciamo un "fettone" da 40cm per circa 25cm
150g di polpa di vitello
100gr di poppa di vitella (ovvero la mammella della vitella, dove la mungono)
50gr di cervella di vitella cruda (non sbianchita in acqua bollente)
100gr di piselli finissimi
50gr di burro
2 cucchiai di pinoli
Una manciata generosa di funghi secchi
3 cipolle bianche
2 carota
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
4 o 5 uova (dipende, dopo vi spiego)
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Preparazione
Alua...prima di tutto la tasca. Prendete la fetta di pancia e piegatela in due dal lato lungo, otterrete un rettangolo di circa 25x20cm. Mettetela davanti a voi con la piega a sinistra (avrete quindi il lato sotto, quello a destra e quello sopra aperti) e iniziate a cucirla con spago da cucina partendo dall'angolo in basso a sinistra. Dovete cucirla BENE sennò vi uscirà tutta la madonna durante la cottura. Oggi non ho fatto in tempo, magari la prossima volta mi filmo mentre la cucio e vi faccio vedere. Arrivate a cucire fino a metà del lato in alto, quindi l'avrete cucita tutta tranne un dieci centimetri in alto, diciamo dalla metà fino all'angolo in alto a sinistra. Dovete lasciarlo aperto per riempirla cazzo, manica di asini!!! Se la cucite tutta come cazzo la riempite poi???? Tutto vi si deve dire, per dio...vabbè...nu ghe semmu, perdo tempo....vabbè. Un'alternativa (per froci e mezzeseghe) è comprarla dal macellaio già cucita, fate come volete. Sappiate solo che per un genovese comprare la cima già cucita è come comprare un goldone già usato, svuotato e riarrotolato. E non vi dico altro, belinoni.
Ora il ripieno. Tritate tutta la carne insieme MOLTO finemente, passatela nel tritacarne con la trafila più sottile che avete. Mischiatela bene. Mettete i funghi secchi a rinvenire nell'acqua tiepida per una decina di minuti, strizzateli e sminuzzateli MOLTO finemente a coltello (se li frullate che dio vi prenda sul momento). Ora tritate finemente 2 cipolle, 1 carota e l'aglio. Sciogliete in un tegame capiente il burro e rosolateci il trito di cipolla, carota e aglio molto dolcemente. Deve appassire, non tostare. Nel frattempo mischiate alla carne pinoli, piselli, mollica di pane bagnata nel latte, funghi tritati, piselli, una VALANGA di maggiorana e il parmigiano. Sbattete a parte 4 uova. Metette il misto di carni nel trito che sta rosolando e fate andare un paio di minuti, ora aggiungete le uova e mischiate bene. Quando è amalgamato aggiungete mezzo bicchiere (abbondante) di Pigato. Fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Diciamo che deve restare una sorta di crema piuttosto chiara di aspetto, quasi grigia diciamo. NON DEVE CUOCERE DEL TUTTO, deve solo arrivare a addensarsi leggermente. Se lo prendete con un cucchiaio deve colare lentamente, non grondare nè restarci attaccato. Se è venuto troppo duro aggiungete il quinto uovo e un goccio di latte o panna fresca.
Ora che avete il ripieno mettetelo a intiepidirsi. Nel frattempo in una pentola molto capiente mettete a bollire dell'acqua salata con la cipolla, la carota e la costa di sedano che vi sono avanzate. Adesso farcite la cima. Dovete riempire la tasca fino a circa due terzi scarsi, se la riempite troppo vi esplode mentre cuoce, fate un casino e vengo a casa vostra insieme a Pasquale Taraffo e a Baciccia e vi rompo il culo a sassate. Dopo averla riempita (non più di due terzi scarsi, ricordate...mmmmm....asini....) finite di cucirla molto bene per sigillarla. Ora bucherellatela con l'ago che avete usato per cucire e fasciatela in un panno da cucina. Legatelo un po' ma poco, non stretto, solo per tenere insieme il panno, la cima deve essere libera di muoversi.
A questo punto il brodo starà quasi bollendo. Abbassate la fiamma e immergete la cima nella pentola, deve essere TUTTA immersa. Il brodo dovrà sobbollire dolcemente. Per una cima di queste dimensioni più o meno dovete far bollire per circa due ore, due ore e mezza. Se fate due ore e mezza non sbagliate di sicuro.
Ora tiratela fuori dall'acqua e dal telo da cucina. Mettetela nel lavandino (pulito, manica di capre.....) e metteteci sopra la pentola che avete usato per cuocerla con dentro ancora l'acqua. La cima deve dare via tutto il liquido in eccesso e deve prendere la classica forma schiacciata. Lasciatela così girandola ogni tanto fino a che non è a temperatura ambiente (giratela dopo un paio d'ore eh, non è che dovete star li a girarla ogni dieci minuti cazzo!!!!!!!!!!!).
Quando sarà a temperatura ambiente allora sarà pronta. Affettatela a fette spesse circa un centimetro o poco meno e DIVORATELA. Qui a Zena spesso la si mangia nel panino, comunque condita con tanta salsa verde. Vedete un po' voi, è talmente buona che anche così a morsi senza un cazzo d'altro va benissimo.
Fatela, non ve ne pentirete. Poi vi posto un paio di foto prima e dopo la cottura.
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Re: metallo ai fornelli
erò, hai qualche ricetta delle tue per dei pancake?
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Re: metallo ai fornelli
madò ho letto la ricetta di cui sopra...uno spettacolo.
quando la organizzi una cena? una tre-giorni da te? vengo APPOSITAMENTE da Dublino. Così mi vedo pure Genova che da quando ho conosciuto De Andrè e Paolo Conte che voglio visitarla.
Se riesco a trovare Squall negli slum di Londra lo porto con me in valigia, tanto ci va. Posso portarlo con me?
Non gli farò mettere il pantalone giallo promesso.
quando la organizzi una cena? una tre-giorni da te? vengo APPOSITAMENTE da Dublino. Così mi vedo pure Genova che da quando ho conosciuto De Andrè e Paolo Conte che voglio visitarla.
Se riesco a trovare Squall negli slum di Londra lo porto con me in valigia, tanto ci va. Posso portarlo con me?
Non gli farò mettere il pantalone giallo promesso.
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Re: metallo ai fornelli
no scusate..
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Re: metallo ai fornelli
cazzo 
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Re: metallo ai fornelli
TOP ASSOLUTO!
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Re: metallo ai fornelli
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Re: metallo ai fornelli
Vabbè nessuno (manco rabe) si caga il tipo che cucina in genovese, e allora andate affanculo merde.
Comunque vi do la ricetta delle trecce di pane che ho fatto sabato.
In una ciotola fate un lievitino con 150gr di latte tiepido, un cucchiaio abbondante di zucchero, due cucchiai di farina e diciamo circa 5gr di lievito di birra. Mischiate bene il tutto con una frusta per evitare grumi, quando tutto è ben amalgamato coprite con la pellicola trasparente e mettete in un luogo tiepido per diciamo mezz'ora, quaranta minuti. Deve formarsi sopra una schiumetta.
Ora mettete 450gr di farina media (non troppo forte, diciamo 50% manitoba e 50% debole) nell'impastatrice, aggiungete il lievitio, 20gr di lievito di birra, due uova intere e 70gr di olio di semi. Impastate bene, quando è quasi tutto amalgamato aggiungete 15gr di sale e finite di impastare per benino. Deve venire un impasto piuttosto compatto, liscio, non appiccicoso. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e mettete a lievitare un paio d'ore in forno spento ma con la luce accesa così sta sui 25/28°C.
Passato il tempo tirate fuori, dividete l'impasto a metà poi ogni metà dividetela in tre parti di pari peso. Da ogni pezzo di pasta ricavate dei cordoni, prendete tre cordoni e intrecciate a treccia, otterrete due pagnotte. Prendete un tuorlo, aggiungete un po' d'acqua, sbattate bene con una forchetta e spennellate le pagnotte. Rimettete in forno a lievitare per un'altra oretta. Tirate fuori, accendete il forno a 200°C e cuocete per circa 15 minuti. Fate raffreddare, pane pronto.
Eccovi una diapositiva.
Comunque vi do la ricetta delle trecce di pane che ho fatto sabato.
In una ciotola fate un lievitino con 150gr di latte tiepido, un cucchiaio abbondante di zucchero, due cucchiai di farina e diciamo circa 5gr di lievito di birra. Mischiate bene il tutto con una frusta per evitare grumi, quando tutto è ben amalgamato coprite con la pellicola trasparente e mettete in un luogo tiepido per diciamo mezz'ora, quaranta minuti. Deve formarsi sopra una schiumetta.
Ora mettete 450gr di farina media (non troppo forte, diciamo 50% manitoba e 50% debole) nell'impastatrice, aggiungete il lievitio, 20gr di lievito di birra, due uova intere e 70gr di olio di semi. Impastate bene, quando è quasi tutto amalgamato aggiungete 15gr di sale e finite di impastare per benino. Deve venire un impasto piuttosto compatto, liscio, non appiccicoso. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e mettete a lievitare un paio d'ore in forno spento ma con la luce accesa così sta sui 25/28°C.
Passato il tempo tirate fuori, dividete l'impasto a metà poi ogni metà dividetela in tre parti di pari peso. Da ogni pezzo di pasta ricavate dei cordoni, prendete tre cordoni e intrecciate a treccia, otterrete due pagnotte. Prendete un tuorlo, aggiungete un po' d'acqua, sbattate bene con una forchetta e spennellate le pagnotte. Rimettete in forno a lievitare per un'altra oretta. Tirate fuori, accendete il forno a 200°C e cuocete per circa 15 minuti. Fate raffreddare, pane pronto.
Eccovi una diapositiva.
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Re: metallo ai fornelli
Erotic.Nightmares ha scritto:Vabbè nessuno (manco rabe) si caga il tipo che cucina in genovese, e allora andate affanculo merde.
Comunque vi do la ricetta delle trecce di pane che ho fatto sabato.
In una ciotola fate un lievitino con 150gr di latte tiepido, un cucchiaio abbondante di zucchero, due cucchiai di farina e diciamo circa 5gr di lievito di birra. Mischiate bene il tutto con una frusta per evitare grumi, quando tutto è ben amalgamato coprite con la pellicola trasparente e mettete in un luogo tiepido per diciamo mezz'ora, quaranta minuti. Deve formarsi sopra una schiumetta.
Ora mettete 450gr di farina media (non troppo forte, diciamo 50% manitoba e 50% debole) nell'impastatrice, aggiungete il lievitio, 20gr di lievito di birra, due uova intere e 70gr di olio di semi. Impastate bene, quando è quasi tutto amalgamato aggiungete 15gr di sale e finite di impastare per benino. Deve venire un impasto piuttosto compatto, liscio, non appiccicoso. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e mettete a lievitare un paio d'ore in forno spento ma con la luce accesa così sta sui 25/28°C.
Passato il tempo tirate fuori, dividete l'impasto a metà poi ogni metà dividetela in tre parti di pari peso. Da ogni pezzo di pasta ricavate dei cordoni, prendete tre cordoni e intrecciate a treccia, otterrete due pagnotte. Prendete un tuorlo, aggiungete un po' d'acqua, sbattate bene con una forchetta e spennellate le pagnotte. Rimettete in forno a lievitare per un'altra oretta. Tirate fuori, accendete il forno a 200°C e cuocete per circa 15 minuti. Fate raffreddare, pane pronto.
Eccovi una diapositiva.
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Re: metallo ai fornelli
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Re: metallo ai fornelli
Saresti risultato più credibile dicendo "alla tua ex moglie"Erotic.Nightmares ha scritto:In effetti alla tua ragazza era piaciuto moltissimo
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Re: metallo ai fornelli
TheNeedleLies ha scritto:Saresti risultato più credibile dicendo "alla tua ex moglie"Erotic.Nightmares ha scritto:In effetti alla tua ragazza era piaciuto moltissimo
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Re: metallo ai fornelli
si ma senza insulti non è la stessa cosa leggere le tue ricetteErotic.Nightmares ha scritto:Vabbè nessuno (manco rabe) si caga il tipo che cucina in genovese, e allora andate affanculo merde.
Comunque vi do la ricetta delle trecce di pane che ho fatto sabato.
In una ciotola fate un lievitino con 150gr di latte tiepido, un cucchiaio abbondante di zucchero, due cucchiai di farina e diciamo circa 5gr di lievito di birra. Mischiate bene il tutto con una frusta per evitare grumi, quando tutto è ben amalgamato coprite con la pellicola trasparente e mettete in un luogo tiepido per diciamo mezz'ora, quaranta minuti. Deve formarsi sopra una schiumetta.
Ora mettete 450gr di farina media (non troppo forte, diciamo 50% manitoba e 50% debole) nell'impastatrice, aggiungete il lievitio, 20gr di lievito di birra, due uova intere e 70gr di olio di semi. Impastate bene, quando è quasi tutto amalgamato aggiungete 15gr di sale e finite di impastare per benino. Deve venire un impasto piuttosto compatto, liscio, non appiccicoso. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e mettete a lievitare un paio d'ore in forno spento ma con la luce accesa così sta sui 25/28°C.
Passato il tempo tirate fuori, dividete l'impasto a metà poi ogni metà dividetela in tre parti di pari peso. Da ogni pezzo di pasta ricavate dei cordoni, prendete tre cordoni e intrecciate a treccia, otterrete due pagnotte. Prendete un tuorlo, aggiungete un po' d'acqua, sbattate bene con una forchetta e spennellate le pagnotte. Rimettete in forno a lievitare per un'altra oretta. Tirate fuori, accendete il forno a 200°C e cuocete per circa 15 minuti. Fate raffreddare, pane pronto.
Eccovi una diapositiva.
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Re: metallo ai fornelli
grazie,ma adesso comprerò questoErotic.Nightmares ha scritto: Comunque vi do la ricetta delle trecce di pane che ho fatto sabato.
http://ilcentro.gelocal.it/chieti/crona ... 1.10883430
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Re: metallo ai fornelli
si ma non puo' mai essere più buono del pane rumeno
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Re: metallo ai fornelli
Check. Fatto anche questo. E' venuto bene, con un piccolo difetto: premetto che amo cucinare quantità industriali di roba, così poi per mezza settimana ho il pranzo risolto. Quindi ho fatto il tutto con mezzo chilo di riso. Innanzitutto temo che i mirtilli (le more non le avevo) fossero un po' pochini rispetto al riso, e alla fine a forza di aggiungere mestoli di brodo il risotto non stava più nella padella più grande che ho, quindi ho dovuto smettere e si è addensato un casino.Erotic.Nightmares ha scritto:Avevo dei frutti di bosco (mirtilli e more) che mi ha portato un collega e stavano appassendo, quindi ieri sera mi sono fatto un risotto ai mirtilli e more prima di andare in sala prove.
Tritate finissimamente una cipolla bianca e fatela appassire nel burro. Tostate il riso, sfumate col vino bianco, aggiungete il primo mestolo di brodo di verdura. Nel frattempo frullate i frutti di bosco con un Minipimer e allungatelo con un mestolo di brodo. Mettete tutto nel risotto e fate cuocere, poi aggiungete il brodo come per un normale risotto. Portate a cottura. Mantecate con una noce generosa di burro e una bella spolverata di formaggio, fate riposare qualche minuto, impiattate (magari decorando con del ribes e con due steli di erba cipollina che cromaticamente spezzano il viola intenso del risotto con una bella nota di rosso e di verde acceso) e scannatevelo che è una figata atomica.
Comunque ieri sera, appena fatto, era ottimo. Quando l'ho trasferito nel tupperware invece aveva già acquisito una consistenza antiproiettile. Tra poco valuterò se è ancora commestibile
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Re: metallo ai fornelli
Proverò a farlo pure io!Zep ha scritto:Check. Fatto anche questo. E' venuto bene, con un piccolo difetto: premetto che amo cucinare quantità industriali di roba, così poi per mezza settimana ho il pranzo risolto. Quindi ho fatto il tutto con mezzo chilo di riso. Innanzitutto temo che i mirtilli (le more non le avevo) fossero un po' pochini rispetto al riso, e alla fine a forza di aggiungere mestoli di brodo il risotto non stava più nella padella più grande che ho, quindi ho dovuto smettere e si è addensato un casino.Erotic.Nightmares ha scritto:Avevo dei frutti di bosco (mirtilli e more) che mi ha portato un collega e stavano appassendo, quindi ieri sera mi sono fatto un risotto ai mirtilli e more prima di andare in sala prove.
Tritate finissimamente una cipolla bianca e fatela appassire nel burro. Tostate il riso, sfumate col vino bianco, aggiungete il primo mestolo di brodo di verdura. Nel frattempo frullate i frutti di bosco con un Minipimer e allungatelo con un mestolo di brodo. Mettete tutto nel risotto e fate cuocere, poi aggiungete il brodo come per un normale risotto. Portate a cottura. Mantecate con una noce generosa di burro e una bella spolverata di formaggio, fate riposare qualche minuto, impiattate (magari decorando con del ribes e con due steli di erba cipollina che cromaticamente spezzano il viola intenso del risotto con una bella nota di rosso e di verde acceso) e scannatevelo che è una figata atomica.
Comunque ieri sera, appena fatto, era ottimo. Quando l'ho trasferito nel tupperware invece aveva già acquisito una consistenza antiproiettile. Tra poco valuterò se è ancora commestibile
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Re: metallo ai fornelli
Erotico. ma non viene dolce dolce? E pure col vino che ci aggiungo..come è..
Miss.Blade mi ha dato l'ok (ha aggiunto: "che fuori quell'erotico!!"
)
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Re: metallo ai fornelli
Zeppolo è venuto antiproiettile (
: ) perché lo hai fatto tirare troppo in cottura!
@johnny: usa del bianco un po' pungente e acidulo per farlo sfumare! Comunque i frutti di bosco sono poco dolci quindi no, non viene dolcissimo a meno di non farlo con le sole more!!
@johnny: usa del bianco un po' pungente e acidulo per farlo sfumare! Comunque i frutti di bosco sono poco dolci quindi no, non viene dolcissimo a meno di non farlo con le sole more!!
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Re: metallo ai fornelli
Ancora non l'ho fatto caro Erotico,
però domani faccio un risotto con la Guinnes e salsiccia.
Volete la ricetta?
'ngulo 'uagliò! Già ting fam!
però domani faccio un risotto con la Guinnes e salsiccia.
Volete la ricetta?
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Re: metallo ai fornelli
fatto risotto con
guinnes
salsiccia
cipolla
buono,niente di eccezionale,nel senso che oltre all'amarognolo non ho scoperto gusti "nuovi" particolari,ma è buono.
guinnes
salsiccia
cipolla
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Re: metallo ai fornelli
Qualcuno sa dirmi quanto ci mettono le patate alla brace per cuocersi? Qua e là ho letto mezz'ora, 45 minuti, un'ora, un'ora e mezza...
Considerate che userei il "barbecue" piccolo, il cosidetto fucuni (http://www.tononionline.com/files/image ... foto_1.jpg) quindi niente barbecue giganti o fuochi in giardino.
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Re: metallo ai fornelli
ma la fai con la buccia nel cartoccio?
la patata,lavata, se è grossa la tagli a pezzi (ognuno grosso due volte una noce),con la buccia,mettici il sale e magari pure il rosmarino. Poi avvolgi i 3 o 4 pezzi di patata nel cartoccio e li butti nella brace.
Una brace come quella secondo me ci vogliono non meno di 40 45 minuti
Non è come metterla dentro un camino sulla brace vicino al fuoco..
la patata,lavata, se è grossa la tagli a pezzi (ognuno grosso due volte una noce),con la buccia,mettici il sale e magari pure il rosmarino. Poi avvolgi i 3 o 4 pezzi di patata nel cartoccio e li butti nella brace.
Una brace come quella secondo me ci vogliono non meno di 40 45 minuti
Non è come metterla dentro un camino sulla brace vicino al fuoco..
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Re: metallo ai fornelli
Infatti, come ho precisato.johnny-blade ha scritto:Non è come metterla dentro un camino sulla brace vicino al fuoco..
So che si preparano intere, avvolte nell'alluminio con aglio e rosmarino
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Re: metallo ai fornelli
Ti do due modi per prepararle, entrambi validi con risultati diversi. In entrambi i casi la precondizione è scegliere patate di alta qualità, con buccia un po' spessa, di dimensioni non troppo grandi (diciamo più o meno grandi come una pera per il procedimento 1 e invece più piccole tipo mandarino nel procedimento 2) e lavarle e spazzolarle molto bene perchè NON vanno sbucciate.
1) Taglia le patate a tocchetti irregolari, condiscile con un filino d'olio (POCO!!!!), sale e pepe. Poi prepara dei cartocci grandi quanto un'arancia con dentro qualche tocchetto di patata, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino e uno spicchio d'aglio in camicia (quindi non sbucciato, solo leggermente schiacciato). Chiudi bene i cartocci, poi mettili ai lati della brace. Dopo una ventina di minuti girali e falli cuocere ancora dieci minuti, massimo un quarto d'ora. Aprine uno, se sono dorate e croccanti sono pronte altrimenti lasciaceli ancora una decina di minuti (dipende da che brace hai fatto)
2) Prendi la patata intera, steccala con del rosmarino e dell'alloro (quindi pratica due piccole incisioni e infila in una il rametto di rosmarino, nell'altra la foglia di alloro). Salala leggermente in superficie e avvolgila nel cartoccio. Ripeti l'operazione per tutte le patate. Mettile sempre ai lati della brace, lasciale cuocere tranquillamente una quarantina di minuti girandole circa a metà cottura. Tirale fuori, apri i cartocci, togli alloro e rosmarino e in una delle due incisioni infila un pezzo di burro (magari burro aromatizzato all'aglio o al cipollotto verde, sai come si fa il burro aromatizzato?)
Vedrai che in entrambi i modi vengono strafighi.
Colgo l'occasione per segnalarvi la fantastica pentola cuocipatate. E' in un materiale strano, non è terracotta, non so di preciso di cosa sia fatta ma è un materiale molto poroso. Ci si introducono tre o quattro patate con la buccia ben lavate e spazzolate e ASCIUTTE PERFETTAMENTE (la pentola teme l'acqua, infatti non va MAI lavata dopo l'uso, solo spazzolata leggermente quando è fredda), metti la pentola sulla fiamma e lasci cuocere per una quarantina di minuti girando le patate a metà cottura. Vengono quasi identiche a quelle fatte al cartoccio sulla brace, con la buccia bella croccante e l'interno morbido. Conquistano un aroma e un sapore spettacolare. Qui a Genova si trova solo in un posto ben preciso, non ho idea di dove si possa trovare altrove. Poi vi dico che di marca è la mia. Tenete conto che più la si usa meglio vengono, le prime tre o quattro cotture vengono un po' così così poi migliora. E' una figata atomica per farsi le patate d'inverno quando non hai sbatta di accendere la brace perchè fuori fa freddo e tiri bestemmie.
1) Taglia le patate a tocchetti irregolari, condiscile con un filino d'olio (POCO!!!!), sale e pepe. Poi prepara dei cartocci grandi quanto un'arancia con dentro qualche tocchetto di patata, una foglia di alloro, un rametto di rosmarino e uno spicchio d'aglio in camicia (quindi non sbucciato, solo leggermente schiacciato). Chiudi bene i cartocci, poi mettili ai lati della brace. Dopo una ventina di minuti girali e falli cuocere ancora dieci minuti, massimo un quarto d'ora. Aprine uno, se sono dorate e croccanti sono pronte altrimenti lasciaceli ancora una decina di minuti (dipende da che brace hai fatto)
2) Prendi la patata intera, steccala con del rosmarino e dell'alloro (quindi pratica due piccole incisioni e infila in una il rametto di rosmarino, nell'altra la foglia di alloro). Salala leggermente in superficie e avvolgila nel cartoccio. Ripeti l'operazione per tutte le patate. Mettile sempre ai lati della brace, lasciale cuocere tranquillamente una quarantina di minuti girandole circa a metà cottura. Tirale fuori, apri i cartocci, togli alloro e rosmarino e in una delle due incisioni infila un pezzo di burro (magari burro aromatizzato all'aglio o al cipollotto verde, sai come si fa il burro aromatizzato?)
Vedrai che in entrambi i modi vengono strafighi.
Colgo l'occasione per segnalarvi la fantastica pentola cuocipatate. E' in un materiale strano, non è terracotta, non so di preciso di cosa sia fatta ma è un materiale molto poroso. Ci si introducono tre o quattro patate con la buccia ben lavate e spazzolate e ASCIUTTE PERFETTAMENTE (la pentola teme l'acqua, infatti non va MAI lavata dopo l'uso, solo spazzolata leggermente quando è fredda), metti la pentola sulla fiamma e lasci cuocere per una quarantina di minuti girando le patate a metà cottura. Vengono quasi identiche a quelle fatte al cartoccio sulla brace, con la buccia bella croccante e l'interno morbido. Conquistano un aroma e un sapore spettacolare. Qui a Genova si trova solo in un posto ben preciso, non ho idea di dove si possa trovare altrove. Poi vi dico che di marca è la mia. Tenete conto che più la si usa meglio vengono, le prime tre o quattro cotture vengono un po' così così poi migliora. E' una figata atomica per farsi le patate d'inverno quando non hai sbatta di accendere la brace perchè fuori fa freddo e tiri bestemmie.
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Re: metallo ai fornelli
Già che stamattina ho poco lavoro vi passo la ricettina di una crostata salata che ho fatto anche ieri sera ed è veramente ottima.
Preparate una pasta brisè leggera. Prendete 3h di farina e impastatela con 6 o 7 cucchiai di olio di oliva e due pizzichi di sale fino a ottenere una specie di sabbia granulosa (come si fa per la frolla, tanto per capirci). Quando avete la vostra sabbietta aggiungete acqua fredda fino a ottenere una pasta compatta, liscia e abbastanza asciutta. Dividetela in due panetti, uno più grande e uno più piccolo. Diciamo circa un terzo e due terzi. Schiacciateli un po', avvolgeteli nella pellicola e metteteli in frigo a riposare per almeno un'oretta (io di solito la preparo la sera prima).
Prendete quattro o cinque cipolle rosse di Tropea, pulitele, tagliatele a metà per il lungo e affettatele sottili sottili. Scaldate un po' d'olio in un tegame, buttateci dentro le cipolle insieme a delle foglie di alloro, della salvia e del rosmarino (l'ideale è mettere il rosmarino in un sacchetto di tulle così poi non dovete sbattervi a togliere gli aghi a mano perchè l'ago del rosmarino cotto in bocca è fastidiosissimo). Soffriggetele per qualche minuto, poi aggiungete del vino bianco secco (diciamo due dita di un bicchiere) e portate a cottura, le cipolle devono diventare molto morbide e il liquido deve evaporare tutto. Salate e pepate per benino. Quando sono ancora calde scioglieteci dentro due cucchiai di stracchino cremoso e incorporate due cucchiai di grana. Fate intiepidire.
A questo punto scaldate il forno a 180° (in pratica il doppio di 90°, come mettere a pecorina due volte di seguito la vostra donna se ancora vi ricordate come si fa
). Stendete il panetto più grande, bucherellatelo e foderate una tortiera per crostate leggermente oliata per non far attaccare la pasta in cottura. Riempite col composto di cipolle e formaggi, livellate bene con un cucchiaio. Ora prendete il panetto più piccolo, spianate e fate le classiche striscie da crostata per decorare la base. Se volete potete anche dare una spennellata con un tuorlo d'uovo sbattuto con un pochino d'acqua per dare più colore al tutto. Ora infornate per circa 40/45 minuti. Sfornate, lasciate raffreddate, togliete dalla tortiera e impiattate nel piatto di portata. Servitela tiepida o a temperatura ambiente. La potete tranquillamente preparare il giorno prima per servirla la sera dopo a temperatura ambiente, riposando una giornata i sapori si accentuano e viene ancora più buona.
Preparate una pasta brisè leggera. Prendete 3h di farina e impastatela con 6 o 7 cucchiai di olio di oliva e due pizzichi di sale fino a ottenere una specie di sabbia granulosa (come si fa per la frolla, tanto per capirci). Quando avete la vostra sabbietta aggiungete acqua fredda fino a ottenere una pasta compatta, liscia e abbastanza asciutta. Dividetela in due panetti, uno più grande e uno più piccolo. Diciamo circa un terzo e due terzi. Schiacciateli un po', avvolgeteli nella pellicola e metteteli in frigo a riposare per almeno un'oretta (io di solito la preparo la sera prima).
Prendete quattro o cinque cipolle rosse di Tropea, pulitele, tagliatele a metà per il lungo e affettatele sottili sottili. Scaldate un po' d'olio in un tegame, buttateci dentro le cipolle insieme a delle foglie di alloro, della salvia e del rosmarino (l'ideale è mettere il rosmarino in un sacchetto di tulle così poi non dovete sbattervi a togliere gli aghi a mano perchè l'ago del rosmarino cotto in bocca è fastidiosissimo). Soffriggetele per qualche minuto, poi aggiungete del vino bianco secco (diciamo due dita di un bicchiere) e portate a cottura, le cipolle devono diventare molto morbide e il liquido deve evaporare tutto. Salate e pepate per benino. Quando sono ancora calde scioglieteci dentro due cucchiai di stracchino cremoso e incorporate due cucchiai di grana. Fate intiepidire.
A questo punto scaldate il forno a 180° (in pratica il doppio di 90°, come mettere a pecorina due volte di seguito la vostra donna se ancora vi ricordate come si fa
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
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