1. Green Lung – This Heathen Land
Stoner, metal più classico ed hard rock. Ciò che però devia nettamente da tutto è la voce con sonorità tipicamente power ma anche non power. Nota di colore sono le influenze dai film horror anni ’70 che palesano sia nella musica che nei video.
2. Theocracy – Mosaic
Album che non tradisce minimamente le attese. Come sempre l’ugola fa la differenza e si impone prepotentemente come punta di diamante del combo. Flicker, veloce e immediata con i sui riff caramboleschi; Anonymous con l’allineamento voce/chitarra pauroso; Mosaic inganna con l’inizio soft da ballata e, come una trappola, si trasforma improvvisamente senza lasciare fiato; Sinsidious con sonorità più tetre e ombrose, accompagnate da momenti a-schematici; Return To Dust perla del disco, melodica, piacevole, commovente con assolo preciso e perfettamente calzante. Rallentamenti con basso in risalto, riff potenti e ritmo dosato senza perdere la spinta; The Sixth Great Extinction è un buon connubio di progressive, con inizio arpeggiato molto stuzzicante, e aumento della velocità unitamente al coro; Deified, potente cavalcata a corda vuota; The Greatest Hope la tanto attesa ballad orchestrale quel che basta per renderla ariosa ed epica, e con un minutaggio dosato rispetto al volume della composizione; Liar, Fool, Or Messiah richiamo al meglio dell’HM anni ’80 con momenti molto leggiadri e spensierati, che si risolvono in grandi aperture corali, per poi passare a sequenze progressive scuola DT che giustificano l’estensione temporale del pezzo.
Vi sono molti momenti che variano e che non trovano sempre una logica di continuità, come ad esempio la parte palesemente musical.
Nel complesso il disco è l’ennesima dimostrazione che il gruppo continua a sfornare brani ispirati e ben strutturati, coadiuvati da una voce potente, precisa e molto piacevole all’ascolto.
3. KK’S Priest – The Siner Rides Again
Il fuoco di paglia non c'è stato....ma anzi si è trasformato in un incendio che ha riportato uno spicchio di Valhalla in terra.
5. The Anchoret – It All Began With Loneliness
Canadesi dediti ad un prog meno metal, ma più incline ad un fusion. Elementi esterni e voce suadente rendono la proposta un must per i prog lovers. La parola che più ci azzecca è “moderno”. Direi quasi innovativo, nel quale ogni strumento, anche il più inaspettato, riesce a trovare la sua giusta allocazione e apporta maggiore ricchezza all’insieme. Una delle migliori scoperte dell’anno.
6. Avenged Sevenfold – Life Is but a Dream…
8° album in studio...nella religione ebraica l’otto è simbolo di perfezione, completezza; in altre culture invece è di eternità. Bhe, forse hanno raggiunto veramente un livello aureo, però....
Momenti alla The Sound Of Silence...hanno fatto piazza pulita della loro passata “tradizione” e si sono buttati in una sperimentazione non da poco...Nobody è un pezzo fighissimo, uno dei migliori dell’album con la sovrapposizione delle voce e il virtuosismo della chitarra sullo sfondo...dissonanze, sincope, polifonia, elettronica, parlato in We Love You che pare sia una sintesi di tutti i loro album.
Non mancano momenti più introspettivi, come con Cosmic, oppure influenze estranee in Beautiful Morning, per non parlare l’assolo hendrixiano da sbavo in Easier.
Menzione particolare in G per l'echo di "Zappa sei tra noi?" e le componenti elettroniche in In (O)rdinary.
7. Smackbound – Hostage
I dubbi che il singolo aveva aperto si sono letteralmente sgretolati immediatamente all’ascolto dell’opener Reap. Il loro stile riproposto al 100%, con tanto di tastiera e stacchi maledettamente precisi e assolo che già fa capire i livelli. Una delle migliori, si torna violentemente alle origini, senza margine di dubbio. Melodie power con un rallentamento sul refrain che da un respiro a pieni polmoni da urlo.
Rodrigo invece denota una capacità orchestrale che ancora non era emersa. Il riff discrescente con un lavoro di voce molto pieno e bluseggiante.
Altro bellissimo pezzo è Break che con la tastiera e il basso riesce e condurre le strofe in crescendo fino all’esplosione del ritornello ritmato e incalzante. Imperfect Day, invece, è una ballad delicata e melodica dove la sola voce con il piano fa quasi metà della prestazione. Il riff di chitarra, lento e oscuro, è di puro riempimento.
Cavalcata con Graveyard, dove il basso e la batteria tracciano il solco, e ottima capacità di esprimersi con una forma melodicamente moderna, semplice e diretta, ritmicamente innocua e al limite dello spensierato in Traveling Back.
Hold the Fire sprigionano nuovamente al massimo il loro cosmo fast-rock (un pò sullo stile di Razor Sharp), dando una botta di carica senza se e senza mai dove Netta può dare mostra di una voce che va oltre la semplice “aggressiva” e “potente”. Riesce letteralmente a dare quello che gli pare con le corde vocali.
La title track, invece, ha un taglio completamente diverso. Pacata e “pensata” sfoggia un’aria corale molto bene composta. Leggermente curvosa, deve essere seguita con attenzione altrimenti ci si perde. Esempio calzante è l’assolo che è legato a filo doppio con il giro di riff di sottofondo. Il finale viene lasciato ad un brano da 9 minuti, The Edge, che poteva essere sfruttato forse meglio. Non tanto per la quantità di momenti di alto livello musicale, fra voce, ritmica e chitarra, ma forse per l’eccesso di “carne al fuoco”.
8. Pristine – The Lines We Cross
Disco bellissimo (il 6°) che ha richiami retro-rock, post-rock e influenze alla Bjork. Riportano alla luce giri di riff affiancati dalla batteria degni dei Led Zeppelin, ma originali (altro che Greeta Vattelapesca).
Detengono una ricercatezza della melodia e degli arrangiamenti cristallina, con l’aggiunta di non cadere mai nel mero aulico cantato, merito soprattutto della cantante talentuosa oltre le aspettative.
Stiamo parlando di un discone ricco di sfaccettature, tra parti intense strumentalmente, altre soffuse ed altre eteree (cit.)
Fin dall’inizio con Action, Deeds & Suffering si sente il profumo del fuzz raffinato, mentre in Ghost With A Gun l’anima blues, con la quale hanno vinto un premio nazionale, esce in tutta la sua potenza.
Riescono, inoltre, ad ammaliare con dolcezza e sentimento, come in The Loneliest Fortune (pt. 1 & 2). Durante i 9 minuti sviluppano un tema, lo abbelliscono, elevandolo a narrazione e senza cadere nella pericolosa trappola del tedio.
I richiamo al passato non mancano, ma forse sono concentrati nel brano Stepping In to The Breach, semplice ma con buona dose di ritmo.
Uno degli apici, secondo me, viene raggiunto con Valencia, una ballad a metà album raffinata e melodicamente perfetta che dimostra ulteriormente la caratura della cantante.
Non contenti, vanno oltre e con Carnival abbinano alla melodia l’aspetto orchestrale con un guest di primo ordine: l’Artic Philharmonic.
Ma ciò non gli toglie il piglio prettamente free, e con Sad Sack In A Cadillac si rimettono gli abiti propriamente meno formali e lanciano una breve canzone super-pop e ritmata.
The Devil You Know ha un potere che ti risucchia nel su turbine di riff e batteria sincopata. E’ un brano che racchiude una potenzialità veramente notevole, lontano anni luce dalla superficiale, ripetitiva e vuota proposta pseudo-rock dei giorni d’oggi (leggi Maneskin). Una sonora sberla a tutti i mainstreamers che con velocità fulminea gridano al capolavoro senza manco avere la decenza di applicare quel minimo di orecchio utile a sondare la proposta.
Con la title track il pendolo si sposta verso un peso specifico decisamente più livellato e ben dosato. Meno virtuosismi e abbondante spessore canoro, che ricorda un pò Bjork.
Il finale viene affidato a Instant Conclusions Decade, interessante brano al limite del cinematografico. L’effetto viene dato sia dalla batteria che dalla linea vocale lunga ed elementare, oltre che dalla chitarra pressoché rifilata.
9. Air Raid – Fatal Encounter
"Talmente giusto da essere commovente" (cit.)
10. DeWolff – Love, Death & In Between
Album spettacolare. Come dissi "sono un pò come la ricetta immortale della nonna che anche se rifatta oggi rimane senza tempo e ti lascia in estasi".
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
cdf ha scritto: ↑26 dicembre 2023 14:24
Tante belle liste, ma quà mancano tre grossi nomi.
Ovvero le liste di @Paul_Diamond (commentata)
Non so ancora se avrò voglia, ma so che nelle ultime due settimane mi sono arrivati, tra gli altri, la bellezza di 17 dischi tutti potenzialmente toptennabili, quindi in ogni caso, se anche dovessi mettermici, la mia non arriverà prima di gennaio inoltrato.
L'unica cosa certa, per quanto mi riguarda, è che la scorsa annata si è rivelata irripetibile.
Sempre tanti buoni dischi, ma meno picchi assoluti e meno dischi realmente sconvolgenti.
P.S. Mi sono reso conto che nella mia lista mancano due potenziali candidati, ossia The Anchoret (arrivato ma non ancora ascoltato) e Spirit Adrift (comprato ieri, mi arriverà a inizio gennaio).
Eventualmente aggiornerò.
cdf ha scritto: ↑26 dicembre 2023 14:24
Tante belle liste, ma quà mancano tre grossi nomi.
Ovvero le liste di @Paul_Diamond (commentata), @None (delle donnine) e @moonfog (per il metal estremo).
Senza queste liste il thread è incompleto
cdf, grazie per la considerazione.
Stileró una lista l'anno prossimo.
Buon anno a tutti voi.
Anche a coloro che si meriterebbero calci in culo a ripetizione.
cdf ha scritto: ↑26 dicembre 2023 14:24
Tante belle liste, ma quà mancano tre grossi nomi.
Ovvero le liste di @Paul_Diamond (commentata), @None (delle donnine) e @moonfog (per il metal estremo).
Senza queste liste il thread è incompleto
cdf, grazie per la considerazione.
Stileró una lista l'anno prossimo.
Buon anno a tutti voi.
Anche a coloro che si meriterebbero calci in culo a ripetizione.
@moonfog sei tu il re dell'estremo!
Ci sono un sacco di thread dove potresti intervenire.
Buon anno e torna presto.
Io sono rimasto indietro con gli ascolti, poi, con tutto quello che esce mi scordo di cosa ho già ascoltato
ad ogni modo metto una top list di quello che mi ricordo... o che ho ascoltato di recente
1 - Acausal Intrusion - Panpsychism (classico disco della I, Voidhanger Records)
2 - Eldritch - Innervoid
3 - Afterbirth - In but Not Of (sembrava inferiore al precedente ma "cresce con gli ascolti")
4 - Ageless Summoning - Corrupting the Entempled Plane
5 - Nuclear Power Trio - Wet Ass Plutonium
6- Angra -Cycles of Pain (non mi aspettavo nulla di speciale dagli angra che invece han piazzato una bella mina, apparte "tears of blood" che mi fa parecchio schifo, ottimi pezzi con assoloni di livello)
7 -Bloodfiend - Soldiers of Annihilation (la sola "repulsive anger" vale tutto l'album)
8 - Horrendous - Ontological Mysterium
9 - Undead - Putrefactio
10 - Walk With Titans - Olympian Dystopia
li avevo consigliati sul contenitore del death metal assieme ad afterbirth e bloodfiend
a proposito, dai un ascolto anche ad Ageless Summoning e Acausal Intrusion
se vi interessasse, avete tempo fino a stasera a mezzanotte per votare i vostri dischi preferiti del 2023 nella readers poll di metal.it
nei giorni successivi pubblicheremo i migliori 10 secondo la nostra utenza
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Graz ha scritto: ↑3 gennaio 2024 17:28
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si penso di sì
purtroppo ho dovuto ridurre a 5 per mera economia (è gratis fino ad un certo punto e con 10 scelte si sforava)
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Graz ha scritto: ↑3 gennaio 2024 20:02
si penso di sì
purtroppo ho dovuto ridurre a 5 per mera economia (è gratis fino ad un certo punto e con 10 scelte si sforava)
Comprensibile.
Allora con grande sforzo dovrò non solo sceglierne 5 su 74, ma pure un solo extracomunitario.
Graz ha scritto: ↑3 gennaio 2024 17:28
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Graz ha scritto: ↑3 gennaio 2024 17:28
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Cattivo_soggetto ha scritto: ↑3 gennaio 2024 22:53
Thronehammer - Kingslayer
Non me l'aspettavo.
Devo recuperare al più presto allora
Ah, non l'avevi fatto ancora? Ti dirò, il disco me l'ha consigliato un mio amico che conosce abbastanza bene i miei gusti ed è anche uno che ne capisce (per un periodo è stato anche redattore per ) e in effetti c'ha azzeccato. Spero possa piacere anche a te!
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....
Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
Ari-salve people.
Lurko qua e la avendo ascoltato davvero poco poco nell'annata.
Ohibo il grizzly ha cambiato nome (in peggio) e nel mentre si e' fatto pure un canale sul tubo. Fa strano associare un volto dopo fiumi e fiumi di recensioni.
Graz ha scritto: ↑3 gennaio 2024 17:28
se vi interessasse, avete tempo fino a stasera a mezzanotte per votare i vostri dischi preferiti del 2023 nella readers poll di metal.it
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La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.
Erlik_khan ha scritto: ↑8 gennaio 2024 16:53
EH ma io ero curioso di vedere la top 30
Magari ti eri perso questo
Graz ha scritto: ↑5 gennaio 2024 20:14
si adesso piano piano, come richiesto dallo scassaballe erlik , mi copio a mano le prime....30 posizioni
oltre no eh, non mi volete morto (non si può ne' copiare ne' esportare nella versione gratuita)
Erlik_khan ha scritto: ↑8 gennaio 2024 16:53
EH ma io ero curioso di vedere la top 30
Magari ti eri perso questo
Graz ha scritto: ↑5 gennaio 2024 20:14
si adesso piano piano, come richiesto dallo scassaballe erlik , mi copio a mano le prime....30 posizioni
oltre no eh, non mi volete morto (non si può ne' copiare ne' esportare nella versione gratuita)
Me l'ero perso!
Sempre sia oliato il dio Cefalo, sommo fra i sommi!
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
1) Century-The Conquest Of Time ( il disco che mi ha sorpreso di più di ogni altro e che ascolto con grande piacevolezza, non perfetto ma per i miei gusti goduria pura )
2) Smoulder-Violent Creed Of Vengeance ( probabilmente non è piaciuto a nessuno, per me atmosfere top, linee melodiche complesse, la voce di Sarah a dir poco clamorosa. In certi passaggi e nel suono mi ricorda molto il secondo disco dei Solitude Aeturnus )
3) Cirith Ungol-The Dark Parade ( forse non bello come il precedente ma a lungo andare quello che ascolterò di più, produzione perfetta, assoli di Jim da senza fiato e atmosfere, atmosfere e atmosfere. Per chi ancora non l'avesse capito sono tra i migliori interpreti dell' Heavy Metal di ogni tempo )
4) Heavy Load- Riders Of The Ancient Storm ( grandissimo ritorno, non un capolavoro, ci sono un paio di brani non riuscitissimi, ma 5 di altissimo livello. Sail Away il mio pezzo del 2023, assolo di chitarra da lacrime )
5) Ten-Something Wicked This Way Comes ( ogni tanto a Gary gli si riapre la fontanella e sfodera songwriting incredibili come in questo disco che vale i loro primi 5 lavori )
6) Heimdall-Hephaestus ( semplicemente il miglior disco power dell'anno e' italiano )
7) Theocracy-Mosaic ( snobbatissimi da noi, ritengo che continuano a dominare la scena power/prog da anni. Questo lavoro non è forse all'altezza dei tre precedenti capolavori ma comunque ha una qualità tale da essere sicuramente inserito in una top ten )
8) Gatekeeper-From Western Shores ( il pezzo Keepers Of The Gate e' un capolavoro, però secondo me il resto dei brani non sono all'altezza del loro splendido debutto, si è persa un po' di cattiveria ed evocazione...comunque ottima prova )
9) Crimson Dawn-It Comes From The Stars ( Inverno era stato un autentico capolavoro quasi impossibile da battere. Tantissima qualità comunque in un disco più canonico ma ancora splendido )
10) Kerrigan-Bloodmoon ( li trovo ottimi ma ancora non stellari, vediamo col passare degli ascolti..in certi passaggi ricordano i migliori Keldian )
Delusioni dell'anno:
Sword-Sword III ( parolacce, parolacce, ma tanta parolacce...)
Jag Panzer - The Allowed ( mi aspettavo molto da loro, non che sia un disco brutto, però gli ho dato molte occasioni e alla fine non mi dice nulla..peccato )
Riscoperte dal passato dell'anno:
Gary Moore - After The War ( che capolavoro pazzesco )
Alloy Czar - Awaken The Metal King ( a proposito di Jag Panzer, questa è la prima band di Bob Parduba che poi incise lo splendido Chain Of Command. L'Arkeyn Steel Record nel 2013 ristampò in cd i loro primi demo, la band non arrivò mai al disco di debutto. Ma che pezzi ragazzi! E nonostante siano demo la produzione è eccellente. Per chi ama il più classico Metal con molte NWOBHM sfumature questi sono imperdibili e poi la voce di Bob...)
Polimar72 ha scritto: ↑10 gennaio 2024 15:06
4) Heavy Load- Riders Of The Ancient Storm ( grandissimo ritorno, non un capolavoro, ci sono un paio di brani non riuscitissimi, ma 5 di altissimo livello. Sail Away il mio pezzo del 2023, assolo di chitarra da lacrime )
7) Theocracy-Mosaic ( snobbatissimi da noi, ritengo che continuano a dominare la scena power/prog da anni. Questo lavoro non è forse all'altezza dei tre precedenti capolavori ma comunque ha una qualità tale da essere sicuramente inserito in una top ten )
8) Gatekeeper-From Western Shores ( il pezzo Keepers Of The Gate e' un capolavoro, però secondo me il resto dei brani non sono all'altezza del loro splendido debutto, si è persa un po' di cattiveria ed evocazione...comunque ottima prova )
A sto punto mi fiondo sugli Heavy Load
Theocracy - Poli uno di noi!!! ..condivido ogni parola.
Gatekeeper - Non è il debut, però ascoltandolo ho avuto brividi e scossoni non da poco
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Polimar72 ha scritto: ↑10 gennaio 2024 15:0610) Kerrigan-Bloodmoon ( li trovo ottimi ma ancora non stellari, vediamo col passare degli ascolti..in certi passaggi ricordano i migliori Keldian )
Delusioni dell'anno:
Sword-Sword III ( parolacce, parolacce, ma tanta parolacce...)
I Kerrigan stanno piacendo anche a me, vediamo se tengono.
Quello degli Sword è proprio l'album "sola" che non ti aspetti, l'ho ascoltato solo a metà, non sono riuscito a finirlo.
Polimar72 ha scritto: ↑10 gennaio 2024 15:06
8) Gatekeeper-From Western Shores ( il pezzo Keepers Of The Gate e' un capolavoro, però secondo me il resto dei brani non sono all'altezza del loro splendido debutto, si è persa un po' di cattiveria ed evocazione...comunque ottima prova )
Quotissimo
Le alte aspettative ed il cambio di cantante all'inizio mi hanno fregato, ma poi pian piano si è conquistato lo spazio che meritava all'interno dei miei ascolti, pur non riuscendo ad eguagliare la magia del debutto (Keepers Of The Gate esclusa).
Piu che una classifica é una lista di dischi che ho piu apprezzato
- Panopticon - The Rime of Memory
Austin L. Lunn é un vero genio, ultimo rappresentante delle tradizioni musicali occidentali (black metal e country music).
- Demoniac - Nube Negra
Ottimo esempio di thrash metal imbastardito proveniente dal Cile (terra di sperimentazioni)
- Odz Manouk - Bosoragazan (Բոսորագազան)
Black metal da Long Beach. Ma che cazzo sta succedendo in California?
- Oromet - Oromet
disco di esordio di funeral doom con una componente epica non indifferente. Anche loro dalla California.
- Malokarpatan - Vertumnus Caesar
questo é un disco di metal puro al 100%. La loro formula é: Speed metal+NWOBHM+black metal di fine 80 e vengono direttamente da Bratislava.
- CRUCIAMENTUM - Obsidian Refractions
Il disco death metal del 2023
- Tomb Mold - The Enduring Spirit
Fantastico death metal, molto tecnico e non privo di sperimentazione
- Reverence to Paroxysm - Lux morte
il death metal - a volte - si ricorda di essere morboso, viscido, violento.
- Nithing - Agonal Hymns
il death metal deve essere brutale e i Nithing ce lo ricordano
- Hasard - Malivore
Disco avant-guarde del 2023. Dalla Francia.
- Decalius - Dehumanizing Loneliness
Anche nel BM si puo' continuare a sperimentare
- Clandestine Blaze - Resacralize The Unknown
accusati di essere nazisti, sono stai cancellati da molte liste. L'ipocrisia regna suprema. Lunga vita al BM e quello dei Clandestine Blaze é ottimo.
- Iron Firmament - Iron Firmament
la sorpresa di fine anno
- Purification - Elphinstone
Lo spirito del doom vive nei Purification
vorrei aggiungere inoltre qualche disco grind. degno di nota.
per concludere l'opera
Cognizant - Inexorable Nature of Adversity
Closet Witch - Chiaroscuro
Sulfuric Cautery - Suffocating Feats of Dehumanization
Shitstorm - Only in Dade
YATSU - It Can't Happen Here
In un non particolare ordine ecco la mia top ten...
Green Lung - This Heathen Land
DeWolff - Love, death & in between
Angra - Cycles of pain
Soen - Memorial
Theocracy - Mosaic
Elvenking . Reader of the runes Raprture
Insomnium - Anno 1696
Eldritch - Innervoid
Nitrate - Feel the heat
Riverside - Id.entity
da segnalare anche gli Ep degli stessi insomnium, Tribulation e LeBrock
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!
Re PANIC ha scritto: ↑15 gennaio 2024 19:45
In un non particolare ordine ecco la mia top ten...
Green Lung - This Heathen Land
DeWolff - Love, death & in between
Angra - Cycles of pain
Soen - Memorial
Theocracy - Mosaic
Elvenking . Reader of the runes Raprture
Insomnium - Anno 1696
Eldritch - Innervoid
Nitrate - Feel the heat
Riverside - Id.entity
da segnalare anche gli Ep degli stessi insomnium, Tribulation e LeBrock
Mi ci ritrovo di brutto
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Erlik_khan ha scritto: ↑21 dicembre 2023 11:33
Avviso ai naviganti: la seguente è una bozza e non la mia Top 10 definitiva, anche perchè ho l'impressione di stare dimenticando qualcuno.
La inserisco anche per non perderne traccia
King Gizzard & the lizard wizard - titolo dell'album vagamente lungo da riportare
GREEN YETI - Necropolitan
Domkraft – Sonic Moons
Katatonia – Sky void of stars
Riverside – Id. Entity
The Ocean – Holocene
Rival Sons – Lightbringer
Rezn – Solace
Vulture industries – Ghosts from the past
Green Lung - This heaten land
Menzione per i Baroness, i Moonstone, i Dozer, Plainride etc etc
Mancavano i Black Rainbow ed il loro buon Superskull!
Ma a ripensarci i Dozer vanno in classifica, sbattendo fuori, nel campo menzione, i Rival Sons. Dust for Blood, per dire, è una delle canzoni che mi è piaciuta di più negli ultimi tempi
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.