Torna la band di Nicola Manzan e Alessandro Vagnoni, con il loro mix di grindcore, industrial metal e noise.
Questa volta ispirati dal romanzo di Ivan Aleksandrovič Gončarov, "Oblomov" (1959), che funge da parallelismo con i giorni nostri.
L'album esce a febbraio, per adesso ancora nessun singolo.
L'ho ascoltato giusto oggi, ero rimasto un po' indietro con la discografia del Manzan. Mi incuriosisce il concept, devo approfondire di che cosa si tratta
"Chili di silenzio sulla nostra pena, grande regina dell'incubo che verrà."
by the best, no negativity, no weakness, no acquiscence to fear or disaster, no errors of ignorance, no evasion from reality ideals are bulletproof RANDY PAUSCH