Fenix ha scritto: ↑1 aprile 2020 17:49
Abito proprio sul confine tra Brescia e Bergamo, la forte sensazione è che questo virus sia in giro qui da parecchi mesi.
Già a dicembre scorso le farmacie qui della zona avevano notato uno anomalo aumento di richieste di medicinali per polmonite.
Nel mio piccolo, mia moglie è restata a letto praticamente una decina di giorni ad inizio febbraio (stando anche parecchio male) nonostante avesse fatto il vaccino antinfluenzale quadrivalente, così' come le mie due figlie (a settimane alterne) ed i miei genitori che abitano sotto di noi e mia suocera, io non ebbi particolari problemi, solo malessere.
Che fosse già il COVID-19 nessuno lo sa però più di qualche sospetto c'è.
Parlando invece sul discorso accuse, il duello lo vince senza dubbio il governo.
La stragrande maggioranza della gente voleva la chiusura immediata, già all'arrivo dei primi casi di Alzano e Orzinuovi.
però almeno dal 9 marzo è stata data facoltà alle regioni di istituire queste zone rosse, cosa che han fatto ad esempio Emilia Romagna, Lazio e Campania, e Gallera è stato più volte interrogato sul perchè la regione non le abbia istituite nel bresciano e nel bergamasco... il governo forse non era il soggetto adatto a fare queste considerazioni dal momento in cui l'epidemia si è propagata in tutto il paese e dal momento che doveva gestire tante altre cose.
insomma, non so se hai letto l'articolo, ma tutti i piagnistei di Fontana ora li vedo in un'altra prospettiva.
o si è deciso di dare priorità alla tutela degli industriali a scapito degli anziani, oppure evidentemente la regione Campania ha un'amministrazione della sanità più efficiente e oculata di quella lombarda...
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
- Paul Masvidal
@Fenix
Te lo dico.
Pure io a febbraio ho passato 3 gg di febbre a 37.5
Non prendevo la febbre da anni.
Stessi sintomi con la mia compagna: mal di ossa, di reni ma in più un forte dolore allo sterno che per respirare dovevo farmi forza. E questo ultimo sintomo è durato per qualche settimana,un giorno due volte,un giorno una.. Il medico mi disse che era stress,ansia ma la pressione è stata sempre ok..boh..poi mi è passato. Non so. Uno pensa che sarà la vecchiaia, lo stress,l'ansia. Che tutto sia coinciso con l'avere smesso di andare in palestra.. Ma di certo non ho saputo niente. A ritroso mi faccio i film. Ho pensato che il virus col tempo muta..ma sono tutte mie immaginazioni. Che ne so.
È che col corpo mi sono molto sentito strano.
Fenix ha scritto: ↑1 aprile 2020 17:49
Abito proprio sul confine tra Brescia e Bergamo, la forte sensazione è che questo virus sia in giro qui da parecchi mesi.
Già a dicembre scorso le farmacie qui della zona avevano notato uno anomalo aumento di richieste di medicinali per polmonite.
Nel mio piccolo, mia moglie è restata a letto praticamente una decina di giorni ad inizio febbraio (stando anche parecchio male) nonostante avesse fatto il vaccino antinfluenzale quadrivalente, così' come le mie due figlie (a settimane alterne) ed i miei genitori che abitano sotto di noi e mia suocera, io non ebbi particolari problemi, solo malessere.
Che fosse già il COVID-19 nessuno lo sa però più di qualche sospetto c'è.
Parlando invece sul discorso accuse, il duello lo vince senza dubbio il governo.
La stragrande maggioranza della gente voleva la chiusura immediata, già all'arrivo dei primi casi di Alzano e Orzinuovi.
Il problema è che c'è stato il cumulo con l'influenza stagionale.
La mia collega di stanza si è trascinata per tutto un mese, con febbre, spossatezza, un po' di tosse e mancanza di gusto. Non c'è stato verso di avere il tampone.
A tempo debito sarà opportuno fare analisi per verificare la presenza di anticorpi Covid.
Fenix ha scritto: ↑1 aprile 2020 17:49
Abito proprio sul confine tra Brescia e Bergamo, la forte sensazione è che questo virus sia in giro qui da parecchi mesi.
Già a dicembre scorso le farmacie qui della zona avevano notato uno anomalo aumento di richieste di medicinali per polmonite.
Nel mio piccolo, mia moglie è restata a letto praticamente una decina di giorni ad inizio febbraio (stando anche parecchio male) nonostante avesse fatto il vaccino antinfluenzale quadrivalente, così' come le mie due figlie (a settimane alterne) ed i miei genitori che abitano sotto di noi e mia suocera, io non ebbi particolari problemi, solo malessere.
Che fosse già il COVID-19 nessuno lo sa però più di qualche sospetto c'è.
Parlando invece sul discorso accuse, il duello lo vince senza dubbio il governo.
La stragrande maggioranza della gente voleva la chiusura immediata, già all'arrivo dei primi casi di Alzano e Orzinuovi.
però almeno dal 9 marzo è stata data facoltà alle regioni di istituire queste zone rosse, cosa che han fatto ad esempio Emilia Romagna, Lazio e Campania, e Gallera è stato più volte interrogato sul perchè la regione non le abbia istituite nel bresciano e nel bergamasco... il governo forse non era il soggetto adatto a fare queste considerazioni dal momento in cui l'epidemia si è propagata in tutto il paese e dal momento che doveva gestire tante altre cose.
insomma, non so se hai letto l'articolo, ma tutti i piagnistei di Fontana ora li vedo in un'altra prospettiva.
o si è deciso di dare priorità alla tutela degli industriali a scapito degli anziani, oppure evidentemente la regione Campania ha un'amministrazione della sanità più efficiente e oculata di quella lombarda...
Nel Lodigiano avevano fatto le zone rosse ai comuni. Da altre parti no. Scadute nel lodigiano non le hanno replicate.
Perché? Boh.
Sapere che regione e governo ci strumenralizzano sopra è deprimente.
Nel lodigiano non furono istituite dal governo ma dalla Lombardia.
Non capisco la paraculaggine della giunta.
Squall ha scritto: ↑1 aprile 2020 18:12
, oppure evidentemente la regione Campania ha un'amministrazione della sanità più efficiente e oculata di quella lombarda...
non ho capito se è l'ennesima battuta da 4 centesimi
in Campania la sanità non ha più particolari criticità perché De Luca ha fatto il "cane da presa" e si è visto con l'emergenza coronavirus. Il buon Vincenzo non ne fa passare una, è costantemente sul pezzo, battute di Crozza a parte. Per quanto riguarda i tamponi fatti è ovvio che non siamo ai livelli della Lombardia, tuttavia il tasso di infezione è basso.
Squall ha scritto: ↑1 aprile 2020 18:12
però almeno dal 9 marzo è stata data facoltà alle regioni di istituire queste zone rosse, cosa che han fatto ad esempio Emilia Romagna, Lazio e Campania, e Gallera è stato più volte interrogato sul perchè la regione non le abbia istituite nel bresciano e nel bergamasco... il governo forse non era il soggetto adatto a fare queste considerazioni dal momento in cui l'epidemia si è propagata in tutto il paese e dal momento che doveva gestire tante altre cose.
insomma, non so se hai letto l'articolo, ma tutti i piagnistei di Fontana ora li vedo in un'altra prospettiva.
o si è deciso di dare priorità alla tutela degli industriali a scapito degli anziani, oppure evidentemente la regione Campania ha un'amministrazione della sanità più efficiente e oculata di quella lombarda...
Poco dopo le foto a cena anche Gori si spese invano a favore di una zona rossa nel bergamasco. Le colpe in primis della regione (poi del governo) sono evidenti ma, visto che qui la Lega è sempre molto forte ed influente nella testa dei tanti animali di queste terre; Fontana è stato abile nel battere forte sul chiodo dell'orgoglio lombardo, portando il consenso verso di sé ed al contempo allontanando l'attenzione pubblica dai suoi gravi errori.
Ho alcuni amici che lavorano sia nel mio comune che in quelli limitrofi e mi stanno raccontando proprio in questi giorni che dietro le quinte sono già pronti ad accoltellarsi alle spalle, finita l'emergenze ne vedremo delle belle, un bel tutti vs. tutti.
Intanto qui a Palazzolo i decessi per COVID-19 nel mese di marzo secondo la Regione sono stati 34 (41 per il comune) mentre in anagrafe ne sono stati registrati in totale ben 98 (su 20.000 abitanti).
Questo per dare un'ulteriore prova del dramma che si sta vivendo, ben maggiore delle cifre ufficiali.
Time is a never ending journey
Love is a never ending smile
Give me a sign to build a dream on
Dream on...
Quando parlano fanno propaganda.
Mi riferisco a Gallera e Co.
Gallera ha detto ieri che sono aumentati i contagiati perché sono aumentati i tamponi.
Ma nei giorni precedenti non si è permesso di dire il contrario,cioè che i contagiati erano diminuiti perché erano diminuiti i tamponi, no. Si limitava a dire che finalmente erano diminuiti i casi di contagio e basta.
ma tutto sto casino alla Fiera di Milano per aprire (nell'immediato) tra i 12 e i 24 posti letto? e che tra l'altro non vedono già l'ora di smontare? boh.....
almeno De Luca sta facendo costruire 72 posti di terapia intensiva "reali" e definitivi.
Cmq., al di là di tutto, è triste constatare che neanche in queste situazioni ci sia unità di intenti. Che nazione : tutti parlano ma ognuno fa come cazzo gli pare.
La vedo più lunga oltre il necessario.
E ritorna un discorso che si faceva a fine febbraio: tutte le misure saranno utili fino a quando non si ammalerà la maggiornza della popolazione (diventanto immune) o verrà prodotto un vaccino.
Fino ad allora sarà un apri e chiudi.
E ritorna un discorso che si faceva a fine febbraio: tutte le misure saranno utili fino a quando non si ammalerà la maggiornza della popolazione (diventanto immune) o verrà prodotto un vaccino.
Fino ad allora sarà un apri e chiudi.
E' quello che temo succederà qui,soprattutto nelle zone più "lavorative".
Chi insiste che si debba riprendere al più presto lo vorrei subito vedere a raccogliere frutta e verdura.
johnny-blade ha scritto: ↑2 aprile 2020 14:13
Chi insiste che si debba riprendere al più presto lo vorrei subito vedere a raccogliere frutta e verdura.
Hai idea dei danni economici e sociali che provocherà un'ulteriore prolungamento cieco come quello attuale? Il tutti a casa ok, ma è una maniera semplice per gestire un problema complesso laddove non si sa che pesci pigliare e non si ha la minima idea di che direzione prendere. Ha senso una riapertura su base regionale, locale, divisa per attività, fasce d'età ecc.. se non vogliamo la gente in piazza con i forconi tra un paio di mesi
Non so.
Abbiamo avuto una guerra per 5 anni ma ora dopo 40 giorni non si ha più la pazienza di saper scegliere cosa ora convenga. La mia è ovviamente una opinione e tale rimane. Decideranno chi di dovere. Io scelgo la direzione della salute.
Si traspira un'aria di impazienza e ci sono istituzioni che la fomentano.
E quali regioni dovrebbero ripartire se le più industrializzate sono quelle più impestate non saprei.
Anche quella di partire dalle fasce più giovani mi sembra una stupidata. Perchè i più giovani? Perchè ne muoiono di meno ?
Sala e Renzi docet.
Le aziende chiuse sono parecchie, vuoi per scelta, vuoi per obbligo, vuoi per necessità.
Finché si è pagati (più o meno) per stare a casa va tutto bene ma prima o poi i rubinetti si chiuderanno.
johnny-blade ha scritto: ↑2 aprile 2020 15:17
Non so.
Abbiamo avuto una guerra per 5 anni ma ora dopo 40 giorni non si ha più la pazienza di saper scegliere cosa ora convenga. La mia è ovviamente una opinione e tale rimane. Decideranno chi di dovere. Io scelgo la direzione della salute.
Si traspira un'aria di impazienza e ci sono istituzioni che la fomentano.
E quali regioni dovrebbero ripartire se le più industrializzate sono quelle più impestate non saprei.
Anche quella di partire dalle fasce più giovani mi sembra una stupidata. Perchè i più giovani? Perchè ne muoiono di meno ?
Sala e Renzi docet.
Se vogliamo attendere i contagi 0 in tutta Italia prima di ripartire, considerando: 1. l'esistenza a quanto pare di schiere di asintomatici con grado di infettività sconosciuto 2. l'assenza di dati certi sulla eventuale ricadute, e quindi sul grado di immunità acquisita 3. nessuno dato reale e affidabile sul numero reale di infetti 4. stagionalità del virus e possibilità che si riproponga in autunno prossimo, capisci bene che il suddetto obiettivo potrebbe essere realisticamente irraggiungibile. Quindi cosa facciamo? ovviamente non possiamo vivere le nostre esistenze tappati in casa, anche perchè non dimentichiamoci che ci saranno morti, e realisticamente molti di più di quelli mietuti dal Corona, in caso di scoppio di guerre civili perchè la gente non ha più il pane. La natura micro dell'impresa italiana in questo senso è un grosso problema, perchè mentre le grandi aziende possono tamponare le micro imprese verrano spazzate via, e conseguentemente anche chi ci lavora. Quanto all'ipotesi giovani io l'ho buttata lì, ma non mi pare così stupida l'idea di "aprire" per fasce d'età (la mortalità per i ggiovani e comunque bassissima, perchè nonostante i casi di 20 enni nel polmone d'acciaio colpiscano di certo il nostro immaginario i dati ci dicono altro).
wirikuta ha scritto: ↑2 aprile 2020 15:47
i dati ci dicono altro
Ecco, qui sta tutto, e non solo riguardo il Corona.
La gente i dati non li guarda, "non si fida". Perchè è ignorante e non li capisce e non dà retta a chi li sa leggere.
Quindi saremo più o meno sempre nella merda per sto motivo qui. Anche se il mondo potrebbe essere un posto nettamente migliore.
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi] LA SFERA
johnny-blade ha scritto: ↑2 aprile 2020 15:17
Non so.
Abbiamo avuto una guerra per 5 anni ma ora dopo 40 giorni non si ha più la pazienza di saper scegliere cosa ora convenga. La mia è ovviamente una opinione e tale rimane. Decideranno chi di dovere. Io scelgo la direzione della salute.
Si traspira un'aria di impazienza e ci sono istituzioni che la fomentano.
E quali regioni dovrebbero ripartire se le più industrializzate sono quelle più impestate non saprei.
Anche quella di partire dalle fasce più giovani mi sembra una stupidata. Perchè i più giovani? Perchè ne muoiono di meno ?
Sala e Renzi docet.
Se vogliamo attendere i contagi 0 in tutta Italia prima di ripartire, considerando: 1. l'esistenza a quanto pare di schiere di asintomatici con grado di infettività sconosciuto 2. l'assenza di dati certi sulla eventuale ricadute, e quindi sul grado di immunità acquisita 3. nessuno dato reale e affidabile sul numero reale di infetti 4. stagionalità del virus e possibilità che si riproponga in autunno prossimo, capisci bene che il suddetto obiettivo potrebbe essere realisticamente irraggiungibile. Quindi cosa facciamo? ovviamente non possiamo vivere le nostre esistenze tappati in casa, anche perchè non dimentichiamoci che ci saranno morti, e realisticamente molti di più di quelli mietuti dal Corona, in caso di scoppio di guerre civili perchè la gente non ha più il pane. La natura micro dell'impresa italiana in questo senso è un grosso problema, perchè mentre le grandi aziende possono tamponare le micro imprese verrano spazzate via, e conseguentemente anche chi ci lavora. Quanto all'ipotesi giovani io l'ho buttata lì, ma non mi pare così stupida l'idea di "aprire" per fasce d'età (la mortalità per i ggiovani e comunque bassissima, perchè nonostante i casi di 20 enni nel polmone d'acciaio colpiscano di certo il nostro immaginario i dati ci dicono altro).
Non ho mai pensato di raggiungere il contagio a livello 0. È impossibile e lo so.
Ma tenere botta ancora per qualche settimana per poi programmare e ripartire.
Ma mi ripeto: avverto una certa fregola.
Non la trovo producente e nei tempi giusti.
Non si può vivere tappati in casa per sempre, ovvio ma neanche allo sbaraglio.
Sono passati 40 giorni e oltre al virus pare bisogni combattere gli isterismi della economia già da ora.
Mi sembra di vivere in mezzo a scimmie impazzite per la fame. Al di là del portafoglio proprio non si riesce ad andare. Meglio morire pur di portare qualche soldo alla famiglia. Non si può più aspettare.
Johnny non sono isterismi, l'economia non è una roba astratta ma è quella che ti permette di portare il pane a casa (e trovarlo dal panettiere). Ricordo che riorganizzare una filiera produttiva non si fa dall'oggi al domani. Mi aspetto e spero che il Governo stia già lavorando in tal senso, cercando di capire tempi modi e margini per un'apertura settoriale ed oculata di alcuni settori produttivi.
wirikuta ha scritto: ↑2 aprile 2020 15:47
i dati ci dicono altro
Ecco, qui sta tutto, e non solo riguardo il Corona.
La gente i dati non li guarda, "non si fida". Perchè è ignorante e non li capisce e non dà retta a chi li sa leggere.
Quindi saremo più o meno sempre nella merda per sto motivo qui. Anche se il mondo potrebbe essere un posto nettamente migliore.
wiri
Quando la confindustria dice che abbiamo perso troppo tempo rispetto all'estero non mi fido per niente. Ma non sono un economo e non so fare una tesi.
Non mi fido ORA e detto francamente di quel che dice non me ne fotte un cazzo. ORA.
d'accordo con johnny, questa è una "malattia" che ha fatto 48.000 morti in due mesi, poi possiamo scrivere centinaia di pagine su asintomatici, tassi di infezione, percentuali, giovani e vecchi, morti "CON" e morti "DI", ma la verità è che dobbiamo avere qualcosa di concreto in mano per combatterla. Anche perché non è mica una malattia intelligente, io non voglio vedere qualcuno morire perché a qualcun altro brucia il culo e ha voglia di ritornare alla normalità. TUTTI hanno voglia di tornare alla normalità. Per quanto riguarda i problemi economico-finanziari, parliamo di una crisi planetaria, ne dobbiamo uscire tutti insieme. Ma ORA è presto.
A mio modesto avviso le questioni sono due:
1. l'economia e la produzione sono importanti, chi lo mette in dubbio, ma NON ESISTE che la gente venga mandata a lavorare in assenza di protocolli e misure di sicurezza adeguate e in assenza di improrogabilità di un servizio. Le aziende solide devono coprire più che possono con la loro liquidità, agli altri deve pensare lo Stato, nel modo più serio ed efficace possibile.
2. la crisi economica si affronta con la rivoluzione più grande di tutte, ossia il cambio radicale di mentalità.
Ennio ha scritto: ↑2 aprile 2020 17:16
2. la crisi economica si affronta con la rivoluzione più grande di tutte, ossia il cambio radicale di mentalità.
Ah! magari
Non ho mai avuto il coraggio di scriverlo.
Ma te li vedi gli italiani...
Ennio ha scritto: ↑2 aprile 2020 17:16
2. la crisi economica si affronta con la rivoluzione più grande di tutte, ossia il cambio radicale di mentalità.
Ovvero?
Time is a never ending journey
Love is a never ending smile
Give me a sign to build a dream on
Dream on...