Lingue straniere

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Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 12:30

Negli ultimi anni lo studio della lingua tedesca ha rappresentato e rappresenta ancora, per necessità, una parte ingente della mia vita. A parte la fatica immensa ed il grande stress di dover arrivare in poco tempo a poter usare questa difficile nuova lingua come mezzo di comunicazione con meno limitazioni possibili, ne ho tratto grande soddisfazione personale e a volte - tra momenti di pura disperazione e rifiuto - persino piacere, tanto che non escluderei in futuro di cimentarmi per puro divertimento nello studio di una ulteriore lingua.

Sono curioso di sapere se qualcuno di voi ha avuto o ha esperienze simili, qual è in generale il vostro rapporto con le lingue straniere, quali vi piacciono e quali no, quali ritenete facili e quali impossibili, se ci sono tra noi poliglotti o aspiranti tali etc :)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 8 maggio 2018 13:43

Ho iniziato a studiare inglese alle elementari, quindi 30 anni fa ('mazza come passa il tempo...)
Poi ho studiato frencese per 10 anni e vissuto in Canada, anche se quello che parlano là è come l'italiano parlato a bergamo. Lo capisco ancora parlato e scritto, ma non usandolo quasi mai mi sono arrugginito nello scritto sicuramente, e abbastanza nel parlato, soprattutto a causa di tutte le nasali che non uso in nessun altro contesto.
Poi essendo stato un annetto in Spagna lo spagnolo lo mastico abbastanza, ma non l'ho mai studiato perché non avevo voglia. Per quanto riguarda il capire, da italiano, si capisce bene, col parlare ci si arrangia. Però ecco, se mi mettessi sotto a studiarlo per bene, non è certo difficile come altre lingue.
A ottobre invece ho iniziato a studiare giapponese (finalmente!) dopo quasi 20 anni che tergiversavo :asd:
Mi sta dando soddisfazioni, limitate alle mie conoscenze, ma come passa del tempo che non faccio un cavolo, i ricordi si affievoliscono.

Il tedesco lo studierei FORSE solo se mi pagassero, e profumatamente.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 14:08

Probabilmente varrebbe la stessa cosa per me con il francese, che trovo cacofonico e proprio non mi piace da sentire :)

Poi ecco, delle differenze tra una lingua ufficiale e quella effettivamente parlata nelle svariate parti del mondo, capisco bene cosa intendi... qua in Austria ci sono differenze sostanziali anche nel linguaggio ufficiale con la lingua tedesca, ma nel parlato quotidiano è praticamente un' altra lingua, che spesso i tedeschi nemmeno capiscono. Lasciando perdere i dialetti, tra l'altro qui diffusi e usatissimi.

Grande per il giapponese! Ne fui incuriosito 14-15 anni e mi ero messo a studiare hiragana katakana e conoscevo qualche centinaio di kanji e parole/espressioni base.. che ovviamente ho dimenticato in toto nel frattempo kkk

Mi ha dato idea di una lingua grammaticalmente semplice e scorrevole, vicina alla nostra pronuncia, dove forse la maggiore difficoltà è memorizzare i kanji.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da diego » 8 maggio 2018 14:10

Mi sono sempre ritenuto negato e il sistema scolastico non mi ha aiutato.
Alle elementari nessuna lingua straniera, alle medie finii nella sezione di Francese; proseguii con Francese anche al classico ma solo i primi due anni (non so se si chiamano ancora "ginnasio", l'ordinamento scolastico vigente ai miei tempi, quindi quelli di Giulio Cesare, questo prevedeva) e poi stop, la scuola pubblica non mi ha più proposto in alcuna forma lo studio di lingue straniere vive (compresa l'Università, dove l'Inglese era opzionale ma, non avendolo mai studiato in precedenza, ero certo di non possedere le basi per sostenerlo in fase di esame).
Nemmeno il lavoro mi ha "aiutato": di 4 che ne ho cambiati, non mi si è mai posto il problema (o l'opportunità) di dover utilizzare una lingua straniera.
Ad oggi in definitiva mi trovo a conoscere, al mero livello di sopravvivenza (della serie: non muoio di fame) l'Inglese, e solo grazie a quello che ho "imparato" ascoltando la musica o per l'uso comune che ormai se ne fa in praticamente ogni ambito.
Mi destreggio leggermente meglio in Spagnolo, mai studiato neanche questo ma, grazie alla sua (relativa) affinità con l'Italiano e a 4 viaggi che ho già fatto in Spagna, riesco a capirlo e a parlarlo meglio dell'Inglese (non che ci voglia molto).
Riguardo al Francese ero sicuro di non ricordarmi più una mazza, dopo aver smesso di studiarlo a 14 anni; e invece lo scorso anno ho trascorso una settimana a Parigi e devo dire che, nonostante sicuramente commettessi 3 errori ogni 4 parole, sono riuscito a cavarmela molto meglio di quanto pensassi.
In conclusione: non mi sento portato, non ho necessità impellenti di imparare una o più lingue nè per svago (sono tornato sano e salvo da dovunque sono andato, cito a memoria Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Grecia, Germania, Austria, Slovenia, Cuba, Maldive, Thailandia, Cambogia) nè per lavoro, e sto a posto così. :D
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 8 maggio 2018 14:41

Dtrule ha scritto:Probabilmente varrebbe la stessa cosa per me con il francese, che trovo cacofonico e proprio non mi piace da sentire :)

Poi ecco, delle differenze tra una lingua ufficiale e quella effettivamente parlata nelle svariate parti del mondo, capisco bene cosa intendi... qua in Austria ci sono differenze sostanziali anche nel linguaggio ufficiale con la lingua tedesca, ma nel parlato quotidiano è praticamente un' altra lingua, che spesso i tedeschi nemmeno capiscono. Lasciando perdere i dialetti, tra l'altro qui diffusi e usatissimi.

Grande per il giapponese! Ne fui incuriosito 14-15 anni e mi ero messo a studiare hiragana katakana e conoscevo qualche centinaio di kanji e parole/espressioni base.. che ovviamente ho dimenticato in toto nel frattempo kkk

Mi ha dato idea di una lingua grammaticalmente semplice e scorrevole, vicina alla nostra pronuncia, dove forse la maggiore difficoltà è memorizzare i kanji.
Ecco sì, il tedesco lo ritengo cacofonico, oltre che specchio di una nazione che non mi piace. Una nazione dove la gente non conosce il senso dell'umorismo, non può avere una bella lingua :asd:

Grammaticalmente il giapponese è facile. Certo, ha una struttura a volte un po' arzigogolata, considerando che il verbo va sempre in fondo alla frase e a volte per capire cosa ti dicono devi aspettare un po', ma sicuramente lo scoglio maggiore sono i kana e i kanji (ovviamente nello scritto).

Poi mi fanno tanto ridere i contatori, ovvero quei suffissi da usare quando conti un determinato oggetto. Non puoi dire 2 birre, devi usare 2 + contatore per gli oggetti cilindrici. Poi c'è quello per gli oggetti sottili, quello per gli animali, quelli per gli esseri umani, quello per le gambe (tavoli, sedie...), quello per le cose meccaniche grosse, quello per le paia di scarpe, quello per i bicchieri pieni, quello per i cannoni... ecc jem888
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 14:45

La questione delle lacune del sistema scolastico (almeno quello "nostro") nell'insegnamento delle lingue straniere credo sia esperienza comune di tutti noi o quasi...
In Italia è sempre mancata la cultura delle lingue straniere, a differenza di quanto accade in altri paesi europei, non solo a livello scolastico, ma anche nella vita di tutti i giorni. Forse oggi con la rete sono cambiate le cose, non lo so...
Anch'io quello che so di inglese è grazie a videogiochi, musica, internet e, ovviamente, lavoro prima e, poi, permanenza all'estero dove ho dovuto arrangiarmi a capire e farmi capire.
La cosa bella, oggi, è vedere quanto materiale didattico o ludico-didattico per lo studio di qualsiasi lingua sia disponibile, anche solo su youtube. Risorse che mi sarebbe sicuramente piaciuto avere a disposizione 20-30 anni fa :)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 15:01

@Jem
Il tedesco è una lingua dalla pronuncia non certo morbida e sul fatto che i tedeschi abbiamo in media poco senso dell'umorismo (od un loro particolare senso dell'umorismo) non credo di poter obiettare :asd:
Qua in Austria l'Humor non manca ed il tipico tedesco viene visto come una persona brutta, sola, triste e miserabile :asd: Il "Piefke" lo chiamano qua (che sarebbe come chiamare un milanese il "sior Brambilla").
Quello che ho imparato ad amare del tedesco è l'estremo ordine grammaticale sia nella costruzione della parole che delle frasi, qualcosa che riflette profondamente la loro cultura e la loro visione del mondo.

Lo studio di una lingua come finestra nella cultura di un popolo credo sia un altro aspetto molto affascinante.
Tu col giapponese lo avrai avvertito ancora di più (es. i tanti paralinguaggi usati per esprimere "rispetto" gerarchico nella scelta delle parole, il fatto che il "no" secco come rifiuto in Giappone non si usi etc...). Quella dei contatori me l'ero dimenticata :...:
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Re: Lingue straniere

Messaggio da The Philosopher » 8 maggio 2018 15:08

Ho provato a studiare il polacco ed è stato per me come provare a progettare un razzo, quindi poi ho foldato.
Allego prova della difficoltà.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 8 maggio 2018 15:11

Perché proprio il polacco?
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 15:29

Il motivo non può che iniziare per f...
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Erlik_khan » 8 maggio 2018 15:34

Dtrule ha scritto: Quello che ho imparato ad amare del tedesco è l'estremo ordine grammaticale sia nella costruzione della parole che delle frasi, qualcosa che riflette profondamente la loro cultura e la loro visione del mondo.
Mi hai fatto venire in mente che ho letto, non molto tempo fa, di una correlazione stretta fra lingua e cultura, intesa come ordine civile, tradizioni e così via.
Devo fare un attimo mente locale.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da ZANNA » 8 maggio 2018 15:43

Cè giente che manco conoscie l'itaiano.

Comunque, lasciando perdere esperienze, studi, attestati, conosco molto bene inglese e francese. Ho da un pò il pallino dell'arabo e del russo, prima o poi proverò. Mi affascina anche il giapponese ma mia sorella che lo sa e lo studia mi ha fatto passare la voglia :muro:
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Nihilist » 8 maggio 2018 16:03

i miei mi hanno mandato durante le elementari da una madrelingua inglese (a scuola manco per il cazzo) e ho iniziato lì il mio percorso, poi alle medie e superiori sempre inglese, sono sempre andato benino ma quello che manca tantissimo è la conversazione... poi sono arrivati i JRPG, il mio vero insegnante di inglese è stato Final Fantasy 7 e tutti gli altri che poi ho giocato. Le parole che non conoscevo me le andavo a cercare sul dizionario. Poi all'università ho imparato l'inglese semplice e tecnico dei testi, credo di avere fatto almeno la metà degli esami studiando su libri in inglese, e questo mi ha aiutato non poco. Sono abituato a cercare su google esclusivamente in inglese per il mio lavoro. Ho guardato alcune serie tv e film in inglese, faccio un po' fatica ma ce la faccio. Libri e fumetti invece li leggo abbastanza agevolmente.
Posso dire di capirlo molto bene in forma scritta e di saperlo scrivere in modo abbastanza decente, ma non ho praticamente mai parlato dal vivo e quindi penso che sarei un po' in difficoltà.

Anche io come altri qui dentro una quindicina di anni fa ho iniziato a studiare il giapponese, il mio sogno nel cassetto era andare a vivere lì e quindi mi ero un po' attrezzato. E invece non so nemmeno se ci andrò mai in vita mia. Ritengo che grammaticalmente sia effettivamente semplice e anche io avevo imparato a scrivere tutti gli hiragana e katakana. All'epoca (fine '90, inizi '00) giravano già su internet delle gif animate sul corretto ordine dei vari tratti. Ovviamente tutto rimosso, non mi ricordo più un cazzo.

Parlando di lingue morte mi piaceva tantissimo il latino e infatti andavo strabene a scuola, mi divertivo proprio a fare le versioni e mi dispiace di aver perso tutto, non mi ricordo più una minchia nemmeno di lui.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Squall » 8 maggio 2018 16:35

tra gli ultimi 5 anni ne ho passati di fatto 2 in Inghilterra e 1 in vari paesi hispano-hablanti... ho fatto ricerca con entrambi i linguaggi quindi a livello di lettura e scrittura scientifica sono a posto, con certi stili narrativi a volte mi capita di faticare di più ma ho comunque letto Garcìa Màrquez e il ciclo 400esco di Re Artù in inglese antico (una cosa molto divertente).
la parte difficile in realtà è sempre la conversazione, ci sono ancora alcuni accenti che risultano estremamente misteriosi: east londoners, cileni... quelle classiche situazioni in cui ogni 3 x 2 usano al posto di una parola comunissima il loro omologo locale che chiaramente non ha alcuna assonanza; però con chiunque parli un inglese o uno spagnolo mediamente composti me la cavo molto bene: ho un accento vagamente british ma non troppo spinto mentre in spagnolo mi sono adattato alla parlata paisa colombiana, che si parla nella direttrice tra Medellìn e Cali (sì, quella mimata in maniera un po' semplificata in Narcos).

ora mi piacerebbe ampliare i confini: il tedesco sicuramente mi interesserebbe molto per via della letteratura a cui potrei accedere, che è tipo il top del top dei pensatori del 900; se volessi buttarmi sull'esotico proverei senz'altro il cinese (di cui so dire i numeri da 1 a 8!), non sono mai stato un gran giappofilo e inoltre sappiamo tutti che il giapponese è una derivazione ipersemplificata di un qualche idioma cinese.
il francese probabilmente lo imparerei molto velocemente, conoscendo già bene italiano e spagnolo, ma non mi interessa particolarmente.

mi dispiace un sacco non aver studiato latino, la mia sperimentazione del liceo l'aveva abolito in favore di laboratori pratici scientifici.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da ZANNA » 8 maggio 2018 16:49

Visto l'altissimo livello di sfiga e nerdaggine che si deduce da qui:
Squall ha scritto:.... e il ciclo 400esco di Re Artù in inglese antico (una cosa molto divertente).
...poi non puoi dire
Squall ha scritto: il francese....non mi interessa particolarmente.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da The Philosopher » 8 maggio 2018 16:49

Jem7 ha scritto:Perché proprio il polacco?
Perché stavo in Polonia. :asd:

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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 18:22

Nihilist ha scritto:il mio vero insegnante di inglese è stato Final Fantasy 7 e tutti gli altri che poi ho giocato. Le parole che non conoscevo me le andavo a cercare sul dizionario
Same here :D
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 18:28

ZANNA ha scritto:Cè giente che manco conoscie l'itaiano.

Comunque, lasciando perdere esperienze, studi, attestati, conosco molto bene inglese e francese. Ho da un pò il pallino dell'arabo e del russo, prima o poi proverò. Mi affascina anche il giapponese ma mia sorella che lo sa e lo studia mi ha fatto passare la voglia :muro:
Arabo e russo è un bel combo :D

L'arabo non mi piace, il russo invece si, mi affascina un sacco ma lo trovo impronunciabile anche nelle espressioni più "semplici"
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Tra le lingue slave e derivate tra quelle che ho sentito ho trovato sempre molto musicale e simpatico il ceco... poi ho scoperto tra l'altro che ci sono 7 casi e credo proprio che non lo tenterò mai...
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 18:41

Squall ha scritto:tra gli ultimi 5 anni ne ho passati di fatto 2 in Inghilterra e 1 in vari paesi hispano-hablanti... ho fatto ricerca con entrambi i linguaggi quindi a livello di lettura e scrittura scientifica sono a posto, con certi stili narrativi a volte mi capita di faticare di più ma ho comunque letto Garcìa Màrquez e il ciclo 400esco di Re Artù in inglese antico (una cosa molto divertente).
la parte difficile in realtà è sempre la conversazione, ci sono ancora alcuni accenti che risultano estremamente misteriosi: east londoners, cileni... quelle classiche situazioni in cui ogni 3 x 2 usano al posto di una parola comunissima il loro omologo locale che chiaramente non ha alcuna assonanza; però con chiunque parli un inglese o uno spagnolo mediamente composti me la cavo molto bene: ho un accento vagamente british ma non troppo spinto mentre in spagnolo mi sono adattato alla parlata paisa colombiana, che si parla nella direttrice tra Medellìn e Cali (sì, quella mimata in maniera un po' semplificata in Narcos).

ora mi piacerebbe ampliare i confini: il tedesco sicuramente mi interesserebbe molto per via della letteratura a cui potrei accedere, che è tipo il top del top dei pensatori del 900; se volessi buttarmi sull'esotico proverei senz'altro il cinese (di cui so dire i numeri da 1 a 8!), non sono mai stato un gran giappofilo e inoltre sappiamo tutti che il giapponese è una derivazione ipersemplificata di un qualche idioma cinese.
il francese probabilmente lo imparerei molto velocemente, conoscendo già bene italiano e spagnolo, ma non mi interessa particolarmente.

mi dispiace un sacco non aver studiato latino, la mia sperimentazione del liceo l'aveva abolito in favore di laboratori pratici scientifici.
Io l'inglese lo conosco benino, lo capisco e lo uso tranquillamente per comunicare, ma coi britannici ho grossi problemi. Il problema è essermi fatto l'orecchio per anni con serie e film americani. A Londra ricordo una volta di aver avuto grossi problemi a capire cosa mi avessere rispetto un addetto a cui chiesi se la metro l'indomani mattina alle ore xx era già aperta. Delle parole che uscirono dalla sua bocca non ne compresi nemmeno una e quindi dissi si si, ringraziai e cercai altrove l'info che mi serviva. In Scozia l'anno scorso è stato di nuovo piuttosto complesso con i locali...

Il cinese deve essere un incubo, qualcosa di talmente tanto lontano dal nostro linguaggio da tutti i punti di vista che non arrivo nemmeno a concepirne la difficoltà.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 18:43

Mi stupisce invece come nessuno abbia citato lingue scandinave...
qua sopra lo davo quasi per scontato :)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 8 maggio 2018 18:51

Una sera mi misi a vedere un po' di svedese, che ritengo molto musicale, ma niente di più.

Oggi invece ho sentito l'inglese neozelandese e mi veniva da ridere
:asd:

Ah, io in francese mi sono letto tutto il Signore degli anelli :D
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: Lingue straniere

Messaggio da Squall » 8 maggio 2018 19:01

ZANNA ha scritto:Visto l'altissimo livello di sfiga e nerdaggine che si deduce da qui:
Squall ha scritto:.... e il ciclo 400esco di Re Artù in inglese antico (una cosa molto divertente).
...poi non puoi dire
Squall ha scritto: il francese....non mi interessa particolarmente.
perchè non sai che ti perdi con il genere "chanson de geste".


zzz
per una volta potresti non aver detto una cazzata. :sisi:


(il russo mi dicono non essere poi così difficile, una mia amica non particolarmente portata per le lingue ha imparato le basi abbastanza velocemente in un soggiorno di qualche mese)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 22:03

Jem7 ha scritto:Una sera mi misi a vedere un po' di svedese, che ritengo molto musicale, ma niente di più.
Anche a me è capitato e ho avuta la stessa impressione, soprattutto se paragonato al norvegese o, peggio ancora, al danese...
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Coren » 8 maggio 2018 23:14

Minchia sono sinceramente sbigottito che un sacco di gente qua ha questa passione per il giapponese.
Io come Jem ho avuto un po' di tira e molla, ora mi son rimesso a studiare kanji e vocaboli, assieme a lezioni e grammatica, vorrei dare il JLPT 5, magari quest'inverno.

Non sono assolutamente d'accordo con voi che la grammatica sia semplice, ok se si intende la grammatica nuda e cruda e ci si limita alla singola frase, ma la sintassi e' ardua in quanto bisogna pensare in maniera diametralmente opposta alla nostra...
あの日見た花の名前を僕達はまだ知らない
Provate a tradurre questo, e' il titolo di un famoso anime, per me e' proprio la summa di quello che intendo...

Poi va be', ci sono i kanji e le loro infinite letture, croce e delizia di questa lingua...

Io per imparare kanji e vocaboli uso Wanikani, e' un portale (a pagamento) che ritengo molto valido, vi consiglio di provare i primi tre livelli (che sono gratis) -> www.wanikani.com
Come libri ho preso le lezioni di Giapponese della Hoepli (il primo volume dei tre) piu' la grammatica (che non ho ancora aperto a dire il vero...).

Si potrebbe aprire un thread dedicato magari, e confrontarci.

またね!
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Messaggio da Cotlod » 9 maggio 2018 00:03

Ricordo di aver pensato, ad un punto della mia vita, che con l'inglese me la cavavo più che bene. Due cose hanno fatto crollare questa certezza: i film (ma ho la scusante che li guardo solo in aereo - e poi gli attori si mangiano le parole! Con le interviste su youtube non ho problemi... :look: ) e una telefonata di lavoro con dei tizi di Birmingham. Ma anche qui ho la scusante; pare che dalle parti dei tizi si parli un certo "black country" una roba che NON è inglese manco alla lontana.

phpBB [video]


Squall sei mai stato da quelle parti?

Per amore e per necessità dovrei studiare il russo: mia moglie è russa, e le nostre figlie sono bilingue. Ho imparato il linguaggio dei bimbi, quindi tutte parole in forma vezzeggiativa (il lattuccio, la macchinina, la farfallina). Non è una lingua difficile; a parte il suono ы, tutti gli altri li possiamo emettere correttamente.
Poi si pronuncia come è scritto, a parte poche eccezzioni.

Quello che vorrei imparare veramente bene è il linguaggio musicale. Mia moglie e mia suocera sono entrambe musiciste: possono suonare a prima vista qualsiasi spartito, armonizzare ad orecchio, accompagnare una voce senza aver mai sentito il brano - gli basta seguire la linea melodica. Non stanno a pensare alla tonica o al grado oppure al modo, proprio come io non penso a regole grammaticali quando parlo o quando leggo.
Non dico che vorrei arrivare a quel livello di "madrelingua", è impossibile cominciando da adulti.
Ma almeno all'equivalente del mio rispettabilissimo inglese.
:look:
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Graz » 9 maggio 2018 00:55

Cotlod ha scritto:a parte poche eccezzioni
Non ci credo.

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Messaggio da Cotlod » 9 maggio 2018 07:19

Mi devi credere invece. Un livello base di russo (leggere e capirne il senso, non dico parlare) si può imparare con un annetto di studio.
A leggere si impara velocemente, basta sapere come si pronunciano le lettere dell'alfabeto e poche regole; tipo che la lettera O si legge A se non è accentata.

La cosa che ancora non ho ancora imparato sono le desinenze (è come il latino), e a bere come fanno loro. Non esiste che a tavola, in una cena con ospiti, ti riempi il bicchiere e bevi e stop: è obbligatorio fare ogni volta un brindisi. E un brindisi di un russo, più è alto il suo tasso alcolico, più è lungo e verte su cose importanti. Ma roba di minuti!!
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 9 maggio 2018 08:21

Il Grazz non credeva a un'altra cosa
:asd:
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Nihilist » 9 maggio 2018 08:36

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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 9 maggio 2018 08:46

Coren ha scritto:Minchia sono sinceramente sbigottito che un sacco di gente qua ha questa passione per il giapponese.
Io come Jem ho avuto un po' di tira e molla, ora mi son rimesso a studiare kanji e vocaboli, assieme a lezioni e grammatica, vorrei dare il JLPT 5, magari quest'inverno.

Non sono assolutamente d'accordo con voi che la grammatica sia semplice, ok se si intende la grammatica nuda e cruda e ci si limita alla singola frase, ma la sintassi e' ardua in quanto bisogna pensare in maniera diametralmente opposta alla nostra...
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Provate a tradurre questo, e' il titolo di un famoso anime, per me e' proprio la summa di quello che intendo...

Poi va be', ci sono i kanji e le loro infinite letture, croce e delizia di questa lingua...

Io per imparare kanji e vocaboli uso Wanikani, e' un portale (a pagamento) che ritengo molto valido, vi consiglio di provare i primi tre livelli (che sono gratis) -> http://www.wanikani.com
Come libri ho preso le lezioni di Giapponese della Hoepli (il primo volume dei tre) piu' la grammatica (che non ho ancora aperto a dire il vero...).

Si potrebbe aprire un thread dedicato magari, e confrontarci.

またね!
Vero, la sintassi per esempio nell'uso del NO è un po' arzigogolata, ma fintanto che metti le particelle al posto giusto, l'ordine dei "mattoni" può essere un po' dove ti pare, sempre col verbo alla fine. (questo non significa sia più facile, ma io per ora le frasi le costruisco all'italiana, stando attendo a specificare i vari の collegati tutti insieme, quelli non li posso spezzare)
Cioè, se dico "ieri sono andato con lombo in libreria a Canicattì a comprare i libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli", quel "libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli" deve stare tutto di fila, per il resto posso dire "a Canicattì il libro sul metal in romanesco di Gianluca Grazioli con lombo ieri in libreria sono andato a comprare"

Wanikani conoscevo, ma non ricordo più se l'avevo usato o no. Ho qualche app sul cell soprattutto per i kana e per fare esercizietti quando sono al cesso
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Ennio » 9 maggio 2018 09:58

Conosco più lingue: inglese, spagnolo e ceco.
Di queste, però, l'inglese è l'unica che utilizzo con disinvoltura (anche per motivi professionali) sia per iscritto che nella conversazione.
Ho ancora qualche difficoltà nella comunicazione telefonica, che per me è davvero complicata: mi sono preparato una serie di frasi di circostanza che mi aiutano a prendere tempo e a riflettere su quello che mi è stato chiesto per rispondere in modo coerente.
Ultimamente ho frequentato un corso di specializzazione qui in azienda e venerdì ho il test con assegnazione dell'attestato.
Spagnolo e ceco li conosco per motivi di cuore.
La prima è la lingua degli avi di mia madre, la seconda è la lingua madre di mia moglie (non che dei miei figli, che sono bilingue).
Però la conoscenza e la capacità di esprimermi in ceco e spagnolo è molto limitata; diciamo che capisco le conversazioni, ma so intervenire o rispondere solo con frasi molto semplici.
Ovviamente, quando sono in Repubblica Ceca o quando i miei parenti vengono qui in Italia in visita,l'abitudine a quel suono e il fatto di essere costretto ad esprimermi nella loro lingua aiuta molto nell'esercizio.
Certo la pronuncia del Ceco è davvero tosta.
Non è possibile alcun progresso senza deviare dalla norma.
Ma per farlo con successo, occorre avere almeno un minimo di familiarità con ogni norma dalla quale contiamo di allontanarci. (FZ)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da ZANNA » 9 maggio 2018 10:32

ZANNA ha scritto:Cè giente che manco conoscie l'itaiano.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da ZANNA » 9 maggio 2018 10:36

Dtrule ha scritto:Mi stupisce invece come nessuno abbia citato lingue scandinave...
qua sopra lo davo quasi per scontato :)
Personalmente, pur ascoltando tonnellate di band provenienti da quelle zone (come sanno anche le pietre), le conversazioni in lingue scandinave non mi piacciono granché. Sembrerà strano ma "cantate" mi fanno un effetto diverso che "parlate".
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Re: Lingue straniere

Messaggio da ZANNA » 9 maggio 2018 10:38

Ennio ha scritto:Conosco più lingue: inglese, spagnolo e ceco.
Di queste, però, l'inglese è l'unica che utilizzo con disinvoltura (anche per motivi professionali) sia per iscritto che nella conversazione.
Ho ancora qualche difficoltà nella comunicazione telefonica, che per me è davvero complicata: mi sono preparato una serie di frasi di circostanza che mi aiutano a prendere tempo e a riflettere su quello che mi è stato chiesto per rispondere in modo coerente.
Ultimamente ho frequentato un corso di specializzazione qui in azienda e venerdì ho il test con assegnazione dell'attestato.
Spagnolo e ceco li conosco per motivi di cuore.
La prima è la lingua degli avi di mia madre, la seconda è la lingua madre di mia moglie (non che dei miei figli, che sono bilingue).
Però la conoscenza e la capacità di esprimermi in ceco e spagnolo è molto limitata; diciamo che capisco le conversazioni, ma so intervenire o rispondere solo con frasi molto semplici.
Ovviamente, quando sono in Repubblica Ceca o quando i miei parenti vengono qui in Italia in visita,l'abitudine a quel suono e il fatto di essere costretto ad esprimermi nella loro lingua aiuta molto nell'esercizio.
Certo la pronuncia del Ceco è davvero tosta.

Guarda un po' Czech Streets. Ottimo esercizio.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Ennio » 9 maggio 2018 10:44

TROPPO BELLE LE CECHE.
Augh, ho detto.
Non è possibile alcun progresso senza deviare dalla norma.
Ma per farlo con successo, occorre avere almeno un minimo di familiarità con ogni norma dalla quale contiamo di allontanarci. (FZ)
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Coren » 9 maggio 2018 10:53

Jem7 ha scritto:
Coren ha scritto:Minchia sono sinceramente sbigottito che un sacco di gente qua ha questa passione per il giapponese.
Io come Jem ho avuto un po' di tira e molla, ora mi son rimesso a studiare kanji e vocaboli, assieme a lezioni e grammatica, vorrei dare il JLPT 5, magari quest'inverno.

Non sono assolutamente d'accordo con voi che la grammatica sia semplice, ok se si intende la grammatica nuda e cruda e ci si limita alla singola frase, ma la sintassi e' ardua in quanto bisogna pensare in maniera diametralmente opposta alla nostra...
あの日見た花の名前を僕達はまだ知らない
Provate a tradurre questo, e' il titolo di un famoso anime, per me e' proprio la summa di quello che intendo...

Poi va be', ci sono i kanji e le loro infinite letture, croce e delizia di questa lingua...

Io per imparare kanji e vocaboli uso Wanikani, e' un portale (a pagamento) che ritengo molto valido, vi consiglio di provare i primi tre livelli (che sono gratis) -> http://www.wanikani.com
Come libri ho preso le lezioni di Giapponese della Hoepli (il primo volume dei tre) piu' la grammatica (che non ho ancora aperto a dire il vero...).

Si potrebbe aprire un thread dedicato magari, e confrontarci.

またね!
Vero, la sintassi per esempio nell'uso del NO è un po' arzigogolata, ma fintanto che metti le particelle al posto giusto, l'ordine dei "mattoni" può essere un po' dove ti pare, sempre col verbo alla fine. (questo non significa sia più facile, ma io per ora le frasi le costruisco all'italiana, stando attendo a specificare i vari の collegati tutti insieme, quelli non li posso spezzare)
Cioè, se dico "ieri sono andato con lombo in libreria a Canicattì a comprare i libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli", quel "libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli" deve stare tutto di fila, per il resto posso dire "a Canicattì il libro sul metal in romanesco di Gianluca Grazioli con lombo ieri in libreria sono andato a comprare"

Wanikani conoscevo, ma non ricordo più se l'avevo usato o no. Ho qualche app sul cell soprattutto per i kana e per fare esercizietti quando sono al cesso
:asd:
Ma finchè c'è una proposizione sola va tutto bene, posto che, per quanto ne so "ieri" va messo davanti, ma ok, dipende se il focus è sul tema (kinoo wa...) ecc...
Il problema solo le relative, tipo:
"Abbiamo gonfiato di botte quelli che hanno fatto la spia", queste sono le peggiori perchè "che hanno fatto la spia" diventa un modificatore di quelli ed il verbo della principale va in fondo.
All'opposto di come siamo abituati a pensare noi.
"I Sartan, essi sono la causa di ogni male"
"Forse, o forse il male è dentro di noi..."
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Re: Lingue straniere

Messaggio da Jem7 » 9 maggio 2018 11:58

A quello ancora non siamo arrivati :ma
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: Lingue straniere

Messaggio da Coren » 9 maggio 2018 12:45

Neanch'io, ma mi è capitato di provare a leggere ste robe...

L'esempio di prima:
あの日見た花の名前を僕達はまだ知らない
あの日 ano hi: quel giorno
見た: aver visto
花の名前を hana no namae wo: il nome del fiore (ogg.)
僕達は bokutachi wa: noi (tema)
まだ mada: ancora
知らない shiranai: non conoscere

In italiano:
ancora non conosciamo il nome del fiore che abbiamo visto quel giorno
è esattamente il contrario in giapponese.
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Re: Lingue straniere

Messaggio da the gipsy » 9 maggio 2018 13:22

Jem7 ha scritto: Cioè, se dico "ieri sono andato con lombo in libreria a Canicattì a comprare i libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli", quel "libro sul metal in romanesco di gianluca grazioli" deve stare tutto di fila, per il resto posso dire "a Canicattì il libro sul metal in romanesco di Gianluca Grazioli con lombo ieri in libreria sono andato a comprare"
Vabbè, alla fine è come il sardo allora :D
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Re: Lingue straniere

Messaggio da the gipsy » 9 maggio 2018 13:31

Io me la cavicchio con l'inglese, anche se poi lo "esercito" solo quando vado in vacanza all'estero o quando mi capita di parlare con degli stranieri.

Capisco abbastanza il francese e, per mera somiglianza con l'italiano, lo spagnolo.
In parte anche il portoghese, se parlato piano.

Essendo mia madre ungherese, capisco abbastanza l'idioma magiaro (parlato) e so dire un po' di cose, anche con buona pronuncia (avendolo sentito parlare fin da infante). E' una lingua molto ostica, ad esempio ogni vocale si pronuncia in 3-4 modi diversi a seconda degli accenti-dieresi-sarcazzo, poi ci sono le lettere "composte" (sz, zs, ny, gy, cs).

Il tedesco mi affascina ma a parte ja, nein, danke, auf wiedersen riesco giusto a comprendere parzialmente qualche data sheet del settore illuminotecnico.

Trovo insopportabili "musicalmente" qualunque idioma proveniente da cino-giapponesi nonché l'arabo.
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