Sabaton - "The Great War"
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Re: Sabaton - "The Great War"
Dallo stile, devi essere originario di Cambridge 
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Re: Sabaton - "The Great War"
senza dubbio
ma non sono in cerca ne' di numeri ne' di facili consensi
se a qualcuno (tanti) non piace, il web è pieno di siti che danno tutte le informazioni che vogliono
Siete quasi tutti dei deficienti 
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Re: Sabaton - "The Great War"
Baker, pensi che se avessi fatto una recensione "canonica", elencando tutto quello che non va e concludendo con un 4...avrei ricevuto elogi? o approvazioni?
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Re: Sabaton - "The Great War"
È il caso di portare il discorso su questi territori?
Se volete posso continuare il mio monologo sui Sabaton in solitaria visto che sono l'unico "poser" che ci trova qualcosa di buono in questa "merda vera".
What can you tell me from the inside?
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Re: Sabaton - "The Great War"
Ma perché batti ancora sul discorso utilitaristico? Minchia, mi sembra di scrivere egiziano. Lascia perdere i guadagni, gli introiti, i likes, i mi piace, gli elogi. A volte le cose si fanno perché semplicemente è giusto farle e non si fanno semplicemente perché non è giusto farle. Lasciamo stare il profitto. Il mio è un consiglio, mica una critica, la prossima volta magari mi farò i cazzi miei. Davo per scontato che si potesse discutere apertamente.
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Re: Sabaton - "The Great War"
è utilitaristico pure il tuo approccio: "evitare antipatie e rotture di palle" 
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Re: Sabaton - "The Great War"
infatti mica ho capito 
se voglio evitare rotture di balle è perchè questo mi torna utile
scusami ma non ti ho proprio compreso, parlane pure apertamente (quando mai blocco o banno qualcuno?) ma spiegati meglio, forse sono stanco
io ho ritenuto giusto fare una rece ironica nella speranza che desse più risalto al mio pensiero, tutto qua
come hai detto tu, ognuno fa come vuole, ci mancherebbe
pero' pure io
pubblichiamo 1000 rece all'anno su metal.it, se su 1000 ne metto 5 all'anno diverse o ironiche è grave? cosa cambia?
spiega che sono tutt'orecchi
se voglio evitare rotture di balle è perchè questo mi torna utile
scusami ma non ti ho proprio compreso, parlane pure apertamente (quando mai blocco o banno qualcuno?) ma spiegati meglio, forse sono stanco
io ho ritenuto giusto fare una rece ironica nella speranza che desse più risalto al mio pensiero, tutto qua
come hai detto tu, ognuno fa come vuole, ci mancherebbe
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pubblichiamo 1000 rece all'anno su metal.it, se su 1000 ne metto 5 all'anno diverse o ironiche è grave? cosa cambia?
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Re: Sabaton - "The Great War"
Ci sono decine di altri siti, se uno vuole ha tutti i mezzi per farsi un'opinione più approfondita (e due palle tante).
Toglietemi tutto, ma non le recensioni sarcastiche del Graz.
Toglietemi tutto, ma non le recensioni sarcastiche del Graz.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Mortacci, tutti amanti della semantica al giorno d'oggi 
Rendiamola più semplice possibile: io eviterei recensioni del genere perché sembra che tu ce l'abbia col gruppo (e non è così
) e voglia denigrarlo. Ciò "potrebbe" infastidire qualcuno che magari ha tempo libero e decida di rompere le palle dal punto di vista legale.
Non ha importanza se recensioni così non fanno guadagnare, non m'interessa la cosa.
Tra l'altro ti devo ricordare che già siamo "sotto osservazione" da parte del maresciallo dei carabinieri di Avellino per via di quella diatriba col noto cantautore metal italiano
Rendiamola più semplice possibile: io eviterei recensioni del genere perché sembra che tu ce l'abbia col gruppo (e non è così
Non ha importanza se recensioni così non fanno guadagnare, non m'interessa la cosa.
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Re: Sabaton - "The Great War"
io ho compreso il discorso di Baker e grossomodo è dove volevo andare a parare io col mio precedente intervento. Semplicemente perchè magari una recensione doppia può mediare l'impressione che da quella scritta dal Graz, stiamo pur sempre parlando del sito hostato sul dominio metal.it, immagino sia il primo riferimento di qualunque pivello che si approccia al genere e prova a digitare un url su internet. Volete davvero che uno dia soldi a questi e si porti a casa una copia del disco vedendo un voto in doppia cifra o preferite che le nuove leve siano instradate altrimenti?
Esiste anche la terza ipotesi che è "non ce ne frega una fava di entrambe le possibilità" e si vive tutti sereni lo stesso eh...
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Re: Sabaton - "The Great War"
Anche io propendo per la doppia recensione. Anche per rispetto del povero fan dei Sabaton, che in cerca di info sull'ultimo album, si ritrova su un sito praticamente privo di informazioni e di sicuro lo abbandona dopo aver letto le prime righe.
Tra l'altro in questo modo il sito perde un potenziale utente.
Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
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Re: Sabaton - "The Great War"
Propongo di farla fare all'erotico
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Re: Sabaton - "The Great War"
Non entro minimamente nel merito del disco, o se è per questo anche dei Sabaton, visto che non ho mai ascoltato una sola loro nota in vita mia, ma rispetto alla rece di Gianluca e a tutte le considerazioni che ne sono seguite (guai, non guai, critiche, perdita di potenziali lettori, opportunità di un secondo parere serio da affiancare al suo, ecc.) dico solo: considerando che Gianluca fa questo "mestiere" da tipo 238 anni e suppongo che sappia benissimo come funziona l'ambiente e tutto quello che ci gira intorno, probabilmente si è già fatto i suoi conti e non glie ne frega una ceppa, no?
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Re: Sabaton - "The Great War"
soprattutto del "povero fan dei Sabaton"
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Re: Sabaton - "The Great War"
ma conti de che? ma chi ce s'encula? Tanto vale divertirci un attimo canzonando un gruppo o sparare senza peli sulla lingua (momentaneamente cit.) rimanendo liberi e puri 
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Re: Sabaton - "The Great War"
Perchè, secondo voi, ad un fan dei Sabaton interesserebbe una recensione "canonica" con il voto 2 (4 è troppo...)???
Maddonamiabenedetta... esistono fan dei Sabaton?
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My God, this album is so fucking atrocious. It's the equivalent of shitting on the ceiling. Sure, it's different, and takes some effort, but in the end, it's just shit all the same.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Mi sa proprio di sì e neanche pochi.
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Re: Sabaton - "The Great War"
qualcuno ha detto Amon Amarth (che andranno in tour con gli Arch Enemy.....a breve con special guest Thegiornalisti)?Erotic.Nightmares ha scritto: ↑22 luglio 2019 10:56 Uno dice che la morte del metal sono le Babymetal e le fashion blogger con le maglie dei gruppi metal, ma la vera morte del metal sono i Sabaton e gruppi analoghi. Gente che pretende pure di prendersi sul serio e poi pubblica stà merda plasticosa da quattro soldi.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Graz ha scritto: ↑22 luglio 2019 17:54pensavo di rispondere con un post fiume ma...non ne ho vogliaBaker ha scritto: ↑22 luglio 2019 12:18 faccio una domanda seria, ma si può pubblicare una recensione di questo tipo, cioè una totale presa per il culo di una band?non arrivano critiche dalle case discografiche, management, ecc. ecc.?
secondo me sarebbe meglio fare una recensione negativa ma senza sarcasmo![]()
siamo usciti da anni dalle grazie di agenzie, organizzatori, label, perchè abbiamo parlato male (poichè questo pensavamo) di qualche band o di qualche concerto o di qualche locale... abbiamo scritto semplicemente quello che secondo noi era la realtà, mentre le indicazioni erano tutt'altre
e così hanno iniziato a tagliarci anteprime, poi accrediti, collaborazioni, esclusive... pian piano tutto in mano ad altri e fateci caso se esce mai una recensione negativa ad una top priority di qualche label potente... ovviamente no
al limite che mi possono togliere ancora? i promo digitali? ah beh...non ci dormo la notte
certo che mi dispiace, a pensare come eravamo nel periodo 2002 - 2007 e raffrontarlo ad adesso...
tuttavia di sbagli ne ho fatti molti ma questo no, non lo ritengo tale
poter scrivere quello che si pensa in maniera libera trovo che sia molto più gratificante, se gli altri hanno rinunciato al loro diritto di critica per qualche stand o soldi derivanti dalle visualizzazioni...buon per loro
aggiungo (da collaboratore semplice) che è proprio per questa libertà impagabile che -personalmente- non scriverei per nessun'altra webzine
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Re: Sabaton - "The Great War"
Ogni tanto una recensione cazzona e sopra le righe ci vuole.
Avrei però evitato il voto, perchè oggi la gente è così ignorante che ci può essere qualcuno che davvero creda che sia un disco da 10.
Avrei però evitato il voto, perchè oggi la gente è così ignorante che ci può essere qualcuno che davvero creda che sia un disco da 10.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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Re: Sabaton - "The Great War"
La rece è talmente ironica che credo sia impossibile fraintenderla.
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Re: Sabaton - "The Great War"
C'è gente che non le legge, se non molto superficialmente e prende per oro colato il voto.Soulburner ha scritto: ↑23 luglio 2019 10:56 La rece è talmente ironica che credo sia impossibile fraintenderla.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Beh certo, se hanno tanto successo qualcuno li segue, e quindi ha piacere di sapere se il disco è bello o brutto piuttosto se i Sabaton non sono metal o sono dei farabutti.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Ragionavo sulla polemica conseguente alla "rece" dei Sabaton firmata dal Graz (sì, devo andare in ferie se questi sono i miei pensieri...), e mi sono reso conto che in realtà rispecchia lo stile “sbarazzino” di molti blog musicali che all'estero fanno furore (Metalsucks per dirne uno).
Questa considerazione per arrivare al punto: ma nel 2019, con l'accesso istantaneo ad ogni tipo di musica e la possibilità di testare personalmente le uscite, abbiamo veramente bisogno delle recensioni?
Per carità, lungi da me sminuire il lavoro dei collaboratori di giornali e webzine di settore (categoria di cui, peraltro, ho fatto parte per un lungo periodo), ma se devo analizzare la questione solo secondo i miei gusti, mi rendo conto che una rece ironica come quella del Graz risulta più piacevole della solita disamina del disco a cui posso provvedere semplicemente clicckando play su spotify.
E' vero che oggi, rispetto al passato, ci sono meno firme "autorevoli" che si occupano della nicchia del metal, e questo vuol dire meno punti di riferimento di cui si è interessati ad ascoltare l'opinione.
Non è raro leggere articoli sgrammaticati o sin troppo entusiasti, usciti dalla penna di quel ragazzi che evengono cooptati per fare massa nella redazione, virtuale o reale che sia, e che poi spariscono nel nulla, schiacciati dal peso delle deadline ed appagati dalla pubblicazione del loro pugno di interviste/recensioni.
Tutto questo per dire che io, paradossalmente, preferirei che Metal.it avesse un impostazione più "matta", con recensioni fuori dalle righe, che mettono alla berlina in maniera ironica o esaltano incondizionatamente (in realtà, sempre con cognizione di causa) i dischi, mettendo alla luce pregi e difetti senza che si abbia l'impressione di leggere una lista della spesa (perchè alla fine il 90% delle recensioni sono delle liste della spesa, a meno che l'album in questione non sia veramente particolare).
Dai siamo seri, se lo scopo deve essere quello meramente informativo, ci sono i cataloghi, i siti più istituzionali o basta ascoltare un lyric video su youtube; veramente abbiamo bisogno che il recensore di turno si spacchi la testa per dirvi che l'ennesimo disco power dal contenuto mediocre è l'ennesimo disco power dal contenuto mediocre?
Tutto questo per dire che ben venga la rece di "Lulù" o dei Sabaton se l'alternativa è rappresentata da un wall of text di migliaia di caratteri che spiega perchè il disco in questione non debba essere ascoltato.
Questa considerazione per arrivare al punto: ma nel 2019, con l'accesso istantaneo ad ogni tipo di musica e la possibilità di testare personalmente le uscite, abbiamo veramente bisogno delle recensioni?
Per carità, lungi da me sminuire il lavoro dei collaboratori di giornali e webzine di settore (categoria di cui, peraltro, ho fatto parte per un lungo periodo), ma se devo analizzare la questione solo secondo i miei gusti, mi rendo conto che una rece ironica come quella del Graz risulta più piacevole della solita disamina del disco a cui posso provvedere semplicemente clicckando play su spotify.
E' vero che oggi, rispetto al passato, ci sono meno firme "autorevoli" che si occupano della nicchia del metal, e questo vuol dire meno punti di riferimento di cui si è interessati ad ascoltare l'opinione.
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Dai siamo seri, se lo scopo deve essere quello meramente informativo, ci sono i cataloghi, i siti più istituzionali o basta ascoltare un lyric video su youtube; veramente abbiamo bisogno che il recensore di turno si spacchi la testa per dirvi che l'ennesimo disco power dal contenuto mediocre è l'ennesimo disco power dal contenuto mediocre?
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Re: Sabaton - "The Great War"
Apprezzo il Graz quando fa queste cose, perché è indice di onestà intellettuale. Non sempre siamo d’accordo sui dischi, ma è indubbia la sua capacità critica. A volte faccio dei giri in altri siti dove scrivono penne che in passato stimavo molto e a cui devo molto perché tanti gruppi che adoro li ho scoperti grazie a questi signori, ma risulta veramente incomprensibile come in 100 recensioni mensili 90 di queste siano sempre dall’8 in su.
Marchette per portare un po’ di pagnotta a casa, e vera mancanza di rispetto verso il lettore che sia neofita o esperto. Quindi se il Graz si è creato da solo un vero spazio indipendente, ritengo come minimo giusto supportarlo almeno da un punto di vista intellettuale e di rispetto. Se Gloria deve essere che Gloria sia!!
Marchette per portare un po’ di pagnotta a casa, e vera mancanza di rispetto verso il lettore che sia neofita o esperto. Quindi se il Graz si è creato da solo un vero spazio indipendente, ritengo come minimo giusto supportarlo almeno da un punto di vista intellettuale e di rispetto. Se Gloria deve essere che Gloria sia!!
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Re: Sabaton - "The Great War"
Sono dell'idea che le recensioni servano sempre, se non altro per dare un'idea su ciò che l'album in questione propone.
Con tutte le uscite che ci sono, trovo che sia difficile per chiunque ascoltare e soprattutto scovare tutto ciò che potrebbe (o meno) interessare.
Chiaramente più sono personali e meglio sono, dando non troppo risalto all'aspetto didascalico (comunque non deve mancare).
Con tutte le uscite che ci sono, trovo che sia difficile per chiunque ascoltare e soprattutto scovare tutto ciò che potrebbe (o meno) interessare.
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Re: Sabaton - "The Great War"
Le recensioni non servono a nulla, se non a parlare di un disco a pochissime persone attive mentalmente nel nostro genere. Servono forse a far scoprire un disco ad una persona su 1000 che ha voglia di nutrirsi di nuova musica e si fida di quello che dici perché ti segue e ha imparato a conoscerti, altrimenti non servono. I nomi meritevoli non vengono cagati dalla massa (che non legge rece e non ha voglia di scavare ma segue trend di youtube, siti e webzine) e la merda è al potere. Funzionano solo le ricorrenze, il "past", le polemiche, gli oggettini, gli anniversari che servono a ricordare alla gente quanto sia stato importante il tal disco o il tal concerto. Di cose nuove non frega un cazzo a nessuno.
Amo il passato ma di buona musica ce n'è tanta anche oggi, solo non interessa.
Perché continuo a scrivere? Romanticamente spero, ogni tanto, di incuriosire qull'uno su mille.
Sul discorso di come scrivere, sono abbastanza d'accordo con Franzi. Odio il track by track, i compitini impostati e le liste della spesa. Mi piace inserire battute o cercare di fare spuntare un sorriso, metterci de mio; la musica è arte e divertimento, non fredda analisi. Certo, dipende anche del disco di cui si parla, se la band è famosa è facile fare dell'ironia o dare per scontate tante informazioni, se invece il gruppo è occult black disturbing speed doom christian phenomenon underground, va un po' introdotto e spiegato. Graz può permettersi di dire "andate a lavorare" in una rece o prendere per il culo la tal band, è una firma famosa, è qui dall'alba dei tempi e la gente lo segue anche per queste cose, si è conquistato la loro fiducia. Se lo fa qualcun'altro di noi è un coglione agli occhi dei lettori.
Amo il passato ma di buona musica ce n'è tanta anche oggi, solo non interessa.
Perché continuo a scrivere? Romanticamente spero, ogni tanto, di incuriosire qull'uno su mille.
Sul discorso di come scrivere, sono abbastanza d'accordo con Franzi. Odio il track by track, i compitini impostati e le liste della spesa. Mi piace inserire battute o cercare di fare spuntare un sorriso, metterci de mio; la musica è arte e divertimento, non fredda analisi. Certo, dipende anche del disco di cui si parla, se la band è famosa è facile fare dell'ironia o dare per scontate tante informazioni, se invece il gruppo è occult black disturbing speed doom christian phenomenon underground, va un po' introdotto e spiegato. Graz può permettersi di dire "andate a lavorare" in una rece o prendere per il culo la tal band, è una firma famosa, è qui dall'alba dei tempi e la gente lo segue anche per queste cose, si è conquistato la loro fiducia. Se lo fa qualcun'altro di noi è un coglione agli occhi dei lettori.
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Re: Sabaton - "The Great War"
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!
https://play.spotify.com/user/116725052 ... d2PWvB3dCo
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Re: Sabaton - "The Great War"
Per come la vede Jean Luc, probabilmente questa notizia rappresenta il perfetto suggello alle sue idee.Re PANIC ha scritto: ↑29 luglio 2019 12:13 https://www.metal.it/note.aspx/66457/sa ... a-tedesca/
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Re: Sabaton - "The Great War"
iniziamo da quiFranziHWQ ha scritto: ↑26 luglio 2019 15:58 Ragionavo sulla polemica conseguente alla "rece" dei Sabaton firmata dal Graz (sì, devo andare in ferie se questi sono i miei pensieri...), e mi sono reso conto che in realtà rispecchia lo stile “sbarazzino” di molti blog musicali che all'estero fanno furore (Metalsucks per dirne uno).
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E' vero che oggi, rispetto al passato, ci sono meno firme "autorevoli" che si occupano della nicchia del metal, e questo vuol dire meno punti di riferimento di cui si è interessati ad ascoltare l'opinione.
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Tutto questo per dire che io, paradossalmente, preferirei che Metal.it avesse un impostazione più "matta", con recensioni fuori dalle righe, che mettono alla berlina in maniera ironica o esaltano incondizionatamente (in realtà, sempre con cognizione di causa) i dischi, mettendo alla luce pregi e difetti senza che si abbia l'impressione di leggere una lista della spesa (perchè alla fine il 90% delle recensioni sono delle liste della spesa, a meno che l'album in questione non sia veramente particolare).
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che le recensioni rispetto al passato contino zero è un dato di fatto, prima ti dovevi affidare a qualcuno di cui dovevi imparare a fidarti (e c'erano 3 giornali), adesso oltre al fatto che ci sono 800 blog e 50 webzine ti ascolti direttamente tu quello che vuoi e non hai bisogno di mediazioni
ci sono anche delle persone (POCHISSIME, intendiamoci) che continuano ad affidarsi alle recensione, anzi ad una webzine...perchè anche se lascio pieno spazio a tutti i miei writers è indubbio che man mano si formino delle maggiori inclinazioni verso uno o più generi, metal.it è maggiormente orientato a sonorità classiche vecchio stile e black metal, metalitalia è tutto moderno, ecc ecc ed in questo modo si diversifica un minimo l'interesse, per farla semplice il fan degli amaranthe non credo che non veda l'ora di leggere la nostra recensione
in tutta onestà, il seguito di metalitalia mi fa venire a volte la nostalgia dei tempi di eutk 2004-2007 ma poi vado a leggere i commenti sotto le news/recensioni e mi chiedo "ma tu vorresti questi lettori? o li sfanculeresti tutti dal primo all'ultimo?" ed ovviamente la risposta è scontata
ora, detto questo... qualcuno ha criticato (non solo qui, anzi stamattina ho scoperto che sono stato anche infamato) la rece dei sabaton perchè non ho parlato del disco, non ho descritto cosa ci si trova di fronte ecc ecc, mentre tipo franzi vorrebbe un approccio pressochè sempre scanzonato, irridente, a mo' di scambio whatsapp o telefonata tra amici "ahooo hai sentito che robbaaa il nuovo dei XXXYYYZZZ?"
ed effettivamente la recensione è stata una delle più lette degli ultimi ANNI non mesi
non lo so...sono molto combattuto a riguardo
è anche vero che c'è tra di noi che scrive recensioni assolutamente particolari e personali (mi viene in mente frank su tutti, che ogni volta mi sorprende con quache trovata sia nei video sia nel testuale) mentre ce ne sono altri molto "vecchia scuola" e didattici, come hanno insegnato a me ai tempi di metal shock (e poi facevo incazzare tutti con le rece di Nasum o i gruppi della relapse)
sinceramente non so che fare
è certo che non ho voglia/tempo/capacità di rimettermi a competere con i metallus/metalitalia della situazione, anche perchè poi mi troverei nella impossibilità di poter bocciare le top priority delle varie etichette potenti e poter scrivere quello che penso rimane la gratificazione più grande
ma è anche condivisibile questo discorso del "a che servono le recensioni" che poi può facilmente leggersi in "a che serve metal.it quando ci sta metalitalia?"
Siete quasi tutti dei deficienti 
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.)
"guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
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- Jem7
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Re: Sabaton - "The Great War"
Mi ero scordato dei Nasum!
Cmq boh, mi sono scordato cos'altro volessi dire, ma le rece track to track, ad esempio, le trovo inutili e troppo old school.
Che poi le rece in toto siano o meno obsolete beh, sono in parte d'accordo.
Cmq boh, mi sono scordato cos'altro volessi dire, ma le rece track to track, ad esempio, le trovo inutili e troppo old school.
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Toglietemi tutto, ma non il mio 
Se fossi foco amerei le foche
Ma sono fico...
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Re: Sabaton - "The Great War"
A volte condividi altre no, a volte ti fai una risata altre impari qualcosa, ma quando uno sa scrivere è sempre un piacere leggere.
Io leggo pure quelle di black (di Kalhyma ad es) pur sapendo che quei dischi li ascolterò moooolto difficilmente
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Re: Sabaton - "The Great War"
altro messaggio a cui volevo rispondereFrank ha scritto: ↑28 luglio 2019 15:40 Le recensioni non servono a nulla, se non a parlare di un disco a pochissime persone attive mentalmente nel nostro genere. Servono forse a far scoprire un disco ad una persona su 1000 che ha voglia di nutrirsi di nuova musica e si fida di quello che dici perché ti segue e ha imparato a conoscerti, altrimenti non servono. I nomi meritevoli non vengono cagati dalla massa (che non legge rece e non ha voglia di scavare ma segue trend di youtube, siti e webzine) e la merda è al potere. Funzionano solo le ricorrenze, il "past", le polemiche, gli oggettini, gli anniversari che servono a ricordare alla gente quanto sia stato importante il tal disco o il tal concerto. Di cose nuove non frega un cazzo a nessuno.
Amo il passato ma di buona musica ce n'è tanta anche oggi, solo non interessa.
Perché continuo a scrivere? Romanticamente spero, ogni tanto, di incuriosire qull'uno su mille.
Sul discorso di come scrivere, sono abbastanza d'accordo con Franzi. Odio il track by track, i compitini impostati e le liste della spesa. Mi piace inserire battute o cercare di fare spuntare un sorriso, metterci de mio; la musica è arte e divertimento, non fredda analisi. Certo, dipende anche del disco di cui si parla, se la band è famosa è facile fare dell'ironia o dare per scontate tante informazioni, se invece il gruppo è occult black disturbing speed doom christian phenomenon underground, va un po' introdotto e spiegato. Graz può permettersi di dire "andate a lavorare" in una rece o prendere per il culo la tal band, è una firma famosa, è qui dall'alba dei tempi e la gente lo segue anche per queste cose, si è conquistato la loro fiducia. Se lo fa qualcun'altro di noi è un coglione agli occhi dei lettori.
beh, va da se' che se il metal va in una certa direzione (sabaton, butcher babies, lamb of god, babymetal, jinjer) e noi scientemente ma proprio perchè sta roba ci da' l'orticaria o li stronchiamo o proprio non ne parliamo, il pubblico a cui ci rivolgiamo con passione sarà sempre più limitato ed esiguo, oserei dire di nicchia, almeno fino a quando magari si trova un album che mette d'accordo tutti, non so tipo firepower lo scorso anno, oppure le classiche ricorrenze
eppure...quanta gioia e soddisfazione da' quell'uno su mille che su youtube ti scrive "ciao volevo dirti che il canale è molto ben fatto, mi avete fatto scoprire i riot city, ho comprato il cd e li trovo fenomenali" oppure l'enrico spinelli di turno che su facebook posta "Un sincero ringraziamento ai ragazzi di Metal It - www.metal.it che da più di 15 anni mi offrono nuovi spunti e perle musicali e che hanno fatto sì che il mio 2018 musicale si arricchisse notevolmente con queste 10 uscite" e c'è la foto con aorlhac visigoth the skull necrophobic selvans.... no sabaton, sonata arctica, lacuna coil e powerwolf...
insomma, lo spunto per scrivere/parlare di metal io ce l'ho sempre, anche ci fosse solo una persona sola davanti a me
magari a volte è desolante vedere che mettiamo una news farlocca tipo oggi sono 28 anni che è uscita enter sandman ed arrivano fiumate di views ed interazioni a fronte di 15 secondi di tempo impiegato, poi cerchi compri parli di un disco per una rece che ti è costata 30 euro e 5 giorni e ti trovi 2 like e zero commenti... però mi ricordo sempre che se mi avessero interessato i numeri ed i seguiti avrei aperto goal.com no metal.it...
però, tutti insieme, se ne puo' parlare se trasformare nei modi e negli spazi metal.it oppure proseguire sul nostro cammino così come inizio' a febbraio del 2000
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- diego
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Re: Sabaton - "The Great War"
Cazz, un sacco di spunti bellissimi ma non ho proprio tempo. Ci devo riflettere su, e poi magari nemmeno risponderò (perchè tra 3 giorni parto per la Inculandia e sto via 16 giorni), però ne potrebbe venir fuori un confronto davvero interessante.
Profeta del Dio Cefalo
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- Frank
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Re: Sabaton - "The Great War"
Ma sono d'accordo con te eh Graz, l'ho scritto qui
Perché continuo a scrivere? Romanticamente spero, ogni tanto, di incuriosire qull'uno su mille
È che è abbastanza desolante vedere decine e decine di persone che si considerano metallare (una volta lo erano sicuramente) a cui fregancazzo di ascoltare nuove cose.
Il fatto che la nostra musica sia vissuta in modo superficiale dal 90% delle persone è semplice constatazione
Perché continuo a scrivere? Romanticamente spero, ogni tanto, di incuriosire qull'uno su mille
È che è abbastanza desolante vedere decine e decine di persone che si considerano metallare (una volta lo erano sicuramente) a cui fregancazzo di ascoltare nuove cose.
Il fatto che la nostra musica sia vissuta in modo superficiale dal 90% delle persone è semplice constatazione
- diego
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Re: Sabaton - "The Great War"
La sintetizzo male ma spero di aver capito: dici che nel tempo il metal si è "popizzato"? La maggior parte degli ascoltatori vi si approccia così come l'ascoltatore medio pop ascolta l'ultimo disco di Justin Timberlake?
E se anche fosse, perchè rosichiamo? Perchè ci piace(va) percepirci (e percepire il metal) come qualcosa di nicchia magari ma di vissuto profondamente, con forte senso di appartenenza e viscerale passione?
Forse in quattro domande ho buttato lì anche più spunti e sono andato in tutto o in parte fuori tema, ma sono le prime concatenazioni che mi sono venute in mente leggendo il tuo post.
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