letto anche io! magnifico
lo stile di mccarthy mi piace un sacco, ottima anche la Trilogia della Frontiera: cavalli selvaggi, oltre il confine e città della pianura.
Trovo fantastico il modo in cui gestisce i dialoghi e costruisce i personaggi.
Diari Ucraini - Andrei Kurkov
Interessantissimi diari scritti da Kurkov sul Maidan. Se volete farvi un'idea precisa e soprattutto dall'interno dei casini in Ucraina degli ultimi due anni leggeteli. Kurkov è un grande. Già che ci siete leggetevi anche gli altri suoi libri tipo "Picnic sul ghiaccio".
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...) Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Satana - Mario Mendoza
Ambientato in una Bogotà per metà candida e pulita, per metà sporca e malvagia. Alcune storie si intrecciano, fino ad un epilogo corale. Non c'è speranza: il male è la deriva terrena del bene, o è semplicemente l'altra faccia di Dio??
Bello. Si legge molto facilmente, diretto e molto fluido.
"Chi beve un bicchiere.
Chi uno ogni tanto...chi tutte le sere!" R. Gaetano
♠Sacra Alleanza della Costina ● Mantecatore e massaggiatore♠ ...saluti dal bar!
Erotic.Nightmares ha scritto:Diari Ucraini - Andrei Kurkov
Interessantissimi diari scritti da Kurkov sul Maidan. Se volete farvi un'idea precisa e soprattutto dall'interno dei casini in Ucraina degli ultimi due anni leggeteli. Kurkov è un grande. Già che ci siete leggetevi anche gli altri suoi libri tipo "Picnic sul ghiaccio".
Fredric Brown - Assurdo universo
è un po' L'Incantatore di Sprague De Camp in versione fantascienza. però divertente
Valerio Evangelisti - L'ombra di Eymeriche (ovvero Nicholas Eymerich inquisitore, Il corpo e il sangue di Eymerich, Le catene di Eymerich)
I primi tre libri del ciclo di fila. Rileggendoli senza lo stupore della novità emerge (soprattutto nelle Catene, che in realtà è stato scritto per primo) l'inesperienza dell'Evengalisti romanziere. In ogni caso Eymerich rimane un personaggio immenso e, rispetto ad altre cose fatte successivamente nel ciclo, questo rimane il mio modello di romano preferito: la vicenda che si svolge tra vari piani temporali e il "messaggio" sparato dritto in faccia senza fronzoli. L'unico difetto del volumone è che, a conclusione delle Catene, non riporta il racconto O Gorica tu sei maledetta.
Fred Chappell - Dagon
Ok, l'avevo preso pensando che fosse un romanzo lovecraftiano puro, in realtà è un southern gotico in cui i culti lovecraftiani fanno da sfondo. Dalle parti di True Detective, per intenderci, ma senza finali accomodanti. Mi ha lasciato un senso di angoscia appiccicaticcio niente male...
Bjorn Larsson - La vera storia del pirata Long John Silver
Ok, questo è una bomba. Un'autobiografia immaginaria del pirata prima degli eventi dell'Isola del Tesoro, ne viene fuori un romanzo su tutta la pirateria e sul suo libertarismo estremo e senza fronzoli intellettuali. Un massacro delle ipocrisie e della violenza su cui è stato costruito il benessere inglese.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
L'Ipotesi del male di Donato Carrisi
Non c'è il solito serial killer. Evito troppi spoiler, ma posso dire che nel L'ipotesi del male il cattivo è liquido, nel senso che la colpa dei crimini ricade su più figure, con un complesso meccanismo di relazioni fra chi è coinvolto e una buona serie di colpi di scena, non sempre prevedibili. Se in più aggiungo che per buona parte del libro le indagini vengono condotte "a due", non posso che apprezzare il tentativi di trovare una via originale nel battutissimo mondo della crime novel. C'è anche un finale aperto che Carrisi si poteva risparmiare, ma del resto questo rimane il suo franchise e quindi un'altra avventura di Mila Vasquez è quasi obbligatoria.
UN GRAN BEL LIBRO !!
To think we both will die alone...you too!
[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]
"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
ahgahagg si è di una bellezza incommensurabile; la difficoltà inziale sta più che altro nel entrare nell'ottica di proust, del suo modo di scrivere introspettivo, con periodi grammaticali lunghissimi e ritmi che decide a piacimento di aumentare e rallentare...poi tieni conto che è una trama e non trama, quindi ti capisco che all'inizio non sia proprio cosi' scorrevole, visto che le prime 40 pagine mi è sembrato di entrare in un altro mondo
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
I Re Di Roma - Marco Lillo e Lirio Abbate
I nomi dei due autori sembrano nà presa per il culo. La realtà è che sono di fatto i giornalisti d'inchiesta ai quali si deve il casino di Mafia Capitale. Senza l'articolo-inchiesta di Abbate probabilmente la Magistratura non sarebbe mai intervenuta per cercare di spezzare il delirio che Carminati, Allemanno, Bianconi e tutta quella banda di pezzidimmerda avevano messo in piedi. E' veramente interessante, approfondito, dettagliato. Leggetelo se volete farvi un'idea molto precisa del sistema che avevano messo in piedi e di come spadroneggiavano in tutta Roma. Ah, per i razzisti dell'ultima ora: in questo libro vi spiega anche perchè a Roma avete tutti stì problemi con zinghi e rumeni vari.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...) Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
uno di quei casi in cui l'adattamento è meglio dell'originale.
Luca Cangianti - Sangue e plusvalore
Un horror con protagonista Karl Marx. A dirla tutta, la parte horror è abbastanza anonima, per quanto Cangianti non scriva male, e fa molto leva sulla metafora capitalismo/horror che andava forte in Inghilterra nell'800. Il punto di riferimento è decisamente Valerio Evangelisti, specie per romanzi come Antracite e Noi Saremo Tutto. La parte veramente forte è la caratterizzazione di Marx che come personaggio romanzesco ci sta veramente bene.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Un romanzo sugli anni di piombo visti dalla parte di un giudice cattolico con un padre partigiano assassinato dai fascisti. Bello, non un capolavoro, ma ha il pregio di farsi domande che spesso molti eludono. Domande difficili su chi comincio' quella guerra, se uno Stato che metteva bombe nelle piazze si poteva permettere di chiamare "terroristi" chi lo combatteva, se i brigatisti potevano considerarsi gli eredi dei partigiani; quando è che la violenza è giustificata, il dolore privato all'interno di storie e disegni molto piu' grandi di noi. Insomma un bel cazzotto nello stomaco.
To think we both will die alone...you too!
[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]
"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
perché a perdere non ci si abitua mai..."
Sufficienza stiracchiata.
Simpatico, accattivante, ma quando leggo un libro non voglio avere l'impressione di stare guardando un film di Robert Rodriguez.
Troppo clichettaro.
Forse uno dei suoi peggiori libri, per buona metà non sembra neanche scritto da lui.
Sembra che debba essere il primo volume di una trilogia.
Poveri noi.
Dopo di che, avendo approfittato di un tot di buoni regalo che dovevo usare rapidamente pena scadenza in avvicinamento, mi sono accattato i 4 volumoni de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" (che raccolgono da "Il trono di spade" a "L'ombra della profezia") , che immagino mi terranno occupati per diversi mesi.
Ho finito Il Conte di Montecristo. Su ebook. Goduria pazzesca al pensiero di avere un mattone di più di un migliaio di pagine nella tasca interna della giacca, potendolo così leggerre dappertutto.
Che dire...Bellissima storia di vendetta nella società parigina (ma anche italiana) di metà '800. Anche nei momenti meno ritmati è interessante proprio a livello di testimonianza delle abitudini di allora.
Parte col botto, e fino all'effettiva entrata in scena del Conte la qualità della narrazione è altissima. Dopo ci sono momenti altalenanti tra grandiosi colpi di scena ed alcuni episodi decisamente più noiosi (come per esempio le parentesi della coppietta innamorata).
L'unica cosa che non è stata di mio gradimento sono gli eccessivi riferimenti a dio e alla provvidenza soprattutto nella parte finale, ma non poteva essere altrimenti dato il periodo in cui è stato scritto. Le mie letture recenti in particolare mi hanno reso ostile all'argomento, quindi sono di parte a riguardo. Ora sto finendo God is not great di Christopher Hitchens, poi comincerò Hell House di Richard Matheson.
Il prossimo mattonazzo, prima o poi, sarà I Miserabili.
I see the days grow shorter, I feel the nights grow cold
Young people feelin' restless, old people feelin' old
I sense the darkness clearer, I feel a presence here
A change in the weather, I love this time of year
oddio, fantasy con... la fantasia!
Perdido Street Station è una meraviglia. ambientato in una città in piena rivoluzione industriale col carbone, ma con alchemia e punte avanzatissime di tecnologia. New Crobuzon è una città viva, i personaggi sono vivi, la società è viva. Boh vabbeh se volete leggere lodi a Mieville potete googlare. Il punto è che queste sono quasi 800 pagine che vale la pena di affrontare.
Non è tutto perfetto, quando si passa all'azione Mieville diventa confuso, come nel lunghissimo climax finale, ma questo è un difetto che può essere imputato all'essere opera prima.
Dopo il climax però c'è un controfinale amarissimo e stupendo.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
phobiA ha scritto:bello bello il conte di montecristo
ho finito l'uomo senza qualità di robert musil
maledetto ma te leggi tutto quello che vorrei leggere io.
io sono alle prese con Zarathustra, che leggiucchio di quando in quando; alle volte lo trovo molto criptico (ossia, non capisco una sega - anche per colpa della traduzione non proprio perfetta), altre volte invece è diretto come farsi leggere nel pensiero.
è un emblema dei contrasti dell'uomo moderno: un messaggio sostanzialmente radioso e pieno di positività, estremamente semplice, ma che assume tinte oscure e sfocia quasi nel rancore quando il superuomo deve fare i conti con la realtà della società moderna.
ne pubblico un passo nel thread apposito.
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
- Paul Masvidal
Zep ha scritto:Ho finito Il Conte di Montecristo. Su ebook. Goduria pazzesca al pensiero di avere un mattone di più di un migliaio di pagine nella tasca interna della giacca, potendolo così leggerre dappertutto.
Che dire...Bellissima storia di vendetta nella società parigina (ma anche italiana) di metà '800. Anche nei momenti meno ritmati è interessante proprio a livello di testimonianza delle abitudini di allora.
Parte col botto, e fino all'effettiva entrata in scena del Conte la qualità della narrazione è altissima. Dopo ci sono momenti altalenanti tra grandiosi colpi di scena ed alcuni episodi decisamente più noiosi (come per esempio le parentesi della coppietta innamorata).
L'unica cosa che non è stata di mio gradimento sono gli eccessivi riferimenti a dio e alla provvidenza soprattutto nella parte finale, ma non poteva essere altrimenti dato il periodo in cui è stato scritto. Le mie letture recenti in particolare mi hanno reso ostile all'argomento, quindi sono di parte a riguardo.
Direi che quoto tutto, anche l'incoerenza della "morale" finale, aggiungerei
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.
IL CIRCOLO PICKWICK - C.Dickens : mattone costituito da un susseguirsi di piccole disavventure che capitano al signor Pickwick e il suo gruppo di amici, impegnati a testimoniare su carta il mondo che li circonda. Simpatico, anche se la lunghezza, lo stile di scrittura e il fatto che non vi sia una vera e propria trama non hanno reso poi così semplice la lettura. Comunque consigliato.
LA TRAGEDIA DI X - E.Queen: a certa tipologia di gialli inizio ad essere insofferente, e cioè a quelli come quello in questione, eccessivamente deduttivi e che lasciano in secondo piano l'importanza di sapere coinvolgere il lettore per andare a creare un vero e proprio enigma su pagina, in cui si perde più tempo a disseminare false piste e a creare situazioni e alibi da verificare che affaticano solo la lettura senza dare alcun piacere.
IL MONDO SILENZIOSO DI NICHOLAS QUINN - C.Dexter: stesso discorso del libro recensito qui sopra. Altro giallo cervellotico e di cui non resta nulla.
MARCIA SU ROMA E DINTORNI - E.Lussu: resoconto dell'ascesa del fascismo da parte di un testimone diretto come Lussu, poi parlamentare della Repubblica, con particolare attenzione sullo svolgersi degli avvenimenti nella sua terra d'origine, la Sardegna. Consigliatissimo.
SE IL SOLE MUORE - O.Fallaci: spettacolare resoconto giornalistico della Fallaci, che segue a metà degli anni '60 l'avventura spaziale andando di persona a conoscere luoghi e protagonisti, durante il progetto Mercury e prima ancora che partisse quello Apollo. Emozionante vederla parlare con alcuni personaggi come Bradbury, von Braun e moltissimi astronauti. Affascinante poi, a distanza di 50 anni, cogliere l'ingenuità di alcune immagini proposte dagli stessi, convinti che di lì a pochi anni si sarebbe andati sulla Luna e su Marte con la facilità con cui noi ora ci imbarchiamo per fare un volo intercontinentale. Lettura obbligatoria: il libro utilizza il trucco narrativo di essere in realtà un dialogo con il padre, profondamente avverso a quest'uomo che abbandona la cura del proprio pianeta per cercare la gloria nello spazio, mentre la Fallaci incuriosita e senza preconcetti si lascia lentamente affascinare dalle potenzialità che la razza umana lascia intravedere con tali ambizioni.
NOTTURNO AVANA - T.J.English: racconto della nascita della mafia e del relativo business a Cuba, incentrato prevalentemente sulla figura di Meyer Lansky, i suoi rapporti con Batista e l'ascesa al potere di Castro.
BARBABLU' - A.Nothomb: quanto scrive bene questa tizia?? Solita situazione paradossale in cui la Nothomb riesce a farti credere che tutto sia possibile a questo mondo. Ha un modo tarantiniano di piegare la realtà al suo volere e mettere il tutto su carta in modo estremamente arguto ed elegante. Come tutti i suoi, libro breve a avvincente.
LA MAFIA HA VINTO - S.Lodato: Libro inchiesta/intervista a Buscetta. Da queste pagine, devo ammetterlo, non riesco a non provare una certa ammirazione per la lucidità delle osservazioni e della comprensione del fenomeno mafioso nella sua interezza da parte di un protagonista assoluto.
LA MUSICA DEL CASO - P.Auster: appena terminato, sono stato conquistato da questo thriller surreale e dallo stile della scrittura di Auster, asciutto e con un suo incedere che non lascia mai spazio alla noia. Duecento pagine o poco meno, ma che ti conquistano dalla prima riga.
Allora, ho iniziato col primo volumone delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco"; ho superato abbondantemente la metà e devo dire che scorre via proprio bene.
Martin adotta uno stile sicuramente semplice che però fa da tappeto a contenuti non banali (raramente in saghe fantasy - per quanto qui di realmente fantasy ci sia poco, è più una struttura da romanzo storico con elementi fantastici - si trovano passaggi sul sesso, o intrighi politici, tutt'altro che accessori, anzi fondamentali nel dipanarsi della trama) ed ad un'impostazione corale in cui è difficile identificare (o meglio, in cui lui non vuole che si identifichi) un vero protagonista e men che meno un eroe smaccatamente positivo.
Promosso senza indugi.
James Luceno - Darth Plagueis
Un pochettino mi vergogno
Ian McDonald - Forbici vince carta vince pietra
Un romanzo breve cyberpunk con varie influenze di misticismo buddista ed ebraico (che non m'è piaciuto)
Poi due racconti molto influenzati da Philip Dick (così così il primo, un gioiello il secondo) e (altro gioiello) un racconto "southern" con elementi, forse, fantastici
JRR Tolkien - The Hobbit
Non c'è bisogno di dire nulla
Don Winslow - Missing: New York
Per quanto si faccia leggere da dio, decisamente non il migliore Winslow, che smette di parlare di droga e si accoda un po' alla moda del poliziesco su persone scomparse e si sposta in Nebraska e sula east-coast
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Incuriosito ho letto Perdido Street Station.
Che dire, una fantasia sfrenata ma forse fin troppo nella descrizione della città di New Crobuzon.
Storia molto bella, sapientemente divisa tra fantasscienza e horror, deludente un po' il finale.
AntonioC. ha scritto:Incuriosito ho letto Perdido Street Station.
Che dire, una fantasia sfrenata ma forse fin troppo nella descrizione della città di New Crobuzon.
Storia molto bella, sapientemente divisa tra fantasscienza e horror, deludente un po' il finale.
Ho letto tutta la trilogia, ci sono alti e bassi ma le ambientazioni mi piacciono, così come la fantasia che ha partorito il tutto.
Dovrei/vorrei leggere altro del filone new weird, ma al momento non ho tempo per farlo.
Però lessi un libro della bizarro fiction, Satan Burger
Madonna che cagata pazzesca. Mi scuso per averlo consigliato sulla fiducia da qualche parte, forse nel thread del Re (lui stesso lo osannava come uno dei migliori lavori horror mai fatti, ora capisco l'amicizia e tutto ma una stronzata del genere non è accettabile nemmeno se ad averla scritta fosse tua madre).
Non fa MAI paura, ed è talmente esagerato e sopra le righe da non essere verosimile neanche per un istante.
In pratica un professore scettico, sua moglie, una medium e un altro medium vengono assunti da un vecchio miliardario per dimostrare o confutare l'esistenza della vita dopo la morte, con la casa più infestata del mondo come oggetto di studio.
Una scena "madre" per rendere l'idea della colossale cazzata (letteralmente): la medium, strafiga tra l'altro, entra nella cappella della casa, che è dominata da un gigantesco crocifisso profanato con l'aggiunta di un bel cazzone di legno eretto tra le gambe di cristo. Il poltergeist glielo fa cadere addosso, e in ciò lei finisce per essere penetrata con violenza. Dopodichè, non paga in quanto anche posseduta, decide di "sfilarsi" e di suicidarsi tagliandosi i polsi con i chiodi. E' l'apoteosi dei "ma vaffanculo" che mi sono trovato ad esclamare ogni due per tre.
Non si riesce a prendere sul serio in nessun momento. Forse tra le mani di un Sam Raimi ne potrebbe uscire un horror/commedia sulle note di Drag me to Hell, e questo è l'unica luce sotto la quale questa porcata immane, tradotta in film, prenderebbe un minimo di valore. Come libro è una roba disastrosa e a mio parere ingiustificabile. Per fortuna è corto.
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Finito God is Not Great di Christopher Hitchens.
E' una disamina super concentrata di tutto ciò che le religioni e il pensiero religioso hanno fatto di male nel mondo a livello storico, etico, filosofico, chi più ne ha più ne metta.
Se The God Delusion di Dawkins si concentra sull'aspetto evoluzionistico della questione e sulle contraddizioni tra fede e Darwinismo, Hitchens prende un approccio più giornalistico e presenta una degustazione di argomenti inattaccabili. Consigliatissimo a tutti: ai credenti e agli agnostici per una spinta a riflettere su tanti fronti, e anche agli atei, soprattutto quelli cinicamente convinti che l'assenza di fede conduca a una vita di merda.
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Peccato, si sente che sotto il peso di unabtraduzione ignobile c'è un romanzo brillante.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Zep ha scritto:Ho finito Il Conte di Montecristo. Su ebook. Goduria pazzesca al pensiero di avere un mattone di più di un migliaio di pagine nella tasca interna della giacca, potendolo così leggerre dappertutto.
Grandissimo libro! Lo ho in versione mattone da 3 chili ma non l'ho mai iniziato. Poi l'ho comprato sul santo Kindle e ora me lo sto godendo, anche se penso che non lo finirò mai.
Zep ha scritto:Ho finito Il Conte di Montecristo. Su ebook. Goduria pazzesca al pensiero di avere un mattone di più di un migliaio di pagine nella tasca interna della giacca, potendolo così leggerre dappertutto.
Grandissimo libro! Lo ho in versione mattone da 3 chili ma non l'ho mai iniziato. Poi l'ho comprato sul santo Kindle e ora me lo sto godendo, anche se penso che non lo finirò mai.
Vai tranquillo che una pagina tira l'altra. Io ho cominciato I Miserabili intanto, ma sto un po' arrancando.
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Mi è venuto in mente, così dal nulla, che magari c'è qualcuno di voi che ha fatto richiesta per entrare nel gruppo metal.it su anobii, così sono andato a vedere. In effetti c'era qualcuno in attesa, che ora ho accettato
Cmq nel frattempo finito deus irae, piacevole, l'uomo di marte, che mi è piaciuto un sacco e l'ho letto in tipo 2 giorni, e ora ho iniziato l'uccello che girava le viti del mondo, di murakami, in quanto è uscito 3 al lancio del dado. (non avevo criteri per scegliere il libro successivo che avrei voluto leggere, ne ho presi 6 che mi intrigavano, li ho numerati e ho tirato un dado )
Jem7 ha scritto:Mi è venuto in mente, così dal nulla, che magari c'è qualcuno di voi che ha fatto richiesta per entrare nel gruppo metal.it su anobii, così sono andato a vedere. In effetti c'era qualcuno in attesa, che ora ho accettato
Ero io. Mi ero persino dimenticato di aver chiesto l'iscrizione Tra l'altro ho visto che era la seconda, evidentemente mi ero cancellato per sbaglio quando tempo fa feci pulizia dei gruppi non più attivi a cui ero iscritto.
http://westerncampfire.blogspot.it > Il blog sul West e sul western
- "So what we wanna do, Wyatt?"... "LET'S GO!" -
- Simply because you can breathe doesn't mean you're alive or that you really live -