Comunque, dato che io che non l'avevo ancora visto, ho approfittato per togliermi lo sfizio di vedere il film ""horror"" rivelazione dell'anno.

Il tutto inizia, in realtà, quando il protagonista scopre la parete da cui accedere a una sorta di specchio della realtà come la conosciamo:
A me, però, è parso - visto anche il coinvolgimento della psichiatra (è lei la protagonista?) - una sorta di rappresentazione di percorsi mentali che uno, ogni volta, fa per cercare di riprendersi da dei traumi. C'è chi ci rimane nel loop e c'è chi no..
In ogni caso, questo Backrooms mi ha ricordato sia Lynch (con i suoi vaneggiamenti) che Blair Witch Project, oltre al momento Non aprite quella porta e a qualcos'altro che ora mi sfugge.
Ah, alla fine anche una gradita sorpresa > i Boards of Canada
Per chi ci si vuole perdere nel retrobottega: