Il surrealismo la fa da padrone ma, in realtà, come spesso accade in questi casi, è la migliore forma d'arte per riuscire a spiegare le cose più semplici e basilari.
In un mix tra
Frankenstein e
Il barone di Münchausen, viene raccontata la storia di chi - inconsapevolmente - riesce a capire come bisogna trattare le persone, rimanendo bambino e razionalizzando la propria vita.
Ovviamente con il secondo film mi riferisco a
Karel Zeman, di cui
fortunatamente sono riuscito a vedere una retrospettiva.
Comunque, se con
La favorita eravate rimasti sia schifati che compiaciuti, con questo uscirete dalla sala ancora più luridi e gonzi.
La cosa più bella rimangono i cartelli in movimento dedicati alle città..
