Da brividi!
Ho fatto conoscere Fulci ad alcuni amici partendo proprio da questo
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.
ci dovrebbe essere anche un documentario dove intervistano il suo staff ed alcuni attori che han lavorato con lui, davvero un bel documentario anche quello
Una serie di aneddoti che forse pochi sanno su Lucio Fulci:
- Quando studiava al Centro Sperimentale di Cinematografia, il giovane "testardo" Lucio Fulci sfidò Luchino Visconti (presidente della commissione d'esame all'epoca) mostrandogli tutte le sequenze e inquadrature che Visconti "rubò" a Jean Renoir per il suo Ossessione.
- E' laureato in Lettere e Filosofia, studiò anche Medicina ma abbandonò poco dopo.
- E' co-sceneggiatore di capolavori della commedia italiana come "Un americano a Roma", "Totò a colori" e "Letto a tre piazze", il personaggio di Nando Mericoni, l'ha di fatto inventato lui.
- E' stato aiuto regista di parecchi film diretti da Steno negli anni '50, tra cui "Totò a colori", Totò sulla Luna", "Fermo posta" e i già citati "Un americano a Roma" e "Un giorno in pretura".
- Avrebbe dovuto dirigere "Totò all'inferno" nel 1956, ma rifiutò, ha scritto diversi film con Totò ma l'unico che ha diretto con lui rimane i Ladri (primo film diretto da Fulci uscito nel 1959), anche perché subito dopo i due litigarono.
- Fulci inventò praticamente le commedie italiane episodiche ambientate nei tribunali, essendo lui co-sceneggiatore e unico soggettista di "Un giorno in pretura".
- Fulci ha scoperto Adriano Celentano, gli fece fare il protagonista nel film musicarello "I ragazzi del Juke Box" e ha scritto anche i testi dei primi successi di Celentano come "Il tuo bacio è come un Rock" e "24 mila baci".
- Ha diretto un musicarello con Mina chiamato "Urlatori alla sbarra".
- Ha contribuito al successo nazionale di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e ha fatto con loro ben 13 film.
- Il western "Tempo di Massacro" del 1966 con Franco Nero, fu il primo cambio di genere per Fulci (che fino ad allora aveva diretto solo commedie e musicarelli), si tratta di un western bello crudo e violento per l'epoca ed è sceneggiato da Fernando Di Leo (regista di Milano Calibro 9), omaggiato poi anni dopo in alcuni sequenze da Tarantino per il suo Django Unchained.
- Uno dei suoi film preferiti è "Beatrice Cenci" del 1969, dramma tragico, oscuro e crudo basato su fatti veri, un film molto avanti per l'epoca e con un'insolita narrazione con montaggio alternato, ma che all'epoca però non fu capito dalla critica, Beatrice Cenci venne rilasciato poco prima della morte della moglie di Fulci.
- Dopo l'uscita di "Una lucertola con la pelle di donna", fu citato in tribunale assieme a Carlo Rambaldi per la scena dei cani impalati, quest'ultimi hanno dovuto dimostrare al giudice che gli animali erano finti e realizzati dal maestro Rambaldi e non reali.
- Uno dei suoi film più censurati in assoluto non è un thriller o un horror con al suo interno scene gore e splatter, ma anzi è una commedia, ovvero "All'onorevole piacciono le donne" con Lando Buzzanca, sferzante e pungente satira sulla politica di allora, all'epoca fu pesantemente censurato e quasi boicottato dai politici (democristiani in particolare) del periodo, una delle commissioni della censura fece proiettare il film addirittura al Viminale.
- "Zombi 2" doveva essere inizialmente diretto da Enzo G. Castellari, ma quest'ultimo rifiutò la regia e lo stesso Castellari propose, al produttore Ugo Tucci, il nome di Lucio Fulci (che era reduce dal giallo/thriller Sette note in nero e dal western crepuscolare Sella d'Argento), quest'ultimo allora benne contattato e accettò la regia, il resto è storia.
- "Zombi 2" fu un enorme successo al box office americano quando uscì, solo negli USA arrivò ad incassare ben 30 milioni di dollari (all'epoca erano parecchi) superando addirittura "Dawn of the Dead" di Romero (che però si rifece con gli incassi internazionali globali), Fulci non ci potè credere al successo del suo film e si cullava assieme a Dardano Sacchetti, speranzoso che il successo di quel film gli portasse chiamate da produttori importanti, anche americani, chiamate che però non arrivarono mai.
- "Luca Il contrabbandiere", unica incursione poliziesca/noir di Fulci, tra l'altro ii poliziottesco più violento mai realizzato (con scene splatter degne di uno dei suoi horror), fu anche finanziato da veri contrabbandieri di tabacco.
- Christopher George, durante le riprese di "Paura nella città dei morti viventi", fece il brutto scherzo di inserire alcuni vermi bigattini, usati per una delle scene del film, nella pipa di Fulci e quest'ultimo fumò i vermi senza accorgersene; si dice che diversi problemi di salute di Fulci derivano anche da questo episodio.
- Uno dei suoi progetti mai realizzati, ma che stava molto a cuore a Fulci era "Nero Romano", un thriller/noir storico ambientato durante il periodo della caduta dell'Impero Romano, Fulci ci lavorava da tempo (era la fine degli anni '70 e inizi '80) ma non trovava finanziatori.
- Nel 1982 arrivò invece l'occasione della vita per Fulci, nell'ottobre di quell'anno avrebbe dovuto dirigere il fantasy "The Sword of Siegfried", che dalle descrizioni era una sorta di mix tra Conan e un Highlander ante-litteram, il budget era il più alto messo a disposizione (si parla di oltre 10 milioni, che all'epoca era moltissimi) e Edmonto Amati era produttore insieme a dei produttori americani, c'è anche un poster che fu presentato a Cannes di quell'anno e che potete trovare online se cercate, ma anche quel progetto è finito in un nulla di fatto per motivi oscuri.
- Nel 1983, dopo "Conquest" e "I guerrieri dell'anno 2072", Fulci avrebbe dovuto dirigere "Blastfighter", un moderno western post-apocalittico scritto da Sacchetti, ma Fulci litigò sia con i produttori che con Sacchetti (di fatto è l'ultima collaborazione tra i due) e mollò il progetto, il film fu poi ripreso un anno dopo da Luciano Martino con sceneggiatura totalmente rimaneggiata e diversa, affidando la regia a Lamberto Bava.
- Fulci in un'intervista disse che dopo Murder Rock, avrebbe dovuto dirigere Killer Samba e Thrilling Blues e che questa avrebbe costituito una sorta di trilogia della musica.
- Fulci, nella metà degli anni '80, ha scritto il film "La gabbia", thriller erotico con Tony Musante e Laura Antonelli, avrebbe dovuto anche dirigerlo, ma era in ospedale che si stava curando da un'infezione di epatite e dovette cedere la regia a Patroni Griffi; un gran peccato perché il film è molto interessante, come storia è una sorta di Misery ante-litteram morboso e provocatorio, ben più interessante come sceneggiatura rispetto al coevo "Il miele del diavolo".
molto interessante , alcuni aneddoti li sapevo anche io, altri in modo un po' diverso; ad esempio sapevo che "la gabbia" doveva essere il titolo di "una lucertola con la pelle di donna" che poi fu il titolo imposto dalla produzione per sfruttare il successo dei film di argento
Månehav ha scritto: ↑10 febbraio 2022 00:43
molto interessante , alcuni aneddoti li sapevo anche io, altri in modo un po' diverso; ad esempio sapevo che "la gabbia" doveva essere il titolo di "una lucertola con la pelle di donna" che poi fu il titolo imposto dalla produzione per sfruttare il successo dei film di argento
Si, "La Gabbia" era anche il titolo iniziale scelto da Fulci per "Una lucertola con la pelle di donna", ma poi ripescò quel titolo per il film uscito nel 1985.
Se per questo "Paura nella città dei morti Viventi" doveva chiamarsi semplicemente "La Paura", mentre il titolo iniziale di "Zombi 2" era "L'isola dei morti viventi", poi cambiato in "Gli ultimi Zombi" durante la lavorazione e poi finalmente "Zombi 2" (poi, come nel caso di Una Lucertola, ovviamente per sfruttare il successo di Zombi di Romero, la produzione cambiò il titolo in Zombi 2).
molto interessante, che poi mi pare sia zombi 2 solo in italia, all'estero è zombi o viceversa; c'erano stati pure dei problemi con Dario Argento, all'epoca, perché Argento si era occupato della distrubuzione del film di Romero, cambiando anche, se non ricordo male, la colonna sonora che, nella versione italiana, è ad opera dei goblin
Månehav ha scritto: ↑10 febbraio 2022 01:59
molto interessante, che poi mi pare sia zombi 2 solo in italia, all'estero è zombi o viceversa; c'erano stati pure dei problemi con Dario Argento, all'epoca, perché Argento si era occupato della distrubuzione del film di Romero, cambiando anche, se non ricordo male, la colonna sonora che, nella versione italiana, è ad opera dei goblin
Si, all'estero il film è Zombie o Zombie Flesh Eaters.
E si, il titolo Zombi 2 causo problemi a Romero e Argento che inviarono una lettera a Fulci (come se fosse poi lui il responsabile del titolo del film) e accusarono Fulci di plagio e di cavalcare il successo del loro film e di aver impedito la realizzazione del seguito (che poi Romero girerà nel 1985 con il titolo Il giorno degli Zombi), Fulci rispose mandandogli una lettera con una lista di film sugli Zombi usciti primi di Zombi di Romero con su scritto: "Se ho copiato da voi, allora ho copiato anche da loro. Statevene zitti".
Poi in interviste successive Fulci disse: "Zombi 2 è naturalmente nato sulla scia del film di Romero, che solo in Italia si chiamò Zombi. Il mio film però è completamente diverso da quello di Romero. Lui ha fatto un film sociale, io ho fatto un film più avventuroso, e soprattutto ho ricondotto la figura del morto vivente ai riti vudù cui naturalmente appartiene. Non credo di aver copiato. Se i critici visionassero entrambi i film si renderebbero conto da soli dell'assurdità di tali affermazioni".
Da allora però Fulci e Argento furono in conflitto per diversi anni, si riappacificarono solo nella metà degli anni '90 quando Argento acquistò i diritti per La maschera di cera e affidò la regia e la scrittura della sceneggiatura a Lucio Fulci, ma Fulci morì mesi prima delle riprese e la regia venne affidata quindi a Stivaletti, anche se la sceneggiatura di Fulci a quanto pare fu in parte stravolta e cambiata per realizzare una storia più standard con un maggiore uso di effetti speciali.
che poi, senza nulla togliere a romero (per carità), il finale di zombi 2 è clamoroso, per non parlare del make up dei non morti, credo sia il più iconico, specialmente di quello nella locandina.