Squall ha scritto: ↑19 maggio 2019 22:56
in pratica da questo revival Tool 2019 quello che emerge è che tutto sommato a un sacco di gente fanno cahà.
sono commenti che trovo molto curiosi, non tanto perchè non piacciano ma piuttosto perchè alle mie orecchie il loro apporto rivoluzionario è lampante.
nelle mie categorie mentali fanno parte di quella cerchia ristrettissima di gruppi in cui ogni singolo musicista ha deciso di prendere il suo strumento e stravolgerne l'uso all'interno del genere (i.e. The Police, Rush, Area e pochissimi altri); il vocabolario del rock ha un pre- e un post- Tool, quando compaiono le ritmiche (di fatto precorritrici del djent) e il muro di effetti della coppia Jones-Chancellor, in particolare l'uso sguaiato di hammer-on e pull-off a corda vuota (un vero azzardo sul basso); compaiono i campionamenti degli strumenti etnici di Carey insieme al suo fraseggio sui timpani e le sezioni solistiche in cui la ritmica la reggono chitarra e basso; compare Maynard che non so descrivere perchè ignorantissimo sul canto, ma la cui unicità si commenta da sola; sul solo capitolo innovazione dei suoni si potrebbe scrivere un libro intero, purtroppo anche qui le mie competenze scarseggiano, ma insomma nessuno ha mai usato i delay a quel modo prima di Jones e nessuno aveva mai creato quell'amalgama così compatta dove tutto sembra fluire all'unisono come un flusso di coscienza sotto acido.
al netto delle composizioni e dei dischi, belli o brutti, il genio per me sta nella capacità di inventarsi un nuovo linguaggio laddove già tantissimo è stato detto e fatto.
ps1: sui nuovi pezzi la penso come filo e wiri, tanto per cambiare; non penso nemmeno li ascolterò se non esce la versione studio
ps2: ho scoperto la parola precorritrice
Eh, però vedi, la metà delle cose che hai scritto io musicalmente non le colgo.
Per dire, che roba sono hammer-on e pull-of a corda vuota? In quanto al djent ancora oggi non ho capito che genere sia, figurati se sono in grado di notare quindi che le ritmiche dei Tool lo precorrono.
E ricordo anche un post di parecchio tempo fa di Moonlit in cui, bontà sua, portava ad esempio alcuni passaggi di Lateralus (la canzone): se non li avesse descritti, e io sotto a guardare il video in corrispondenza, non credo ci avrei fatto mai caso o ne avrei mai apprezzato il valore.
Non discuto la portata rivoluzionaria dei Tool, semplicemente perché non ho i mezzi per comprenderla.
O, altrettanto semplicemente, perché comunque nonostante questo in rapporto al mio gusto si fermano al grado di "Mi piacciono sì, ma"; un po', fatte le debite proporzioni, come i Beatles.
Però, ripeto, questo è un problema personale, e infatti chiudevo il mio post con "Forse non sono mai riuscito a capirli io".