Bibbia, Pentateuco

Questa vuol essere una sezione creata per discutere e argomentare seriamente fatti, vicende, situazioni e ospitare spunti di riflessione.
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Coren
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Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

La metto qui e non nella stanza dei libri perche' credo che la Bibbia sia piu' di un libro, per l'immensa influenza storica e culturale che ha avuto.

Avevo letto il pentateuco tempo fa, stimolato da una discussione con un amico che sosteneva le peggio cose dei musulmani sulla base dei precetti del Corano.
Allora mi dissi "leggiamo il Corano, per vedere se e' cosi' terribile", pero' il mio intento era quello di confrontarlo con i testi del cristianesimo, quindi Vecchio e Nuovo Testamento.
Poi il Corano e' posteriore, e' come la parte finale della trilogia delle religioni abramitiche, quindi aveva poco senso anteporlo alla Bibbia.

Ora, stimolato da discussioni con un altro amico che non vedevo da lungo tempo e che nel frattempo e' diventato un fondamentalista cattolico, mi ci sono rimesso, ricominciando dalla Genesi.

Chiarisco sin dal principio che sono agnostico, e che la mia lettura e' ovviamente critica e scevra da ogni insegnamento (non avendo mai frequentato il catechismo). La mia posizione sulle religioni e' quella di Feuerbach, il quale, semplificando molto, sostiene che Dio sia una creazione dell'uomo. Cerco di leggere il testo libero da preconcetti, ma e' chiaro che la mia posizione possa influenzarmi.

Ora il senso del topic e' provare a lanciare un sasso per stimolare una discussione su cosa la Bibbia rappresenta per i credenti, in particolare:
1) Considerate la Bibbia il testo sacro della vostra religione ed autentica parola di Dio?
2) Come conciliate il rifiuto della Chiesa del relativismo, quando dal Vecchio Testamento emerge una morale palesemente relativistica?

Poi ovviamente i punti possono essere innumerevoli.
Anche i non credenti dicano la loro, basta che non si trasformi in un'invettiva contro la Bibbia, non e' con questo spirito che ho aperto il thread.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da ELASTIKO »

seguo con interesse, da perfetto ignorante.
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Coren
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Se hai voglia di leggere i primi tre capitoli della Genesi (con un minimo di attenzione ti parte via non piu' di una mezzora), contengono tanti di quei temi che se ne potrebbe parlare per una settimana.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Ank »

Libro che ho sempre voluto leggere.
Quasi come te a livello di credenza, ma questo racconto di fantaascienza mi ha sempre incuriosito
(perchè alla fine, se vogliamo parlare di racconto, quello è la bibbia. Leggende tramandate, impreziosite via via dalla mano dello scrittore di turno. Un pò come le favole dei Grimm, ma senza orchi e lupi famelici)
Anch'io rimango con l'orecchio teso.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da johnny blade »

Non ho mai avuto il coraggio di leggere gli scritti di un "dittatore " anche se,lo so, mi incuterebbe un certo fascino.

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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Ank ha scritto: 1 agosto 2019 12:08 Leggende tramandate, impreziosite via via dalla mano dello scrittore di turno.
E gia' qui si apre su un mondo, l'analisi scientifico-filologica della Bibbia inizia con Hobbes e Spinoza, i quali guardano con scetticismo la paternita' dell'opera (tradizionalmente attribuita a Mose').
Ma solo alla fine del '800 si delinea la cosiddetta "ipotesi documentale" che vede il Vecchio Testamento come la sovrapposizione di 4 distinte fonti (Elhoista, Jahvista, Sacerdotale e Deuteronomista).
Gia' la creazione (primi due capitoli della Genesi) offre abbondante materiale, ma per parlarne servirebbe prima leggerli.
Ank ha scritto: 1 agosto 2019 12:08 Un pò come le favole dei Grimm, ma senza orchi e lupi famelici)
Eh...non proprio senza orchi e lupi famelici, Genesi 6,4
"4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi."
Su chi siano questi giganti che abitavano sulla Terra nell'epoca antidiluviana si e' dibattuto molto.
C'e' una teoria che dice che semplicemente che quando fu redatto il testo, l'influenza ellenistica si faceva sentire molto anche il Medio Oriente, siccome i miti greci avevano Titani, Ciclopi e compagnia cantante, gli scrittori semitici li abbiano semplicemente incorporati nelle loro scritture.

Sull'unione tra i figli di Dio alle figlie degli uomini di nuovo altre teorie e congetture, ma questa e' un'altra storia...
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Polimar72 »

Seconda lettera a Timoteo capitolo 3 verso 16. Solo se si ha l’umilta’ di partire da questo presupposto si può comprendere il valore e il significato della Bibbia.
Una lettura con una normale analisi critica come per la “Divina Commedia” non porterebbe da nessuna parte, in tanti ci hanno provato. Poi si può provare a ragionare sul perché il presupposto messo da S.Paolo sia credibile e al riguardo le prime due righe scritte da Coren offrono già molti spunti di riflessione.
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Coren
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Sono andato a cercarmelo:
16 Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia
Ecco, su questo, dissento profondamente.
Il Pentateuco e' pieno di azioni dalla morale discutibile perpetrate dagli stessi patriarchi.
Morale ovviamente perfettamente in linea con quella semitica del tempo, ma distante anni luce con la morale della Chiesa Cristiana di OGGI.

Senza andare a spolverare eccidi e stermini, vorrei concentrarmi sul rapporto uomo-donna.
Abram non esita a consegnare sua moglie Sarai al faraone spacciandola con l'inganno per la sorella, tra l'altro scatenando sullo stesso faraone l'ira del Signore.
Situazione che si presenta uguale anni dopo con un Capo tribu' Cananeo di cui ora non ricordo il nome.
Ho letto cosa dice il catechismo su questi episodi, ma sostanzialmente si sorvola su una cosa, la donna e' vista come una pure merce di scambio.

D'altra parte Lot, nipote di Abramo, non esita a offrire le due figlie vergini ad UNA MASSA DI SODOMITI purche' non abusino dei suoi ospiti (messaggeri di Dio).

Ma d'altra parte gia' in Genesi 3, 16:
Alla donna disse: i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà».
Ma su questo tema mi vengono in mente le idee di Sarai di partorire "per mezzo" della schiava Agar.
Stessa idea di Rachele nella generazione dopo.
Ora l'utero in affitto e' visto dalla Chiesa come un male assoluto.

Di qui, la mia domanda iniziale, come un cristiano puo' rinnegare il relativismo, ma allo stesso tempo accettare la Seconda lettera a Timoteo capitolo 3 verso 16.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Finisco il discorso di prima dicendo che l'unica qualita' che viene sempre premiata e' la cieca obbedienza e devozione a Dio.
Polimar72 ha scritto: 1 agosto 2019 14:00 Una lettura con una normale analisi critica come per la “Divina Commedia” non porterebbe da nessuna parte, in tanti ci hanno provato.
Non mi sono approcciato cosi', io leggo il materiale senza critica, poi approfondisco su varie fonti, da quelle "ufficiali" del Catechismo, a quelle profondamente critiche, arrivando alle assurdita' tipo Biglino (che pero' dice cose anche interessanti).
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Polimar72 »

Tutta la Bibbia e soprattutto il Vecchio Testamento di cui il Pentateuco sono i primi cinque libri considerati canonici è un susseguirsi di sbagli umani, iniziando dalla prima scelta sbagliata (o giusta se si considera la cosa dal punto di vista del demonio). Questo non va ad inficiare il fatto che la Bibbia sia ispirata da Dio e utile. Ad esempio la legge data da Dio ad Israele, composta da circa 600 comandi di cui noi conosciamo a mala pena quelli che sono chiamati 10 Comandamenti, non faceva altro che evidenziare le lacune e le imperfezioni delle persone, anche dei servitori di Dio, che la volevano seguire. D’altronde come si poteva inquadrare 3500 anni fa un comando sul “desiderio”? Gesù riprese questo concetto quando disse che il vero adulterio è già quello commesso nel cuore, l’azione è solo la fine di un processo.
Comunque discorso che è molto interessante...ma credo che in un forum come questo andrà a finire a puttana prima del tramonto :asd:
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Non mi convinci Polimar, perche' partiamo da basi diverse, ne' io mai ti convincero', per lo stesso motivo, pero' ritengo lo scambio di opinioni molto utile per capire il punto di vista altrui.

Quello che io penso e' che la morale dei patriarchi biblici era la morale accettata all'epoca, per cui questi "sbagli" sono tali solo sulla base di una lettura "moderna" cristiana (a parte il peccato originale, su cui ritornero').
Difatti questi "sbagli" passano inosservati agli occhi di Dio mentre quando si trasgredisce la sua Legge, le pene sono severissime.
Tornando all'episodio di Sarai e il Faraone, ho letto un'interpretazione (cristiana) in cui si pone l'accento sul confronto tra il comportamento "lussurioso" del faraone, che viene punito per aver visto in Sarai solo la sua bellezza, e quello di Abilmelech (il capo tribu' di cui non ricordavo il nome) nell'episodio duale, che viene perdonato in quanto mosso da un amore "sincero" (anche perche' Sarai era una vecchia decrepita).
Questa interpretazione non e' per nulla convincente, intanto, come dicevo prima, si sorvola sul comportamento di Abram, in secondo luogo la lussuria non e' affatto condannata se ad operarla sono i benedetti dal Signore.
Abram si unisce alla schiava Agar di cui l'unica cosa che si sa e' che era una schiava, ed era bella, Abram e Sarai manco la chiamano per nome, si riferiscono a lei come "la schiava". Su questo riconosco che almeno Dio la considera un essere umano e la chiama per nome.
Isacco appena vede Rebecca e' colpito dalla sua bellezza e si unisce a lei nella tenda, consolandosi per la recente morte della madre.
Insomma, come si dice, due pesi e due misure, ed una morale della Chiesa che vede quello che vuole vedere e che nasconde quello che non vuole vedere.

Inoltre non solo la morale era relativa all'epoca, ma anche la teologia.
Nella Bibbia ci sono innumerevoli riferimenti ad altri dei di cui non si nega l'esistenza, ma si stabilisce la superiorita' di Elohim/YHWH/Adonai.
Questo perche' il politeismo era la dottrina imperante all'epoca ed era SCONTATO che ci fosse una moltitudine di dei in giro.
Poi e' chiaro che il politeismo viene condannato e si sancisce la superiorita' di Dio e del popolo eletto.

Sul peccato originale ci tornero', perche' trovo l'episodio molto molto bello.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Polimar72 »

Devi considerare che i patriarchi, Abraamo, Lot, Isacco e Giacobbe sono antecedenti alla legge di Dio, la legge Mosaica. Questi avevano un rapporto con jahve' piuttosto personale, spesso basato su tradizioni orali o contatti diretti con Dio. Non c'era ancora una morale ben definita, anche se alcuni uomini come Giuseppe ad esempio avevano già capito come considerava Dio il vincolo matrimoniale, vedi l'episodio della moglie di Potifar.
La vera legge di Dio inizia con la formazione del popolo d'Israele, subito dopo l'uscita dalla schiavitù Egiziana. Quella legge oltre a regolamentare la vita degli Israeliti aveva il preciso scopo di condurre quella nazione fino al Messia, il Cristo. Tutto il sistema sacerdotale e sacrificale era in funzione di questo. Per quanto riguarda poi il discorso politeista o monoteista è sacrosanto che la Bibbia non presume l'esistenza di una pluralità di dei, sia nel vecchio che nel nuovo testamento viene identificato javhe'/adonai come unico Dio. Lo stesso Gesù, un ebreo di nascita, adorava e identificava adonai come il suo Dio e suo Padre. È questo il Dio su cui si basa la primitiva chiesa cristiana, che poi la grande apostasia e Costantino hanno trasformato in un Dio trino, proprio come quei dei egiziani o babilonesi che vengono condannati nel vecchio testamento.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Fenix »

Sono realmente affascinato da questa discussione, peccato non avere una preparazione decente per interagire senza sparare troppe minchiate (nonostante gli 11 anni di scuola dalle suore. :D ).
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Coren
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Sul discorso della morale è proprio lì che ti volevo, la morale cambia, le regole cambiano e riflettono la cultura dell'epoca.
Perchè il Dio di Abramo non esige da Sara il sacrificio di due colombe ogni volta che ha le mestruazioni?
Perchè il Dio di Isacco non punisce Giacobbe che ha fregato la benedizione del padre con un trucco da napoletano ? (non me ne vogliano i napoletani)

Però ora la Chiesa inorridisce di fronte ad una famiglia non "tradizionale" quando Abramo aveva due mogli ed una (o più) concubine.

Altro esempio, all'epoca dei patriarchi, queste gran "benedizioni" di Dio alla fine in cosa consistevano?
Prole numerosa, ricchezza, oro, argenti, ricchezza, terre, pascoli, pecore a volontà, ricchezza,
Cosa ben diversa, immagino, dagli ideali di povertà predicati da Cristo.
Eppure stiamo parlando dello Dio, Assoluto, Eterno e Necessario.

Se Dio è assoluto (ed eterno) ci si aspetta che la Legge sia assoluta ed eterna, è una conclusione filosofica scontata per la filosofia occidentale (che ha le sue radici in Parmenide e poi in Platone).
Se si accetta che la morale possa cambiare, da Abramo, a Mosè, a Cristo, perchè la Chiesa condanna il relativismo, perchè la Chiesa è contro le coppie omosessuali?
Perchè la Bibbia le condanna esplicitamente, vero, ma se per questo condanna anche il fatto di vestire di due fibre tessili diverse o di mangiare i molluschi...
Non trovo accettabile dal punto di vista filosofico una Legge che cambia fino a quando va bene che cambi e poi rimane immutata quando va bene che rimanga immutata.

Sul politeismo non la penso come te, io continuo a pensare che nel periodo pre Mosaico si dia per scontato l'esistenza di molti dei.
Tanto è vero che Dio viene chiamato spesso Dio degli dei, o Dio fra gli dei.
Tralasciando poi il discorso degli Elohim, che è un sostantivo plurale, ma questo è un altro capitolo.
Quello che è sacrosanto è che venga proibita l'adorazione degli altri dei, negli stessi comandamenti Dio si ritiene GELOSO dell'adorazione degli altri dei, se non esistessero, come potrebbe esserne geloso?

P.S. Tra l'altro la gelosia è molto vicina ad essere un peccato capitale, credo...
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Polimar72 »

La Bibbia afferma in Malachia 3:6 che Dio non cambia. E' sempre Lui. Anche nel Nuovo Testamento è riportato lo stesso concetto in Giacomo 1:17,"non c'è (in Lui) variazione del volgimento d'ombra". La Bibbia è stata scritta dalla prospettiva umana e gli uomini, insieme alla loro morale, cambiano molto nel corso del tempo. Le apparenti diversità sono dovute a diverse circostanze e contesti in cui Dio interegisce con diversi suoi servitori e dove mostra aspetti diversi della sua personalità. Pensa a come sia diverso il trattamento riservato a Giuda e a Pietro nel Nuovo testamento, eppure entrambi hanno rinnegato Gesù (uno tradendolo, l'altro disconoscendolo e abbandonandolo). Devi anche valutare che il Vecchio Testamento al 90% descrive l'interazione di Dio con un solo popolo, Israele. Questa interazione cambia dal battesimo di Gesù, dove abbiamo un messaggio rivolto a tutti gli uomini. Sempre San Paolo agli Ebrei spiega o tenta di spiegare (perchè ad oggi non lo hanno ancora capito) che la venuto di Gesù pone fine alla Legge e quindi al rapporto personale tra Dio e Israele, questo soprattutto perchè gli Israeliti come popolo hanno ripudiato il Cristo. Quindi alcuni divieti o leggi erano limitati al rapporto Dio/Israele. Gesù dal suo canto, non butta via tutta la Legge ma cerca di spiegarne lo "spirito" e la profonda "morale" in essa contenuta. Quindi non sarà più importante "sacrificare" o "vestirsi" in un determianto modo, bensi amare Dio e il prossimo come linea di principio e non come legge.
Per quanto riguarda il discorso omosessualità è un argomento ovviamente delicato. Io personalmente ritengo che ognuno è libero di pensarla come crede e di vivere la sua moralità come vuole. Nell'esame del testo Biblico mi limito a citare il Vecchio Testamento Levitico 18:22,23 e il Nuovo Testamento 1 Corinti 6:9,10; Romani 1:26.
Io evito sempre anche di confondere il discorso Bibbia con il discorso religione. Un conto è l'esame del testo, un conto è come gli uomini lo hanno distorto a loro piacimento. Il cattolicesimo al riguardo, più di ogni altra sedicente religione "cristiana" ne è un esempio cristallino..
Per il discorso Elohim plurale c'è la fondata ipotesi che sia usato, quando riferito a Dio come plurale di maestà o eccellenza, La Settanta in effetti lo traduce col singolare Theos e la Vulgata Latina lo traduce Deus, sempre singolare. Ho sempre trovato molto più sensata e logica questa spiegazione piuttosto che pensare ad un Dio che ne contiene tre come una matrioska..ecco mi ha sempre fatto sorridere..
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Sairus »

affascinatissimo e ignorantissimo.... leggerò
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12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi]
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Squall »

ci ho provato una volta ma ho desistito abbastanza presto (ricordo comunque la crudeltà dell'episodio di Sara); mi limito a suggerire un paio di cose: la prima è che se si vuole discutere il messaggio cristiano bisogna in qualche modo evitare di prendere di mezzo la Chiesa: un cristiano non bigotto ti dirà che la chiesa è fatta di persone e tutte le incongruenze che ben conosciamo sono semplicemente il frutto di un tentativo ancora imperfetto di applicare il messaggio cristiano; in secondo luogo credo sia importante considerare la Bibbia come un epopea risalente alla letteratura di trasmissione orale, solo in seguito messa per iscritto: questo tipo di letteratura è per sua natura intrinsicamente priva di coerenza, sia nello svolgimento che nei significati, essendo continuamente rivisitata da ogni oratore (se volete leggere riguardo alle caratteristiche della letteratura mitica vi consiglio "L'uomo e i suoi simboli" di Jung).

date queste premesse io credo che leggere criticamente la Bibbia abbia di fatto poco senso, poco più che provare a leggere criticamente i miti greci (dove persino i soggetti sono privi di una vera identità univoca).
inoltre ricordiamoci che il messaggio cristiano, com'è percepito oggi, è totalmente ristrutturato attorno al concetto di amore, che è un concetto recentissimo e totalmente differente da quello che poteva essere in epoca romana e paleocristiana... insomma tutto questo per dire che secondo me, oggigiorno, è impossibile riuscire a indagare le origini del messaggio cristiana, che di fatto si è tradotto in una prassi completamente dipendente dalle riconcettualizzazioni teologiche degli ultimi secoli.
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Squall ha scritto: 2 agosto 2019 16:38 ci ho provato una volta ma ho desistito abbastanza presto (ricordo comunque la crudeltà dell'episodio di Sara); mi limito a suggerire un paio di cose: la prima è che se si vuole discutere il messaggio cristiano bisogna in qualche modo evitare di prendere di mezzo la Chiesa: un cristiano non bigotto ti dirà che la chiesa è fatta di persone e tutte le incongruenze che ben conosciamo sono semplicemente il frutto di un tentativo ancora imperfetto di applicare il messaggio cristiano; in secondo luogo credo sia importante considerare la Bibbia come un epopea risalente alla letteratura di trasmissione orale, solo in seguito messa per iscritto: questo tipo di letteratura è per sua natura intrinsicamente priva di coerenza, sia nello svolgimento che nei significati, essendo continuamente rivisitata da ogni oratore (se volete leggere riguardo alle caratteristiche della letteratura mitica vi consiglio "L'uomo e i suoi simboli" di Jung).

date queste premesse io credo che leggere criticamente la Bibbia abbia di fatto poco senso, poco più che provare a leggere criticamente i miti greci (dove persino i soggetti sono privi di una vera identità univoca).
inoltre ricordiamoci che il messaggio cristiano, com'è percepito oggi, è totalmente ristrutturato attorno al concetto di amore, che è un concetto recentissimo e totalmente differente da quello che poteva essere in epoca romana e paleocristiana... insomma tutto questo per dire che secondo me, oggigiorno, è impossibile riuscire a indagare le origini del messaggio cristiana, che di fatto si è tradotto in una prassi completamente dipendente dalle riconcettualizzazioni teologiche degli ultimi secoli.
La differenza tra leggere la Bibbia e leggere il mito greco è che la prima continua ad essere fonte di ispirazione, mentre il mito greco è stato "scavalcato" (anche se non dubito si possano trovare delle radici culturali importanti).
Dato che va di moda recentemente il tema dell'ecologia, recentemente mi sono imbattuto in articoli su FB che minimizzavano il riscaldamento climatico citando la Bibbia a supporto delle loro tesi.
D'altra parte Dio ha creato il mondo ad uso e consumo dell'uomo, come ripetuto in Genesi 1:

26 E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

e in Genesi 9 (dopo il diluvio):

1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.
2 Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere.
3 Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come gia le verdi erbe.
(nota: l'uomo anti diluviano era vegano, quello post diluviano onnivoro

7 E voi, siate fecondi e moltiplicatevi, siate numerosi sulla terra e dominatela
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da johnny blade »

Vuoi dire che ai tempi della antica Grecia non esistevano gli spazzini perché non erano monoteisti?

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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Squall »

Coren ha scritto: 6 agosto 2019 19:14
La differenza tra leggere la Bibbia e leggere il mito greco è che la prima continua ad essere fonte di ispirazione, mentre il mito greco è stato "scavalcato" (anche se non dubito si possano trovare delle radici culturali importanti).
Dato che va di moda recentemente il tema dell'ecologia, recentemente mi sono imbattuto in articoli su FB che minimizzavano il riscaldamento climatico citando la Bibbia a supporto delle loro tesi.
D'altra parte Dio ha creato il mondo ad uso e consumo dell'uomo, come ripetuto in Genesi 1:

26 E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

e in Genesi 9 (dopo il diluvio):

1 Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra.
2 Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere.
3 Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come gia le verdi erbe.
(nota: l'uomo anti diluviano era vegano, quello post diluviano onnivoro

7 E voi, siate fecondi e moltiplicatevi, siate numerosi sulla terra e dominatela
scusami forse non mi sono spiegato bene; premesso che non conosco bene la Bibbia ma ho un'infarinata dei caratteri della letteratura arcaica e mitica, il fatto è che la sua reinterpretazione sotto canoni di lettura moderni è un'operazione totalmente priva di senso, mentre al contrario è un documento che ci può dire tanto sui valori, le prassi e gli stili di vita del tempo (ammesso che si sia in grado di affrontare una lettura filologicamente corretta di una lingua antica).
il solo concetto di amore, su cui OGGI si fonda tutta l'impalcatura teologica del cristianesimo, nella bibbia sicuramente non esiste, se non nelle trascrizioni recenti, così come gli insegnamenti morali: sono sicuro che ci sono tanti di quegli spunti opposti tra loro e inconciliabili che non ha senso cercare di trovarci una direzione comune, così come non ha senso indagare i vari dogmi (Dio è sia uno che trino, Maria è sia vergine che madre); allo stesso modo in cui non ha senso chiedersi se il padre di Pallade Atena fosse Zeus, Pallante o il ciclope Bronte, perchè diversi oratori davano diverse versioni della sua creazione... la letteratura orale antica è di per sè contraddittoria e paradossale, semplicemente ci trovi tutto e il contrario di tutto perchè include apporti narrativi che si accumulano tra di loro senza una regia che si occupi della coerenza tra le parti, motivo percui la chiesa dibatte da millenni su come interpretare questo o quello e di fatto ognuno alla fine la vede come gli pare.

e quindi con queste premesse non capisco bene che cosa vuoi ottenere dalla lettura, a parte fare caciara con i credenti che è sempre un buon pretesto. :cory
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
- Paul Masvidal
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

Come lettura in sè non è niente di che, ai nostri occhi sembra scritta da un bambino, non è certo Omero ecco.
Comunque trovo ci siano dei passi molto belli, e trovo che gli spunti siano innumerevoli, recentemente ho letto un capitolo con passi addirittura comici (volutamente).
Ma chiaramente è il dibattito e tutto quello che ci sta intorno ad essere molto interessante.
Ad esempio mi è capitato di sentire le conferenze di Biglino su Youtube, ma per entrare nel dibattito non c'è altro modo che leggere il materiale originale.

In quanto alla "caciara coi credenti" trovo ad esempio che Polimar mi abbia dato delle risposte molto centrate, chiaro che ha una sua posizione e di lì non si schioda (giustamente).
Il mio amico super cattolico non sarebbe stato in grado di rispondermi così.
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Re: Bibbia, Pentateuco

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così come gli insegnamenti morali: sono sicuro che ci sono tanti di quegli spunti opposti tra loro e inconciliabili che non ha senso cercare di trovarci una direzione comune
Ahh su questo sfondi una porta aperta, ho appena letto Genesi 34 che è la solita minestra intrisa delle peggio cose, tra cui razzismo, delitti d'onore, conversioni forzate ecc...
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Re: Bibbia, Pentateuco

Messaggio da Coren »

johnny-blade ha scritto: 6 agosto 2019 20:13 Vuoi dire che ai tempi della antica Grecia non esistevano gli spazzini perché non erano monoteisti?
Non conosco la posizione del mito greco sul rapporto uomo-natura.

La posizione della Bibbia, almeno nell'Antico Testamento, sembra chiara.
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