STIV_V ha scritto: ↑19 dicembre 2020 17:18
Io avevo abbastanza "risolto" con la piscina, mi strema a sufficienza ma mi sistema la schiena e le spalle (al contrario della corsa) da quando ho investito per fare un corso settimanale ho migliorato un sacco i movimenti proprio per evitare di farmi male e mi stavano venendo due polmoni così visto che quello sosteneva che devi respirare il meno possibile (tra laltro mano a mano che nuoti più correttamente e ti abitui è esattamente così, l'ideale sarebbe prorio non respirare)
Poi però han richiuso tutto e o uccido i miei congiunti o mi stronco di corsa alla ricerca della mia dose di endorfine che mi rendono una persona non dico gradevole ma almeno tollerabile.
Inviato dal mio telefonito utilizzando quella ciofeca di Tapatalk
Guarda che quello che ti hanno detto sul nuoto non è vero, o almeno, messa così non mi convince.
Nel nuoto la respirazione è "forzata" e non libera, nel senso che non puoi respirare come cavolo vuoi, avendo naso e bocca immersi in acqua.
Ed è vero che la respirazione, sia nello stile che nel delfino (meno nella rana) "interferisce" con la nuotata, ma non è che devi abituarti a respirare meno possibile per migliorare la tecnica.
Devi abituarti ad avere un corretto ambientamento per poter scambiare aria "naturalmente" con naso e bocca (soprattutto con la bocca), l'aria serve, non puoi farne a meno.
Per isolare i movimenti della nuotata senza pensare alla respirazione esiste uno strumento apposito, il tubo frontale, è quello lo strumento.
Poi certo si fanno esercizi di apnea ed ipossia per massimizzare la resa metabolica in deprivazione di ossigeno, ma nulla a che vedere con una nuotata "ideale".