Avendo già visto - come tutti, penso - Terremoto nel Bronx e i vari Rush Hour, oltre a qualche altro durante una rassegna orientale in un cinema d'essai (Il ventaglio bianco ed Encounters of the Spooky Kind), ho iniziato con la saga Police Story.
Il primo risulta il più centrato, ma anche il secondo merita (forse perché meno demenziale), e rivela una parte più aggressiva del personaggio principale.
Entrambi hanno alla regia lo stesso Chan, mentre nei successivi due - quelli degli anni '90 - è affidata a Stanley Tong.
Se nei primi due era un "Supercop", nel terzo (intitolato proprio così) inizia a tramutarsi in una sorta di Chuck Norris - per via delle esplosioni infuocate - e, poi, in First Strike completerà la sua trasformazione diventando quasi un Agente 007 giramondo. In tutti e due ho trovato i finali un po' troppo sbrigativi..
Il capostipite e il n° 2, tra l'altro, sono ambientati interamente a Hong Kong. E, non a caso, il secondo inizia con quelle acrobazie impossibili per chiunque che si vedono nel primo. Non è una mera fotocopia, pur avendo gli stessi personaggi..e anzi, è pure più incisivo! Forse le musiche risultano meno originali, però ha dalla sua una certa consapevolezza che il precedente non aveva.
Comunque, nell'attesa di vedere i successivi New Police Story e Police Story 2013, ci si è divertiti anche con gli altri due, pur essendo già più occidentali. Peccato che, dopo lo spin-off Supercop 2, la simpaticissima May non compaia.