Heavy metal, power, US power, epic, progressive metal, doom, hard rock e tutte le sue sfaccettature (AOR, glam, hair metal, street, sleaze, christian ecc...)
Graz ha scritto: ↑13 marzo 2024 12:17
Eh sì. Sempre bene specificare, tanto i bit non sono più a pagamento.
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A me quello che dà "fastidio" non è che l'album piaccia o meno (altrimenti sarebbe lecito contestare me che dico il contrario), ma che la gente si riempia la bocca con paroloni inutili - oltre alle giustificazioni varie sull'età - che potrebbero andare bene per qualsiasi disco di una band storica. Poi, è facile che: se in certi ambienti gli stessi sono apprezzati, si ha più riscontro con alcuni gruppi che con altri.
Io ricordo che, quando uscì Redeemer of Souls, a me all'inizio piacque. Aveva quel qualcosa di particolare..poi, ovviamente, non è cresciuto ma è peggiorato! Quindi, tutti d'accordo. E se dicevi il contrario giù botte..
Poi, vista la delusione, è stato comunicato che Tom Allom avrebbe lavorato sul suo successore. Giubilo! Viene svelata la copertina old-style. Altro giubilo! Esce il primo fiammante singolo tutto impatto. Altro giubilo ancora!
Ora non so quanto abbia influito o meno la notizia del male di Glenn, ma l'idea sulla band poco prima in caduta libera si è immediatamente ribaltata. Forse ci ha messo lo zampino anche KK a fare alzare gli scudi agli irriducibili..
Comunque, esce Firepower e per tutti era il nuovo capolavoro. Per me, no. Già dal primo ascolto mi pareva fin troppo immediato.. Continuo a trovarlo senza spunti, sì ti esalta in alcuni momenti, ma finisce lì. Brividi zero.
Ora, uno può dire che questo Invincible Shield non lo soddisfa abbastanza anche se la maggior parte dice il contrario?
Perché, altrimenti, si ha a che fare con quei Maiden-fans (i peggiori) che non gradiscono alcuna critica.
Quelli dei Metallica non li calcolo proprio perché tanto vengono considerati meno di zero..
Scusa Giovanni, ma questa tua posizione (legittimissima per carità) nasce comunque da un atteggiamento base che presuppone un "confronto" con gli altri, dove per confronto intendo l'esaminare, il pesare, lo sviscerare cosa gli altri scrivono, andando ad indagare (ovviamente in modo soggettivo e quasi esclusivamente univoco, perché sono idee che ti fai tu) le loro motivazioni.
Non è più facile limitarsi semplicemente ad esprimere il proprio parere scevro dal resto, quindi senza andare a pensare che la massa di qua, il nome storico di là, i tifosi di su, i detrattori di giù?
I tifosi non li ho tirati in ballo io..
Che poi, anche qui, si ripresenta questo:
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
Primo ascolto positivo. La prima parte è decisamente potente e prende alla grande. Nella seconda, mi è sembrato che si vada di più in AP.
Oggi secondo ascolto
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
giopasi ha scritto: ↑14 marzo 2024 10:06
Primo ascolto positivo. La prima parte è decisamente potente e prende alla grande. Nella seconda, mi è sembrato che si vada di più in AP.
Oggi secondo ascolto
Che significa AP?
Ante-Priest..?
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
nonchalance ha scritto: ↑14 marzo 2024 10:39
Ante-Priest..?
Muoio!
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Mi piace il "ponte" della chitarra prima dell'assolo in Invincible Shield
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
E niente...anche l'intro di Crown of Horns....bello bello
Dirò una bestemmia, ma la melodia del refrain mi ricorda vagamente sonorità "svedesi".
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
giopasi ha scritto: ↑15 marzo 2024 13:11
E niente...anche l'intro di Crown of Horns....bello bello
Dirò una bestemmia, ma la melodia del refrain mi ricorda vagamente sonorità "svedesi".
Paul_Diamond ha scritto: ↑19 gennaio 2024 19:54
Molto piacevole anche questa. Quasi ghostiana (giusto per girare il dito nella piaga )
giopasi ha scritto: ↑15 marzo 2024 13:11
E niente...anche l'intro di Crown of Horns....bello bello
Dirò una bestemmia, ma la melodia del refrain mi ricorda vagamente sonorità "svedesi".
Paul_Diamond ha scritto: ↑19 gennaio 2024 19:54
Molto piacevole anche questa. Quasi ghostiana (giusto per girare il dito nella piaga )
...Cmq, è veramente godibile. Nella parte final ha anche momenti di Hard rock niente male.
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Comunque, stanno cambiando dei pezzi ogni due sere. Forse..
E, se dal precedente capolavoro ne facevano una ("Lightning Strike"), ora è stata sostituita con "Sword of Damocles", dallo scandaloso predecessore.
Invece, per il debutto erano previste anche "You Don't Have to Be Old to Be Wise" - messa al posto di "Victim of Changes" - ed "Electric Eye", poi escluse non si sa per quale motivo.
Hanno sostituito "Metal Gods" con "Sinner", e hanno levato "Beyond the Realms of Death" e "Screaming for Vengeance".
Ah, dal nuovo ora fanno "Crown of Horns" al posto di "Trial by Fire".
01. Panic Attack
02. You've Got Another Thing Comin'
03. Breaking the Law
04. Rapid Fire
05. Sword of Damocles
06. Love Bites
07. Saints in Hell
08. Crown of Horns
09. Turbo Lover
10. Invincible Shield
11. Sinner
12. You Don't Have to Be Old to Be Wise
13. The Green Manalishi (With the Two Prong Crown)
14. Painkiller
15. Electric Eye
16. Hell Bent for Leather
17. Living After Midnight
P.S.: Nella prima data erano 18.
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
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Quella cagata di living After midnight che la fanno ininterrottamente da 30 anni non la levano mai però
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Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Comunque, l'impatto dello "Scudo" negli USA è stato minore di quello del "Redentore" e del "Fuoco".
Mentre quelli erano entrati in top-ten (6° e 5°) - stabilendo un record - questo è arrivato alla 18ª.
Eppure lì la plastica..
"Me ne frego!"
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Ho ascoltato diverse volte Invincible Shield ed è un bel disco ma che non balla troppo, a mio avviso.
Fratello minore di Firepower ha sì bei brani, soprattutto nella prima metà, ai quali però manca sempre qualcosa.
Siamo comunque sempre parlando di un buon album da 7-7,5 (seppur superfluo: Sea of Red doveva essere la canzone finale della carriera dei JP) di metallari settantenni per cui chapeau!, per essere arrivati fin qui, a questo livello.
Ora spero davvero che fermino qui e non si facciano prendere dalla sindrome Ironbound.
Leggevo della questione "metal di plastica": ovvio che sia così, dopo 50 e passa anni di carriera, e non credo inoltre che esista band al mondo che non pubblichi qualcosa non precedentemente studiato per piacere a più gente possibile (in base al proprio target di riferimento).
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Fenix ha scritto: ↑20 marzo 2024 12:29
Ho ascoltato diverse volte Invincible Shield ed è un bel disco ma che non balla troppo, a mio avviso.
Fratello minore di Firepower ha sì bei brani, soprattutto nella prima metà, ai quali però manca sempre qualcosa.
Siamo comunque sempre parlando di un buon album da 7-7,5 (seppur superfluo: Sea of Red doveva essere la canzone finale della carriera dei JP) di metallari settantenni per cui chapeau!, per essere arrivati fin qui, a questo livello.
Ora spero davvero che fermino qui e non si facciano prendere dalla sindrome Ironbound.
Leggevo della questione "metal di plastica": ovvio che sia così, dopo 50 e passa anni di carriera, e non credo inoltre che esista band al mondo che non pubblichi qualcosa non precedentemente studiato per piacere a più gente possibile (in base al proprio target di riferimento).
Manca KK?
A parte gli scherzi, quello che manca è lo spirito artistico.
Non che sia facile creare dei pezzi buoni per metterci su il logo dei Judas Priest..ma, io quel brivido non lo sento!
Gli Iron Maiden ci fracassano i coglioni, però qualcosa di diverso e, in ogni caso, interessante te lo piazzano. Qua, una volta sentito quelle (massimo 4 o 5) volte, sai già come suona l'album. Non offre molti spunti, se non quello di fare qualche headbanging ogni tanto.
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nonchalance ha scritto: ↑20 marzo 2024 13:30
Gli Iron Maiden ci fracassano i coglioni, però qualcosa di diverso e, in ogni caso, interessante te lo piazzano. Qua, una volta sentito quelle (massimo 4 o 5) volte, sai già come suona l'album. Non offre molti spunti, se non quello di fare qualche headbanging ogni tanto.
Oddio, tutto dipende da quello che uno cerca.
Personalmente posso anche riconoscere che gli Iron cerchino qualche variazione alla formula (poi, intendiamoci, non è che stravolgano nulla, alla fine quello fanno) mente i Judas Priest si collochino su posizioni più "conservative", però se al netto della ricerca dello spunto diverso i primi mi arrivano mosci e spompati mentre i secondi mi fanno battere il piedino e scuotere la capoccetta... Vincono sempre i secondi senza manco passare dal via.
nonchalance ha scritto: ↑20 marzo 2024 13:30
Gli Iron Maiden ci fracassano i coglioni, però qualcosa di diverso e, in ogni caso, interessante te lo piazzano. Qua, una volta sentito quelle (massimo 4 o 5) volte, sai già come suona l'album. Non offre molti spunti, se non quello di fare qualche headbanging ogni tanto.
Oddio, tutto dipende da quello che uno cerca.
Personalmente posso anche riconoscere che gli Iron cerchino qualche variazione alla formula (poi, intendiamoci, non è che stravolgano nulla, alla fine quello fanno) mente i Judas Priest si collochino su posizioni più "conservative", però se al netto della ricerca dello spunto diverso i primi mi arrivano mosci e spompati mentre i secondi mi fanno battere il piedino e scuotere la capoccetta... Vincono sempre i secondi senza manco passare dal via.
Per me, non vincono né i primi e né i secondi.
Perché, una volta esauriti quegli ascolti (o la pazienza per i Maiden..), l'album non lo ascolterò più se non per farmene un'opinione nuova a distanza di qualche anno. Insomma, difficilmente sarà un piacere.
Però, allo stesso tempo, do più merito a chi prova ad "aggiornarsi" - secondo i propri canoni - rispetto a chi non fa altro che riproporre lo stesso schema senza neanche "fare la finta" di recuperare porzioni di pezzi del passato.
Chiariamoci, anche i chitarristi della banda di Steve negli ultimi anni si sono autocitati, però nel mare magnum poi tendi a scordartelo. E non so se è un bene anche questo..
Poi, non vorrei sbagliarmi, ma non mi pare che tu sia un accanito conoscitore degli Iron Maiden tanto quanto i Judas Priest.
Se sì, chiedo scusa in anticipo!
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
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nonchalance ha scritto: ↑20 marzo 2024 15:11
Poi, non vorrei sbagliarmi, ma non mi pare che tu sia un accanito conoscitore degli Iron Maiden tanto quanto i Judas Priest.
Se sì, chiedo scusa in anticipo!
Non mi definirei accanito in generale, sono ben poche le band o comunque gli artisti di cui ho la discografia completa e di nessuno in generale conosco vita, morte e miracoli compresi eventuali progetti solisti, autobiografie, video dei concerti e memorabilia varie.
Il mio approccio tutto sommato è molto laico e pratico: ascolto la musica, se mi piace compro, se non mi piace no, e tutto quello che ci gira intorno tendenzialmente non mi interessa; non sono un completista né un feticista, non mi definirei nemmeno un fan di qualcuno e quello che fanno o pensano o dichiarano Steve Harris o James Hetfield o John Petrucci (ecc. ecc.) mi incuriosisce da 0,1 a 0,2.
Tornando a IM e JP, di entrambe le band ho ascoltato almeno una volta nella vita (lo riporto come principio di massima, in realtà ben più di una sola) tutti gli album che hanno pubblicato, solo alcuni dei quali però ho comprato e fanno tuttora parte della mia "collezione" (per gli IM sono i classici e intoccabili primi 7 + Live After Death, per i JP vado un po' più in ordine sparso ma anche nel loro caso complessivamente sono 8 titoli).
nonchalance ha scritto: ↑20 marzo 2024 15:11
Poi, non vorrei sbagliarmi, ma non mi pare che tu sia un accanito conoscitore degli Iron Maiden tanto quanto i Judas Priest.
Se sì, chiedo scusa in anticipo!
Non mi definirei accanito in generale, sono ben poche le band o comunque gli artisti di cui ho la discografia completa e di nessuno in generale conosco vita, morte e miracoli compresi eventuali progetti solisti, autobiografie, video dei concerti e memorabilia varie.
Il mio approccio tutto sommato è molto laico e pratico: ascolto la musica, se mi piace compro, se non mi piace no, e tutto quello che ci gira intorno tendenzialmente non mi interessa; non sono un completista né un feticista, non mi definirei nemmeno un fan di qualcuno e quello che fanno o pensano o dichiarano Steve Harris o James Hetfield o John Petrucci (ecc. ecc.) mi incuriosisce da 0,1 a 0,2.
Tornando a IM e JP, di entrambe le band ho ascoltato almeno una volta nella vita (lo riporto come principio di massima, in realtà ben più di una sola) tutti gli album che hanno pubblicato, solo alcuni dei quali però ho comprato e fanno tuttora parte della mia "collezione" (per gli IM sono i classici e intoccabili primi 7 + Live After Death, per i JP vado un po' più in ordine sparso ma anche nel loro caso complessivamente sono 8 titoli).
Io parlavo di musica...
Insomma, hai gli imprescindibili. Il che non significa che uno non possa farsene un'idea (della discografia completa), ma è probabile che gli ascolti dedicati siano stati meno. Soprattutto in passato..
Per dire, io son partito dai gruppi fondamentali. Però, quando ho iniziato - in pratica - mi son perso tutte le uscite dei loro classici. Quindi, mi son preso le delusioni (anche se al tempo esultavo lo stesso, cosa comprensibile per i novizi di oggi..ma solo quelli!) dai grandi dell'epoca. Ma, per fortuna, in quegli anni si erano create diverse scene che mescolavano i generi: esistevano, più o meno, già tutti quelli di base. Death, Black..forse mancava il symphonic (poi appioppato a qualsiasi cosa), il melodeath, appunto! Insomma, era un periodo florido per gli ibridi. Ma, i vecchi gruppi già arrancavano.
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
Ben vengano sempre nuove idee e variazioni sul tema, sono il primo a dirlo, ma dietro ci deve essere della ciccia e devono funzionare altrimenti tanto vale restare sulla cara vecchia strada.
I Priest provarono a fare i moderni (Jugulator e Demolition) ed a cimentarsi con il concept album (Nostradamus) ma tornarono saggiamente sui loro passi, più consoni.
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Fenix ha scritto: ↑20 marzo 2024 15:39
Ben vengano sempre nuove idee e variazioni sul tema, sono il primo a dirlo, ma dietro ci deve essere della ciccia e devono funzionare altrimenti tanto vale restare sulla cara vecchia strada.
I Priest provarono a fare i moderni (Jugulator e Demolition) ed a cimentarsi con il concept album (Nostradamus) ma tornarono saggiamente sui loro passi, più consoni.
Eh, ma se è per fare repliche (Overkill docet), allora mi tengo quelli vecchi.
Insomma, un po' di stimolo ci vuole. Poi ti farà cagare..ma, almeno, lo stimolo ti è venuto!
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Infatti ho parlato prima di sindrome da Ironbound non per niente.
Vista la loro gioventù, credo/spero che la si possa evitare, per lo meno per motivi anagrafici.
Gli stimoli li cerco comunque dai giovanotti, non da chi ha già dato ed ha già lasciato il segno. Mi incazzo infatto quando ascolto sti ragazzi fare le copie-carbone di roba di 30-40 anni fa. Qui però si vira verso l'OT e oltre.
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Fenix ha scritto: ↑20 marzo 2024 15:45
Infatti ho parlato prima di sindrome da Ironbound non per niente.
Vista la loro gioventù, credo/spero che la si possa evitare, per lo meno per motivi anagrafici.
Gli stimoli li cerco comunque dai giovanotti, non da chi ha già dato ed ha già lasciato il segno. Mi incazzo infatto quando ascolto sti ragazzi fare le copie-carbone di roba di 30-40 anni fa. Qui però si vira verso l'OT e oltre.
Sì, l'ho ripreso apposta..
Girami l'account Pay-Pal che, poi, ti verso tot.
Eh, ma quelli lo fanno perché ci sono i nostalgici, come loro.
Solo che sempre di revival si tratta..l'originalità è pari a zero! Non si crea nulla di nuovo per il periodo in cui si vive..
Magari, i gruppi degli anni '90 - come gli stessi Maiden e Priest - iniziavano rifacendosi ai loro idoli (agli inizi), per poi crearsi un loro percorso artistico.
Questi partono così, e continuano sempre uguali! Come se non volessero deludere i loro ascoltatori che hanno bisogno di quel tipo di alimento..
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Il metal di stampo classico è ormai un genere vecchio per gente vecchia o per chi è vecchio dentro , non c'è quindi la motivazione per fare qualcosa di veramente nuovo.
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Ma che significa fare roba nuova?
Che i JP tirino fuori un disco blues? Prog?
Se a uno piace uno stile nel sentire come suona tizio la chitarra o gli piace quel timbro di voce, non c'è nessun motivo per augurarsi un nuovo disco "diverso dal solito". I presupposti ci sono già così per fare sì che quel disco sia un "bel" disco.
Come dire: che delusione la Ferrari. La fanno sempre uguale, rossa.
johnny blade ha scritto: ↑20 marzo 2024 16:20
Come dire: che delusione la Ferrari. La fanno sempre uguale, rossa.
Muoio!!
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
johnny blade ha scritto: ↑20 marzo 2024 16:20
Ma che significa fare roba nuova?
Che i JP tirino fuori un disco blues? Prog?
Se a uno piace uno stile nel sentire come suona tizio la chitarra o gli piace quel timbro di voce, non c'è nessun motivo per augurarsi un nuovo disco "diverso dal solito". I presupposti ci sono già così per fare sì che quel disco sia un "bel" disco.
Come dire: che delusione la Ferrari. La fanno sempre uguale, rossa.
La Ferrari c'è anche gialla, nera, blu, grigia, ecc.
Io voglio che, durante l'ascolto, ci sia qualcosa che mi sorprenda. Non voglio il prog (anche se Richie aveva detto ci sarebbe stato) e non voglio innovazioni à la Ozzy (messe lì solo per accattivarsi nuovi eventuali ascoltatori). Ma, solo che propongano qualcosa che mi faccia esclamare almeno un "uhm".
Nel caso di questo nuovo dei Priest è successo solo in tre brani..un pò poco, dato che parliamo di qualche frammento!
Aggiungici un suono incanalato tutto in un verso e, come già detto, abbiamo solo un ottimo prodotto da commerciare.
Ma, poi, johnny, tu non avevi detto che "Potenza di fuoco" non ti era piaciuto?
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
Non piùdi tanto mi è piaciuto, poco, perché c'è molta differenza col passato, come dici tu le chitarre che si rincorrono, ma che c'entra?
È solo un dettaglio ma quando li ascolto non saranno il top ma li riconosco.
Mica hanno stravolto il loro marchio di fabbrica.
Ultima modifica di johnny blade il 20 marzo 2024 16:35, modificato 2 volte in totale.