Metal Shock ha scritto: ↑9 marzo 2020 12:48
Disgustipated ha scritto: ↑9 marzo 2020 01:26
Infatti la soluzione è applicare restrizione sociale in tutto il paese, anche più rigidamente di quanto non si faccia ora.
Quale parte di "la polmonite da terapia intensiva viene anche a gente più giovane senza copatologie" non è chiara?
E quale parte di "il sistema sanitario non può reggere il numero assoluto di casi da terapia intensiva"?
E dire che l'ho ampiamente spiegato poche pagine fa, ma manco ti prendi la briga di andare a leggere.
Ma vedi te se si deve lottare con 'sti atteggiamenti.
Sono andato a leggere il tuo spiegone.
Allora, innanzitutto da parte mia va sempre un ringraziamento a chi come te fa parte del sistema sanitario che aiuta i cittadini a vivere il più a lungo possibile e si fa spesso un mazzo tanto spesso in condizioni non esattamente le migliori, tanto più in queste settimane molto complicate.
1. Secondo, e qui ti domando in quanto interessato: perché se siamo ad un sistema quasi sull'orlo del collasso (e ho letto che ormai si fanno purtroppo "selezioni" del tipo "chi è ormai senza speranza neanche lo curiamo") e' tutto scoppiato in due settimane? Possibile un contagio simile in posti diversi e lontani tra di loro senza che questo fosse già presente da prima ma nessuno lo avesse capito?
2. E poi, perché se la situazione è così grave non si mette veramente una quarantena per tutti veramente ma dalle mie parti la gente va allegramente in giro senza problemi?
3. In più, quanto è possibile per chi non è nelle condizioni più complicate, leggi anziani, avere la possibilità di essere contagiato in modo grave?
Se poi ho detto delle fesserie chiedo venia, non voglio di certo passare per tuttologo, solo che certe cose mi lasciano ancora molto perplesso.
Ho messo dei numeri alle tue domande per rispondere in modo ordinato.
1. Non si seleziona chi è senza speranza, si seleziona chi è sopra i 65 anni con copatologie. Per dire, mio padre ha quell'età e ha una aspettativa di vita di 20 anni. E sarebbe condannato perché le risorse sono scarse e vanno indirizzate a chi ha più possibilità di superare il problema e ha una aspettativa di vita più lunga. La diffusione del virus segue una scala esponenziale, anche in considerazione della sua paucisintomaticità in tanti casi, per cui no, non sorprende la diffusione rapida a questi livelli. La possibilità di cui parli esiste, ma mi sembra abbastanza risicata. Per le caratteristiche del virus, una diffusione rapida a macchia d'olio secondo me sorprende solo fino ad un certo punto, anzi.
2. Su quello sono d'accordo, le misure restrittive dovrebbero essere applicate soprattutto nei luoghi in cui il contagio è ancora limitato per evitare che si arrivi ai livelli delle zone rosse. Anzi, andrebbero applicate rigorosamente ovunque e fine.
3. Non è chiaro quanto questo incida. Chiaramente l'età avanzata ed un sistema immunitario meno funzionante favoriscono, ma polmoniti brutte si vedono anche in gente della mia età.
Per quanto riguarda la questione estero: in generale il numero dei morti penso sia un po' falsato, dato che spesso sento parlare di morti "con" e non "di" corona virus, per cui i dati possono variare in base a come li si legge. Quessto chiaramente non è per abbassare l'allarme, ma per cercare di contestualizzare un attimo. In altri paesi magari i morti e i contagi non sono ben individuati e caratterizzati, ma ci saranno di sicuro. Probabilmente ci sono già. La condotta sociale e di sanità pubblica in paesi come il Regno unito e la Germania, stante quanto mi raccontano amici che vivono lì, è oscenamente negligente.
@Sairus il sud è fottuto se questa cosa si propaga lì
@tuttiglialtri: in linea di massima ci sono davvero pochi farmaci che agiscano direttamente contro i virus, diversamente da quanto accade nel caso degli antibiotici. Stanno provando alcuni farmaci diretti verso altri virus in via sperimentale e c'è qualche risultato incoraggiante, ma del resto si tratta di dati ancora preliminari. Per i vaccini, la situazione è complessa, perché chiaramente si tratta di un qualcosa di molto più specifico per il virus in questione, quindi penso si parta pressoché da zero e i tempi tecnici si allungano.