Coroner nuovo album!
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Re: Coroner nuovo album!
Devo fare mea culpa, ad ogni ascolto si rivela sempre di più per il gran disco che è. Tommy, Ron, Diego, perdonatemi per aver dubitato di voi
Mi pare si citi poco " Transparent eye" che per me è un pezzone
Mi pare si citi poco " Transparent eye" che per me è un pezzone
"Chili di silenzio sulla nostra pena, grande regina dell'incubo che verrà."
- nonchalance
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Re: Coroner nuovo album!
"Me ne frego!"
Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Preso oggi, sono al quarto pezzo e mi piace un botto.
Sacrificial Lamb è stupenda, che chitarra!!
La produzione è magnifica, non c'è plastica, tanto meno fustini di detersivo...
Bei suoni bilanciati.
Sacrificial Lamb è stupenda, che chitarra!!
La produzione è magnifica, non c'è plastica, tanto meno fustini di detersivo...
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𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑾𝒂𝒚𝒏𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑨𝒍𝒂𝒎𝒐 𝑪𝒓𝒂𝒛𝒚 𝑯𝒐𝒓𝒔𝒆 𝑮𝒆𝒓𝒐𝒏𝒊𝒎𝒐
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Lo trovo molto più "prog" (si può dire?) rispetto al passato, più innovativo, pur rimanendo thrash (tecnico).
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
E poi è lungo il giusto: 47 min. È quello che mi piace di un disco senza menate che si dilungano...
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Il pezzo che mi prende meno di tutti è Renewal
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- cdf
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Re: Coroner nuovo album!
A me deve ancora arrivare (l'ho comandato tardi), viste le belle recensioni e i commenti dei vari fan e non fan, come minimo è l'album dell'anno...
- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Per me sì
(è l'unico del 2025 che ho preso
, altri non ne ricordo).
(è l'unico del 2025 che ho preso
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Bene,
da ieri sarò al quarto o al quinto ascolto ora.
Ci sento un po' di vecchi Opeth (blackwater park, deliverance) e un po' di VoivoD (phobos)...
Quelloche inizia un pochettino a stancarmi è la voce, inizia ad annoiarmi, è monocorde.
La musica rimane fantastica.
da ieri sarò al quarto o al quinto ascolto ora.
Ci sento un po' di vecchi Opeth (blackwater park, deliverance) e un po' di VoivoD (phobos)...
Quelloche inizia un pochettino a stancarmi è la voce, inizia ad annoiarmi, è monocorde.
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Re: Coroner nuovo album!
sto dando un ascolto approssimativo e mi pare un ottimo lavoro. La voce è vero, è un po' monotona. Mi ricorda un altro cantante praticamente con la stessa voce e lo stesso modo di cantare ma non mi sovviene il gruppo. Magari è sempre lui 
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
È passata quasi una settimana da quando ho smesso di ascoltarlo 
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Re: Coroner nuovo album!
è il problema dei nostri tempi, anche quando trovi un album superiore alla media (tipo i Messa, che non ascolto da giugnojohnny blade ha scritto: ↑18 novembre 2025 10:11 È passata quasi una settimana da quando ho smesso di ascoltarlo![]()
- cdf
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Re: Coroner nuovo album!
Biografia
I Coroner nascono in Svizzera, più precisamente a Zurigo, nell'83.
Formatasi come road crew dei Celtic Frost, la band aveva inizialmente una formazione composta dal cantante Peter Attinger, i chitarristi Tommy Ritter e Oliver Anberg, il bassista Phil Pucztai e il batterista Marky Edelmann.
La band inizialmente ha un sound vicino al rock e suona diversi concerti in madre patria, registrando il demo "Depth of Hell".
Successivamente nell'85 la band si sciolse e fu riformata da Marky pochi mesi dopo con una nuova formazione, che comprende anche il chitarrista Tommy T. Baron (alias Thomas Vetterli) e il bassista Ron Royce (alias Ronald Broder).
Nell'86 esce il demo "Death Cult", con la partecipazione di Tom G. Warrior (Celtic Frost), alla voce e alle liriche. Il demo denota già un sound oscuro e complesso, influenzato dai Mercyful Fate e quasi sabbathiano in "The Invincible".
Il demo viene notato dalla tedesca Noise Records, che mette sotto contratto la band elvetica.
Nell'87 esce "R.I.P.", l'album d'esordio degli elvetici, un album particolare, pieno di brani strumentali. Altra nota è per Vetterli, che fa degli assoli neoclassici, vicini allo stile di Yngwie Malmsteen.
Si parte con un intro di pianoforte, in un'ambientazione quasi "fantasy". Con "Reborn Through Hate" si ha un primo classico della band, il pezzo è aggressivo, ma anche melodico, e deve qualcosa alla NWOBHM.
Con "When Angels Die" si ha che fare con un brano quasi proto black, con cori "gotici". L'intro di "Nosferatu" è un brano con chitarra acustica e un temporale in sottofondo, mentre la traccia vera e propria è un brano strumentale,
dove tutte le abilità e la tecnica dei membri dalla band vengono a galla. "Suicide Command" è un pezzo veloce e trascinante, mentre "Spiral Dream" è piena di cambi di tempo. Buona anche la title track, dopo un intro acustica.
Si va quindi all'intro di "Totentanz", pezzo acustico, dal sapore mediovale, ispirato dal compositore Robert De Visee. La canzone in se è più diretta, mentre l'outro dell'album ha atmosfere esoteriche/occulte.
Un anno dopo esce l'album "Punishment for Decadence", un album più thrash se vogliamo. Dopo un'intro si parte subito con "Absorbed", brano dalle trame intricate, mentre "Masked Jackal" è un altro classico della band.
"Arc-Lite" è uno strumentale fantasioso e complesso, mentre "Sudden Fall" ha degli ottimi cambi di tempo. Si va avanti con la cupa "The New Breed", che sul finale ha anche delle voci filtrate. Il finale è affidato a "Purple Haze".
Per chi non la conoscesse si tratta di una cover di Jimi Hendrix, riproposta secondo lo stile della band elvetica. Sicuramente un album particolare, per una band che inizia ad avere una fama da culto, ancora underground.
Nell'89 esce quello che per me è il loro primo capolavoro e dove la band si può descrivere come "technical thrash". Si tratta di "No More Color", l'album verrà mixato nei Morrisound di Tampa, addirittura da Scott Burns.
Dopo un introduzione tribaleggiante, si viene investiti dagli assoli e dai riff barocchi e complessi di Vetterli, in "Die by My Hand". "No Need to Be Human" è ipnotica e ossessiva, mentre "Read My Scars" ha un riff durissimo,
ma cambia spesso atmosfera, con ottimi assoli. "D.O.A." ha un riff molto elaborato, "Tunnel of Pain" invece va in mille direzioni, c'è anche una parte con chitarra arpeggiata e un finale con ottimi assoli (come al solito).
L'album si conclude con "Last Entertainment", un brano atipico, dove vengono fuori le influenze post punk e industrial della band. Di questo periodo la VHS "No More Color - Live in East Berlin", un'ottima testimonianza live.
Con "Mental Vortex" del '91, si ha a che fare con un altro capolavoro. Si inzia alla grande con "Divine Step (Conspectu Mortis)", che dopo una breve intro ha molti cambi di tempo e una parte centrale quasi
psichedelica. "Son of Lilith" è forse una delle più belle composizioni della band elvetica, mentre "Semtex Revolution" è ossessiva, con una parte centrale più ricercata. Altra citazione per "Pale Sister", quasi jazzata.
L'album si conclude con la cover di "I Want You (She's So Heavy)" dei Beatles, canzone che non mi ha mai preso nella sua versione originale, ma che i Coroner riescono a farla diventare interessante.
Con l'album "Grin" del '93, i Coroner cambiano in parte pelle, evidenziando le influenze industrial e spostando il sound verso il groove metal. Un album "divisivo" se vogliamo, ma la classe rimane.
Si sentono infatti delle similitudini con i Prong di "Beg to Differ", anche se gli elvetici mantengono intatta la loro originalità e personalità. Si parte con l'intro tribal/folk di "Dream Path", che introduce "The Lethargic Age".
Un brano compatto e monolitico, mentre "Internal Conflicts" ha delle ottime progressioni. "Caveat (To the Coming)" inizia con una chitarra acustica, per poi diventare un mid tempo, che ti porta nei meandri più oscuri della mente.
"Serpent Moves" è forse l'hit mancata dell'album, con un buon groove e un ottimo ritornello. "Status: Still Thinking" è più subdola, anche se quì si trovano degli ottimi ritmi spezzati. Si conclude con "Host", dal tocco fusion.
Concludo quì la mia biografia sugli album dei Coroner, visto che devo ancora ascoltare per bene il nuovo "Dissonance Theory". Spero sia stata esauriente e utile, per quelli che ancora non conoscono la band.
I Coroner nascono in Svizzera, più precisamente a Zurigo, nell'83.
Formatasi come road crew dei Celtic Frost, la band aveva inizialmente una formazione composta dal cantante Peter Attinger, i chitarristi Tommy Ritter e Oliver Anberg, il bassista Phil Pucztai e il batterista Marky Edelmann.
La band inizialmente ha un sound vicino al rock e suona diversi concerti in madre patria, registrando il demo "Depth of Hell".
Successivamente nell'85 la band si sciolse e fu riformata da Marky pochi mesi dopo con una nuova formazione, che comprende anche il chitarrista Tommy T. Baron (alias Thomas Vetterli) e il bassista Ron Royce (alias Ronald Broder).
Nell'86 esce il demo "Death Cult", con la partecipazione di Tom G. Warrior (Celtic Frost), alla voce e alle liriche. Il demo denota già un sound oscuro e complesso, influenzato dai Mercyful Fate e quasi sabbathiano in "The Invincible".
Il demo viene notato dalla tedesca Noise Records, che mette sotto contratto la band elvetica.
Nell'87 esce "R.I.P.", l'album d'esordio degli elvetici, un album particolare, pieno di brani strumentali. Altra nota è per Vetterli, che fa degli assoli neoclassici, vicini allo stile di Yngwie Malmsteen.
Si parte con un intro di pianoforte, in un'ambientazione quasi "fantasy". Con "Reborn Through Hate" si ha un primo classico della band, il pezzo è aggressivo, ma anche melodico, e deve qualcosa alla NWOBHM.
Con "When Angels Die" si ha che fare con un brano quasi proto black, con cori "gotici". L'intro di "Nosferatu" è un brano con chitarra acustica e un temporale in sottofondo, mentre la traccia vera e propria è un brano strumentale,
dove tutte le abilità e la tecnica dei membri dalla band vengono a galla. "Suicide Command" è un pezzo veloce e trascinante, mentre "Spiral Dream" è piena di cambi di tempo. Buona anche la title track, dopo un intro acustica.
Si va quindi all'intro di "Totentanz", pezzo acustico, dal sapore mediovale, ispirato dal compositore Robert De Visee. La canzone in se è più diretta, mentre l'outro dell'album ha atmosfere esoteriche/occulte.
Un anno dopo esce l'album "Punishment for Decadence", un album più thrash se vogliamo. Dopo un'intro si parte subito con "Absorbed", brano dalle trame intricate, mentre "Masked Jackal" è un altro classico della band.
"Arc-Lite" è uno strumentale fantasioso e complesso, mentre "Sudden Fall" ha degli ottimi cambi di tempo. Si va avanti con la cupa "The New Breed", che sul finale ha anche delle voci filtrate. Il finale è affidato a "Purple Haze".
Per chi non la conoscesse si tratta di una cover di Jimi Hendrix, riproposta secondo lo stile della band elvetica. Sicuramente un album particolare, per una band che inizia ad avere una fama da culto, ancora underground.
Nell'89 esce quello che per me è il loro primo capolavoro e dove la band si può descrivere come "technical thrash". Si tratta di "No More Color", l'album verrà mixato nei Morrisound di Tampa, addirittura da Scott Burns.
Dopo un introduzione tribaleggiante, si viene investiti dagli assoli e dai riff barocchi e complessi di Vetterli, in "Die by My Hand". "No Need to Be Human" è ipnotica e ossessiva, mentre "Read My Scars" ha un riff durissimo,
ma cambia spesso atmosfera, con ottimi assoli. "D.O.A." ha un riff molto elaborato, "Tunnel of Pain" invece va in mille direzioni, c'è anche una parte con chitarra arpeggiata e un finale con ottimi assoli (come al solito).
L'album si conclude con "Last Entertainment", un brano atipico, dove vengono fuori le influenze post punk e industrial della band. Di questo periodo la VHS "No More Color - Live in East Berlin", un'ottima testimonianza live.
Con "Mental Vortex" del '91, si ha a che fare con un altro capolavoro. Si inzia alla grande con "Divine Step (Conspectu Mortis)", che dopo una breve intro ha molti cambi di tempo e una parte centrale quasi
psichedelica. "Son of Lilith" è forse una delle più belle composizioni della band elvetica, mentre "Semtex Revolution" è ossessiva, con una parte centrale più ricercata. Altra citazione per "Pale Sister", quasi jazzata.
L'album si conclude con la cover di "I Want You (She's So Heavy)" dei Beatles, canzone che non mi ha mai preso nella sua versione originale, ma che i Coroner riescono a farla diventare interessante.
Con l'album "Grin" del '93, i Coroner cambiano in parte pelle, evidenziando le influenze industrial e spostando il sound verso il groove metal. Un album "divisivo" se vogliamo, ma la classe rimane.
Si sentono infatti delle similitudini con i Prong di "Beg to Differ", anche se gli elvetici mantengono intatta la loro originalità e personalità. Si parte con l'intro tribal/folk di "Dream Path", che introduce "The Lethargic Age".
Un brano compatto e monolitico, mentre "Internal Conflicts" ha delle ottime progressioni. "Caveat (To the Coming)" inizia con una chitarra acustica, per poi diventare un mid tempo, che ti porta nei meandri più oscuri della mente.
"Serpent Moves" è forse l'hit mancata dell'album, con un buon groove e un ottimo ritornello. "Status: Still Thinking" è più subdola, anche se quì si trovano degli ottimi ritmi spezzati. Si conclude con "Host", dal tocco fusion.
Concludo quì la mia biografia sugli album dei Coroner, visto che devo ancora ascoltare per bene il nuovo "Dissonance Theory". Spero sia stata esauriente e utile, per quelli che ancora non conoscono la band.
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Re: Coroner nuovo album!
I video li avevo già messi io.. 
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Dalla parte sbagliata della storia.
«Niente è tanto incredibile quanto la risposta a una domanda che non si pone»
- Coroner
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Re: Coroner nuovo album!
@cdf se ancora non lo hai fatto, dai un ascolto anche alla raccolta "Coroner", che contiene alcuni brani inediti che sarebbero dovuti comparire sul successore di "Grin" , che secondo me sono tra i pezzi più fighi ed ispirati dei Coroner
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- cdf
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Re: Coroner nuovo album!
A sì la conosco, non lo citata perchè erano troppe le cose da dire e mi è scappata.
Già che ci sono, posto un po' di cose interessanti:
Tutto il demo "Death Cult"
Tutto "No More Color - Live in East Berlin"
Tutto "Coroner"
- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Sro riascoltando l'ultimo e ribadisco il mio penultimo intervento: disco musicalmente strepitoso ma il cantato mi delude, anzi più che a cantare parla...
@coroner , tu che oramai lo hai preso alla fine cosa ne pensi di questo disco? Te lo chiedo dal momento che sei un autorevole fan della band.
@coroner , tu che oramai lo hai preso alla fine cosa ne pensi di questo disco? Te lo chiedo dal momento che sei un autorevole fan della band.
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- Coroner
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Re: Coroner nuovo album!
Non condivido le critiche alla voce, nel senso che mi pare la solita voce di Ron di sempre, anzi a me il suo timbro sporco piace.. diciamo che le linee vocali non sono esattamente la cosa che mi interessa di più quando ascolto un disco dei Coroner
Sul disco nuovo poco da dire, non mi aspettavo un lavoro così ispirato e coinvolgente dopo così tanti anni.. c'è una frase nel booklet che mi è piaciuta tanto e che secondo me da l'idea della grandezza e unicità del gruppo
Ci ho messo un po' per assimilarlo e farlo mio, all'inizio c'erano cose che mi piaceva ed altre meno, ma credo che alla fine sia un album di spessore, fatto da musicisti che effettivamente hanno ancora qualcosa da dire e non per cavalcare l'onda del revival, che non tradisce l'identità dei Coroner
Sul disco nuovo poco da dire, non mi aspettavo un lavoro così ispirato e coinvolgente dopo così tanti anni.. c'è una frase nel booklet che mi è piaciuta tanto e che secondo me da l'idea della grandezza e unicità del gruppo
Ci ho messo un po' per assimilarlo e farlo mio, all'inizio c'erano cose che mi piaceva ed altre meno, ma credo che alla fine sia un album di spessore, fatto da musicisti che effettivamente hanno ancora qualcosa da dire e non per cavalcare l'onda del revival, che non tradisce l'identità dei Coroner
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- johnny blade
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Re: Coroner nuovo album!
Ok, però avrei apprezzato un minimo (poco poco eh) di melodia alla voce...cioè: una proposta dovrebbe secondo me avere un insieme, mi interessa tutto di un disco per convincermi che mi piace (del tutto).
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