Il giorno dopo il meraviglioso concerto degli
Iron Maiden - per cui avevo preso sia il pomeriggio che il day after - me ne sono andato al cinema a riposare, per rimanere al fresco e per vedere finalmente codesto con la mia donna (patita di Michelino).
Ebbene, come già detto da tanti, risulta più un agiografia che un racconto della vita di Michael Jackson. Non a caso, per ora abbiamo la prima parte, quella che arriva alla definizione di Re del Pop.
Il tutto inizia - come prevedibile - con il Papà "cattivo" che porta al successo i
Jackson 5, sacrificando l'infanzia del povero Michelino che, però, così capirà sia di avere del talento innato che come si arriva alla perfezione, cosa che lo porterà alla maniacalità.
Michael scorre abbastanza bene, anche troppo a volte, però non si ritrovano mai dei cali per via delle esibizioni che arrivano al momento giusto.
Insomma, interessante ma non tanto imprescindibile. Aspettando il secondo capitolo, sicuramente più triste e pungente di questo, che ci regala ancora un Michael quasi del tutto innocente. Ma non per quello che potrebbe pensare qualcuno.
Gustose le citazioni cinematografiche (vedeva i film d'antan con la Mamma) e i dischi di platino appesi negli uffici della CBS, tra cui "Weekend Warriors" e "Bat Out of Hell".