Squall ha scritto: ↑30 luglio 2020 00:34
Soulburner ha scritto: ↑29 luglio 2020 09:45
Servono anche quelle, sia chiaro, ma pensavo ad imposizioni a livello industriale/aziendale (sono cosciente che anche una riconversione della produzione richieda del tempo).
Paul_Diamond ha scritto: ↑29 luglio 2020 19:24
Comunque non mi pare che Squall abbia mai sostenuto l'attuabilità di quella soluzione, ha solo scritto che, dati alla mano, è semplicemente l'unica possibile.
avete interpretato il testo dei miei post (che pure non mi sembravano così mal scritti) meglio di un post dottorato di livello internazionale, ora fatevi due domande sulla vostra carriera.
ringrazio PD in particolare che mi ha evitato di ripetere il concetto per l'ennesima volta... il consenso tra specialisti mi sembra abbastanz unanime: senza un intervento a monte sulla produzione, non c'è consumo consapevole che tenga, e siamo ancora sul piano
strategico.
come riuscire a raggiungere questo obiettivo strategico, attraverso un piano
operativo è una questione evidentemente molto complessa, io ho avuto a che fare anche con chi organizza progetti di riconversione di colture di cocaina in Colombia: sono processi lunghi e complessi, ma necessari e gestibili con le adeguate procedure.
io credo sarebbe un processo fattibile, su un arco di tempo comunque lungo (quanto lungo, con quali mezzi, secondo quali riconversioni, incentivi, disincentivi: non sono cose su cui possiamo discutere noi su questo forum, sono cose che necessitano una gran mole di dati e delle analisi approfondite... il resto sono semplici chiacchiere da bar).
è fattibile esattamente come è fattibile avere uno Stato senza un esercito (Costa Rica), o raggiungere il 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili (Danimarca), o avere il 100% di aziende agricole biologiche in un territorio (amici miei di una regione Svizzera)... tutto è fattibile se c'è volontà politica, ed è chiaro che il mio scetticismo, così come quello di rabe, arriva a questo punto: la volontà da parte dei grandi paesi produttori di plastica non c'è, e non si intravede nemmeno con un binocolo che punta al 2030 (come prova il ritardo nelle politiche green e le convention mostrate nel documentario); utilizzare il randello del "non è fattibile" però è meramente una speculazione politico-ideologica, mentre da un punto di vista tecnico il know how per mettere in pratica riconversioni industriali anche a grande scala è pienamente disponibile.
e in ogni caso, che sia operativamente fattibile o meno, la necessità di indirizzo strategico riassunta da PD rimane, a mio parere e non solo, un fatto, a cui mi sembra che qualcuno cerchi di fare orecchie da mercante.