diego ha scritto:
Premesso che la teoria è una cosa e la realtà inevitabilmente un'altra (spesso molto distante dalla prima), ma non sono d'accordo sul "non è incentivata": io, normale cittadino medio dotato di un minimo di coscienza, devo farla (e la faccio, così come te e tanti altri) perché è giusto farla, non perché qualcuno mi incentiva.
A meno che per "incentivo" non ti riferisci alla semplice presenza, in numero sufficiente e con opportuno presidio territoriale, dei bidoni necessari (ma allora non è un incentivo, è la condizione essenziale rispetto a quanto detto sopra e che mi aspetto sia attuata dal polo opposto del processo, ossia la pubblica amministrazione).
Sono fondamentalmente d'accordo con te, ma la "coscienza" non smuove le masse, per lo meno non più e per fortuna (anche se il pubblico consenso di cui gode un papa Francesco, ad esempio, lo trovo inquietante quanto la popolarità di Trump...).
La questione degli "incentivi" è di ampio spettro, perché possono essere spesi sia a livello coercitivo (dall'eliminare il cassone dell'indifferenziato, alla raccolta porta a porta) sia come interesse materiale, del tipo se differenzi la tua tassa dei rifiuti cala (la cosa sarebbe sensata anche a livello economico perché se io differenzio, riduco i costi di conferimento in discarica dell'indifferenziato, o i costi di gestione dell'inceneritore a carico della municipalizzata di turno). Contro tutto questo virtuosismo, però, vanno a cozzare gli interessi della gestione privata dei servizi comunali, che diventano manifestazione plateale dell'inutilità pratica della soluzione di buona coscienza del singolo.
Questo purtroppo è verissimo; ad ogni modo penso che chiunque dotato di un minimo di raziocinio e consapevolezza mai si illuderebbe che, essendo un bravo cittadino che fa la differenziata come si deve, i politici dei piani alti (compresi, ovviamente, i vertici delle municipalizzate) ne traggano un buon esempio e si ispirino a principi di lealtà, onestà e buon governo; il che, d'altra parte, non può diventare nella chiusura del cerchio un alibi per il cittadino, come si diceva qualche post sopra.
Io invece trovo che sia una linea di pensiero piuttosto diffusa; per dire la retorica del cittadino bravo e onesto è il cardine ideologico di aggregati come il M5S o di una larga fetta dei contestatori - liberali - di Trump.
Ravenheart ha scritto:Finalmente si è tolto dal cazzo questo imbecille. Adesso si va ad incassare un bell'assegnino firmato PD. Ora farà il giro dei vari talk a smerciare bufale.
Come di consueto la tua coerenza non fa una piega.
Se a inciuciare coi palazzinari è Renzi per mettere in piedi l'Expo apriti cielo, se invece è il M5S con la Raggi per la cementificazione di Tor di Valle va tutto bene.
Continuando così, il M5S finirà per salvare il PD dall'oblio in cui dovrebbe meritatamente finire.