Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
- diego
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Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Ciao ragazzi,
c'è qualcuno qui che ha letto uno o più dei romanzi dedicati a Geralt?
Io ho conosciuto il personaggio tramite i (magnifici) videogiochi e non avevo mai preso in considerazione i libri.
Ho visto però che la Editrice Nord ha ultimato la pubblicazione dell'intera saga, che ho trovato in offerta su Amazon a 108 euri in blocco (presi singolarmente vengono 125 e spiccioli), e leggendo in giro sembra che si tratti di un prodotto davvero valido.
Pareri? Conferme? Smentite?
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Io ho conosciuto il personaggio tramite i (magnifici) videogiochi e non avevo mai preso in considerazione i libri.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
se n'è parlato sia nel tread di The Witcher in hi tech che qui su una possibile serie. Elric è quello più ferrato. Io ho giocato ai tre capitoli della serie ludica, fatti ESTREMAMENTE bene, al punto che si puo' parlare di opera transmediale. Dei libri ho letto qualche brano dei libri, putroppo non ho più tempo per leggere.
Posso dirti che di andare sul sicuro perchè è un'opera magnifica, senz'altro.
Ma secondo me ti conviene piemmare Elric.
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Ma secondo me ti conviene piemmare Elric.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
I primi due libri sono raccolte di racconti (il primo con una cornice che li racchiude), ancora grezzi e diseguali, con personaggi solo abbozzati e tutto l’ambiente circostante vago e privo di dettagli. Il secondo migliora notevolmente, aprendo la strada alla storia vera e propria che arriva col terzo e prosegue con i successivi, riprendendo tutti gli elementi disseminati nel corso dei racconti per dare inizio a una storia molto più lunga e complessa.
Sapkowski non è uno scrittore particolarmente raffinato e non si prende troppo sul serio, ma ha l’indubbia capacità fin dall’inizio della sua saga di evocare un mondo medievale cupo e crudo, nel quale si muovono personaggi cinici e disincantati, senza nette differenze morali, insomma un universo cupo e miserabile, “adulto” alla Game of Thrones come va di moda oggi, con una spruzzata di folklore slavo che per quanto mi riguarda è affascinante.
Geralt è lo stesso dei videogiochi, un mostro non umano che cerca in ogni modo di essere umano e di avere dei sentimenti umani, è in possesso di una sua morale personale, ama e prova emozioni, nutre dei dubbi e cerca il senso della propria vita, ama le donne (anzi, ogni donna mette sempre più a nudo le sue contraddizioni) ma soprattutto ha capito che spesso gli uomini che si rivolgono a lui sono mostri peggiori di quelli che uccide. Si trova infatti ad avere a che fare con richieste di lavoro molto bizzarre, che travalicano le normali regole del bene e del male, perché spesso hanno a che fare con l’avidità personale, l’opportunismo e i secondi fini (spesso sessuali) dei clienti: Geralt vorrebbe sottrarsi alla logica dello schieramento, ma l’inesorabile sviluppo degli eventi lo pone di fronte alla necessità di fare delle scelte, alle quali è molto spesso impossibile dare una risposta che sia oggettivamente giusta.
La società in cui si muove è dominata dal razzismo, dai pogrom e dall’ignoranza e lascia trasparire una generale sfiducia nei confronti della natura umana: addirittura, gli uomini vivono in insediamenti che hanno sottratto agli elfi e accusano questi ultimi di aver guastato il loro sangue con i matrimoni misti.
Inoltre Sapkowski si distingue nel citare e riplasmare il mondo delle fiabe classiche e del fantasy tradizionale: oltre alla ripresa e alla dissacrazione di favole tipiche come la Bella e la Bestia, la Sirenetta, Biancaneve e Cenerentola (tutte cose mantenute anche nei videogiochi), ironizza su un caposaldo del genere fantasy come la gara di indovinelli dello Hobbit, declinandolo all’insegna della scorrettezza (l’essere caprino che sfida Geralt non accetta un indovinello di risposta e va all’attacco lanciando una raffica di palle di metallo).
Sapkowski non è uno scrittore particolarmente raffinato e non si prende troppo sul serio, ma ha l’indubbia capacità fin dall’inizio della sua saga di evocare un mondo medievale cupo e crudo, nel quale si muovono personaggi cinici e disincantati, senza nette differenze morali, insomma un universo cupo e miserabile, “adulto” alla Game of Thrones come va di moda oggi, con una spruzzata di folklore slavo che per quanto mi riguarda è affascinante.
Geralt è lo stesso dei videogiochi, un mostro non umano che cerca in ogni modo di essere umano e di avere dei sentimenti umani, è in possesso di una sua morale personale, ama e prova emozioni, nutre dei dubbi e cerca il senso della propria vita, ama le donne (anzi, ogni donna mette sempre più a nudo le sue contraddizioni) ma soprattutto ha capito che spesso gli uomini che si rivolgono a lui sono mostri peggiori di quelli che uccide. Si trova infatti ad avere a che fare con richieste di lavoro molto bizzarre, che travalicano le normali regole del bene e del male, perché spesso hanno a che fare con l’avidità personale, l’opportunismo e i secondi fini (spesso sessuali) dei clienti: Geralt vorrebbe sottrarsi alla logica dello schieramento, ma l’inesorabile sviluppo degli eventi lo pone di fronte alla necessità di fare delle scelte, alle quali è molto spesso impossibile dare una risposta che sia oggettivamente giusta.
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Inoltre Sapkowski si distingue nel citare e riplasmare il mondo delle fiabe classiche e del fantasy tradizionale: oltre alla ripresa e alla dissacrazione di favole tipiche come la Bella e la Bestia, la Sirenetta, Biancaneve e Cenerentola (tutte cose mantenute anche nei videogiochi), ironizza su un caposaldo del genere fantasy come la gara di indovinelli dello Hobbit, declinandolo all’insegna della scorrettezza (l’essere caprino che sfida Geralt non accetta un indovinello di risposta e va all’attacco lanciando una raffica di palle di metallo).
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Mi hai convinto.Elric ha scritto:I primi due libri sono raccolte di racconti (il primo con una cornice che li racchiude), ancora grezzi e diseguali, con personaggi solo abbozzati e tutto l’ambiente circostante vago e privo di dettagli. Il secondo migliora notevolmente, aprendo la strada alla storia vera e propria che arriva col terzo e prosegue con i successivi, riprendendo tutti gli elementi disseminati nel corso dei racconti per dare inizio a una storia molto più lunga e complessa.
Sapkowski non è uno scrittore particolarmente raffinato e non si prende troppo sul serio, ma ha l’indubbia capacità fin dall’inizio della sua saga di evocare un mondo medievale cupo e crudo, nel quale si muovono personaggi cinici e disincantati, senza nette differenze morali, insomma un universo cupo e miserabile, “adulto” alla Game of Thrones come va di moda oggi, con una spruzzata di folklore slavo che per quanto mi riguarda è affascinante.
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Inoltre Sapkowski si distingue nel citare e riplasmare il mondo delle fiabe classiche e del fantasy tradizionale: oltre alla ripresa e alla dissacrazione di favole tipiche come la Bella e la Bestia, la Sirenetta, Biancaneve e Cenerentola (tutte cose mantenute anche nei videogiochi), ironizza su un caposaldo del genere fantasy come la gara di indovinelli dello Hobbit, declinandolo all’insegna della scorrettezza (l’essere caprino che sfida Geralt non accetta un indovinello di risposta e va all’attacco lanciando una raffica di palle di metallo).
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
E ho prontamente eseguito, prendendo intanto i 5 romanzi da "Il sangue degli elfi" a "La Signora del lago".diego ha scritto:
Mi hai convinto.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
diego ha scritto:E ho prontamente eseguito, prendendo intanto i 5 romanzi da "Il sangue degli elfi" a "La Signora del lago".diego ha scritto:
Mi hai convinto.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
su Witcher poi c'é stata una miniserie televisiva polacca, fine anni 90 inizi 2000, di cui i miei amici/amiche polacche si vergognano di dire che sia stata prodotta in Polonia 
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
E' terribile. Fantaghirò al confronto sembra un film di CameronMordred ha scritto:su Witcher poi c'é stata una miniserie televisiva polacca, fine anni 90 inizi 2000, di cui i miei amici/amiche polacche si vergognano di dire che sia stata prodotta in Polonia
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Elric, domanda: quanto giudicheresti importanti i racconti nella globalità della saga?Elric ha scritto:I primi due libri sono raccolte di racconti (il primo con una cornice che li racchiude), ancora grezzi e diseguali, con personaggi solo abbozzati e tutto l’ambiente circostante vago e privo di dettagli. Il secondo migliora notevolmente, aprendo la strada alla storia vera e propria che arriva col terzo e prosegue con i successivi, riprendendo tutti gli elementi disseminati nel corso dei racconti per dare inizio a una storia molto più lunga e complessa.
Io non li ho presi in prima battuta, comprando come ti dicevo solo i 5 romanzi veri e propri, ma sono rimasto col dubbio, non vorrei perdermi dei pezzi che poi si rivelerebbeo importanti (e recuperarli dopo avrebbe poco senso a quel punto).
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Ai fini della trama sono più o meno tutti importanti, comunque il secondo libro è migliore si tutti i punti di vista e poi ci sono i due racconti con il drago e quello con il mutaforma che sono spettacolari (quest'ultimo preso pari pari anche nel terzo videogioco).diego ha scritto:Elric, domanda: quanto giudicheresti importanti i racconti nella globalità della saga?Elric ha scritto:I primi due libri sono raccolte di racconti (il primo con una cornice che li racchiude), ancora grezzi e diseguali, con personaggi solo abbozzati e tutto l’ambiente circostante vago e privo di dettagli. Il secondo migliora notevolmente, aprendo la strada alla storia vera e propria che arriva col terzo e prosegue con i successivi, riprendendo tutti gli elementi disseminati nel corso dei racconti per dare inizio a una storia molto più lunga e complessa.
Io non li ho presi in prima battuta, comprando come ti dicevo solo i 5 romanzi veri e propri, ma sono rimasto col dubbio, non vorrei perdermi dei pezzi che poi si rivelerebbeo importanti (e recuperarli dopo avrebbe poco senso a quel punto).
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Comprati pure questi.Elric ha scritto:Ai fini della trama sono più o meno tutti importanti, comunque il secondo libro è migliore si tutti i punti di vista e poi ci sono i due racconti con il drago e quello con il mutaforma che sono spettacolari (quest'ultimo preso pari pari anche nel terzo videogioco).diego ha scritto:Elric, domanda: quanto giudicheresti importanti i racconti nella globalità della saga?Elric ha scritto:I primi due libri sono raccolte di racconti (il primo con una cornice che li racchiude), ancora grezzi e diseguali, con personaggi solo abbozzati e tutto l’ambiente circostante vago e privo di dettagli. Il secondo migliora notevolmente, aprendo la strada alla storia vera e propria che arriva col terzo e prosegue con i successivi, riprendendo tutti gli elementi disseminati nel corso dei racconti per dare inizio a una storia molto più lunga e complessa.
Io non li ho presi in prima battuta, comprando come ti dicevo solo i 5 romanzi veri e propri, ma sono rimasto col dubbio, non vorrei perdermi dei pezzi che poi si rivelerebbeo importanti (e recuperarli dopo avrebbe poco senso a quel punto).
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Iniziato "Il Guardiano degli Innocenti", ho divorato le prima 130 pagine oggi durante un viaggio in treno e lo sto già adorando.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
mi stai facendo venire voglia di comprarli. se trovo gli ebook un pensiero ce lo faccio.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Guarda Mord, è incredibile.Mordred ha scritto:mi stai facendo venire voglia di comprarli. se trovo gli ebook un pensiero ce lo faccio.
Oggi nel viaggio di ritorno altre 140 pagine che sono andate via in un amen.
Ha una capacità di farti essere lì, di farti assistere alla scena, di rendere i dialoghi con una scioltezza davvero rara.
E poi ogni tanto ti scappa anche il sorriso.
Una rivelazione.
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Re: Saga The Wicher (Andrej Sapkowski)
Io adoro The Witcher e il mood di tutta l'opera. Oltre al fatto che ora mi immaginerei i personaggi per come si deve (Triss e Yennefer
) vorrei colmare alcune lacune della storia che inevitabilmente ho avendoci solo giocato.