DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

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cdf
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da cdf »

Mi hanno sempre incuriosito e spesso ho cercato di approfondirli, ma ahimè non mi hanno mai preso al 100%.
Ma qual'è il loro album più rappresentativo, questo "Noble Savage" ?
Aragorn_V
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Aragorn_V »

cdf ha scritto:Mi hanno sempre incuriosito e spesso ho cercato di approfondirli, ma ahimè non mi hanno mai preso al 100%.
Ma qual'è il loro album più rappresentativo, questo "Noble Savage" ?
No. Per me i 2 marriage, i 2 atreus e invictus.

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diego
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da diego »

cdf ha scritto: 5 aprile 2023 17:22 Mi hanno sempre incuriosito e spesso ho cercato di approfondirli, ma ahimè non mi hanno mai preso al 100%.
Ma qual'è il loro album più rappresentativo, questo "Noble Savage" ?
Molti potrebbero indicarti, non a torto, "Invictus".
Ma per me il loro apice artistico lo raggiungono con la doppietta (che ritengo inscindibile, pur essendo formalmente due dischi separati) The House of Atreus pt. I e II.
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Erlik_khan
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Erlik_khan »

diego ha scritto: 6 aprile 2023 01:06
Ma per me il loro apice artistico lo raggiungono con la doppietta (che ritengo inscindibile, pur essendo formalmente due dischi separati) The House of Atreus pt. I e II.
Per me il primo Atreus è nettamente superiore al secondo, dove il buon Defeis ha esagerato con la finta doppiacassa a duemila e gli intermezzi
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diego
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da diego »

Erlik_khan ha scritto: 6 aprile 2023 08:54
diego ha scritto: 6 aprile 2023 01:06
Ma per me il loro apice artistico lo raggiungono con la doppietta (che ritengo inscindibile, pur essendo formalmente due dischi separati) The House of Atreus pt. I e II.
Per me il primo Atreus è nettamente superiore al secondo, dove il buon Defeis ha esagerato con la finta doppiacassa a duemila e gli intermezzi
Eh ma tu li ritieni scindibili, io no, è quello il trucco :sisi:
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Paul_Diamond »

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da cdf »

Ma se ne dovessi sceglierne uno, dei Virgin Steele, allora dovrei rivolgermi a "Invictus" ?
Mi sembra più "cattivello" e convincente, della loro discografia degli anni '80, tra l'altro.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da diego »

cdf ha scritto: 8 aprile 2023 15:24 Ma se ne dovessi sceglierne uno, dei Virgin Steele, allora dovrei rivolgermi a "Invictus" ?
Mi sembra più "cattivello" e convincente, della loro discografia degli anni '80, tra l'altro.
Invictus a dire il vero è del 1998 😅
Comunque sì, prova con quello, poi se ti piace puoi provare Noble Savage (questo si degli anni ‘80) ed eventualmente i due The House of Atreus che a livello testuale si basano sull’Orestea di Eschilo.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

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Non vi sarà nessun tour a supporto del 33 giri di "𝗧𝗵𝗲 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗹 𝗖𝘂𝘁", non si sa se per volere di Waters che, fin dal titolo, lo battezza come capitolo conclusivo della saga Pink Floyd, oppure per il battente boicottaggio nei suoi confronti da parte del mainstream, a causa delle posizioni scomode ed anti-governative.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata 108 della sua rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.

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nonchalance
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da nonchalance »

Ma questa si chiama persecuzione :mrgreen:

Comunque, Eric Clapton - ultimamente - si era dichiarato No Vax.
In ogni caso, Roger è un ipocrita. :sisi:

Riguardo all'album: si perde sicuramente in alcuni punti. Però, in altri riesce a coinvolgerti in un modo che mai ti saresti aspettato.
:ciuccia: :ciuccia:

"Me ne frego!"

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da diego »

Con The Final Cut ho lo stesso problema che ho con A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell (The Endless River nemmeno lo considero): mi piace, a tratti può anche emozionarmi, ma non provo quella soddisfazione così piena e pervasiva che mi danno i loro dischi degli anni '70.
Immagino che il motivo, tanto banale quanto reale, è che nel momento in cui una delle personalità emerge in modo assoluto (Waters in The Final Cut) o rimane l'unica al timone (Gilmour in A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell) viene a mancare qualcosa che invece trovo fino a The Wall (in cui una certa strada è già imboccata, ma è un disco talmente "tanto" che riesce ancora a sfuggire da questa dinamica di diminutio).
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da nonchalance »

I Pink Floyd hanno smesso di esistere quando, nell'aprile del 1976, sono entrati nei Britannia Row Studios.
:ciuccia: :ciuccia:

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Cotlod »

Discone; tra i classici per quanto mi riguarda.
Forse l'ho già scritto altre 27 volte prima, o forse no: Two Suns In The Sunset è il brano di Ruggero che più mi mette la pelle d'oca, un'opera geniale e la migliore chiusura di disco che io conosca.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da cdf »

A me The Final Cut non piace proprio, mi sembra un'unica suite, dove Waters la fa da padrone.
Da piccolo i miei lo mettevano spesso, e io ho imparato a capire i suoi pregi (pochi) e i suoi difetti (tanti).
Come The Wall, lo trovo palloso e sopravvalutato, è più un album solista che della band.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da johnny blade »

A me piaceva il rumore del caccia a volume alto.

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da prettyface »

Cotlod ha scritto: 12 aprile 2023 14:35 Discone; tra i classici per quanto mi riguarda.
Forse l'ho già scritto altre 27 volte prima, o forse no: Two Suns In The Sunset è il brano di Ruggero che più mi mette la pelle d'oca, un'opera geniale e la migliore chiusura di disco che io conosca.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Cattivo_soggetto »

Torno un po' indietro, fino a Noble Savage dei VS. È un disco che sinceramente ho amato un po' meno rispetto ad altri usciti dopo. Già lo stesso Age of Consent mi ha sempre preso di più. Ma è, a mio avviso, il primo dei lavori davvero belli dei canadesi, che poi fino agli Atridi compresi hanno fatto davvero bene, con il picco che per me è stato raggiunto con Invictus, disco quasi perfetto.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Graz »

🔴 𝗨.𝗗.𝗢. - 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹 𝗛𝗼𝘂𝘀𝗲 (𝟭𝟵𝟴𝟳) 🔴

Non è un mistero per nessuno che gli Accept, dopo i successi internazionali di "Metal Heart" e "Russian Roulette", cerchino lo sbarco in terra americana. U.D.O. sente puzza di bruciato e decide di lasciare gli amici Wolf Hoffmann e Peter Baltes alle loro sirene stelle e strisce: orgoglioso e coerente come pochi altri nella più che quarantennale storia del metal, il colonnello Dirkschneider si lecca le ferite e mette in piedi una band che riporta semplicemente il proprio nome di battesimo, ed imbastisce un album che, chiaramente, dimostra chi sia il testimone più credibile del nome Accept.
Del suo esordio "𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹 𝗛𝗼𝘂𝘀𝗲" del 1987 ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata #109 della sua rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.

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#udodirkschneider #animalhouse #dejavu
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Graz »

Disco semplicemente potente e melodico, così attuale che sembra scritto e suonato ieri. Heavy Metal senza tempo.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Frankgate »

The Final Cut è un disco che conosco pochissimo e credo di aver ascoltato una volta da piccolo
più in là lo metto su
Ocio, sono sempre Baky :o
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da 76maxx76 »

di questo avevo il vinile! gran bel disco!
Se t’inchini e t’accorgi di avè quattro palle è troppo tardi: il nemico ti è salito sopra. Se il nemico te l’ha messo in culo non t’agità, faresti il suo gioco...
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

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🔴 𝗩𝗔𝗡𝗔𝗗𝗜𝗨𝗠 - 𝗠𝗲𝘁𝗮𝗹 𝗥𝗼𝗰𝗸 (𝟭𝟵𝟴𝟮) 🔴

Esiste sempre, in ogni forma artistica, un modello di ispirazione originario. Questo è ciò che rappresenta "𝗠𝗲𝘁𝗮𝗹 𝗥𝗼𝗰𝗸" per il movimento hard and heavy italiano. Non che prima non avessero già fatto capolino alcune realtà dal tasso di elettricità e potenza superiori al "normale", tuttavia non si può negare che soltanto grazie all'esordio sulla lunga distanza dei Vanadium official anche nel nostro Paese inizi a prendere forma un filone musicale che, fino ad allora, era stato sempre relegato all'underground...
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata #110 della rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.

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#vanadium #metalrock #dejavu
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Re PANIC »

che disco manca dei Vanadium da recensire? :asd:
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!

https://play.spotify.com/user/116725052 ... d2PWvB3dCo
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da johnny blade »

Discone.
Avevo la cassatta all'epoca ma è andata a male..
In quel tour suonò insieme a loro Alvin Lee.

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da prettyface »

Re PANIC ha scritto: 28 aprile 2023 12:43 che disco manca dei Vanadium da recensire? :asd:
due :D
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Cattivo_soggetto »

Come Baky non conosco molto bene né il primo di Udo né quello dei Vanadium. Grazie Prettyface per averceli ricordati. Appena posso li ascolto.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da prettyface »

Cattivo_soggetto ha scritto: 30 aprile 2023 22:27 Come Baky non conosco molto bene né il primo di Udo né quello dei Vanadium. Grazie Prettyface per averceli ricordati. Appena posso li ascolto.
grazie a te per la lettura
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Graz »

🔴 𝗔𝗖/𝗗𝗖 - 𝗧𝗵𝗲 𝗥𝗮𝘇𝗼𝗿𝘀 𝗘𝗱𝗴𝗲 (𝟭𝟵𝟵𝟬) 🔴

"𝗧𝗵𝗲 𝗥𝗮𝘇𝗼𝗿𝘀 𝗘𝗱𝗴𝗲" è l'album che riporta definitivamente gli AC/DC al top delle gerarchie mondiali, dopo i tentativi di "Fly On The Wall" e "Blow Up Your Video". Indubbiamente una grossa parte del merito va assegnata a "Thunderstruck", divenuta nel corso degli anni non solamente un'autentica icona rock, ma anche un fenomeno di costume trasversale, tra cinema, televisione, ed immaginario collettivo.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata #111 della rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂!

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Cattivo_soggetto »

Giusto ieri stavo parlando con mia moglie di quanto questo disco, e in particolare proprio la canzone Thunderstruck, sia uno dei dischi non propriamente metal che apprezzo maggiormente. Il mio pensiero è che il Rock è una musica fondamentalmente semplice ma che ha bisogno di qualche "spezia" in aggiunta da parte di chi la suona. Questo disco ha tutte le spezie giuste, aggiunte al momento giusto.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Re PANIC »

un bel disco the razors edge, anche se è una vita che lo ascolto...
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Cotlod »

Chris Slade con gue grancasse ai lati che suona a furia di bacchettate, basta per mandare il disco nella leggenda.
Ma poi la title track, col suo incedere malevolo e che mai avevamo sentito dalla band; Mistress for Christmas, la canzone di Natale per tutti i metallari.
E il suono di Bruce Fairbairn.

Quante band tirano fuori un disco così a 20 anni di carriera?
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da cdf »

A me piaceva una canzone, di quell'album degli Ac/Dc, l'ho cercata sul tubo ma non l'ho trovata :(
Comunque sono una band che ha influenzato molti album e molte band che mi piacciono, tuttavia non ho proprio niente di loro, manco un best of.
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da nonchalance »

cdf ha scritto: 4 maggio 2023 17:45 A me piaceva una canzone, di quell'album degli Ac/Dc, l'ho cercata sul tubo ma non l'ho trovata :(
Comunque sono una band che ha influenzato molti album e molte band che mi piacciono, tuttavia non ho proprio niente di loro, manco un best of.
Era questa, per caso?

phpBB [video]
:ciuccia: :ciuccia:

"Me ne frego!"

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da cdf »

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da None »

cdf ha scritto: 4 maggio 2023 17:45 A me piaceva una canzone, di quell'album degli Ac/Dc, l'ho cercata sul tubo ma non l'ho trovata :(
Comunque sono una band che ha influenzato molti album e molte band che mi piacciono, tuttavia non ho proprio niente di loro, manco un best of.
nel caso, gli AC/DC sono e resteranno sempre quelli di Bon Scott (cioè non andare oltre Back In Black)
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da nonchalance »

cdf ha scritto: 4 maggio 2023 19:22No
Allora non esiste :look:
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da diego »

None ha scritto: 4 maggio 2023 19:24
cdf ha scritto: 4 maggio 2023 17:45 A me piaceva una canzone, di quell'album degli Ac/Dc, l'ho cercata sul tubo ma non l'ho trovata :(
Comunque sono una band che ha influenzato molti album e molte band che mi piacciono, tuttavia non ho proprio niente di loro, manco un best of.
nel caso, gli AC/DC sono e resteranno sempre quelli di Bon Scott (cioè non andare oltre Back In Black)
Attendevo con impazienza la manifestazione della tua intransigenza :D
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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da johnny blade »

Perché: Flick Of The Switch?
Spacca il culo e per certi versi a Back In Black se lo mangia. Bello grezzo e tosto, senza sciolinate tipo You shook me...

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Graz »

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La carriera di DORO subisce un arresto commerciale importante all'indomani del pesante insuccesso di "Doro": il cambio di rotta in campo AOR è targato "𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝘀 𝗡𝗲𝘃𝗲𝗿 𝗗𝗶𝗲" che esce nel 1993 e nonostante un eccellente livello di scrittura appare purtroppo palese a tutti che si tratti di un sound ormai obsoleto, che avrebbe tuttavia potuto fare la differenza anche soltanto quattro/cinque anni prima...
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata #112 della rubrica Deja-Vu!

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Re: DEJA-VU: alla riscoperta dei grandi classici

Messaggio da Graz »

Non ho mai digerito troppo questo album, forse al tempo fui troppo severo a causa del precedente "True at Heart" che sin dal titolo mi ingannò e che invece fu una cocente delusione, mai rivalutata. Riascoltandolo recentemente, pochi mesi fa, effettivamente benchè troppo leggerino per una che si chiama Doro non è affatto male.
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