Letta, bella recensione.
Per quanto riguarda Firepower trovo sia un ottimo disco ma allo stesso tempo trovo sia leggermente sopravvalutato, è decisamente superiore a Sermons esclusivamente per la produzione che nel disco dei JP è stellare, per il resto i 2 album a livello di songwriting se la giocano imho, anzi mi permetto di stilare una sorta di pro e contro di entrambi gli album:
FIREPOWER
PRO
- Produzione Fantastica che eleva il disco rendendolo potente e estremamente godibile.
- Rob Halford in forma rispetto alle precedenti uscite.
- Richie Faulkner perfettamente integrato nella band e mattatore in molti punti.
- Canzoni più ispirate e ricercate rispetto a quelle di Redeemer.
CONTRO
- Durata eccessiva come i precedenti, 2-3 filler di troppo in questo caso.
- Mancanza degli "scontri" delle due chitarre negli assoli e certe classiche armonizzazioni delle 2 chitarre e un Faulkner FIN TROPPO mattatore in diversi punti.
- Qualche mid e slow tempo di troppo per i miei gusti, specialmente nel secondo lato.
- Forte dubbio (nonostante le smentite) che il tocco di Tipton sia in TUTTI i brani e che non sia già sostituito da Sneap in diversi punti.
SERMONS OF THE SINNER
PRO
- KK a 70 anni torna più in forma che mai ed ha una buona alchimia con l'altro chitarrista, le alternanze degli assoli sono molto frequenti come ai vecchi tempi dei JP.
- Lavoro del basso certosino, quasi maideniano e per nulla scontato.
- Il disco è parecchio energico, nostalgico ed offre parecchia varietà (mentre Firepower è un po' più monolotico con la sua sfilza di mid tempo e la produzione ricercata), oltre ad avere una tracklist e una durata perfetta e non eccessiva (l'unico filler skippabile per quanto mi riguarda è solo Brothers of the Road).
CONTRO
- Owens non al suo top in qualche punto e a qualcuno alla lunga la sua voce può risultare pesante o indigeribile.
- Un batterista metal generico che si limita al compitino e non offre spunti interessanti.
- La produzione un po' generica.
- Alcuni testi sono fin troppo banali e stereotipati.