Il 3d ecologista

Questa vuol essere una sezione creata per discutere e argomentare seriamente fatti, vicende, situazioni e ospitare spunti di riflessione.
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Il 3d ecologista

Messaggio da rabe » 19 gennaio 2017 08:11

...vista che e' una cosa che mi sta particolarmente a cuore, ho deciso di aprire un 3d.
Iniziamo subito male dicendo che quest'anno, e' stato nuovamente battuto ogni record riguardo alle temperature https://www.nasa.gov/press-release/nasa ... d-globally

Eppure ci vorrebbe cosi' poco.
Sono convinto che ognuno di noi nel suo piccolo puo' e deve fare qualcosa.
Eppure mi ritrovo ogni giorno a lottare e discutere contro idioti che non hanno idea di cosa significhi riciclare, non hanno idea che se lasciano l'auto accesa, questa inquina, come anche un rubinetto lasciato aperto spreca acqua, e che buttare spazzatura per terra o nel mare non va bene.
Oppure, che e' pure peggio, sono solamente dei pigri del cazzo che non hanno voglia di alzare il culo e fare due metri in piu' per buttare la bottiglia nella campana del vetro.
Poi ci sono pure quelli che non credono a ste cose, e quelli sono i peggiori e andrebbero presi a sassate...
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da TheNeedleLies » 19 gennaio 2017 08:56

Si chiama egoismo. "Tanto chi se ne frega, prima o poi moriremo e allora io faccio i comodi miei, ci penserà qualcuno dopo di me a sistemare le cose". I mozziconi di sigaretta buttati a terra, le cartacce buttate a terra a due metri dal cestino, i rifiuti abbandonati per strada invece di alzare il culo e portarli in discarica, gente che butta l'umido nei cestini pubblici...tutto in nome della comodità personale e dello zero sbattimento. Tanto poi si darà la colpa di tutto quanto a qualche altro fattore, no?
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da rabe » 19 gennaio 2017 09:01

TheNeedleLies ha scritto:Si chiama egoismo. "Tanto chi se ne frega, prima o poi moriremo e allora io faccio i comodi miei, ci penserà qualcuno dopo di me a sistemare le cose". I mozziconi di sigaretta buttati a terra, le cartacce buttate a terra a due metri dal cestino, i rifiuti abbandonati per strada invece di alzare il culo e portarli in discarica, gente che butta l'umido nei cestini pubblici...tutto in nome della comodità personale e dello zero sbattimento. Tanto poi si darà la colpa di tutto quanto a qualche altro fattore, no?
egoismo e' vero, ma anche tanta ignoranza

quante volte in texas dovevo correre al coglione grasso che buttava il vetro nel cassonetto generico (quando quello del vetro era attaccato a quello, quindi non e' che sti ciccioni di merda dovessero fare chissa' quanti km), e quando glielo facevo notare cadeva dalle nuvole



spesso e' menefreghismo, del tipo che se ne fotte, che io quelli a manate in faccia li prenderei
che poi sono gli stessi che lasciano la macchina parcheggiata in folle, cosi' quando tornano dal supermercato la macchina e' bella tiepidina/frescolina a seconda... :azzo
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Jem7 » 19 gennaio 2017 10:29

Ma il buon esempio dovrebbe venire non solo dal cittadino, ma anche da enti a partire da quelli locali.
Quando andai in giappone la prima volta, tutto era pulito e non c'era un cestino dell'immondizia. Mi son dovuto portare le cartacce in tasca per non so quanto per trovarne uno. E il fatto che nessuno butti per terra di fa sentire in colpa nel farlo.
In italia il problema non si pone, si getta tutto in terra. Mettiamo più cestini nelle città allora, invece che toglierne per incentivare la gente a non sporcare.

Io so di sprecare tanta acqua, soprattutto quando lavo i piatti. Sono sempre pochi, cerco di tenerla aperta al minimo indispensabile per sciacquare tutto, ma è aperta da quando inizio a quando finisco...
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da The Healer » 19 gennaio 2017 10:43

Sono egoisti, menefreghisti, ignoranti, ma soprattutto stupidi
E' "la cultura" del consumismo che dagli States si è estesa a tutto il mondo, prima solo quello occidentale, adesso ormai a livello planetario, che ha creato questa valanga di persone che fanno funzionare molto poco il loro cervello
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da TheNeedleLies » 19 gennaio 2017 11:01

Jem7 ha scritto:In italia il problema non si pone, si getta tutto in terra. Mettiamo più cestini nelle città allora, invece che toglierne per incentivare la gente a non sporcare.
Se ho interpretato bene il tuo discorso, dici anzichè aggiungerne di toglierli per vedere come si comporta la gente? Non credo farebbe differenza, anzi. Si sentirebbero ancora più autorizzati a gettare tutto a terra. Lo farebbero comunque, anche se ci fosse un cestino ogni 5 metri. Come quelli che fumano in macchina e buttano il mozzicone dal finestrino per non sporcare il portacenere :...:
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Zep » 19 gennaio 2017 11:01

E' un discorso con mille sfaccettature. Tutti possiamo concordare sull'importanza di rendere le masse consapevoli e attente, e fare la differenziata o spegnere la macchina ai semafori probabilmente non gli cambierà la vita.

Proviamo invece a imporre qualcosa di più, come ad esempio gli acquisti a km 0 in modo da ridurre la circolazione delle merci. Anche solo sul forum, in quanti sono a farlo? Io ne sono ben consapevole ma mi limito a guardare che frutta, verdura e carne provengano da italia o almeno europa, e non ci penso due volte a fare la spesa al carrefour invece che al negozietto di quartiere perchè mi costa meno e ho più scelta.

E gli alimenti sono solo la punta dell'iceberg, se mi guardo intorno in ufficio forse solo la scrivania e i suoi materiali di costruzione provengono da qui. Ogni oggetto che incontro con lo sguardo ha consumato energia e inquinato l'ambiente per essere prodotto, imballato e spedito, e anche una volta che avrò smesso di utilizzarlo inquinerà ancora per la fase di smaltimento.

Per cominciare ad arginare davvero le problematiche di inquinamento e energia sarebbe necessario un cambiamento radicale delle nostre abitudini a livello individuale, industriale, statale, ecc, ma ora come ora nessuno sarebbe disposto a farlo, e soprattutto andrebbe contro al funzionamento di una società che si basa sulla crescita costante.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da rabe » 19 gennaio 2017 11:18

Dici bene Zep
Io nel mio piccolo cerco sempre di comprare local, specie da quando mi sono trasferisto qua :sisi:
(Soprattutto le birre :strafa: )
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Jem7 » 19 gennaio 2017 11:20

TheNeedleLies ha scritto:
Jem7 ha scritto:In italia il problema non si pone, si getta tutto in terra. Mettiamo più cestini nelle città allora, invece che toglierne per incentivare la gente a non sporcare.
Se ho interpretato bene il tuo discorso, dici anzichè aggiungerne di toglierli per vedere come si comporta la gente? Non credo farebbe differenza, anzi. Si sentirebbero ancora più autorizzati a gettare tutto a terra. Lo farebbero comunque, anche se ci fosse un cestino ogni 5 metri. Come quelli che fumano in macchina e buttano il mozzicone dal finestrino per non sporcare il portacenere :...:
No, intendevo di aggiungerne invece che di toglierne, perché ne vedo pochi in giro. Ora, non so se è per una questione di "Togliamoli, magari la gente sporca meno se non li trova e non butta niente per terra" o è solamente per un fatto che gli atti vandalici sono spesso contro i cestini dei rifiuti rendendoli inutilizzabili, ma quanto sono utili anche solo quei i cestelli appesi ai cartelli stradali? capienza limitata, ma tante volte uno li cerca e non li trova. Che poi vabbè, io c'ho visto buttare anche i sacchi della spazzatura casalinga lì dentro...
Zep ha scritto:E' un discorso con mille sfaccettature. Tutti possiamo concordare sull'importanza di rendere le masse consapevoli e attente, e fare la differenziata o spegnere la macchina ai semafori probabilmente non gli cambierà la vita.

Proviamo invece a imporre qualcosa di più, come ad esempio gli acquisti a km 0 in modo da ridurre la circolazione delle merci. Anche solo sul forum, in quanti sono a farlo? Io ne sono ben consapevole ma mi limito a guardare che frutta, verdura e carne provengano da italia o almeno europa, e non ci penso due volte a fare la spesa al carrefour invece che al negozietto di quartiere perchè mi costa meno e ho più scelta.

E gli alimenti sono solo la punta dell'iceberg, se mi guardo intorno in ufficio forse solo la scrivania e i suoi materiali di costruzione provengono da qui. Ogni oggetto che incontro con lo sguardo ha consumato energia e inquinato l'ambiente per essere prodotto, imballato e spedito, e anche una volta che avrò smesso di utilizzarlo inquinerà ancora per la fase di smaltimento.

Per cominciare ad arginare davvero le problematiche di inquinamento e energia sarebbe necessario un cambiamento radicale delle nostre abitudini a livello individuale, industriale, statale, ecc, ma ora come ora nessuno sarebbe disposto a farlo, e soprattutto andrebbe contro al funzionamento di una società che si basa sulla crescita costante.
Credo sia molto difficile cambiare il modello economico, soprattutto se ci porta apparentemente a stare meglio. Renderlo però più sostenibile sarebbe sicuramente il passo successivo, ma vaglielo a spiegare a gente con una cassa di risonanza di milioni di persone come Trump, giusto per citarne uno.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Soulburner » 19 gennaio 2017 11:44

Jem7 ha scritto:
TheNeedleLies ha scritto:
Jem7 ha scritto:In italia il problema non si pone, si getta tutto in terra. Mettiamo più cestini nelle città allora, invece che toglierne per incentivare la gente a non sporcare.
Se ho interpretato bene il tuo discorso, dici anzichè aggiungerne di toglierli per vedere come si comporta la gente? Non credo farebbe differenza, anzi. Si sentirebbero ancora più autorizzati a gettare tutto a terra. Lo farebbero comunque, anche se ci fosse un cestino ogni 5 metri. Come quelli che fumano in macchina e buttano il mozzicone dal finestrino per non sporcare il portacenere :...:
No, intendevo di aggiungerne invece che di toglierne, perché ne vedo pochi in giro. Ora, non so se è per una questione di "Togliamoli, magari la gente sporca meno se non li trova e non butta niente per terra" o è solamente per un fatto che gli atti vandalici sono spesso contro i cestini dei rifiuti rendendoli inutilizzabili, ma quanto sono utili anche solo quei i cestelli appesi ai cartelli stradali? capienza limitata, ma tante volte uno li cerca e non li trova. Che poi vabbè, io c'ho visto buttare anche i sacchi della spazzatura casalinga lì dentro...
Zep ha scritto:E' un discorso con mille sfaccettature. Tutti possiamo concordare sull'importanza di rendere le masse consapevoli e attente, e fare la differenziata o spegnere la macchina ai semafori probabilmente non gli cambierà la vita.

Proviamo invece a imporre qualcosa di più, come ad esempio gli acquisti a km 0 in modo da ridurre la circolazione delle merci. Anche solo sul forum, in quanti sono a farlo? Io ne sono ben consapevole ma mi limito a guardare che frutta, verdura e carne provengano da italia o almeno europa, e non ci penso due volte a fare la spesa al carrefour invece che al negozietto di quartiere perchè mi costa meno e ho più scelta.

E gli alimenti sono solo la punta dell'iceberg, se mi guardo intorno in ufficio forse solo la scrivania e i suoi materiali di costruzione provengono da qui. Ogni oggetto che incontro con lo sguardo ha consumato energia e inquinato l'ambiente per essere prodotto, imballato e spedito, e anche una volta che avrò smesso di utilizzarlo inquinerà ancora per la fase di smaltimento.

Per cominciare ad arginare davvero le problematiche di inquinamento e energia sarebbe necessario un cambiamento radicale delle nostre abitudini a livello individuale, industriale, statale, ecc, ma ora come ora nessuno sarebbe disposto a farlo, e soprattutto andrebbe contro al funzionamento di una società che si basa sulla crescita costante.
Credo sia molto difficile cambiare il modello economico, soprattutto se ci porta apparentemente a stare meglio. Renderlo però più sostenibile sarebbe sicuramente il passo successivo, ma vaglielo a spiegare a gente con una cassa di risonanza di milioni di persone come Trump, giusto per citarne uno.
Però, l'attuale modello economico che sembra farci stare meglio nel breve tempo ci sovraccarica di "costi" (economici e non) per la gestione dell'inquinamento dopo un certo tempo.
Una gestione più oculata porterebbe probabilmente grossi investimenti nella fase iniziale che recupereremmo a "sistema ecologico" pienamente a regime.
In queste cose ci sono costi evidenti (quelli monetari) e quelli nascosti "ai più" (salute).
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da TheNeedleLies » 19 gennaio 2017 11:46

Jem7 ha scritto:
TheNeedleLies ha scritto:
Jem7 ha scritto:In italia il problema non si pone, si getta tutto in terra. Mettiamo più cestini nelle città allora, invece che toglierne per incentivare la gente a non sporcare.
Se ho interpretato bene il tuo discorso, dici anzichè aggiungerne di toglierli per vedere come si comporta la gente? Non credo farebbe differenza, anzi. Si sentirebbero ancora più autorizzati a gettare tutto a terra. Lo farebbero comunque, anche se ci fosse un cestino ogni 5 metri. Come quelli che fumano in macchina e buttano il mozzicone dal finestrino per non sporcare il portacenere :...:
No, intendevo di aggiungerne invece che di toglierne, perché ne vedo pochi in giro. Ora, non so se è per una questione di "Togliamoli, magari la gente sporca meno se non li trova e non butta niente per terra" o è solamente per un fatto che gli atti vandalici sono spesso contro i cestini dei rifiuti rendendoli inutilizzabili, ma quanto sono utili anche solo quei i cestelli appesi ai cartelli stradali? capienza limitata, ma tante volte uno li cerca e non li trova. Che poi vabbè, io c'ho visto buttare anche i sacchi della spazzatura casalinga lì dentro...
E ok, è vero. Ci sono zone dove i cestini sono veramente pochi, ma non può essere una giustificazione. Si tiene in tasca la cartaccia, o in mano qualsiasi cosa si debba buttare, e al primo cestino se ne approfitta. Altrimenti, visto che dove abito io ad esempio non ce ne sono, non mi metto nemmeno a raccogliere la produzione dei miei cani (come fanno in tantissimi) e rendo le strade una grande distesa di merda. Invece le raccolgo, se possibile mi faccio i miei duecento metri in cerca di un cestino, oppure mi carico in macchina i sacchettini trattenendo il fiato e vado a buttarli. Secondo me è pigrizia, non mancanza di possibilità, seppur si possa migliorare moltissimo anche quell'aspetto.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Zep » 19 gennaio 2017 12:18

Soulburner ha scritto: Però, l'attuale modello economico che sembra farci stare meglio nel breve tempo ci sovraccarica di "costi" (economici e non) per la gestione dell'inquinamento dopo un certo tempo.
Una gestione più oculata porterebbe probabilmente grossi investimenti nella fase iniziale che recupereremmo a "sistema ecologico" pienamente a regime.
In queste cose ci sono costi evidenti (quelli monetari) e quelli nascosti "ai più" (salute).
Questa inversione di tendenza si comincia a vedere con l'energia. I costi del solare si sono ridotti tantissimo negli ultimi anni, e gli investimenti nelle rinnovabili stanno aumentando non solo nei paesi occidentali, ma anche in Cina o in India. In pratica i governi si stanno rendendo conto che la possibilità di slegarsi dai combustibili fossili non solo sta diventando sempre più concreta, ma gli porterà dei profitti. Alla base di tutto sarà fondamentale un aspetto di convenienza sia pratica che economica per convincere la gente e i governi a cambiare i propri modelli.

La batteria per la casa di Tesla e Solar City, e più di recente le tegole solari, vanno esattamente in questa direzione.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Zep » 19 gennaio 2017 12:25

TheNeedleLies ha scritto: E ok, è vero. Ci sono zone dove i cestini sono veramente pochi, ma non può essere una giustificazione. Si tiene in tasca la cartaccia, o in mano qualsiasi cosa si debba buttare, e al primo cestino se ne approfitta. Altrimenti, visto che dove abito io ad esempio non ce ne sono, non mi metto nemmeno a raccogliere la produzione dei miei cani (come fanno in tantissimi) e rendo le strade una grande distesa di merda. Invece le raccolgo, se possibile mi faccio i miei duecento metri in cerca di un cestino, oppure mi carico in macchina i sacchettini trattenendo il fiato e vado a buttarli. Secondo me è pigrizia, non mancanza di possibilità, seppur si possa migliorare moltissimo anche quell'aspetto.
Tra l'altro l'atteggiamento approvato dalla società nei confronti della merda dei cani (un fertilizzante come tutta la merda) è di sigillarla in un sacchettino di plastica e buttarla nell'indifferenziata. Certo l'alternativa non può essere fertilizzare il marciapiede, ma lasciarla in un prato a livello di principio non dovrebbe sconvolgere nessuno.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Soulburner » 19 gennaio 2017 12:33

Zep ha scritto:
Soulburner ha scritto: Però, l'attuale modello economico che sembra farci stare meglio nel breve tempo ci sovraccarica di "costi" (economici e non) per la gestione dell'inquinamento dopo un certo tempo.
Una gestione più oculata porterebbe probabilmente grossi investimenti nella fase iniziale che recupereremmo a "sistema ecologico" pienamente a regime.
In queste cose ci sono costi evidenti (quelli monetari) e quelli nascosti "ai più" (salute).
Questa inversione di tendenza si comincia a vedere con l'energia. I costi del solare si sono ridotti tantissimo negli ultimi anni, e gli investimenti nelle rinnovabili stanno aumentando non solo nei paesi occidentali, ma anche in Cina o in India. In pratica i governi si stanno rendendo conto che la possibilità di slegarsi dai combustibili fossili non solo sta diventando sempre più concreta, ma gli porterà dei profitti. Alla base di tutto sarà fondamentale un aspetto di convenienza sia pratica che economica per convincere la gente e i governi a cambiare i propri modelli.

La batteria per la casa di Tesla e Solar City, e più di recente le tegole solari, vanno esattamente in questa direzione.
Il punto focale, forse il più difficile da far passare, è che la convenienza potrebbe anche non essere puramente economica.
Se c'è anche quella meglio (ovvio).
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da TheNeedleLies » 19 gennaio 2017 12:43

Zep ha scritto:
TheNeedleLies ha scritto: E ok, è vero. Ci sono zone dove i cestini sono veramente pochi, ma non può essere una giustificazione. Si tiene in tasca la cartaccia, o in mano qualsiasi cosa si debba buttare, e al primo cestino se ne approfitta. Altrimenti, visto che dove abito io ad esempio non ce ne sono, non mi metto nemmeno a raccogliere la produzione dei miei cani (come fanno in tantissimi) e rendo le strade una grande distesa di merda. Invece le raccolgo, se possibile mi faccio i miei duecento metri in cerca di un cestino, oppure mi carico in macchina i sacchettini trattenendo il fiato e vado a buttarli. Secondo me è pigrizia, non mancanza di possibilità, seppur si possa migliorare moltissimo anche quell'aspetto.
Tra l'altro l'atteggiamento approvato dalla società nei confronti della merda dei cani (un fertilizzante come tutta la merda) è di sigillarla in un sacchettino di plastica e buttarla nell'indifferenziata. Certo l'alternativa non può essere fertilizzare il marciapiede, ma lasciarla in un prato a livello di principio non dovrebbe sconvolgere nessuno.
Il problema è che andrebbe compostata (?), perchè così "al naturale" brucia l'erba e basta, e ci mette una vita a decomporsi. Senza contare che comunque se nessuno raccoglie nessuno può più andarci, altrimenti tu e il tuo cane vi riempite di merda. Una cosa che mi sono sempre immaginato sono quei poveracci che tagliano l'erba per il comune con quell'attrezzo che rotea. Mi immagino che volino merde alla velocità della luce :asd:
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Jem7 » 19 gennaio 2017 13:59

Soulburner ha scritto: Il punto focale, forse il più difficile da far passare, è che la convenienza potrebbe anche non essere puramente economica.
Se c'è anche quella meglio (ovvio).
Secondo me tutto dovrebbe vertere sul fatto che c'è convenienza economica, vero o no che sia (tanto c'è anche chi lucra sull'inquinamento.)
Mondo più pulito? Guadagni di più.
Aria meno inquinata? Guadagni di più.
Meno rifiuti in mare? Guadagni di più.
:asd:

A me è la pesca sconsiderata che preoccupa, tra l'altro.
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Ank » 19 gennaio 2017 16:45

Sono anni che lotto contro i mulini a vento.
Fin da sbarbo scassavo il cazzo a parenti e amici, per non buttare per terra la roba. Con qualcuno ha funzionato ed ora, a distanza di anni, gli è rimasta quella premura di non gettare niente a terra.
Per i consumi a km 0 io sono a strafavore, è che, come facevi notare zep, ormai è fuori controllo la questione importazione. Anche le nostre materie prime, o sei nella zona di produzione, e allora puoi andare a prenderla direttamente, o se ti affidi al commercio, li c'è di tutto. Anch'io cerco di affidarmi per lo più a prodotti italici. Ma alcune cose ormai sono solo import. :bu:
Per l'acqua anch'io a volte mi cazzio da solo, per evitare lo spreco, e mi accorgo che avolte potrei evitare di sprecarne.

La questione cestini è imbarazzante: a volte, quando sono a Milano (quindi una quasi metropoli, dai, non un paesello) faccio centinaia di metri senza trovare un cestino. E anche in aree verdi (cosa peggiore). Sta cosa mi fa girare il cazzo. Perchè è vero che la colpa rimane di chi butta a terra (vedi quelli che lo fanno anche avendo il cestino a portata), ma anche tu comune cerca di dare i mezzi per farlo.

Come il trasporto pubblico. Sono anni che la menano con le auto che inquinano (che anche qui ci sarebbe da parlarne: i pulman comunali?? Le auto della polizia locale ?? Fai tutto elettrico in città. Inizia tu a far capire come si abbatte l'inquinamento. Ma no, autobus a carbone e auto della polizia locale [che, parliamoci chiaro, sono utili come i coglioni ad un frocio, e non devono certo fare inseguimenti. Un'auto ibrida sarebbe anche troppo. io gli darei le bici, a sti culoni....]. Senza contare che non è solo il combustibile che inquina, ma anche le parti attrito, come gomma freni etc....) Crea una rete affidabile, e usufruibile da tutta la città e in (quai) tutte le fasce orarie. E invece ci sono zone, nel 2017, a Milano che puoi raggiungere quasi solo in auto, a patto di metterci 2 ore se ci vuoi andare coi mezzi (E si parla di 10/12km eh, non di 200....)..... :...:
"Chi beve un bicchiere.
Chi uno ogni tanto...chi tutte le sere!" R. Gaetano


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...saluti dal bar!

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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da bigio » 19 gennaio 2017 17:09

seguo interessato.
rabe ha scritto:qualcuno metta su il "CD bagnafiga" :sisi:
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Soulburner » 19 gennaio 2017 17:33

Jem7 ha scritto:
Soulburner ha scritto: Il punto focale, forse il più difficile da far passare, è che la convenienza potrebbe anche non essere puramente economica.
Se c'è anche quella meglio (ovvio).
Secondo me tutto dovrebbe vertere sul fatto che c'è convenienza economica, vero o no che sia (tanto c'è anche chi lucra sull'inquinamento.)
Mondo più pulito? Guadagni di più.
Aria meno inquinata? Guadagni di più.
Meno rifiuti in mare? Guadagni di più.
:asd:
Finchè continueremo a ragionare in termini di sola convenienza economica (che ha una sua importanza naturalmente) non farà mai scelte lungimiranti ma scelte volte a garantire, appunto, la maggior convenienza economica nel minor tempo possibile.
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Re: Il 3d ecologista

Messaggio da Fenix » 19 gennaio 2017 18:59

Affrontare la questione ecologica da punto di vista economico, credo che sia il metodo più rapido ed efficace per arrivare nella testa della gente nel breve periodo poi in seconda battuta, a portafoglio contento, si può tentare di ragionare più sensatamente. Purtroppo spesso è così.
Se ad esempio dici "riciclando i rifiuti, l'ambiente migliora e tu vivi meglio", se ne sbattono i coglioni mentre dicendo "riciclando i rifiuti, come minimo ti dimezzo la TARI" vedi poi come vanno a separare i rifiuti. ;)

Sul fatto che ognuno di noi, nel proprio piccolo, debba contribuire sono d'accordissimo: riciclare correttamente (non che ci voglia una scienza anche se spesso le regole cambiano da comune a comune...), ridurre gli sprechi (tipo fare la lavatrice o lavastoviglie quando sono piene, non per due mutande), sono poche semplici cose purché vengano applicate da tutti o da più gente possibile almeno. Il problema grosso è che tutti sono quasi 8 miliardi di persone, decisamente troppi sia da mettere d'accordo che per le risorse del pianeta...

Sul discorso acquistare cibo a km 0, posso essere anche d'accordo in linea di massima, se inteso come acquisto di prodotti esclusivamente nazionali e non necessariamente del proprio territorio: ad esempio, nel mio caso, abitanto nel bresciano ovvero uno dei territori più inquinati d'Italia non farei un grosso affare a comprarmi della frutta/verdura coltivata qui da me o no?
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