Quindi, come giusto che sia - almeno io - il mio voto lo esprimerò dopo averli visti tutti quanti.
Mission: Impossible - I film
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Mission: Impossible - I film
Dato che è in procinto di uscire l'ottavo e ultimo capitolo della saga, ed essendo fermo al secondo, mi sa che mi dovrò fare una bella maratona.
Quindi, come giusto che sia - almeno io - il mio voto lo esprimerò dopo averli visti tutti quanti.
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"Me ne frego!"
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Re: Mission: Impossible - I film
Mission: Impossible
(1996)
Mission: Impossible 2
(2000)
Mission: Impossible III
(2006)
Mission: Impossible - Protocollo fantasma
(2011)
Mission: Impossible - Rogue Nation
(2015)
Mission: Impossible - Fallout
(2018)
Mission: Impossible - Dead Reckoning
(2023)
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Re: Mission: Impossible - I film
Il teaser dell'ultimo(?) capitolo della fortunata serie di lungometraggi:
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Re: Mission: Impossible - I film
Li ho visti fino al quarto. Il primo rimane il migliore, il terzo manco lo ricordo. Dopo di che lo schema mi aveva anche un po' stufato e l'ho piantata lì.
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Re: Mission: Impossible - I film
Il terzo è clamoroso.
Anche il due nei suoi eccessi e’ un John Woo di annata.
Il primo di DePalma è buono ma non così buono.
Gli altri piacevoli blockbuster. Forse Fallout tra questi e’ quello che mi piace di più.
Anche il due nei suoi eccessi e’ un John Woo di annata.
Il primo di DePalma è buono ma non così buono.
Gli altri piacevoli blockbuster. Forse Fallout tra questi e’ quello che mi piace di più.
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Re: Mission: Impossible - I film
Spesso anche più che piacevoli, livello sempre molto alto. Concordo su Fallout, uno dei migliori film d'azione degli ultimi anni.
Ho accusato un po' di stanchezza solo con l'ultimo, spero si possa riscattare con una chiusura col botto.
E comunque tommasino che di film in film alza costantemente la posta e cerca di suicidarsi sul set in maniera ogni volta più insensata per me vale già da solo il biglietto.
Ho accusato un po' di stanchezza solo con l'ultimo, spero si possa riscattare con una chiusura col botto.
E comunque tommasino che di film in film alza costantemente la posta e cerca di suicidarsi sul set in maniera ogni volta più insensata per me vale già da solo il biglietto.
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Re: Mission: Impossible - I film
Chi è che ha i superpoteri (come Max) ed è riuscito a votarne 3? 
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Re: Mission: Impossible - I film
A volte mi aspetto che alla fine di uno dei film arrivi Fury e proponga a Ethan di entrare a far parte degli Avengers... 
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
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Re: Mission: Impossible - I film
Il trailer:
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Re: Mission: Impossible - I film
Ieri sono stato all'anteprima di Final Reckoning.
Per l'occasione mi ero preparato sparandomi una bella maratona di tutti i capitoli precedenti, che male di certo non fa.
Decisamente un bel viaggio, alcuni non li vedevo da parecchio.
Nel complesso sarei portato a indicarla come la saga action più (in)credibile degli ultimi 30 anni.
La devozione alla causa di Tom è veramente ammirabile, quest'uomo è un mito. Nel corso degli anni si sono avvicendati registi ed attori al suo fianco, ma la stella polare è sempre stata quella dell'azione come mezzo più efficace di raccontare una storia.
Azione il più possibile ripresa dal vivo, perché Tom come pochi altri ha capito che in qualche modo la camera che cattura l'azione reale restituisce un feeling diverso allo spettatore. E a 62 anni suonati continua a fare il pazzo e farsi stunt sempre più fuori di testa, senza utilizzare controfigure. Bisogna solo togliersi il cappello e inchinarsi.
Il primo capitolo è forse quello invecchiato peggio.
Non un brutto film, tutt'altro, la scena del furto al caveau setta già gli standard per l'intera saga, ma complessivamente la percezione è che dovessero ancora aggiustare il tiro, sospesi tra Bond e altre suggestioni. E la gran scena finale con l'elicottero in galleria non è esattamente la più riuscita della serie.
Il secondo divide spesso i fan, ma come si fa a non amare un film di John Woo?
L'azione con lui si trasforma in un balletto, anche quando coinvolge le moto (l'impennata sulla ruota davanti con giravolta ragazzi, ma di cosa stiamo parlando? Storia del cinema). Ma poi Anthony Hopkins gigionissimo ("Well, this is not mission difficult, Mr. Hunt, it's mission impossible" "Difficult should be a walk in the park for you"), e che patatona Thandiwe Newton, una Zoe Saldana ben popputa, peccato non averla vista più spesso. Insomma per me grandissimo film, me lo sono rivisto con gli occhi a cuoricino.
Col terzo un leggero calo, un po' colpa di J. J. Abrams che nel 2006 era lanciatissimo e se la sentiva durissima, anche troppo. E che però ha il merito di pescare in Philip Seymour Hoffman un villain notevole (anche se gli tocca una morte da coglionazzo), oltre che di introdurre il Benji di Simon Pegg.
Nel quarto grande intuizione di pescare un regista, Brad Bird, che fino a quel momento aveva fatto solo animazione, ma che si dimostra solidissimo nelle scene d'azione (fantastico tutto quello che avviene a Dubai dentro e fuori il grattacielissimo altissimissimo). Brillante l'idea di introdurre la fallibilità di Ethan e della sua strumentazione, veramente quasi come fosse un film d'animazione, ad esempio coi super guanti a ventosa che smettono di funzionare sul più bello, manco fosse Wile E. Coyote.
Nel quinto inizia la proficua collaborazione con McQuarrie, ed inizia col botto.
Prende tutto quello che la saga ci ha consegnato fino a quel momento ed alza ulteriormente il volume.
Sequenze d'azione tutte spettacolari, una meglio dell'altra, girate benissimo (tra la cold open con Ethan appeso all'areo durante il decollo, l'opera a Vienna, l'inseguimento in moto in Marocco...veramente una missione impossibile scegliere la migliore), con grande ritmo e mai fini a se stesse.
La Ilsa di Rebecca Ferguson poi è finalmente un personaggio femminile disegnato in maniera credibile, e c'è questa tensione sessuale latente tra i due, che quasi non si sfiorano mai anche se chiaramente vorrebbero ingropparsi.
Fallout è un sesto capitolo che conferma tutto il buono di Rogue Nation e se possibile lo eleva ulteriormente (per la precisione fino a 7000 metri...che scena quella del salto halo).
Secondo me oggi, a conti fatti, sono i due capitoli più riusciti della saga.
Ma arriviamo al finalone.
Già Dead Reckoning per me cominciava ad accusare un po' di stanchezza, ma era pur sempre un buon Mission Impossible con le sue ottime sequenze d'azione.
il problema più grosso di The Final Reckoning invece è che non solo è un capitolo due, ma è anche chiaramente un finale di saga. E si porta appresso il peso di quasi 30 anni di storia.
L'intenzione di tirare le fila, di far tornare tutto, di riuscire, in un modo o nell'altro, a richiamare quasi tutti i capitoli precedenti (fantastico in particolare il ripescaggio di la trovo lodevole, ma il risultato è purtroppo lontano dall'essere riuscito.
Questo capitolo è praticamente uno spiegone a forma di film. Non sono stato lì a cronometrare, ma l'impressione è che per la prima volta in un MI la prima ora la spendano quasi esclusivamente a parlare, è tutte terribilmente grave, pesante, verboso e non succede praticamente niente.
E anche quando finalmente l'azione ingrana, non riesce ad essere memorabile come ci aveva abituato.
Insomma ahimè finalone di saga un po' spompo, ma a Ethan che combatte contro l'intelligenza artificiale, proprio come Tom combatte contro gli effetti speciali digitali ed il tempo che passa, alla fine non si può proprio non voler bene.
Per l'occasione mi ero preparato sparandomi una bella maratona di tutti i capitoli precedenti, che male di certo non fa.
Decisamente un bel viaggio, alcuni non li vedevo da parecchio.
Nel complesso sarei portato a indicarla come la saga action più (in)credibile degli ultimi 30 anni.
La devozione alla causa di Tom è veramente ammirabile, quest'uomo è un mito. Nel corso degli anni si sono avvicendati registi ed attori al suo fianco, ma la stella polare è sempre stata quella dell'azione come mezzo più efficace di raccontare una storia.
Azione il più possibile ripresa dal vivo, perché Tom come pochi altri ha capito che in qualche modo la camera che cattura l'azione reale restituisce un feeling diverso allo spettatore. E a 62 anni suonati continua a fare il pazzo e farsi stunt sempre più fuori di testa, senza utilizzare controfigure. Bisogna solo togliersi il cappello e inchinarsi.
Il primo capitolo è forse quello invecchiato peggio.
Non un brutto film, tutt'altro, la scena del furto al caveau setta già gli standard per l'intera saga, ma complessivamente la percezione è che dovessero ancora aggiustare il tiro, sospesi tra Bond e altre suggestioni. E la gran scena finale con l'elicottero in galleria non è esattamente la più riuscita della serie.
Il secondo divide spesso i fan, ma come si fa a non amare un film di John Woo?
L'azione con lui si trasforma in un balletto, anche quando coinvolge le moto (l'impennata sulla ruota davanti con giravolta ragazzi, ma di cosa stiamo parlando? Storia del cinema). Ma poi Anthony Hopkins gigionissimo ("Well, this is not mission difficult, Mr. Hunt, it's mission impossible" "Difficult should be a walk in the park for you"), e che patatona Thandiwe Newton, una Zoe Saldana ben popputa, peccato non averla vista più spesso. Insomma per me grandissimo film, me lo sono rivisto con gli occhi a cuoricino.
Col terzo un leggero calo, un po' colpa di J. J. Abrams che nel 2006 era lanciatissimo e se la sentiva durissima, anche troppo. E che però ha il merito di pescare in Philip Seymour Hoffman un villain notevole (anche se gli tocca una morte da coglionazzo), oltre che di introdurre il Benji di Simon Pegg.
Nel quarto grande intuizione di pescare un regista, Brad Bird, che fino a quel momento aveva fatto solo animazione, ma che si dimostra solidissimo nelle scene d'azione (fantastico tutto quello che avviene a Dubai dentro e fuori il grattacielissimo altissimissimo). Brillante l'idea di introdurre la fallibilità di Ethan e della sua strumentazione, veramente quasi come fosse un film d'animazione, ad esempio coi super guanti a ventosa che smettono di funzionare sul più bello, manco fosse Wile E. Coyote.
Nel quinto inizia la proficua collaborazione con McQuarrie, ed inizia col botto.
Prende tutto quello che la saga ci ha consegnato fino a quel momento ed alza ulteriormente il volume.
Sequenze d'azione tutte spettacolari, una meglio dell'altra, girate benissimo (tra la cold open con Ethan appeso all'areo durante il decollo, l'opera a Vienna, l'inseguimento in moto in Marocco...veramente una missione impossibile scegliere la migliore), con grande ritmo e mai fini a se stesse.
La Ilsa di Rebecca Ferguson poi è finalmente un personaggio femminile disegnato in maniera credibile, e c'è questa tensione sessuale latente tra i due, che quasi non si sfiorano mai anche se chiaramente vorrebbero ingropparsi.
Fallout è un sesto capitolo che conferma tutto il buono di Rogue Nation e se possibile lo eleva ulteriormente (per la precisione fino a 7000 metri...che scena quella del salto halo).
Secondo me oggi, a conti fatti, sono i due capitoli più riusciti della saga.
Ma arriviamo al finalone.
Già Dead Reckoning per me cominciava ad accusare un po' di stanchezza, ma era pur sempre un buon Mission Impossible con le sue ottime sequenze d'azione.
il problema più grosso di The Final Reckoning invece è che non solo è un capitolo due, ma è anche chiaramente un finale di saga. E si porta appresso il peso di quasi 30 anni di storia.
L'intenzione di tirare le fila, di far tornare tutto, di riuscire, in un modo o nell'altro, a richiamare quasi tutti i capitoli precedenti (fantastico in particolare il ripescaggio di
Spoiler [Mostra]
Questo capitolo è praticamente uno spiegone a forma di film. Non sono stato lì a cronometrare, ma l'impressione è che per la prima volta in un MI la prima ora la spendano quasi esclusivamente a parlare, è tutte terribilmente grave, pesante, verboso e non succede praticamente niente.
E anche quando finalmente l'azione ingrana, non riesce ad essere memorabile come ci aveva abituato.
Insomma ahimè finalone di saga un po' spompo, ma a Ethan che combatte contro l'intelligenza artificiale, proprio come Tom combatte contro gli effetti speciali digitali ed il tempo che passa, alla fine non si può proprio non voler bene.