Il Progressive Thrash degli anni '90

Thrash/speed, black (in tutte le sue divagazioni), pagan/viking/folk metal, death, gothic metal, brutal, grind, hardcore & postcore
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cdf
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Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Lo so, sembra quasi una bestemmia, affiancare il thrash con gli anni '90.
Eppure ci sono state delle band davvero interessanti in quegli anni, dove il thrash era bistrattato e molti l'avevano dimenticato a favore del groove metal.
Una di questa meteore è stata sicuramente il primo album dei Depressive Age, di cui vi ho parlato nel thread apposito, ma ci sono un fottio di band/album interessanti di cui parlare.

Il primo di questi è sicuramente quello dei Lost Century di "Complex Microcosm (Movement in Nine Rituals)", uscito nel '94, un hanno di crisi, per tutto il metal in generale (se si esclude il black metal).
Dopo l'ep "Natural Process of Progression" dell'anno prima, che inseguiva ancora i modelli di Deathrow e Mekong Delta, ma faceva già intravvedere interessanti idee, con "Complex Microcosm" la band tedesca, si ditacca quasi completamente da quei modelli.
Ed è l'influenza dei Depressive Age (ancora loro) del primo album a dare un imput più originale all'album, sin dalle vocals di Andreas Lohse, anche se ancora ispirato da un certo Warrel Dane, di cui ne è la sua versione più introspettiva e "aggiornata".
La scrittura alterna riff di stampo thrash intricati e convulsi (al limite con death, doom e hardcore/punk), con parti acustiche. Ed è questa la chiave di lettura dell'intero platter, assieme ad una bellissima ballad ("Fallen Star"), con tanto di tastiere.
Anche la pesantissima "Life Itself", ha nel proprio incedere fasi acustiche e una voce che si spinge fino al "growl", un filo di tastiera ed un ottimo e creativo assolo finale.
Altra song di rilievo è sicuramente "Second Coming", una delle più rappresentative del sound dei Lost Century, che alternava parti "irose" e quasi hardcore/punk, con intermezzi acustici davvero oscuri e intriganti.
Come avrete capito un album particolare e da non prendere sottogamba, un album sconosciuto ai più, ma davvero interessante per la scena metal di quegli anni, come di questi anni.

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Coren
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Coren »

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cdf
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Altro bel "tomo" è sicuramente quello degli Skeptic Sense di "Presence of Mind", che portava ad un'altro livello la lezione del primo album dei Sieges Even e dei Watchtower.
Dopo due demo molto apprezzati nell'underground tedesco (ebbene sì sono anche loro dei "crucchi"), la band da sfoggio di tutta la sua tecnica, basata su ritmiche intricate e continui stacchi, cambi di tempo e ripartenze varie.
Sparsi quà e là ci sono anche degli stacchetti influenzati dalla fusion e dalla musica spagnola. L'album rimane uno dei lavori più elaborati di quegli anni (siamo ancora nel '94), una magistrale esibizione di tecnica, unita alla violenza del thrash.
Le tracce più lunghe e più complesse sono i primi due brani, "Structures and Interruptions" e "Harmony of Souls", con i loro ritmi in continuo cambiamento.
Altri brani da citare sono sicuramente "Raped", un vortice allucinato, dove si respira l'aria del jazz, "Norm Always Wins", un labirinto di riff sovrapposti e la conclusiva "Capital Punishment", con i suoi strani cambi di tempo.
Da citare anche il cantato di Cornelius "Conny" Halder, a metà strada tra un Russ Anderson (Forbidden) più drammatico e Jason McMaster (dei già citati Watchtower).
Da segnalare infine la ristampa della Divebomb Records, che nel cd "Mind Versus Soul: The Anthology" del 2016, mette assieme i due demo e tutto l'album.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=fq70Iy_ ... 2snmY4hhBy
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diego
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da diego »

Come scrissi in un precedente thread, aperto sempre da cdf e relativo ai Watchtower, per mia formazione (intendo proprio come generi metal di riferimento con cui sono cresciuto) questo tipo di proposta dovrebbe essermi più che congeniale e fino a qualche anno fa probabilmente avrei sbavato copiosamente.
Però da qualche tempo i miei gusti si sono decisamente "semplificati" ed oggi non riesco più a digerire certe cose; una canzone qua e una là magari può anche andare, perché sulla distanza dei 4/5 minuti ci sto dentro, ma con un intero disco faccio/farei una fatica boia.
L'unica e sola eccezione ad oggi è rappresentata dai Vektor (che possiamo ricondurre al thrash tecnico e progressivo, anche se di sicuro sono posteriori agli anni '90), con i quali continuo ad andare molto d'accordo.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Nel '92 ci fu una miracolosa collaborazione tra i Deathrow (Uwe Osterlehner, voce/chitarra/tastiere, autore della svolta di "Deception Ignored") e i Psychotic Waltz (Dan Rock e Norm Leggio) più lo sconosciuto bassista Siggi Blasey (che formerà i Darkstar).
Il nome della band è End Amen e l'album s'intitola "Your Last Orison".
Si parte con la sinfonica "World in Decay", una novità per entrambi le band chiamate in causa, buono il lavoro dietro al microfono di Osterlehner.
La seconda traccia "Prisons of Posterity" entra con un bellissimo arpeggio "operistico" da parte dei synth, dopo di che si parte un ottimo esempio di thrash progressivo, complesso ma accessibile.
Dopo una stranissima intro parte "End Amen", doomeggiante e orientaleggiante, con una batteria leggermente tribale (decisamente interessante come trovata).
Si ritorna in territori progressive thrash con la seguente "Rebirth", dal riff portante che ricorda molto i Deathrow, e con un bell'assolo nella parte centrale.
Dopo uno stravagante strumentale, che ricorda più la musica elettronica che non il metal (e che in qualche modo mi ha ricordato certi Rush), ritorna la batteria tribale, che fa da intro alla bella "A New Day's Absurdity", forse la composizione più varia dell'intero platter, dove il progresseve thrash si sposa meglio con le tastiere sinfoniche.
La mistica "Nocturnal March" è un altro compendio della bravura di Osterlehner, tra riffoni thrash intricati e tastiere davvero epicheggianti.
La penultima traccia "Your Last Orison", spiazza con le sue parti elettroniche, ma il lavoro di chitarra è decisamente ispirato.
L'album si chiude con un'altro pezzo strumentale, anch'esso più vicino all'elettronica che non al metal.
Alla fine dell'album rimane un po' di rammarico, per il fatto che questa unione, tra Uwe Osterlehner e i Psychotic Waltz, sia durata solo un album.
Un album che di certo non è un capolavoro, ma è sicuramente un "signor album".
Per i fanatici del supporto fisico c'è una bella notizia, infatti l'album è stato ristampato proprio quest'anno dalla BlackBeard, per via dell'italiana Jolly Roger Records.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=4fQMcu2 ... co&index=2
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Un'altro grande album di progressive thrash anni '90 è sicuramente quello dei tedeschi Entophyte di "End of Society's Sanity".
Uscito nel '92, la musica della band era contorta, psicotica, progressiva ma soprattutto tecnica e thrash.
Gli Entophyte non avevano confini per quanto riguarda la composizione della loro musica ed avevano un sound unico.
La band aveva un'estetica surreale, a partire dal nome che significa "pianta o fungo che cresce come parassita all'interno di un altro organismo".
L'artwork della copertina è il famoso dipinto "The Noise of Silence'', un'incredibile opera d'arte surrealista realizzata nel 1949 dal pittore ceco Mikuláš Medek.
Le canzoni dell'album sono a dir poco strepitose, con la batteria potente e tecnica di Matt Bauer (Dracyor, Javelin, ex Zodiac, ex Dorian Gray, ex Dawn of Destiny, ex Everflow, ex Jitterbug e ex Scanner), un vero e proprio un animale.
Si basti ascoltare "Human Machine World" e la epica "The War Of Khyr" con doppia cassa veloce e precisa.
I riff di chitarra sono decisamente contorti, potenti e tecnici, realizzati da Peter Gascoigne e Peter Oko (Attack e ex Freaks on the Roof).
Gli arpeggi e i riff complessi di ''Rat Race'' e ''A Day Less Than Zero'' sono esempi perfetti della genialità della band.
Ultima ma non meno importante è la voce carismatica di Harald "Harry" Kortboyer (ahimè, morto nel 2008 e che è stato ex Hysteria e ex Musty Guts).
Un'estensione vocale la sua davvero eccellente e dinamica, senza contare le sue linee di basso (consiglio di ascoltare ''Random Victims'').
La produzione dell'album è ottima e cinque canzoni sono state registrate e mixate da Ricky van Helden (degli Attack tedeschi).
''A Day Less Than Zero'' è stata registrato e mixata da Clements Paskert e dagli Entophyte stessi, ai Capitol Studio di Bocholt nel 1992.
Nella ristampa della Awakening Records c'è una traccia in più, "Imprisoned Souls". La canzone è stata registrata allo Studio Monheim nel 1990 ed è stata inclusa nella compilation "First Step".
Generalmente l'album ha bisogno di moltI ascolti per essere ben recepito, ma alla fine "End Of Society's Sanity" si aprirà diventerà uno degli album più interessanti della scena progressive thrash.

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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Passiamo ora alla Norvegia dei primi anni '90, in particolare al '92, dove esordirono i Red Harvest di "Nomindsland".
I Red Harvest, in quel periodo erano ben lontani dalla deriva industrial metal che li renderà famosi tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni '00.
Erano più che altro vicini ai compatrioti Equinox, che verso la metà degli anni '90 sfornarono un album interessante come "Labyrinth", non lontano al thrash futuristico dei Voivod, ma attratti anche da una certa contaminazione di stili.
La cosa che subito lascia perplessi è la stravagante performance del cantante/chitarrista Jimmy Bergsten, quasi allegra e scanzonata, che però viene subito bissata dalla qualità strumentale dell'album.
Si parte infatti con "The Cure", un progressive thrash d'avanguardia che ha nel mezzo una melodia flamenco davvero accattivante, con "Righteous Majority" invece si viene travolti da soluzioni non così distanti da certi In the Woods.
Il thrash astratto e dissonante di "Acid" può ricordare i già citati Equinox, mentre "No Next Generation" è vicina ai Voivod di "Nothingface", infine "Machines Way" non sfigurerebbe in un album dei Sadus più tecnici.
Davvero ottima "(Live & Pay) The Holy Way", un thrash tecnico d'avanguardia, che verso la fine si avvicina ai migliori Mekong Delta. Bella anche "Face the Fact", uno "stop and go" molto tecnico che può ricordare i Coroner.
Si potrebbe concliudere quì la recensione, se non fosse che ci sono due scheggie hardcore/crossever come "Crackman" e "Wrong Arm of the Law", due sfoghi di violenza e velocità, che tutto sommato non sfigurano nell'economia generale dell'album.
Un album indubbiamente interessante, che ahimè per colpa di un certo atteggiamento poco serio, può spesso far innervosire l'ascoltatore più intransigente.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=IkVbItE ... XH&index=1
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Si va adesso negli U.S.A., più precisamente a New York (nel '93), per incontrare gli Unleashed Power di "Quintet of Spheres".
Un album il loro, fatto di un thrash che non lascia nulla al caso, tecnico e progressivo, che strizza l'occhio all'U.S.power e all'heavy/power.
Le atmosfere sono innovative, ma anche cupe e intricate, con un ottimo gusto per gli assoli e bisogna segnalare sopratutto tracce come "Blindfolded", "The Envoy of Sophistry" e "Unleashed Power".
Mentre a metà album c'è la title track, ben 12 minuti (!), che si segnala per un ottimo gusto per la chitarra acustica, che viene inglobata in una traccia comunque potente e progressiva.
Da segnalare sicuramente la prova del chitarrista Ken C. Jacobsen, che produce anche l'album, per le sue trovate melodiche, che danno respiro ad un thrash decisamente tecnico.
Altra segnalazione per il batterista, Edward A. Owen (che scrive tutti i testi di "Quintet of Spheres"), autore di una prova molto precisa e dall'alto tasso tecnico.
Un debutto quindi notevole, seguito da un secondo album altrettanto convincente, ma più monolitico e pesante nell'articolare i brani.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=KptgQsOJRI4
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Paul_Diamond »

Mediamente è un genere che tende ad affaticarmi.
Però mi intriga, quindi ho provato ad ascoltarli tutti.
Quelli che mi stanno piacendo più di tutti sono proprio questi ultimi, probabilmente perché i più accessibili.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Paul_Diamond ha scritto: 14 novembre 2023 20:46Quelli che mi stanno piacendo più di tutti sono proprio questi ultimi, probabilmente perché i più accessibili.
Più avanti proporrò album/band simili, che potrebbero piacerti :sisi:
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Si torna in Europa, più precisamente con gli austriaci Typhoon di "Take Good Care".
Dopo un intro ambient, si viene travolti da "Time Waits Hungry", un ottimo speed/thrash progressivo, simile la seguente "All Our Wars", che ha però un interessante intermezzo acustico.
Con "Wait for Disaster" ci si trova davanti ad una canzone molto più complessa e contorta, mentre "Evil Divine" è uno speed metal malvagio e tecnico.
Si va avanti con "Fearful People", molto più melodica ed articolata, con un finale molto potente e violento. "Try Again" alterna parti acustiche con ripartenze speed ed un assolo piuttosto intricato.
L'album si conclude con "The Message", un gran pezzo di speed metal tecnico, che conclude degnamente un signor album.
Un album singolare per quanto riguarda il progressive thrash, dal taglio più classico, che più di una volta mi ha fatto venire in mente act come gli Agent Steel e i Paradox, che non i Toxik (che comunque sono un'influenza).

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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Nel 1991 ad Amburgo esordivano i Megace di "Human Errors".
La band era ispirata dai maestri tedeschi del thrash tecnico e progressivo, e anticipava certe soluzioni care ai Depressive Age del primo album.
La particolarità della band era la voce della cantante Melanie Bock, molto varia e versatile, con parti pulite, in growl e in screaming.
Il sound complessivo era piuttosto cervellotico, con momenti piuttosto intricati e con qualche sperimentazione.
Lo speed/thrash progressivo di canzoni come "Something Incomprehensible" e "Law Enforcement Agency" era pieno di cambi di tempo e riff surreali.
Una canzone come "Repetitions of Human Errors" alternava parti complesse con momenti di quiete, mentre "No Brain/No Pain" era inquetante ed eclettica.
"Monofaces" era piena di riff contorti, infine la conclusiva "Better To Forget" alternava parti tirate, break acustici e lunghi assoli, in pratica la canzone più varia.
Ultima curiosità per l'infelice nome della band, infatti "Megace" è il nome di un farmaco che serve per curare l'anoressia e i malati di AIDS (!).

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=f2zPv2LSEfw
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da ZANNA »

Ma perché sta cazzata del 94 anno di crisi?
Solo per citarne alcuni non black: awake, promised Land, tales from the 1k lakes, inside out, youthanasia, Symphony x, coloured Temple, wildhoney....

Bah.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

ZANNA ha scritto: 15 novembre 2023 20:18 Ma perché sta cazzata del 94 anno di crisi?
Solo per citarne alcuni non black: awake, promised Land, tales from the 1k lakes, inside out, youthanasia, Symphony x, coloured Temple, wildhoney....
Sì be era una mia personale considerazione, nel '94 si erano ormai "cristallizzati" i generi alternativi al metal.
Se la si guarda con un occhio più "progressivo", invece, c'è stato un fiorire di sottogeneri nuovi: alternative metal, industrial metal, groove metal, il death stava diventando (mi ripeto) progrssivo, ecc...
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da ZANNA »

Non credo di aver capito.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

ZANNA ha scritto: 15 novembre 2023 21:47 Non credo di aver capito.
Mi lamentavo un po' del fatto che quell'anno sembravano aver vinto brit pop, grunge, alternative rock, trip pop e indie rock.
A scapito del metal, che veniva considerato dai più un genere obsoleto, ma come hai precisato tu, sono invece usciti un sacco di band/album magnifici.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Si torna negli U.S.A., più precisamente a Chicago, con gli Aftermath di "Eyes of Tomorrow".
Che dire di un album che doveva uscire nel 1990 e che per varie vicessitudini è uscito nel 1994, ma che suona attuale ancora oggi?
Niente, solo "chapeau"!
Si parte alla grande con "Words That Echo Fear", che ha un intermezzo davvero strano e oscuro, "Being" è un pezzo che parte in modo contorto e surreale, con una parte centrale più riflessiva e drammatica.
Con "Experience", ben otto minuti e passa di canzone, un tour de force dove si alternano parti ragionate e misteriose, con altre più incazzate. "Afraid of Time" è molto più diretta, con un assolo orientaleggiante in mezzo.
"Reflecting Pictures" ha un andamento un po' folle, con le sue voci filtrate e una parte più melodica, ma sempre intricata verso la fine. "Change of Mood" alterna passaggi atmosferici, con altri più convulsi, con un bell'assolo verso la fine.
"Whisper of a Dream" gioca molto con la voce, ora campionata e ora al contrario (!), un brano intricato, ma anche un po' inquetante. Si arriva così alla fine dell'album con lo "scherzo" strumetale di "Snuff", dal basso molto funk.
Cosa dire alla fine di questo "Eyes of Tomorrow" ? Beh che se i Coroner continuavano nel sentiero tracciato da "Mental Vortex", probabilmente si sarebbe sentito un album simile a quello degli americani.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=A9EACjgCvvY
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Cotlod »

Fin qui, tutte band: non dico mai ascoltate, ma manco mai sentite nominare :D

In confronto a questi nomi, gente come Watchtower e Anacrusis ha sfondato!
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Graz »

Di tutti questi ho solo i Red Harvest...pensavo di essere messo meglio!

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Siete quasi tutti dei deficienti :rip
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da ZANNA »

Graz ha scritto: 16 novembre 2023 15:26 Di tutti questi ho solo i Red Harvest...pensavo di essere messo meglio!

Inviato dal mio M2101K6G utilizzando Tapatalk
I Red Harvest li vidi nel 2005 con gli Arcturus in mezzo alla nebbia. Furono devastanti.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Si continua e si va nell'Olanda del 1991, ad incontrare i Sacrosanct di "Recesses for the Depraved".
I Sacrosanct erano la band di Randy Meinhard, che aveva suonato in "Malleus Maleficarum" dei Pestilence ed era poi scappato, dopo che gli ex compagni decisero di virare il sound verso il death.
La fortuna di Meinhard fu quella di incontrare un vero e proprio virtuoso della sei corde, dal nome di Michael Kock, che lo aiutò non poco nella costruzione del sound dell'album.
Si parte con "Like Preached Directions", un power/thrash tecnico molto vario, ma anche oscuro. "Mortal Remains" ha dei riff decisamente intricati, mentre "Illusive Surpremacy" inizia atmosferica, per poi tornare in interritori technical thrash.
"Hidden Crimes Untold" dopo uno strano intro di batteria, continua con un mid tempo interessante e ben costruito. Con "With Malice Prepense" la band schiaccia il piede sull'acceleratore e tira fuori un brano intenso e potente.
"Enter the Sanctum" inizia con un riff decisamente minaccioso e si sviluppa in un mid tempo complesso. Altra song interessante è "Astrayed Thoughts", che è un ottimo stop and go, con riff labirintici.
Si conclude l'album con "The Silence of Being", il pezzo più lungo e anche il più atmosferico e doomeggiante. Nella versione del 2018 della Vic Records, ci sono due bonus track che non si discostano troppo dal sound dell'album.
Molto bella anche la copertina, che è tratta da un dipinto di H.R. Giger del 1977, dal nome "The Magician".

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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Sempre dall'Olanda arrivano gli Osiris di "Futurity and Human Depressions".
Uscito nel '91, l'album in questione è il vero e proprio gioiello nascosto della scena progressive thrash degli anni '90.
Non solo va oltre ai maestri della scuola tedesca, ma anche a quelli della scuola made in U.S.A. Voce squillante, tempi intricati, velocità ingestibili e strane atmosfere alienanti.
Un album esagerato, che parte con i quasi nove minuti di "Futurity (Something to Think About)", con la quale si resta subito disiorientati, con le sue melodie ricercate e la sua strana struttura contorta.
"Mass Termination" è uno stop and go con cambi di tempo e ritmi sbilenchi. "Out of Inspiration" che si snoda in più di otto minuti e passa, con ritmi sinistri, bizzarri e dissonanze varie.
Si va avanti con "Inner Recession" e i suoi riff inquetanti, ma cosa dire dei quasi dieci minuti di "Fallacy (The Asylum)" ? Inizio atmosferico, riff tortuoso e parte centrale più propriamente progressive, per poi finire in modo quasi epico.
L'album si conclude con "Frozen Memory", uno stravagante mid tempo, un labirinto di riff che mutano costantemente e che conclude degnamente l'album.
Tanta carne al fuoco? Sì decisamente, ma converrete come me, che in questo sottogenere musicale è un'ottima cosa.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=g7Bd9HK ... sl22STWUQy
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Si resta in Olanda con i Blind Justice di "Sax & Violins".
Siamo nel 1993 e i Blind Justice erano la cosa più originale e strana che si poteva sentire in ambito progressive thrash.
Se da una parte portavano avanti il discorso di album come "…And Justice for All" e "Victims of Deception", dall'altra rendevano il tutto molto eccentrico, per via dell'uso del sax e del violino.
Infatti la vena progressiva veniva portata avanti sopratutto per l'uso del violino.
Ma il modo in cui la band usava il violino era completamente diverso da formazioni come i My Dying Bride o gli Skyclad.
Originale era anche la voce, che non disdegnava il cantato in growl. Inoltre gli olandesi facevano spesso uso di cori di stampo hardcore/punk.
Tra le canzoni più interessantti dell'album c'èra sicuramente "Time's Ticking", dove le chitarre si amalgamavano meglio con il violino, con un inizio dal sapore quasi mediorientale.
Dopo questo fulminante esordio la band continuò a far uscire album e ep, ma ahimè l'ultima cosa interessante è l'ep "In Equilibrium...", il resto è da dimenticare o quasi.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=cOqlj99_oMA
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Mordred »

bel thread, davvero
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Ancora Olanda, con i Genetic Wisdom di "The Fear Dimension".
L'album è del '93 e anche lui porta avanti il discorso di "...and Justice for All" e "Victims of Deception", senza dimenticare la lezione dei compatrioti Sacrosanct.
Si parte con "Perseverance Kills the Game", brano energico e tecnico, che può ricordare i Sacrosanct. "Why Don't You?", con i suoi otto minuti e passa, rallenta i ritmi, avvicinandosi al doom.
"Psycho Love" è una ballata ipnotica, che va oltre i nove minuti di durata. "Afraid of Life" è il pezzo forte dell'album, con il suo ottimo thrash progressivo, che dura ben otto minuti.
Infine con "Inside the Triangle of Death" la band schiaccia il pedale sull'acceleratore, mantenedo un'ottima tecnica.
Un album più che buono, che spesso indulge in un'atmosfera oscura e a rallentamenti al limite con il doom, ma che denota anche una certa qualità.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=iHu6ztp ... xG5bZRYxy5
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

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Si finisce con l'Olanda e i Paralysis di "Visions".
La band olandese esordì con uno spettacolare ep del '91, dal nome di "Arctic Sleep", influenzato da gente come Deathrow, Realm e primi Sieges Even.
Ma con "Visions" portò avanti il sound verso sì un thrash progressivo e tecnico, che aveva ancora le influenze dei gruppi sopra citati, ma in un certo senso andava oltre.
E sì andava oltre, anticipando certe soluzioni degli amati/odiati Nevermore, senza però mai entrare in contatto con il sound "groove" di quest'ultimi.
Tra i brani migliori c'è sicuramente "Lost in the Darkness", dove ci si perde nel labirinto di riff taglienti e sinistri, mentre con "The Waters Cry" si torna indietro all'ep d'esordio.
"Point of No Return" è cupa e pesante, "Twisted" è veloce e parecchio tecnica, mentre "Tardis" sembra un pezzo power/speed con passaggi atmosferici.
Ultima citazione per "In Memoriam", che parte in un modo simile al power metal, per poi traformarsi in un pezzo tecnico e violento.
Che dire di più? Sicuramente un buon album, che fa da ponte tra il classico e il moderno, senza però mai entrare realmente nel modermo.

Tutto l'album:

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Beh credo di aver finito, questo mio trattato sul progressive thrash degli anni '90.
A dir la verità ci potrebbero essere altre band da analizzare, ma sono decisamente "borderline".
Nel senso che chi più e chi meno, vanno troppo oltre, sfondando il tetto del progressive thrash in favore del progressive metal tout court.
Oppure si addentrano in territori troppo "contaminati", se non troppo classici, sforando nell'heavy/power o nel power metal.
Senza contare quelle band che filtrano con l'estremo e quindi con il death metal.
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Paul_Diamond
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Paul_Diamond »

Proprio nel novembre scorso, mentre questa discussione ci introduceva al Progressive Thrash degli anni '90, Golden Core Records ristampava Psychic Distance degli Inferno.
Scopro solo ora tanto l'esistenza della ristampa che quella di band e disco, ma meglio tardi che mai.
C'è tanto disagio figlio dei 90 già a partire dalla copertina, ma anche tanta melodia. Mi stanno piacendo molto.

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cdf
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Paul_Diamond ha scritto: 25 marzo 2024 21:49 Proprio nel novembre scorso, mentre questa discussione ci introduceva al Progressive Thrash degli anni '90, Golden Core Records ristampava Psychic Distance degli Inferno.
Scopro solo ora tanto l'esistenza della ristampa che quella di band e disco, ma meglio tardi che mai.
C'è tanto disagio figlio dei 90 già a partire dalla copertina, ma anche tanta melodia. Mi stanno piacendo molto.

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Io li avevo giudicati troppo "borderline" per questa discussione, più figli dei Depressive Age del secondo periodo (quello meno thrash) che non prog thrash.
Come dici tu, troppo il malessere, ma (aggiungo io) anche poca la furia.
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Fenix
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Fenix »

cdf ha scritto: 16 novembre 2023 18:38 Si continua e si va nell'Olanda del 1991, ad incontrare i Sacrosanct di "Recesses for the Depraved".
I Sacrosanct erano la band di Randy Meinhard, che aveva suonato in "Malleus Maleficarum" dei Pestilence ed era poi scappato, dopo che gli ex compagni decisero di virare il sound verso il death.
La fortuna di Meinhard fu quella di incontrare un vero e proprio virtuoso della sei corde, dal nome di Michael Kock, che lo aiutò non poco nella costruzione del sound dell'album.
Si parte con "Like Preached Directions", un power/thrash tecnico molto vario, ma anche oscuro. "Mortal Remains" ha dei riff decisamente intricati, mentre "Illusive Surpremacy" inizia atmosferica, per poi tornare in interritori technical thrash.
"Hidden Crimes Untold" dopo uno strano intro di batteria, continua con un mid tempo interessante e ben costruito. Con "With Malice Prepense" la band schiaccia il piede sull'acceleratore e tira fuori un brano intenso e potente.
"Enter the Sanctum" inizia con un riff decisamente minaccioso e si sviluppa in un mid tempo complesso. Altra song interessante è "Astrayed Thoughts", che è un ottimo stop and go, con riff labirintici.
Si conclude l'album con "The Silence of Being", il pezzo più lungo e anche il più atmosferico e doomeggiante. Nella versione del 2018 della Vic Records, ci sono due bonus track che non si discostano troppo dal sound dell'album.
Molto bella anche la copertina, che è tratta da un dipinto di H.R. Giger del 1977, dal nome "The Magician".

Tutto l'album:

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Bel thread interessante per un genere che mi affascina ma del quale conosco poco o nulla.
Non sapendo da quale iniziare, ho utilizzato il caro e vecchio criterio della copertina ed eccomi qua a godermi questo bel dischetto olandese.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

Fenix ha scritto: 2 aprile 2024 16:20Bel thread interessante per un genere che mi affascina ma del quale conosco poco o nulla.
Non sapendo da quale iniziare, ho utilizzato il caro e vecchio criterio della copertina ed eccomi qua a godermi questo bel dischetto olandese.
Sicuramente un bell'album, tra l'altro mi pare che la copia "fisica" sia facile da trovare.
Ma dimmi @Fenix i classici del prog/tech thrash li conosci?
Perchè se no, così, vai al contrario :D (non so se mi son spiegato).
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da Fenix »

Solo qualcosina qua e là.
Come sempre ascolto quello che mi ispira al momento, a prescindere che sia un classico o meno.
Non ho più un approccio scolastico ai nuovi ascolti che prevede di partire dalle pietre miliari in poi, vado a sentimento. :D
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da johnny blade »

Sto ascoltando Dimension Hatross dei VoivoD dopo anni e anni.
Pauroso.

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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da cdf »

johnny blade ha scritto: 24 febbraio 2026 15:07 Sto ascoltando Dimension Hatross dei VoivoD dopo anni e anni.
Pauroso.
Quello sì che è un classicone del progressive thrash, però è degli anni '80.
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Re: Il Progressive Thrash degli anni '90

Messaggio da johnny blade »

Vabbè 1988..

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