La Terra Dei Morti Viventi

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FranziHWQ
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La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da FranziHWQ »

Sono appena tornato a casa da una bella serata che ha incluso la visione del quarto capitolo dedicato alla saga dei morti viventi, portata alla celebrità da quel leggendario regista che risponde al nome di George Romero

(pausa per inginocchiarsi e pregare)

Beh, cosa dire? A quasi 40 anni (!) dal primo episodio il Maestro dimostra di aver ancora molto da dire sull'argomento, sviluppando alcune intuizioni già presenti in "Zombi" ed "Il Giorno Dei Morti Viventi" ed aprendo nuove frontiere per il genere.
Non mi dilungo in commenti che rischierebbero di tramutarsi in "spoiler", e visto che il film è uscito solo ieri sarebbe un crimine privare i futuri spettatori della gioia di scoprire fotogramma per fotogramma un film atteso venti anni.

Per il momento mi limito a dire che George ha saputo confezionare, come al solito, un film con numerosi livelli e chiavi di lettura, formulando una spietata e lucida critica dell'attuale società americana senza risultare pedante. Infatti, anche volendo ignorare il profondo significato del film, "Dead Reckoning" (questo avrebbe dovuto essere il titolo nella volontà del regista) intrattiene lo spettatore (o quantomento questo spettatore) con un'atmosfera intensa ed una trama che, pur muovendosi nell'ambito di un genere plurisaccheggiato, riesce a dire qualcosa di nuovo.

Merito di una regia d'altri tempi, deliziosamente lenta e curata, l'esatto contrario di quei frenetici montaggi stile MTV che sembrano caratterizzare il 99% degli horror attualmente in circolazione. Poco computer negli effetti speciali (non ho letto i titoli di coda, quindi non posso esserne sicuro, ma l'apparizione del divino Tom Savini in veste di zombi dovrebbe essere un marchio di garanzia), morti viventi che si muovono secondo logica, DANNATAMENTE LENTI E BARCOLLANTI (in culo a chi vorrebbe propinarci dei centometristi dopati... chi ha detto Danny Boyle?) e soprattutto, tanto, tanto, tanto gore vecchio stile e politicamente scorretto.
La sala echeggiava dei gridolini provenienti da nuovi yuppies (di entrambi i sessi) accorsi al cinema in virtù di una presunta riscoperta del cinema di serie B, nuova moda dei radical chic nata sull'onda del successo di ribelli all'acqua di rose come Tarantino o degli ignobili ibridi prodotti dal mercato orientale, capace di vendere ad un tanto al dollaro la saggezza dei maestri Shaolin celebrata negli anni '70.

Ok, ok, sto esagerando ed il contenuto di questo post non deve diventare un ricettacolo di opinioni e contrasti politico/cinematografici a causa del mio fomento, bensì un tributo ad un Maestro del cinema che, dopo aver combattutto per due decenni contro produzioni modaiole e perbeniste è riuscito a riportare sugli schermi un vero, autentico horror.

Un consiglio? Correte a vederlo dato che la programmazione massima di questo film sembra essere settata su una settimana, a quanto mi diceva la cassiera. Lasciate perdere i rinnegati come Sam Raimi, persi fra tele di ragnatela e produzioni dove viene apposta una firma celebre per nascondere film mediocri, se in passato avete provato anche un solo po' di passione per l'horror (eppure mai come in questo caso il termine risulta riduttivo) fatto con il cuore non perdete l'occasione di tributare il vostro rispetto al Maestro proprio come lui vorrebbe: seduti davanti ad un grande telo bianco posto in una sala scura.
"La Terra Dei Morti Viventi" merita ben di più del vostro schermo casalingo.

Sono ansioso di sentire i vostri commenti positivi ed anche negativi (alla fine il mondo è bello perché è vario, no? Sennò pensate che palle :) )

P.s. peccato per la presenta di Asia Argento, attrice che proprio non riesco a digerire... almeno si facesse doppiare...
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Re: La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da dragula »

Francesco HWQ ha scritto: morti viventi che si muovono secondo logica, DANNATAMENTE LENTI E BARCOLLANTI (in culo a chi vorrebbe propinarci dei centometristi dopati... chi ha detto Danny Boyle?) e soprattutto, tanto, tanto, tanto gore vecchio stile e politicamente scorretto.


P.s. peccato per la presenta di Asia Argento, attrice che proprio non riesco a digerire... almeno si facesse doppiare...


:cornine: :cornine: la mia devozione per il maestro assoluto mi porterà questa sera alla visione del suddetto....finalmente zombie lenti, solo lui poteva, finalmente poca tecnologia , Asia Argento, ma quanto ha dato il culo per recitare? una voce di merda che mi fà venire voglia di darle dei cazzotti sul naso...mah? misteri di Hollywood
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slayer
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Messaggio da slayer »

grande france, andrò in settimana senza dubbio! mi porto qualche pulzella da terrorizzare al fine di averne delle prestazioni:D

PS super OT: sto finendo le rece, te le mando dopo ok?
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ziubellu
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Messaggio da ziubellu »

slayer ha scritto: mi porto qualche pulzella da terrorizzare al fine di averne delle prestazioni:D
:laugh:
la gente che parla per metafora dovrebbe farmi uno sciampo allo scroto!!
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Messaggio da slayer »

:elio:
;)
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FranziHWQ
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Re: Re: La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da FranziHWQ »

dragula ha scritto: :cornine: :cornine: la mia devozione per il maestro assoluto mi porterà questa sera alla visione del suddetto....finalmente zombie lenti, solo lui poteva, finalmente poca tecnologia , Asia Argento, ma quanto ha dato il culo per recitare? una voce di merda che mi fà venire voglia di darle dei cazzotti sul naso...mah? misteri di Hollywood


Non serve dare il culo quando hai un padre che è il cooproduttore del film :elio:
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Messaggio da slayer »

si ma siccome a lei piace dare via il culo, per me lo ha fatto lo stesso:D
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dragula
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Messaggio da dragula »

ecco fatto

ATTENZIONE DA LEGGERE SOLO IN CASO ABBIATE GIà VISTO IL FILM

CAPOLAVORO finalmente sono stato seduto al cinema a vedere degli zombie come si deve, lui li ha creati, lui li ha sviluppati, ebbene sì, dopo lo zombie che apprendeva semplici nozioni nel terzo capitolo, qui abbiamo il ribaltamento dei ruoli, i sopravvissuti sono i cattivi e gli zombie solo esseri in cerca di cibo (un pò quello che fanno gli esseri umani nella realtà)
lo zombie che impara a sparare mi avrebbe infastidito da qualunque altro regista, da Romero invece me lo aspettavo
bellissimi i primi 20 minuti in cui già dalle prime immagini dopo la sigla clautrofobica riaffiorano gli zombie lenti e goffi, il macellaio che cammina con la rotula spezzata, l'orchestrina con tromba e tamburello, tutto credibile, non fà ridere , terrorizza e arriva a segno persino il 'capo degli zombie' che non è esageratamente intelligente
GORE, GORE e GORE al servizio del regista che così rimarca il fatto che si stà guardando un film horror e non un edulcorato per la gioventù abituata ai teen movies con macete blando
Savini appare ancora una volta in veste di zombie motociclista
mamma mia, tante di quelle cose da dire su questo capolavoro che non sò catalogarle tutte
tra le scene più belle secondo me l'orda di zombie che affiorano dalle acque del fiume, una scena davvero bella e coinvolgente, in fondo perchè non avrebbero dovuto poter andare in acqua dei non morti?
il dead reckoning mi spaventava poichè pensavo che avrebbe potuto stare al centro del film con scorribande infinite, invece è solo un pretesto per far capire all'inizio del film la precaria e fatua supremazia dei sopravvissuti
bravi gli attori, gli zombie che si vedono per tutto il film in definitiva sono 4,5 mentre l'orda fà da sfondo

alcune piccole critiche che posso fare al maestro Romero sono:
Asia Argento, ripeto, non la reputo una brava attrice e la sua voce nasale è veramente irritante, in alcuni punti assomiglia a suo marito Morgan dei Bluvertigo da tanto ha le occhiaie segnate, comunque non è che rivesta un ruolo così basilare da rovinare il buon esito del film
la colonna sonora poteva spingere un pò oltre, ma il paragone che faccio sempre io è con dawn of the dead in cui l'adattamento di Dario Argento e le musiche dei Goblin avevano superato la versione di Romero

ultimo appunto, la paura psicologica vissuta dai protagonisti che si viveva nei primi due capitoli è quì un pò affievolita per dare maggior spessore all'azione , infatti scene come quella di DOTD in cui la ragazza incinta viene scoperta dallo zombie hari krishna, la tensione mischiata alla lentezza del suddetto, qui non si trovano, tutto è reso più rapido, proprio come la vita odierna richiede

in conclusione, se tutti i film sugli zombie usciti negli ultimi anni hanno raggiunto appena la sufficienza o poco più, quì giriamo su altri livelli, quì il maestro incontrastato ha dato polvere a tutti

Romero - Land of the Dead

ps ho già ribattezzato la mia ford Kà come Dead ReckonKà
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Ultima modifica di dragula il 18 luglio 2005 19:32, modificato 1 volta in totale.
estizi
gh gh gh
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Re: La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da estizi »

Francesco HWQ ha scritto:
P.s. peccato per la presenta di Asia Argento, attrice che proprio non riesco a digerire... almeno si facesse doppiare...


Come attrice in determinati ruoli è molto brava. La voce è un problema grosso, più o meno quanto accade alla Bellucci. Infatti lavorano entrambe all'estero, dove vengono doppiate :)
estizi
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Bit, preziosi.
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Re: Re: La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da dragula »

estizi ha scritto: Come attrice in determinati ruoli è molto brava. La voce è un problema grosso, più o meno quanto accade alla Bellucci. Infatti lavorano entrambe all'estero, dove vengono doppiate :)


sei sicuro che la doppiano? devo controllare su qualche dvd in versione originale, quella è capace di doppiarsi da sola anche in inglese
dragula
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Messaggio da dragula »

guardando il film ti accorgi che il sopravvisuto ha ricostruito il suo ambiente naturale dove i poveri muoiono di malattie e i ricchi fanno le compere, insomma, dagli errori commessi non ha imparato nulla, lo zombie invece si stà sviluppando solo ora, certi ricordi della vita precedente tornano a galla poco per volta, non ho nessuna difficoltà a vedere negli zombie una forma pura di essere mentre i sopravvissuti sono le solite merde, da metà film in avanti ho cominciato a tifare per gli zombie, e non ditemi che anche voi non l'avete fatto, nei capitoli precedenti non lo facevo perchè li vedevo come il male che avvanza, in questo ultimo capitolo Romero mi ha fatto capire che lo zombie nient'altro è che una forma più pura dell'essere umano, privo di corruzzione e malvagità, se non quella di uccidere per sfamarsi, ma non è forse quello che facciamo tutti i giorni anche noi 'sopravvissuti'?
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FranziHWQ
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Messaggio da FranziHWQ »

Io l'ho interpretata come la visione Romeriana dell'America, asserragliata in una piccola isola dove si finge che tutto vada per il meglio mentre all'esterno imperversa la morte. Ai piani alti ci sono i burattinai della società, mentre per le strade si aggira una massa confusa che tenta di condurre un'esistenza normale non accorgendosi neanche del modo in cui viene trattata.
Questa distorta società campa facendo razzie nel territorio degli Zombi, rubando quanto serve per la sussistenza (dice nulla? :) ).
Gli Zombi, che rappresentano i paesi del terzo mondo, vengono illusi ed ipnotizzati con dei fuochi artificiali tanto belli e grandiosi quanto effimeri (l'immagine che gli USA proiettano all'esterno), ma quando si rendono conto del loro potenziale trovano la forza per cappottare le regole del gioco, avendo gioco facile dato che vengono sottovalutati in quanto esseri senza mente impossibilitati ad apprendere e riunirsi in un qualsiasi tipo di rivolta.
Oltretutto l'ispanico (Cholo o come cavolo si chiama), che all'inizio faceva il gioco sporco per il capo, eliminando i suoi avversari, si ritorce contro l'autorità costituita arrivando a minacciarla con le stesse armi che proprio questa autorità gli ha fornito tempo addietro: praticamente la storia dell'Afghanistan e dell'attuale terrorismo.

Per quanto riguarda Asia Argento: è stata abile a cucirsi addosso il ruolo di Lolita maledetta, anche in virtù del cognome che si porta dietro, ma come attrice a mio parere è meglio il segnale di divieto di sosta che vedo dalla finestra
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Sean Olson
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Re: La Terra Dei Morti Viventi

Messaggio da Sean Olson »

Francesco HWQ ha scritto:



morti viventi che si muovono secondo logica, DANNATAMENTE LENTI E BARCOLLANTI (in culo a chi vorrebbe propinarci dei centometristi dopati... chi ha detto Danny Boyle?) e soprattutto, tanto, tanto, tanto gore vecchio stile e politicamente scorretto.


Totalmente d'accordo con i tuoi interventi. Però non darei addosso a Danny Boyle, per il semplice motivo che ha colto lo spirito degli zombie, nel senso che uno zombie che corre per me vale uno zombie che impara a sparare e che riunisce gli altri nell'assalto. Entrambe le visioni tendono ad essere figlie dei tempi, tendono ad adattare lo stereotipo zombie ai tempi che viviamo. Magari nel 5° episodio (ho letto che dovrebbero girarlo) anche Romero farà correre i suoi zombies.


Per il resto un film che nonostante i tempi moderni, ricchi di tecnologia e mezzi digitali, mantiene quel fascino underground del primo film. Quando è finito ho pensato che forse era troppo corto, ma poi ho realizzato che la durata era congeniale al film, era uno di quegli elementi quasi da b-movies che fanno tanto fascino.

La scena cult è quando gli zombies emergono dal fiume, apocalittica!
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Messaggio da dragula »

Francesco HWQ ha scritto: Io l'ho interpretata come la visione Romeriana dell'America, asserragliata in una piccola isola dove si finge che tutto vada per il meglio mentre all'esterno imperversa la morte. Ai piani alti ci sono i burattinai della società, mentre per le strade si aggira una massa confusa che tenta di condurre un'esistenza normale non accorgendosi neanche del modo in cui viene trattata.
Questa distorta società campa facendo razzie nel territorio degli Zombi, rubando quanto serve per la sussistenza (dice nulla? :) ).
Gli Zombi, che rappresentano i paesi del terzo mondo, vengono illusi ed ipnotizzati con dei fuochi artificiali tanto belli e grandiosi quanto effimeri (l'immagine che gli USA proiettano all'esterno), ma quando si rendono conto del loro potenziale trovano la forza per cappottare le regole del gioco, avendo gioco facile dato che vengono sottovalutati in quanto esseri senza mente impossibilitati ad apprendere e riunirsi in un qualsiasi tipo di rivolta.
Oltretutto l'ispanico (Cholo o come cavolo si chiama), che all'inizio faceva il gioco sporco per il capo, eliminando i suoi avversari, si ritorce contro l'autorità costituita arrivando a minacciarla con le stesse armi che proprio questa autorità gli ha fornito tempo addietro: praticamente la storia dell'Afghanistan e dell'attuale terrorismo.

Per quanto riguarda Asia Argento: è stata abile a cucirsi addosso il ruolo di Lolita maledetta, anche in virtù del cognome che si porta dietro, ma come attrice a mio parere è meglio il segnale di divieto di sosta che vedo dalla finestra


bella anìmico, mi piace la tua chiave di lettura...senza dubbio Romero ha messo dentro tutte queste cose intenzionalmente...il Michael Moore dell'horror:cornine:
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Pariskio
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Messaggio da Pariskio »

Francesco HWQ ha scritto: Io l'ho interpretata come la visione Romeriana dell'America, asserragliata in una piccola isola dove si finge che tutto vada per il meglio mentre all'esterno imperversa la morte. Ai piani alti ci sono i burattinai della società, mentre per le strade si aggira una massa confusa che tenta di condurre un'esistenza normale non accorgendosi neanche del modo in cui viene trattata.
Questa distorta società campa facendo razzie nel territorio degli Zombi, rubando quanto serve per la sussistenza (dice nulla? :) ).
Gli Zombi, che rappresentano i paesi del terzo mondo, vengono illusi ed ipnotizzati con dei fuochi artificiali tanto belli e grandiosi quanto effimeri (l'immagine che gli USA proiettano all'esterno), ma quando si rendono conto del loro potenziale trovano la forza per cappottare le regole del gioco, avendo gioco facile dato che vengono sottovalutati in quanto esseri senza mente impossibilitati ad apprendere e riunirsi in un qualsiasi tipo di rivolta.
Oltretutto l'ispanico (Cholo o come cavolo si chiama), che all'inizio faceva il gioco sporco per il capo, eliminando i suoi avversari, si ritorce contro l'autorità costituita arrivando a minacciarla con le stesse armi che proprio questa autorità gli ha fornito tempo addietro: praticamente la storia dell'Afghanistan e dell'attuale terrorismo.

Per quanto riguarda Asia Argento: è stata abile a cucirsi addosso il ruolo di Lolita maledetta, anche in virtù del cognome che si porta dietro, ma come attrice a mio parere è meglio il segnale di divieto di sosta che vedo dalla finestra




Visto ieri il film... Condivido in pieno il tuo punto di vista...
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FranziHWQ
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Messaggio da FranziHWQ »

Maldetto Ginaccio, ora ricordo la tua passione per Danny Boyle che ci divide da tempo immemore, ehhehehehe.

Scherzi a parte, quello che scrivo è frutto della mia visione delle cose, quindi accetto anche altre interpretazioni del mito degli Zombi, anche perché sennò il genere sarebbe stato esaurito dopo pochi film.
Non sono d'accordo sul far muovere gli Zombi veloci e voglio argomentare le mie convinzioni, visto che il discorso sta prendendo piede e, come ho dimostrato altre volte, adoro parlare di horror (e soprattutto di zombi) con persone che condividono la mia stessa passione:

innanzitutto uno zombi che corre rappresenta l'antitesi della minaccia che questo mostro rappresenta. La forza dello zombi non è il singolo con il suo morso infetto, ma è la massa lenta e fluttuante che, prima o poi, riuscirà a schiacciare gli umani rimasti. Non fa paura uno Zombi che ti insegue con sprint da centometrista, questo non lo renderebbe diverso e migliore dei classici mostri come vampiri e lupi mannari, del morto vivente mi terrorizza il numero, il sapere che posso nascondermi quanto voglio, ma il numero dei miei inseguitori è destinato a crescere in maniera esponenziale e, pur essendo io più veloce ed intelligente (si spera :) ), alla fine non troverò scampo quando mi metterano con le spalle al muro e lentamente, ottusamente, orribilmente si avvicineranno con piccoli e putridi passi per divorarmi.
Lo Zombi è alfiere di un terrore oscuro ed indefinito: se avessi uno Zombi nella stanza saprei che, con uno scatto improvviso forse potrei sbilanciarlo e fuggire, ma per quanto tempo ancora? Forse una volta uscito dalla stanza ne troverei altri due, e potrei fuggire anche da quelli, ma una volta uscito di casa? A lungo andare non avrei speranze, ed è questa visione claustrofobica di prigionia senza sbarre e fato incombente che attanaglia i recessi più reconditi e primordiali del mio inconscio.
Sapere che un solo zombi può farmi fuori in due salti non mi darebbe lo stesso pathos, lo considererei come un Rambo putrefatto.
Gli Zombi non devono essere figli dei tempi, siamo noi i figli dei nostri tempi e loro sono venuti per punire il nostro cieco materialismo, il non rispetto della morte, l'amnesia delle tradizioni, la spersonalizzazione dell'individuo rispetto al mercato. Siamo noi che dobbiamo pensare di risolvere i nostri problemi con frenesia, ma loro ci dimostreranno inesorabilmente che non si può sfuggire alla vera realtà delle cose, che pur non stando al passo con i NOSTRI tempi sono loro la maggioranza e la verità che noi cerchiamo di accantonare comprando nuovi telefonini, macchine costose etc. come se questo bastasse ad eleverci spiritualmente.

Io sono un seguace della visione Romeriana dei morti viventi, avere un zombi che si comporta come noi fa cadere tutti i significati che questo mostro si porta dietro, trasformandolo semplicemente in un superumano molto cattivo. Insomma, io sono per gli Zombi proletari, non per quelli capitalisti :)

Lo Zombi però può apprendere, questo non va in contraddizione con la sua immagine, perché partendo da quelle nozioni elementari che la sua testa putrefatta può gestire arriverà a comprendere che la nostra società, scevra di tutti i "fuochi arificiali d'effetto", è fondata essenzialmente sull'uso più pratico della forza, una cosa che arrivano a capire anche le scimmie di "2001: Odissea Nello Spazio". Una volta appresa questa semplice verità alla portata di tutti e presa coscienza del proprio numero, decisamente superiore a quello degli oppressori umani, l'armata degli Zombi non ha difficoltà ad imporsi sugli uomini.

Secondo motivo, più banale e pratico: quando un corpo risorge dopo 10 o 20 anni di sepoltura quasi tutto nel cadavere è putrefatto, dai muscoli alle terminazioni nervose, e visto che secondo quasi tutti i film del genere è un virus o radiazione che s'installa nel cervello a far muovere i corpi senza vita, è normale che quel che resta della materia grigia abbia enormi difficoltà a far obbedire il corpo, motivo dell'andatura barcollante. (ed in effetti, per spezzare una lancia a favore di Boyle, gli Zombi di "28 Giorni Dopo" sono più appestati che zombi veri e propri, infatti la maggioranza viene infettata dal sangue senza essere veramente trapassata, un po' come la rabbia).
Insomma, nel mio immaginario è più reale uno zombi che si muove lento, e per questo mi spaventa e mi convince, rispetto ad uno scheletro che fa sollevamento pesi. Oltretutto il mito degli Zombi nasce con il voodoo: quando i missionari andarono nelle Antille e nella Hawaai videro queste persone ipnotizzate muoversi in maniera sognante e svolgere il massacrante lavoro nei campi per giorni e giorni di fila, e pensarono che si trattasse di morti viventi resuscitati dagli stregoni, i quali avevano tutto l'interesse nel far credere agli invasori bianchi ed alla popolazione di essere in possesso di un tale potere. Non a caso tutti i primi film di Zombi sono ambientati da quelle parti (tradizione ripreda dal compianto Fulci nel suo "Zombi 2" oppure usano come scusa i Voodoo. Fu Romero il primo ad inserirli completamente nella cornice occidentale. Quindi, sin dall'inizio della storia: Zombi = Lentezza.
Questo poi non toglie che ci siano ottimi film di Zombi come "Incubo Sulla Città Contaminata", "Brain Dead", i vari "Resuscitati Ciechi" (che però vanno a cavallo) o la divertente saga de "Il Ritorno Dei Morti Viventi" dove i nostri cadaveri preferiti piottano come lepri.

Sono pazzo, vero? :D
Però sarei curioso di sapere che ne pensate in proposito
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Vado a vederlo domani sera.
Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
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Francesco HWQ ha scritto: Maldetto Ginaccio, ora ricordo la tua passione per Danny Boyle che ci divide da tempo immemore, ehhehehehe.

Scherzi a parte, quello che scrivo è frutto della mia visione delle cose, quindi accetto anche altre interpretazioni del mito degli Zombi, anche perché sennò il genere sarebbe stato esaurito dopo pochi film.
Non sono d'accordo sul far muovere gli Zombi veloci e voglio argomentare le mie convinzioni, visto che il discorso sta prendendo piede e, come ho dimostrato altre volte, adoro parlare di horror (e soprattutto di zombi) con persone che condividono la mia stessa passione:

innanzitutto uno zombi che corre rappresenta l'antitesi della minaccia che questo mostro rappresenta. La forza dello zombi non è il singolo con il suo morso infetto, ma è la massa lenta e fluttuante che, prima o poi, riuscirà a schiacciare gli umani rimasti. Non fa paura uno Zombi che ti insegue con sprint da centometrista, questo non lo renderebbe diverso e migliore dei classici mostri come vampiri e lupi mannari, del morto vivente mi terrorizza il numero, il sapere che posso nascondermi quanto voglio, ma il numero dei miei inseguitori è destinato a crescere in maniera esponenziale e, pur essendo io più veloce ed intelligente (si spera :) ), alla fine non troverò scampo quando mi metterano con le spalle al muro e lentamente, ottusamente, orribilmente si avvicineranno con piccoli e putridi passi per divorarmi.
Lo Zombi è alfiere di un terrore oscuro ed indefinito: se avessi uno Zombi nella stanza saprei che, con uno scatto improvviso forse potrei sbilanciarlo e fuggire, ma per quanto tempo ancora? Forse una volta uscito dalla stanza ne troverei altri due, e potrei fuggire anche da quelli, ma una volta uscito di casa? A lungo andare non avrei speranze, ed è questa visione claustrofobica di prigionia senza sbarre e fato incombente che attanaglia i recessi più reconditi e primordiali del mio inconscio.
Sapere che un solo zombi può farmi fuori in due salti non mi darebbe lo stesso pathos, lo considererei come un Rambo putrefatto.
Gli Zombi non devono essere figli dei tempi, siamo noi i figli dei nostri tempi e loro sono venuti per punire il nostro cieco materialismo, il non rispetto della morte, l'amnesia delle tradizioni, la spersonalizzazione dell'individuo rispetto al mercato. Siamo noi che dobbiamo pensare di risolvere i nostri problemi con frenesia, ma loro ci dimostreranno inesorabilmente che non si può sfuggire alla vera realtà delle cose, che pur non stando al passo con i NOSTRI tempi sono loro la maggioranza e la verità che noi cerchiamo di accantonare comprando nuovi telefonini, macchine costose etc. come se questo bastasse ad eleverci spiritualmente.

Io sono un seguace della visione Romeriana dei morti viventi, avere un zombi che si comporta come noi fa cadere tutti i significati che questo mostro si porta dietro, trasformandolo semplicemente in un superumano molto cattivo. Insomma, io sono per gli Zombi proletari, non per quelli capitalisti :)

Lo Zombi però può apprendere, questo non va in contraddizione con la sua immagine, perché partendo da quelle nozioni elementari che la sua testa putrefatta può gestire arriverà a comprendere che la nostra società, scevra di tutti i "fuochi arificiali d'effetto", è fondata essenzialmente sull'uso più pratico della forza, una cosa che arrivano a capire anche le scimmie di "2001: Odissea Nello Spazio". Una volta appresa questa semplice verità alla portata di tutti e presa coscienza del proprio numero, decisamente superiore a quello degli oppressori umani, l'armata degli Zombi non ha difficoltà ad imporsi sugli uomini.

Secondo motivo, più banale e pratico: quando un corpo risorge dopo 10 o 20 anni di sepoltura quasi tutto nel cadavere è putrefatto, dai muscoli alle terminazioni nervose, e visto che secondo quasi tutti i film del genere è un virus o radiazione che s'installa nel cervello a far muovere i corpi senza vita, è normale che quel che resta della materia grigia abbia enormi difficoltà a far obbedire il corpo, motivo dell'andatura barcollante. (ed in effetti, per spezzare una lancia a favore di Boyle, gli Zombi di "28 Giorni Dopo" sono più appestati che zombi veri e propri, infatti la maggioranza viene infettata dal sangue senza essere veramente trapassata, un po' come la rabbia).
Insomma, nel mio immaginario è più reale uno zombi che si muove lento, e per questo mi spaventa e mi convince, rispetto ad uno scheletro che fa sollevamento pesi. Oltretutto il mito degli Zombi nasce con il voodoo: quando i missionari andarono nelle Antille e nella Hawaai videro queste persone ipnotizzate muoversi in maniera sognante e svolgere il massacrante lavoro nei campi per giorni e giorni di fila, e pensarono che si trattasse di morti viventi resuscitati dagli stregoni, i quali avevano tutto l'interesse nel far credere agli invasori bianchi ed alla popolazione di essere in possesso di un tale potere. Non a caso tutti i primi film di Zombi sono ambientati da quelle parti (tradizione ripreda dal compianto Fulci nel suo "Zombi 2" oppure usano come scusa i Voodoo. Fu Romero il primo ad inserirli completamente nella cornice occidentale. Quindi, sin dall'inizio della storia: Zombi = Lentezza.
Questo poi non toglie che ci siano ottimi film di Zombi come "Incubo Sulla Città Contaminata", "Brain Dead", i vari "Resuscitati Ciechi" (che però vanno a cavallo) o la divertente saga de "Il Ritorno Dei Morti Viventi" dove i nostri cadaveri preferiti piottano come lepri.

Sono pazzo, vero? :D
Però sarei curioso di sapere che ne pensate in proposito


niente pazzia ma sorprendente lucidità nelle tue descrizioni, che dire ancora se non che è così che sono gli zombie anche perchè noi li abbiamo vissuti così da piccoli, vado dietro ai tuoi discorsi e ti dò ragione, ma la visione socio politica dell'intera saga io l'ho scoperta da relativamente poco tempo, io ho sempre visto i film di Romero con strabordante fanatismo per questo tipo di 'mostro' semi indistruttibile, lento ma inplacabile con gli occhi del ragazzino sognante, infatti questi film sono rimasti nel mio essere perchè li ho visti da piccolo, mi hanno terrorizzato all'epoca e hanno fatto sì che in me covasse empre questo interesse per l'horror cinematografico...ad anni di distanza ho scoperto quello che Romero ci metteva dietro come la situazione sociale , ma all'epoca del mio marchio a fuoco a me interessava aver paura, e vedevo solo zombie che assalivano uscendo dall'ascensore...mi divertivo a terrorizzare mia sorella camminando come uno zombie LENTO per il corridoio di casa, intanto lei non poteva uscire ...sono due sensazioni che viaggiano parallele e che si incontrano adesso, superati i trent'anni...rimane comunque a sorprendermi più il volto deturpato dello zombie x o y piuttosto che tutto quello che c'è dietro, che sono felice ci sia...ma fà da contorno per la mia passione primaria

a tale propoito vorrei mettere la canzone seguente come ideale colonna sonora del mio pensiero

WEDNESDAY 13 LYRICS

"I Walked With A Zombie"

I'm damned if I voodoo, and I'm dead if I don't
Kick the crypt and baby walk with me
And we'll find a new place to haunt
Now the dead can't die, they're not alive
I've got one walking by my side
It's a curse, a hex, tell me what comes next
Tie the noose around my neck

See you in the graveyard at midnight
Such a horrifying delight
Your ice-cold touch, it feels so right
And just last night
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie

Her stare is so demanding and her clothes are so commanding
She makes me feel like a kid in a candy shop
With my head on the butcher block
You're the only one for me, I'm in love with a decomposing zombie
Beauty's on duty in this horror movie
Make me spill my guts with just one touch

See you in the graveyard at midnight
Such a horrifying delight
Your ice-cold touch, it feels so right
And just last night
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie

She makes me do everything she wants me to
And that's okay with me because I'm walking with a zombie

See you in the graveyard at midnight
Such a horrifying delight
Your ice-cold touch, it feels so right
And just last night
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a zombie, zombie, zombie
I walked with a
Zombie, zombie, zombie, zombie
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Sean Olson
Hannibal "The Cannibal" Lecter
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Messaggio da Sean Olson »

La tua ipotesi è notevole e sicuramente è quella più aderente alla realtà, però ci sono alcuni punti sui quali vorrei controbattere:

1) Boyle non si è rifatto espressamente agli zombie, come dici tu quello era un virus tipo la rabbia. E' stato il pubblico ad assimilarli agli zombies. Non è questo il punto, perchè anche se supponessimo che fossero zombies, il succo non cambierebbe. Boyle ha dato una sua interpretazione, un'interpretazione che forse ha ispirato lo stesso Romero. Perchè gli esseri di Boyle sono comunque degli esseri coscienti, e gli zombie di Romero di "Land Of The dead", concettualmente, sono molto più vicini alla visione Boyleiana che non alla visione primigenia dello stesso Romero nella "La Notte dei Morti Viventi". Non ho la certezza di quel che sto dicendo, però dal mio punto di vista sarebbe un grosso merito per Romero se riuscisse a trovare ispirazione da coloro che per anni si sono cibati delle sue genialate, le hanno amplificato e le hanno fatto proliferare. Una sorta auto-alimentazione del mito.

2) Gli Zombie di Romero fanno molto più che correre, provano addirittura sentimenti. Il nero a capo degli zombie, quando vede i suoi simili morti o sofferenti lancia grida di dolore e di vendetta. Addirittura spara ad uno zombie che aveva preso fuoco per non farlo soffrire. Questo stravolge il mito degli zombie del '68 più di qualsiasi Boyle e di qualsiasi zombie centometrista.

3a) Per quando riguarda il tuo secondo motivo (quello che definisci banale e pratico) è senza fondamento. Quegli Zombie sono tutto fuorchè privi di forza. Strappano la carne a morsi (grosso sforzo dei muscoli facciali, del collo e delle spalle), strappano arti con la sola forza delle mani, addirittura in una scena due zombie si contendono un braccio al punto che questo si squarta e si straccia come fosse carta. Queste sono prove di forza ben più forti di una corsa, il tutto in deroga alal putrefazione dei loro tessuti muscolari.

3b) Quindi qual è la discriminante? Non è certo la forza fisica, ma la forza di volontà, una forza che va oltre la morte. Il lento incedere degli zombies, incessante e senza meta, l'ho sempre visto come la personificazione della forza di volontà, una volontà ferrea, inarrestabile.
E' la volontà che rende quegli zombies pericolosi, non la loro forza o la loro corsa. Come hai detto bene tu, sai che loro ti inseguiranno sempre, lenti o scattanti che siano, e non smetteranno mai di darti la caccia. E' questa la cosa più angosciante.
Prendi "Dawn Of The Dead", quelli chiusi nel supermercato, per se non hanno ragione di temere gli zombie fuori, perchè zombie che non scattano e non pensano, li temono perchè sanno che resteranno sempre la fuori ad aspettarli. Ad aspettarli per l'eternità, perchè uno zombie è già morto e non può morire due volte (se non gli spari in testa).

3c) E infatti perchè uno zombe muore se gli spari in testa? Perchè il cervello è il luogo della volontà, della testarda volontà. Può azzopparli di modo che non corrano più, ma loro anche carponi ti inseguiranno. Devi annullare la loro volontà x ucciderli, non basta segargli le gambe o le braccia.
Da questo deduco che è la volontà che li rende letali, non la corsa o il pensiero. Queste due cose sono solo adattamenti dei tempi che corrono, così come dal '68 si è passati alla civiltà dei consumi fino al post 11 settembre. Ogni epoca ha i suoi tempi e le sue peculiarità, Romero e Boyle non fanno altro che prenderne atto e dare una loro visione/intepretazione.


Questo è grosso modo quello che penso, se mi viene in mente altro lo scrivo.
FORZA MILAN!!!
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dragula
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Messaggio da dragula »

Gino_11_Ltd. ha scritto: La tua ipotesi è notevole e sicuramente è quella più aderente alla realtà, però ci sono alcuni punti sui quali vorrei controbattere:

1) Boyle non si è rifatto espressamente agli zombie, come dici tu quello era un virus tipo la rabbia. E' stato il pubblico ad assimilarli agli zombies. Non è questo il punto, perchè anche se supponessimo che fossero zombies, il succo non cambierebbe. Boyle ha dato una sua interpretazione, un'interpretazione che forse ha ispirato lo stesso Romero. Perchè gli esseri di Boyle sono comunque degli esseri coscienti, e gli zombie di Romero di "Land Of The dead", concettualmente, sono molto più vicini alla visione Boyleiana che non alla visione primigenia dello stesso Romero nella "La Notte dei Morti Viventi". Non ho la certezza di quel che sto dicendo, però dal mio punto di vista sarebbe un grosso merito per Romero se riuscisse a trovare ispirazione da coloro che per anni si sono cibati delle sue genialate, le hanno amplificato e le hanno fatto proliferare. Una sorta auto-alimentazione del mito.

2) Gli Zombie di Romero fanno molto più che correre, provano addirittura sentimenti. Il nero a capo degli zombie, quando vede i suoi simili morti o sofferenti lancia grida di dolore e di vendetta. Addirittura spara ad uno zombie che aveva preso fuoco per non farlo soffrire. Questo stravolge il mito degli zombie del '68 più di qualsiasi Boyle e di qualsiasi zombie centometrista.

3a) Per quando riguarda il tuo secondo motivo (quello che definisci banale e pratico) è senza fondamento. Quegli Zombie sono tutto fuorchè privi di forza. Strappano la carne a morsi (grosso sforzo dei muscoli facciali, del collo e delle spalle), strappano arti con la sola forza delle mani, addirittura in una scena due zombie si contendono un braccio al punto che questo si squarta e si straccia come fosse carta. Queste sono prove di forza ben più forti di una corsa, il tutto in deroga alal putrefazione dei loro tessuti muscolari.

3b) Quindi qual è la discriminante? Non è certo la forza fisica, ma la forza di volontà, una forza che va oltre la morte. Il lento incedere degli zombies, incessante e senza meta, l'ho sempre visto come la personificazione della forza di volontà, una volontà ferrea, inarrestabile.
E' la volontà che rende quegli zombies pericolosi, non la loro forza o la loro corsa. Come hai detto bene tu, sai che loro ti inseguiranno sempre, lenti o scattanti che siano, e non smetteranno mai di darti la caccia. E' questa la cosa più angosciante.
Prendi "Dawn Of The Dead", quelli chiusi nel supermercato, per se non hanno ragione di temere gli zombie fuori, perchè zombie che non scattano e non pensano, li temono perchè sanno che resteranno sempre la fuori ad aspettarli. Ad aspettarli per l'eternità, perchè uno zombie è già morto e non può morire due volte (se non gli spari in testa).

3c) E infatti perchè uno zombe muore se gli spari in testa? Perchè il cervello è il luogo della volontà, della testarda volontà. Può azzopparli di modo che non corrano più, ma loro anche carponi ti inseguiranno. Devi annullare la loro volontà x ucciderli, non basta segargli le gambe o le braccia.
Da questo deduco che è la volontà che li rende letali, non la corsa o il pensiero. Queste due cose sono solo adattamenti dei tempi che corrono, così come dal '68 si è passati alla civiltà dei consumi fino al post 11 settembre. Ogni epoca ha i suoi tempi e le sue peculiarità, Romero e Boyle non fanno altro che prenderne atto e dare una loro visione/intepretazione.


Questo è grosso modo quello che penso, se mi viene in mente altro lo scrivo.


personalmente prendo i primi due punti da te discussi come 2 sacroante bestemmie...forse non conosci il meno reperibile della quadrilogia di Romero, quello che adesso vendono persino in edicola, quel day of the dead dove tutto si basa sullo sviluppo che lo zombie può avere, il ritorno all'utilizzo delle cose che usava da vivo, i sentimenti , il dolore...lì c'era già tutto, nel quarto capitolo ha reso fatti quelle che erano premesse
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FranziHWQ
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Messaggio da FranziHWQ »

Sui punti 1 & 2 non posso fare a meno che quotare il preparatissimo Dragula aggiungendo che su "Day Of The Dead" (uscito nel 1985, quando il buon Boyle aveva appena 29 anni e solo due anni dopo avrebbe debuttato nel mondo del cinema con un episodio per la Tv) c'era già lo zombi che sparava! Dirò di più, la visione di "Day Of The Dead" è fondamentale per comprendere appieno "Land Of The Dead", dato che questo quarto episodio è uno sviluppo dei temi trattati nel capitolo precedente, e visto da solo può scatenare la perplessità su alcuni punti, per esempio sul perché il regista parteggi così apertamente per gli zombi, veri e propri eroi positivi di "Land Of The Dead", molto più che negli altri film. A dire la verità, con tutto il rispetto per il Maestro, ho trovato forse un po' troppo politically correct (anche se fondamentale come coronamento della morale sociologica del fim) la scena finale in cui lo Zombi capo viene risparmiato perché "uguale a noi". E che cazzo, alla fine sono sempre degli spietati divoratori di carne, falli fuori prima che loro facciano fuori te, uaz uaz uaz! Un po' di testosterone da action non fa mai male :D (in due parole ho distrutto una meravigliosa discussione filosofica che durava da giorni, perdonatemi :) )
Poi gli zombi che corrono non sono certo un invenzione di Boyle o del remake di "Dawn Of The Dead", per esempio già nei film del buon Lenzi, girati negli anni '70, c'erano Zombi centometristi... come ricordavo prima nei film di De Ossorio andavano addirittura a cavallo (zombificato anche quello!)

3a. Qui bisogna fare attenzione, infatti ragioniamo sempre per assurdo. Premesso che gli Zombi non esistono (purtroppo, io sono anni che mi preparo a fronteggiare una loro invasione, qualche tempo fa avevo anche stillato qui sul forum un decalogo su come sopravvivere :D ) quando andiamo ad analizzarne la figura dobbiamo dare per assunto alcune caratteristiche irrinunciabili come il morso che infetta ed una certa forza che li porta a sbudellare cadaveri etc. (anche per esigenze scenografiche, sennò non sarebbero più pericolosi). Quelle sono quindi particolarità intrinseche alla figura che vanno accettate a priori in quanto parte integrante della mitologia "zombesca", è ovvio che un vero cadavere vivente non sarebbe neanche in grado di dare un morso senza frantumarsi la mascella. Una volta preso atto di ciò, io mi limito ad analizzare la figura dello zombi secondo un ragionamento logico che mi porta a trarre le conclusioni del mio post in merito, dando per dogmaticamente accettate alcune caratteristiche assurde che però fanno parte della caratterizzazione dello zombi. Insomma, anche un lupo mannaro è una figura con mille contraddizioni, oppure Frankenstein, che però vanno accettate a priori in quanto parte del personaggio, quando però vedo un lupo mannaro che fa l'astronauta, oppure Frankenstein che gioca a pallone, vedo tradite le originali concezioni di quei personaggi, e nella sfera dell'assurdo perdono credibilità ai miei occhi e quindi mi convincono di meno, contorto no? :)

3b. e qui siamo d'accordo, mi sembra una bella postilla che arricchisce quanto ho scritto a proposito del perché gli Zombi facciano paura. Questi post dovremmo inserirli in un dizionario del cinema, uaz uaz

3c. Sulla prima parte sono d'accordo, poi subentra sempre la mia critica secondo la quale uno Zombi che corre è uno Zombi che ha perso il confronto con l'uomo. Si è dovuto adattare ai ritmi frenetici della società moderna, non identificandosi più in quel deus ex machina venuto a punirci proprio per la nostra esistenza frenetica e vuota. Sarà anche più letale, ma si è dovuto vendere a ciò contro cui combatte, e già questo ne segna la sua sconfitta. Potrei forse giustificare questa visione cambiando totalmente il ruolo dello Zombi da castigatore dell'umanità a visione spietata della nostra società, dove la vita inquadrata ed immolata all'eterna competizione ci spinge a divorarci l'un l'altro. In questa maniera posso forse accettare lo Zombi che corre, anche se mi fa molta meno simpatia.

Poi subentrano i gusti personali, come Dragula anche io non è che ho sempre riflettuto sui significati politici dei film di Romero, alla fine stiamo giocando a spaccare il capello in quattro (ed è molto divertente, sembriamo tutti i personaggi di "Clerks" quando discutono della Morte Nera di "Guerre Stellari", il ché è un complimento per noi tutti) ed amo guardare i film di Zombi soprattutto perché sono le mie figure preferite nell'ambito del cinema horror, ed avendo sviluppato questa mia passione grazie ai film degli anni 70' ed 80', sono esteticamente legato ad una concezione di Zombi che per me rimarrà sempre quella classica. Quindi un 30% dei motivi per cui non mi piacciono veloci è che secondo me tradiscono la stessa essenza della loro figura, un buon 70% è perché sono un inguaribile conservatore riguardo ai morti viventi e mi piace vederli come li ho sempre immaginati :)

Detto questo trovo scandaloso che in un forum con centinaia di iscritti solo in 3/4 abbiamo visto questo film :(
Speriamo che il Maestro guadagni abbastanza per regalarci un quinto capitolo, con Zombi lenti e veloci che siano.
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Messaggio da Old Trafford »

Ma Dakota Fanning non c'è in quel film!
Cosa lo hanno girato a fare??? :rolleyes:
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Messaggio da slayer »

scusate, una richiesta di basso profilo rispetto alle vostre colte considerazioni:D
mi sapreste dire chi è l'attrice bionda che guida il dead? mi ha provocato diverse fantasie:D :D :D
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Messaggio da dragula »

slayer ha scritto: scusate, una richiesta di basso profilo rispetto alle vostre colte considerazioni:D
mi sapreste dire chi è l'attrice bionda che guida il dead? mi ha provocato diverse fantasie:D :D :D


non lo sò prova a cercare qui, mi accorgo che tra gli attori compare la figlia di Romero nella parte di High Noon soldier, chi cazzo era?
http://www.imdb.com/title/tt0418819/fullcredits
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Messaggio da slayer »

azza mi sa che manca la foto... peccato.... se vi viene in mente fatemi sapere! tra l'altro mi sembra di averla già vista in altri film....:rolleyes:
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Messaggio da Coren »

Visto oggi, che dire, un gran bel film, io tifavo per gli zombi dal primo minuto, e vi ringrazio per i retroscena che mi avete detto, presto recupererò anche gli episodi precedenti.

La satira alla società americana era facilmente, ma un plauso a Francesco per l'analisi lucida e dettagliata!
"I Sartan, essi sono la causa di ogni male"
"Forse, o forse il male è dentro di noi..."
TheUnquietGrave
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Messaggio da TheUnquietGrave »

slayer ha scritto: scusate, una richiesta di basso profilo rispetto alle vostre colte considerazioni:D
mi sapreste dire chi è l'attrice bionda che guida il dead? mi ha provocato diverse fantasie:D :D :D


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*Music is my mother... and my father ... it is my work and my rest ...my blood, my compass, my love.
- Jeff Buckley *
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