Allora allora, sono giusto al termine dei 6 giorni a disposizione per l'"assimilazione" del 1° pezzo dell'Album Blue Train di John Coltrane.
Prima impressione personale e che il pezzo è di fatto un blues, diciamo, articolato. Forse, come qualcuno ha scritto, un blues un po’ aggressivo e ossessivo, ma cmq con una struttura di base in Eb minore che cambia in maggiore per la parte solistica, per poi tornare in minore nel finale.
Seconda impressione: il dialogo che si crea è fondamentalmente, per quello che ho potuto percepire, fra Coltrane, Morgan e Fuller. Drew e Chambers sicuramente apportano l’elemento essenziale della parte ritmica con Jones, soprattutto con il ritmo doppiato ripetutamente a tratti e nel mezzo del brano, ma almeno in questo pezzo rimangono più sullo sfondo.
Poi mi sembra che l’assolo di Coltrane sia nettamente diverso dagli altri: un altro linguaggio ed anche un diverso apporto. Molto veloce, basato tanto su arpeggi di accordi, bellissimo e piacevolissimo, articolato ma comprensibile.
Mogan e Fuller invece mi sembra che, primo, abbiano un approccio molto più blues e groovy; secondo, ed anche interessante, i loro interventi sono, sempre secondo la mia impressione, un continuum, tanto che le note finali di Morgan vengono riprese esattamente da Fuller. Mi sembra parlino più la stessa lingua, o dicano cmq cose simili.
Nel complesso, un brano che rimane in testa…magari dopo i primi 20 ascolti
Bene, adesso continuerò l’approccio per i prossimi 6 giorni con Moment's Notice..ma prima un'ennesimo ascolto