Ank ha scritto: ↑27 marzo 2024 12:05
Road House
Ferrari
la mia indispensabile opinione su Ferrari.
un biopic molto asciutto, nessuna "accellerata" nel montaggio, ma non è un difetto. La parte splatter intelligentemente messa sul finale, dando così drammaticità al film e non mera spettacolarizzazione, mi spiego meglio: se Mann avesse messo all'inizio gli incidentoni avrebbe rischiato di fare una sorta di fast and furios romagnolo, invece mettendolo alla fine ha dato più pathos al film e la storia ci ha guadagnato. quelli che criticano perchè il film è "lento" (e lo è ma non è un difetto Giuda ballerino!) andassero sulle montagne russe pippati a cocaina. Adam Driver per me resta ancora un oggetto misterioso, carismatico come un asciugano bagnato eppure non lo so, non mi piace nè mi dispiace. Voto 7½
per quanto riguarda RoadHouse.
continuando il discorso sugli attori con cui ho terminato il mio pensiero precedente, qui ne abbiamo uno di serie A extralusso, dove incredibilmente non ha sbagliato un film e quelli meno convincenti cmq sono stati interpretati con grande passione. pertanto le parti migliori del film sono quando c'è lui, ed essendo il protagonista si può dire che lo fa da solo.
evito tutto il discorso tecnico/registico/montaggio (il regista ha fatto Bourne Identity quindi le scene d'azione le sa fare) e del remake con Patrick Swayze che io credo di aver visto per sbaglio di notte su tipo Rete4 decenni fa, quindi giudico questo RoadHouse 2.0 come un film originale. la parte di Jake Gyllenhaal ci sta: un ex fighter MMA che ha appeso i guantoni al chiodo e per caso viene ingaggiato per fare il buttafuori ma farebbe (e lo fa) di tutto per evitare la rissa, e se gli capita di menare le mani fa il minimo indispensabile e poi accompagna i malcapitati all'ospedale.
di contro c'è McGregor che è il suo esatto opposto, ma il bello (o il brutto) è che questo COGLIONE irlandese è davvero così dal vivo. quindi giudicando il film da un lato prettamente tecnico/attoriale, McGregor funziona; ma se l'intento era quello di fare un cripto-western con l'eroe misterioso solitario, con un passato violento, in cerca forse di redenzione, forse di non avere più rotture di coglioni, che evita lo scontro e che dice addirittura ad un certo punto "in una rissa non vince nessuno" (vado a memoria) e poi ingaggi uno che ha letteralmente problemi di gestione della violenza, uno psicopatico reale, uno patologico (cercate su youtube cosa fece alla mascotte dei Miami qualcosa e cosa ha fatto a Dublino), beh dicevo se metti McGregor che tra l'altro non è nemmeno un attore, allora hai cannato il messaggio e a me non mi fai capire un cazzo di cosa volevi dirmi. Voto 5½