Ecco i miei 50 cent
• Tommaso Paradiso – I romantici: Molto insignificante, senza consistenza ne carattere
• Chiello – Ti penso sempre: Voce fastidiosa, accentuata dall’arrangiamento minimalista.
• Serena Brancale – Qui con me: Bel vibrato, quasi ai livelli delle big di san remo (Giorgia, Elisa, Pausini). Il brano cmq merita, articolato e ben calibrato sulla sua voce.
• Fulminacci – Stupida sfortuna: Carina e orecchiabile. Richiami degli anni 80-90.
• Ditonellapiaga – Che fastidio!: Meno male un po' di alternatività a San Remo. Sembra un po' mix di brani già sentiti, ma nell’insieme è diretta, semplice e hooky.
• Fedez & Marco Masini – Male necessario: Sorpresa! Loro due insieme funzionano alla grande. La “rabbia” di Masini con la “calma” di Fedez si sposa musicalmente.
• Leo Gassmann – Naturale: Veramente pessima…..ma come ha fatto ad arrivare a San Remo?
• Sayf – Tu mi piaci tanto: Brano bello. Ottimo connubio fra tradizionale e moderno. E poi sa cantare. Non banale l’arrangiamento orchestrato. Non stupisce il secondo posto.
• Arisa – Magica favola: Interessante la linea vocale, incisiva ma armoniosa nonostante i cambi di tonalità e i mezzi toni. Testo autobiografico coraggioso.
• Tredici Pietro – Uomo che cade: Per chi ha poca sensibilità sul narrato, non si riesce ad apprezzare. Forse troppo “schiacciata” dal ritornello preponderante.
• Sal Da Vinci – Per sempre sì: Lato strumentale risulta totalmente artificiale. Melodia che sa di vecchio. Voce non all’altezze del palco. Finale ‘napulì non pervenuto. Che abbia vinto rimane un mistero.
• Samurai Jay – Ossessione: Voce da strada, nessuna tecnica. Ritmo caraibico pluritritato.
• Malika Ayane – Animali notturni: Musica che assomiglia alla colonna sonora di Dallas, condita di richiami ai ritmi carnevaleschi brasiliani.
• Luchè – Labirinto: Talmente inconsistente che appena finisce non ricordi manco il titolo.
• Raf – Ora e per sempre: Prima vera canzone sanremese. Melodica, ballata da manuale e italica.
• Bambole di Pezza – Resta con me: Un po' di rock a Sanremo non guasta mai. Il brano ha un bel testo, un ottimo piglio. Peccato la voce poco stabile, fosse più potente spaccherebbe.
• Ermal Meta – Stella stellina: Arabeggiante neomelodico. Siamo al limite del plagio.
• Nayt – Prima che: La cadenza ritmica non è per niente male. Stile volutamente alternativo, che però non credo riceva sufficientemente attenzioe.
• Elettra Lamborghini – Voilà: Che dire? Impossibile aspettarsi qualcosa di diverso. Più che una canzone in gara, pare uno stacchetto di intermezzo.
• Michele Bravi – Prima o poi: Deve proprio piacere la sua voce. Diversamente, risulta inascoltabile…versione maschile di Carmen Consoli. Peccato, perché il brano è leggero e carino.
• J-Ax – Italia Starter Pack: Come lui pochi riesco a raccontare l’Italia senza cadere nel volgare. Intelligente e raffinata, nonostante il ritmo scanzonato.
• Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: Coraggiosa, direi molto intima. Forse un po' troppo impegnativa per un palco come San remo.
• Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta: Brutta copia di Comacose dell’ano scorso. Carina, ma non reggerà al tempo.
• Francesco Renga – Il meglio di me: La sua voce è una garanzia. Purtroppo, il brano pecca di tropi rapidi momenti di variazione, senza dare il tempo di gustarlo.
• Mara Sattei – Le cose che non sai di me: Altra voce che deve proprio piacere…nasale e grezza. Brano inesistente.
• LDA & Aka7even – Poesie clandestine: Ennesima ritmica latina/napulì…probabilmente l’effetto Mango perdura nel tempo.
• Dargen D’Amico – AI AI: Tentativo, non riuscito, di raccontare la contemporaneità tecnologica
• Levante – Sei tu: Non riesce a spiccare fra il resto delle ballate in gara. Anche riascoltandola, rimane poco o nulla. Ne lato melodia ne lato vocale.
• Eddie Brock – Avvoltoi: Già l’inizio di chitarra fa capire dove va a parare. Scanzonata e giovanile.
• Patty Pravo – Opera: Voce baritonale ammaliante. Da sola vale quasi metà degli altri artisti in gara.
A latere Nuove Proposte
• Angelica Bove: Mattone: Sorpresona. Finalmente una voce femminile diversa dalle solite con una sostanza rauca e sabbiosa. Anche lato di arrangiamento, l’orchestrazione ha un senso e il crescente si sente.
Ogni tanto a Sanremo qualcosa di decente esce fuori
- giopasi
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Re: Ogni tanto a Sanremo qualcosa di decente esce fuori
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
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- johnny blade
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Re: Ogni tanto a Sanremo qualcosa di decente esce fuori
Non ne ho visto mamco 1sec quest'anno.
𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑾𝒂𝒚𝒏𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑨𝒍𝒂𝒎𝒐 𝑪𝒓𝒂𝒛𝒚 𝑯𝒐𝒓𝒔𝒆 𝑮𝒆𝒓𝒐𝒏𝒊𝒎𝒐
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- giopasi
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Re: Ogni tanto a Sanremo qualcosa di decente esce fuori
Manco io, ma ho ascoltato le canzoni
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
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